Progettazione, concorrenza nelle gare

Codice appalti - circolare 2473 del 16.11.07

Progettazione. Concorrenza nelle gare di appalto

Anche gli affidamenti di piccoli incarichi di progettazione devono rispettare i principi di trasparenza, non discriminazione e parità di trattamento. A fornire istruzioni alle amministrazioni sulle procedure con cui affidare gli appalti di ingegneria è la circolare 2473/2007, del ministero delle Infrastrutture, pubblicata sulla «Gazzetta ufficiale» n.271 di ieri.

Sono le prime indicazioni del dicastero guidato da Di Pietro dal varo del Codice degli appalti, nel luglio 2006. Il testo dunque fa luce, per la prima volta, su tutte le novità per il settore. Ad esempio, elenca le norme del Regolamento di attuazione (Dpr 554/1999) ormai superate dal Codice. Per gli incarichi sotto i 100mila euro, quindi, non sono più in vigore le norme (articolo 62, commi 1 e 2) che permettevano affidamenti senza gara e con licitazione privata.

In più la circolare firmata dal direttore della Regolazione, Domenico Crocco, indica l'iter da seguire. Per evitare discriminazioni - si legge nel testo - non si possono «privilegiare i soggetti che esercitano la propria attività nello stesso ambito territoriale in cui si svolgono le prestazioni». Anche la selezione attraverso l'indagine di mercato va preceduta da un avviso. Per l'aggiudicazione delle gare, poi, le amministrazioni sono invitate a privilegiare il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa rispetto al massimo ribasso, dando al fattore prezzo un peso non determinante.

Intanto, a proposito dello stop agli arbitrati negli appalti, ieri Di Pietro, in un incontro con l'Ance ha promesso un regime transitorio in cui gli arbitrati saranno ancora possibili di fronte alla Camera arbitrale.

 

di Valeria Uva
da Il Sole 24ore del 22.11.07


Progettazioni, incarichi a sorte. Oltre 100 mila anche indagini di mercato e rotazione. Circolare delle Infrastrutture sugli affidamenti pubblici di servizi a ingegneri e architetti.

Per gli affidamenti pubblici di servizi di ingegneria e architettura fino a 100 mila euro la selezione dei candidati potrà avvenire tramite albi aperti delle stazioni appaltanti o con indagini di mercato precedute da avvisi di gara ad hoc, con possibilità di ricorso anche al sorteggio e con rotazione degli incarichi; previsto il divieto di discriminazioni territoriali e la preferenza per l'aggiudicazione con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.

Sono alcuni dei punti più rilevanti della circolare del ministero delle infrastrutture n. 2473 del 16 novembre 2007, pubblicata sulla G.U. n. 271 di ieri, firmata da Domenico Crocco, direttore del Dipartimento per la regolazione dei lavori pubblici. Con questo provvedimento, indirizzato ai provveditorati e alle amministrazioni da esso dipendenti, il ministero si è dato carico di coordinare le norme attuali (del dpr n. 554/99) con quelle del codice, fornendo quindi alle stazioni appaltanti un utile strumento interpretativo in grado di dare omogeneità di comportamenti procedurali e quella certezza giuridica che possa evitare possibili contenziosi. Sulla disciplina degli incarichi di importo inferiore a 100 mila euro la circolare chiarisce la portata dei principi comunitari di non discriminazione, di parità di trattamento, di proporzionalità e di trasparenza richiamati dal codice dei contratti (articolo 91). In particolare, si specifica che vi è, da un lato, il «divieto per le stazioni appaltanti di privilegiare i soggetti che esercitano prevalentemente la loro attività nello stesso ambito in cui si svolgono le prestazioni» e, dall'altro, la necessità di dare pubblicità successiva agli avvenuti affidamenti. Sul tema, più delicato, delle modalità di individuazione dei candidati da invitare alla negoziazione prevista dall'articolo 56, comma 7, del codice (norma cui rinvia l'articolo 91, comma 2, del codice), il ministero indica due strade: la scelta da un albo «aperto» che ogni singola stazione appaltante potrà istituire per gli affidamenti fino a 100 mila euro, suddividendo gli iscritti per specializzazioni e fasce di importo, o l'effettuazione di un'indagine di mercato attraverso la pubblicazione di un avviso sull'albo della stazione appaltante, sui siti informatici del ministero, dell'osservatorio e della stessa stazione appaltante, per almeno 15 giorni. Nell'avviso deve essere prevista l'indicazione dei requisiti minimi e dei criteri di aggiudicazione. La circolare specifica, comunque, che deve essere assicurato il rispetto del principio della rotazione, rapportandolo all'entità dell'importo da affidare.

Una volta scelti, anche attraverso sorteggio, i candidati saranno chiamati a negoziare con la stazione appaltante i termini della prestazione, sulla base di una lettera di invito che indichi tutti gli elementi (prezzo presunto, termine per ricevere le offerte, tempo massimo per lo svolgimento dell'incarico, criteri valutazione). Per gli incarichi di importo superiore ai 100 mila euro la circolare richiama le norme del codice dei contratti in coordinamento con quelle del dpr n. 554/99 sottolineando l'esigenza di definire i requisiti di ammissione alle gare «con osservanza di quanto previsto dall'articolo 66 del dpr n. 554/99». Relativamente alle altre disposizioni di carattere generale la circolare suggerisce che le stazioni appaltanti prevedano sempre l'obbligo di presa visione dei luoghi dove si svolgerà la prestazione; sulle tariffe professionali la circolare richiama le prescrizioni della legge Bersani e del codice sulla derogabilità dei minimi tariffari, precisando che per valutare le prestazioni le stazioni appaltanti possono ricorrere al dm 4 aprile 2001 se ritenuto adeguato. In ogni caso si specifica che «l'importo stimato è determinato dalla stazione appaltante al lordo della riduzione» prevista dalla legge n.155/89 a favore degli enti pubblici e dello stato (che può arrivare fino a un massimo del 20%). Saranno quindi gli offerenti a formulare un ribasso unico sugli onorari e sulle spese che comprenderà anche questa riduzione e non avrà, in virtù dell'abolizione dell'inderogabilità dei minimi, alcun vincolo, pur essendo soggetta a eventuali valutazioni di anomalia secondo le norme del codice.

 

di Andrea Mascolini
da Italia Oggi del 22.11.07

 

invia la tua opinione!

 




 

Commenti

25/11/2007 15:38: mah!
qualcuno crede che davvero si raggiungerà mai la pari opportunità fra professionisti e che scompariranno i soliti assipigliatutto? magari! io lo spero, ma non ci credo
arch vicino

26/09/2008 11:11: titolo
posso sapere in riferimento ai REQUISITI per partecipazione alle gare di progettazione la differenza tra: b) all'avvenuto ESPLETAMENTO negli ultimi dieci anni di servizi di cui all'articolo 50, relativi a lavori appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo globale per ogni classe e categoria variabile tra 2 e 4 volte l'importo stimato dei lavori da progettare; c) all'avvenuto SVOLGIMENTO negli ultimi dieci anni di due servizi di cui all'articolo 50, relativi ai lavori, appartenenti ad ognuna delle classi e categorie dei lavori cui si riferiscono i servizi da affidare, individuate sulla base delle elencazioni contenute nelle vigenti tariffe professionali, per un importo totale non inferiore ad un valore compreso fra 0,40 e 0,80 volte l'importo stimato dei lavori da progettare; GRAZIE
ANNUNZIATA

vedi anche:

Lettera sul II correttivo del Codice appalti

inviata al CNAPPC ed agli Ordini provinciali

Deludente il II correttivo del Codice Appalti

Sintesi delle principali modifiche apportate

Protocollo sugli appalti a Roma

Comune, sindacati ed imprenditori - rass. stampa

Ancora la «Merloni» sull'appalto integrato

Codice appalti - agg. rassegna stampa

Codice appalti subito corretto

Codice appalti - agg. rassegna stampa

Nessuna cauzione per le gare di progettazione

Decisione dell'Autorità di vigilanza LL.PP.

Resiste l'appalto integrato

Codice appalti - agg. rassegna stampa

Ingegneri e architetti, veto alle tariffe minime

Codice appalti - breve agg.rassegna stampa

Nullità dei minimi di tariffa

ed incarico diretto sotto € 20.000


data pubblicazione: venerdì 23 novembre 2007
architettiroma è su twitter architettiroma è su facebook le istruzioni per iscriversi al feed RSS Iscriviti alla newsletter di architettiroma.it
Architettura sul web Progettazione, concorrenza nelle gare