Vecchia Fiera, ecco le archi-star

Cristoforo Colombo - agg. rassegna stampa

Riqualiflcazioni. La gara per l'area. Ex Fiera di Roma, in lizza 12 gruppi

ROMA - Sono 12 le cordate nazionali e internazionali che hanno manifestato l'interesse a partecipare alla gara per la valorizzazione dell'area della ex Fiera di Roma, 73mila metri quadri lungo via Cristoforo Colombo. Lo ha reso noto ieri Andrea Mondello, il presidente di Fiera di Roma spa, che sta gestendo l'operazione.

Hanno manifestato l'interesse all'advisor Lazard, Vianini Lavori e Roma Ovest; gli olandesi di Multidevelopment; i francesi di Altarea Sca e Altarea Italia Srl; la Seci del gruppo Maccaferri; i greci del consorzio G Aktor; Babcock & Brown e Ing Re; Cogesan, Fimit, Imm. Co., Immobiliare lombarda, Sansedoni; Salini Costruzioni; gli indiani di M/s Zoom Developers e Shane Baghai.

Seguono il gruppo composto da Astrim, Serfin, Sorgente Sgr, Costruttori Romani Riuniti Grandi Opere, Isveur, Aquilina, Cronos, Ingg. Ettore e Guido Di Veroli, Dicos, Dalma costruzioni 2006, Iniziative Immobiliari Provera e Carrassi, Saiseb, Sette Costruzioni, Stile Costruzioni Edili, Ircos, Monaco, Saicos; la cordata Beni Stabili, Parsitalia, Hines Italia, Italiana Costruzioni, Impreme; Milano '90, Ccc, Fingen e Forum Quattro.

Nella sede della storica Fiera di Roma (il nuovo spazio espositivo della capitale si è trasferito nel settembre del 2O06 a Ponte Galeria, sulla Roma-Fiumicino) ci saranno interventi residenziali, piccole attività commerciali e strutture ricettive. Circa metà dell'area sarà destinata al verde, parchi pubblici, piazze e aree pedonali. La gara dovrebbe partire entro gennaio, dopo l'accordo di programma che sarà siglato con il Comune di Roma, e, considerando i tempi tecnici, i lavori potrebbero iniziare a gennaio 2009.

«Deve essere motivo di orgoglio per la città il fatto che - spiega Mondello - la Fiera di Roma ha saputo avviare il processo di valorizzazione dell'area dell'ex Fiera nei tempi previsti. E la prossima trasformazione della Fiera di Roma nella Società delle Infrastrutture, che sarà protagonista di un ulteriore processo di modemizzazione del nostro territorio, non è altro che il risultato dell'ottimo lavoro svolto sino ad ora».

Nella ex Fiera di Roma - ha commentato il sindaco di Roma Walter Veltioni - «nascerà la Città dei bambini accanto a spazi verdi, a una maggiore offerta residenziale, a servizi. Un processo che rientra in un disegno di sviluppo e riqualificazione nel quadro del nuovo piano regolatore».

 

di An.Mari.
da Il Sole 24ore del 08.12.07


Big per Fiera Roma. Foster con Ligresti, Gehry con Hines. Dodici cordate per riqualificare l'ex quartiere storico.

Il modello Milano per la riqualificazione del quartiere storico della ex Campionaria ha fatto scuola. E ora Roma replica, con un concorso internazionale per la trsformazione dell'ex quartiere storico della fiera che vede in campo di nuovo i big della progettazione, da Fuksas, a Gehry, da Nouvel a Foster.

Sono dodici le cordate internazionali interessate a partecipare alla gara per la valorizzazione dell'ex quartiere fieristico della capitale in via Cristoforo Colombo, a cinque chilometri dal centro città e a 20 dall'aeroporto di Fiumicino. La gara bandita da Fiera di Roma spa, presieduta da Andrea Mondello, e partecipata al 47% dalla Camera di commercio di Roma, della quale Mondello è pure presidente, prevede la presentazione di un progetto di riqualificazione che si sviluppa su una superficie complessiva di oltre a 73 mila metri quadrati a prevalente destinazione residenziale con cubatura massima di 288 mila metri cubi che comprende anche piccole attività commerciali e direzionali, e per il 50% a verde e zone pedonali. Inoltre, dovrà includere aree ad uso pubblico, con scuola e nido e la nuova città dei bambini, (8 mila mq coperti e altrettanti a verde, con parco giochi attrezzato, cine e teatro per i piccoli, parchi tematici, scuola di musica, strutture sportive, biblioteca e polo didattico di supporto per i portatori di handicap.

All'advisor Lazard & Co. sono arrivate manifestazioni di interesse dall'Olanda, Grecia, Australia, India, Francia, e dai big del mercato domestico tra i quali, Vianini, Beni Stabili, Salini, Lamaro, Marchini e Ligresti attraverso la sua società Imm.Co.

In corsa, secondo quanto ha fatto sapere ieri il presidente Mondello, ci sono:

  1. Vianini Lavori e Roma Ovest (progettisti: Cino Zucchi e Andrea Kipar)
  2. Multidevelopment (T+T Design);
  3. Altarea Sca e Altarea Italia (Atelier Christian De Portzamparc)
  4. Seci spa (Studio Archea)
  5. Consorzio G Aktor (Swit Consorzio stabile di progettisti)
  6. Babcock & Brown e Ing Re (Mario Cucinella, Michele De Lucchi, Lucina Caravaggi)
  7. Cogesan, Fimit, Imm.Co Immobiliare Lombarda, Sansedoni (Foster & Partners).
  8. Salini Costruzioni (Massimiliano Fuksas & studio Nicoletti Associati)
  9. M/s Zoom Developers Pvt. Ltd. e Shane Bagnai (Hok intrnational Ltd, Progetto Cmr, Arup Itali)
  10. Astrim, Serfin, Sorgente Sgr, Costruttori Romani Riuniti, Grandi Opere, Isveur, Aquilina, Cronos, Ingg. Ettore e Guido Di Veroli, Dicos, Dalma Costruzioni 2006, Iniziative Immobiliari Provera e Carrassi, Saiseb, Sette Costruzioni, Stile Costruzioni Edili, Ircos, Monaco, Saicos (Studio Eisenman e studio Abdr architetti associati)
  11. Beni Stabili, Parsitalia, Hines Italia, Italiana Costruzioni, Impreme (Frank Gehry, Robert Stern, Massimo Alvisi e Antonio Citterio)
  12. Milano '90, Ccc, Fingen e Forum Quattro (Atelier Jean Nouvel).

Il vincitore verrà selezionato sulla base di una valutazione qualitativa e economica. L'accordo di programma sarà approvato in variante al prg.

 

di Simonetta Scarane
da Italia Oggi del 08.12.07


Progetto. Vecchia Fiera, ecco le archi-star. Da Gehry a Jean Nouvel studiano la sistemazione dell'area. L'appalto ha un valore di 800 milioni. Da Nouvel a Gehry parata di star per l'ex Fiera di Roma. Dodici gruppi partecipano alla gara. Da Caltagirone ai Toti, da Ligresti a Beni Stabili: i big delle costruzioni in gara per il maxiappalto all'Eur.

Sarà una sfida fra alcuni dei nomi più prestigiosi dell'architettura romana. Entra nel vivo la corsa per l'assegnazione del mega-appalto da almeno 800 milioni di euro per la valorizzazione della vecchia Fiera di Roma, sulla Colombo. Ieri sono stati presentati i 12 gruppi (italiani e internazionali) che hanno depositato la manifestazione d'interesse. E fra i progettisti ingaggiati dalle società di costruzione per partecipare alla gara ci sono Massimiliano Fuksas, lo studio Foster, lo studio Eisenman di New York. E, ancora, Frank Gehry e Jean Nouvel.

Sarà una sfida fra i costruttori più importanti del panorama nazionale. Ma anche una competizione fra alcuni dei più prestigiosi architetti del mondo. Entra nel vivo la corsa per l'assegnazione del mega-appalto da almeno 800 milioni di euro per la valorizzazione della vecchia Fiera di Roma, sulla Cristoforo Colombo. Ieri sono stati presentati i nomi dei 12 gruppi (italiani e internazionali) che hanno depositato la manifestazione d'interesse per la grande operazione urbanistica che prevede la costruzione di abitazioni, uffici, asili e anche una mini-città dei bambini nell'area dove ancora sorgono gli stand espositivi.

I nomi sono di primissimo piano: la Salini Costruzioni si è fatta avanti con Massimiliano Fuksas; la cordata Immobiliare Lombarda (famiglia Ligresti) e Sansedoni (fratelli Toti) ha puntato sul rinomato studio Foster; il consorzio della Astrim di Alfio Marchini e partecipato da molte famiglie di costruttori romani ha scelto lo studio Eisenman di New York; Beni Stabili, che fa capo a Leonardo Del Vecchio, ha puntato sulla creatività di Frank Gehry e Roberto Stern; Fingen, Milano 90 e Forum (famiglie Scarpellini e Fratini) hanno ingaggiato Jean Nouvel. Fra gli imprenditori in gara c'è anche Francesco Gaetano Caltagirone attraverso la Vianini (progettisti Cino Zucchi e Andreas Kipar), il gruppo toscano Maccaferri (con lo studio Archea) e ancora cordate indiane, olandesi e australiane.

«È un segnale straordinario di interesse, è la dimostrazione del fatto che la nostra città continua ad esercitare un formidabile appeal internazionale - ha commentato Andrea Mondello, presidente della Fiera - . Da una competizione tra imprese e architetti di tale fama e esperienza non potrà che risultare un progetto di altissima qualità urbanistica e ambientale». Soddisfatto anche Walter Veltroni. «Roma è la città scelta dai più grandi architetti del mondo - ha dichiarato con orgoglio il sindaco - . È con le firme dei migliori progettisti che la città continua a rinnovarsi, a darsi nuove grandi infrastrutture, a restituire spazi un tempo commerciali a nuove funzioni di pregio per i cittadini». Entro fine gennaio dovranno essere presentate le offerte vincolanti. E il nome del vincitore dovrebbe arrivare entro l'estate 2009.

  • Andrea Mondello, Presidente della Camera di Commercio e della Fiera di Roma è l'ideatore dell'operazione
  • Frank Gehry. È l'architetto ingaggiato da Beni Stabili, gruppo che fa capo a Del Vecchio
  • Jean Nouvel. È il progettista scelto dalle famiglie Scarpellini e Fratini

 

di Paolo Foschi
dal Corriere della sera del 08.12.07


Cristoforo Colombo, ritorno al passato

Renzo Piano e Massimiliano Fuksas sulla Colombo, in pieno Eur. Eisenman, o Gehry, o Foster, o Jean Nouvel o lo stesso Fuksas sempre sulla Cristoforo Colombo, ma un po' prima, all'altezza di Tor Marancia.
L'«autostrada» per il mare voluta dal Duce, dopo decenni passati ad essere solo una striscia d'asfalto, si sta attrezzando per diventare quello per cui, in fondo, era nata. Una vetrina fantasmagoriga per l'ingresso all'Urbe. Noi, poveri mortali in età avanzata, coltiviamo la speranza di veder realizzate queste opere. Che almeno il tempo per costruirle non sia quello dell'Eur.

 

di Maurizio Fortuna
dal Corriere della sera del 08.12.07


Ex fiera di Roma. Per la Città dei bambini sfida di progetti tra archistar da Fuksas a Nouvel. Tante cordate nazionali e internazionali hanno fatto giungere le loro proposte. Per la Città dei bambini sfida di progetti tra archistar. Ex Fiera, idee da Fuksas a Nouvel. Mondello: "Una collezione di imprese e progettisti di tale fama non potrà che dare un risultato di grande qualità". Veltroni: "Roma è ormai la città più scelta dai grandi architetti del mondo, un punto di riferimento".

Tante offerte non se le aspettava nessuno. Sono infatti ben 12 le cordate nazionali e internazionali che hanno manifestato interesse per la gara di valorizzazione della zona ex Fiera di Roma facendo giungere all'advisor Lazard & Co Srl la propria adesione. Lo ha annunciato ieri il presidente nazionale Unioncamere e presidente della Camera di commercio di Roma Andrea Mondello: «Sono certo che da una competizione tra imprese e architetti di tale fama ed esperienza» ha detto il presidente che più di tutti ha creduto in questo progetto di valorizzazione. «Per questo sarà un progetto di altissima qualità urbanistica e ambientale».

L'area interessata è, appunto, quella dell'ex Fiera di Roma sulla Cristoforo Colombo, ormai dismessa da quando la Fiera è stata trasferita nei nuovi spazi della Magliana. Il progetto prevede la trasformazione dei 73 mila metri quadrati dell'area in uno spazio attraente e modernissimo articolato in Città dei bambini, insediamenti commerciali, aree verdi e spazi abitativi per 1.500 persone. Le aree verdi, i parchi pubblici, le piazze e le aree pedonali dell'intera zona copriranno circa il 50 per cento della superficie.

La prima fase - che ha avuto inizio con l'invito a manifestare interesse pubblicato il 21 settembre - è dunque già finita. L'invito (pubblicato tramite internet e giornali) pubblicizzava il progetto ai potenziali investitori fornendo i parametri fondamentali e i requisiti di carattere finanziario/patrimoniale. E invitava operatori leader nel settore immobiliare ad aggregarsi - formando una "cordata" - con architetti di fama internazionale. E così ecco una serie di società immobiliari e di costruzione in cordata con progettisti del livello dell'Atelier Christian De Portzamparc; lo Studio Foster & Partner; Massimiliano Fuksas & Studio Nicoletti Associati; lo Studio Eisenman (New York) e lo Studio ABDR Architetti Associati (Roma); Frank O. Gehry, Robert Stern, Massimo Alvisi e Antonio Citteri; l'Atelier Jean Nouvel.

Felicissimo del risultato anche il sindaco Walter Veltroni: «Roma è la città scelta dai più grandi architetti del mondo» ha dichiarato ieri. «Le proposte presentate da alcune tra le più importanti imprese italiane e internazionali, legate ognuna a un progettista di fama, sono l'ennesima conferma dell'attrattività di Roma. E della sua capacità di progettare il futuro. Tutto questo» ha concluso il sindaco «è anche il frutto dell'attento e lungimirante lavoro che Andrea Mondello e la Camera di Commercio di Roma hanno saputo impostare e portare avanti in questi anni».

  • IN GARA - Tra Guggenheim e il Reina Sofia. Tra gli architetti che hanno manifestato interesse Massimiliano Fuksas, Frank Gehry, l'autore di quell'icona dell'architettura contemporanea che è il Museo Guggenheim di Bilbao. Jean Nouvel, che ha progettato l'estensione del Museo Reina Sofia di Madrid. O Christian De Portzamparc (...), ideatore della Cité de la Musique di Parigi.

 

di Rory Cappelli
da La Repubblica del 08.12.07


Ex Fiera di Roma: per la riqualificazione 12 cordate in gara

Sono 12 le cordate nazionali e internazionali che hanno manifestato l'interesse a partecipare alla gara per la valorizzazione dell'area della ex Fiera di Roma, in via Cristoforo Colombo. Vianini Lavori, Salini, Beni Stabili, sono solo alcuni dei nomi italiani interessati al progetto, mentre fra gli stranieri ci sono anche cordate francese, greca, australiana e indiana.

Gara a gennaio, dopo l'accordo di programma che sarà siglato con il Comune, e, considerando i tempi per le procedure e la selezione, i lavori potrebbero iniziare a gennaio 2009.


da Il Messaggero del 08.12.07


Manifestazioni di interesse per il restyling. Fiera di Roma Ligresti in corsa.

Le manifestazioni d'interesse per la ristrutturazione della vecchia Fiera di Roma sono state presentate ieri. A gruppi in corsa, come pre-condizioni di accesso all'offerta di pubblica vendita del complesso da 73 mila metri quadri, è stata chiesta una dotazione di free capital di 50 milioni e un curriculum di lavori eseguiti con importanti trasformazioni di parti pregiate del territorio romano. I contendenti più attrezzati in competizione sono Ligresti e Lamaro (già con in carniere la trasformazione dei vecchi Mercati generali e la Nuova Fiera di Roma), l'accoppiata Parnasi e Navarra, e Carlyle Group con una sua cordata.

Si è però aggiunto un raggruppamento molto capitolino, formato da Alfio Marchini, Enrico Antonelli, patron della Primm, da Sorgente sgr. e da altre 18 imprese medie romane distribuite tra Acer e Federlazio. Questa cordata tutta capitolina, fatta eccezione per l'advisor finanziario, Intesa San Paolo, rappresenta la risposta a una sfida che Roberto Morassut, assessore all'urbanistica di Roma, lanciò oltre un anno fa per alimentare una presenza più efficace dei medi costruttori romani nei primari progetti di matrice pubblica, da sempre terreno di caccia riservato alle major del calcestruzzo, nazionali e non solo. I tre, Marchini, Antonelli e Sorgente insieme rappresentano il 51% del capitale della cordata, ma per lanciare un messaggio forte all'amministrazione comunale nella cordata sono presenti anche Isveur e costruttori romani, due società operative che fanno capo all'Acer, l'Associazione dei costruttori romani, legata alla Confindustria.

Le prime indiscrezioni sui progetti che verranno presentati nei prossimi mesi prevedono una parte di area a uso residenziale, una parte con sviluppo commerciale, ma a livello politico locale si è anche sollecitata la creazione di una sorta di città dei bambini. È prevedibile che i vari soggetti in corsa assecondino la richiesta, acquisendo così anche delle benemerenze per la parte del progetto più remunerativa, quella strettamente residenziale e commerciale. Comunque dal comune e dal municipio competente sono partite indicazioni per un modello residenziale con forte componente di verde e una vivibilità complessivamente mirata proprio sui bambini. In termini di mercato l'area ha buone prospettive anche in considerazione del fatto che la vicina piazza dei Navigatori è in profonda ristrutturazione.

 

di Julia Giavi Langosco
da Italia Oggi del 01.12.07


«Solo nuovi edifici, niente servizi»

Nei giorni scorsi i cittadini dell'Ardeatino, raccolti in vari comitati di quartiere, si sono riuniti in via dell'Arcadia per contestare il progetto comunale di trasformazione dell'ex Fiera di Roma per realizzare 288mila metri cubi di residenze e uffici privati che finiranno per soffocare definitivamente il quartiere, dopo la costruzione del «mostro» di piazza dei Navigatori, e la costruzione di tutte le aree ancora libere del quartiere a scapito di servizi pubblici e parcheggi. Durante l'incontro, oltre a numerosissimi cittadini, sono intervenuti anche tecnici esperti nella materia, come l'architetto Sergio Brenna di Milano, l'ingegner Paolo Berdini e l'ingegner Pietro Samperi.

Tracciato il quadro assolutamente negativo che si sta determinando a seguito degli sciagurati interventi urbanistici in corso sull'asse di via Cristoforo Colombo, dalle Mura all'Eur, Brenna ha posto in evidenza l'assurdità di trasformare, come destinazione e ingombri edilizi, padiglioni fieristici di notevole altezza in abitazioni e uffici multipiani sulla base della conservazione dei volumi e non delle superfici utili, come avviene ormai in tutti gli interventi nella città consolidata, aumentando enormemente i «pesi urbanistici» senza adeguare le infrastrutture e mettendo in crisi l'ambiente.

Berdini, dati alla mano, ha tracciato un quadro terrificante degli interventi edilizi in corso o in programma nell'intera città.

Samperi, infine, ha dimostrato come nell'area disponibile (71mila mq), in base alle norme comunali, regionali e statali, per costruire 288mila mc occorrerebbe riservare spazi pubblici (servizi, verde, parcheggi. viabilità) per almeno una superficie equivalente, non lasciando quindi spazio per l'edificazione privata.

I comitati di quartiere, unitamente ad alcune associazioni ambientaliste, come Italia Nostra, Wwf, Legambiente, hanno lanciato un appello - senza escludere una formale diffida - al Comune e al municipio, che sul progetto hanno avviato da qualche mese un «percorso partecipativo» con i cittadini, in base a una precisa delibera del Consiglio comunale del 2003, senza però averlo ancora concluso. Essi chiedono, in particolare, che sia tenuto conto dell'unanime parere contrario espresso nel corso delle due citate assemblee organizzate dal municipio e sia ridotta drasticamente la cubatura realizzabile entro limiti di sostenibilità ambientale e urbanistica e con destinazioni che rispondano a motivi di interesse pubblico, come del resto stabilito attraverso un protocollo d'intesa fra Comune di Roma e Regione, deliberato nel 2004.

 

da Il Giornale del 01.12.07


URBANISTICA - Maxi appalto nell'ex Fiera entro oggi le offerte

Scade oggi il termine per presentare le "offerte d'interesse" al maxi-progetto di riqualificazione dell'area della ex Fiera di Roma, sulla Colombo. Così si saprà quali sono le cordate d'imprese interessate a questo ambizioso progetto che prevede la trasformazione di 288 mila metri cubi per progetti come la nuova "Città dei Bambini", insediamenti commerciali, aree verdi e case per circa 1.500 abitanti al posto dei capannoni dismessi. «Sarà una cubatura inferiore all'attuale che è di 338 mila e la metà dell'area resterà a verde» spiega Vincenzo Alfonsi, direttore generale di Fiera di Roma Spa. Non solo: «Arriveranno nelle casse del Comune 30 milioni che verranno reinvestiti nel quartiere con un corridoio della mobilità da via dei Georgofili a Tor Marancia e un ponte pedonale per congiungere l'ex Fiera con il parco sul lato opposto della Colombo.

Oltre alla "Città dei Bambini": 8 mila metri quadrati coperti e altrettanti all'aperto che verranno ceduti al Comune. E la struttura, per metà, verrà destinata a bambini con handicap». I tempi? «A fine gennaio il consiglio comunale dovrebbe approvare l'Accordo di programma, poi gara in due fasi: una prima in cui si selezionano i cinque progetti migliori. Tra questi si sceglierà in base alla valutazione economica. Il nome del vincitore a maggio. Poi, 36 mesi per la realizzazione».

Ma c'è un comitato di residenti che protesta e promette battaglia anche con ricorsi al Tar. Legambiente, però, si dissocia: «Siamo parte attiva della raccolta di firme per una trasformazione sostenibile dell'ex Fiera - spiegano Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio e Tommaso D'Alessio del Circolo Garbatella - ma da noi nessun ricorso al Tar».

 

di Maria Elena Vincenzi
da La Repubblica del 30.11.07 


URBANISTICA - Ex Fiera di Roma "Città dei bimbi? No, solo palazzi". Proteste contro il progetto di riuso.

Scade venerdì la prima fase per la vendita dell'area dell'ex Fiera di Roma, quella della cosiddetta "manifestazione di interesse", e già monta la protesta dei residenti della zona che ieri mattina si sono riuniti per spiegare i loro dubbi su un progetto che coinvolge un'area di grande interesse del quadrante sud ovest della città. Settantatremila metri quadrati per 288 mila metri cubi. Il comitato contro si chiama "Roma Fieramente" ed è nato un mese fa: sta raccogliendo le firme per un appello da inviare al sindaco Veltroni e al presidente della regione Marrazzo con l'appoggio, tra gli altri, del Wwf, di Legambiente e di Italia Nostra. Ne ha raccolte centinaia. «Chiunque compri l'ex Fiera - dice Paolo Cagnoli, presidente del Comitato - deve sapere che non avrà vita facile: faremo di tutto per difendere questa zona dalla speculazione edilizia». E già si vaglia la possibilità di un ricorso al Tar.

Sono tante voci contro il progetto congiunto Camera di Commercio-Fiera-Regione Lazio per realizzare in quell'area ormai dismessa una "Città dei bambini", un'area parco e nuovi edifici residenziali. Ma i residenti temono che in realtà il tutto si concretizzerà con soli nuovi palazzoni con case in vendita. La prima preoccupazione dei cittadini è il cambio di destinazione dell'area: da fieristico a residenziale. «Questo passaggio tra due destinazioni così differenti - ha spiegato Cagnoli - non è sostenibile: bisogna parlare di superfici utili e non di cubature».

Ad illustrare i motivi del no anche gli urbanisti Paolo Berdini, Sergio Brenna e Pietro Samperi. «Ci sono problemi di cubature - ha spiegato Brenna - perché su una superficie di 73 mila metri quadri sono previsti 288 mila metri cubi di volumi. Il tutto con una divisione del 50 per cento tra pubblico e privato: basta fare due calcoli per capire che la cosa non regge gli standard previsti dal Prg». I cittadini richiedono una "adeguata e tempestiva" informazione, una "corretta procedura tecnico urbanistica" e una "trasformazione sostenibile dell'area". Mentre sul sito del comitato continua la raccolta di firme "prima che sia troppo tardi".

 

di Maria Elena Vincenzi
da La Repubblica del 28.11.07


La Città dei bambini. In vendita 73mila metri quadri sulla Cristoforo Colombo. La gara. Per la storica sede in corsa 20 operatori. Sul vecchio sito sorgerà anche un polo per l'infanzia fino ai 12 anni.

Terminerà il 30 novembre la fase di prequalifica della gara internazionale per la vendita della storica sede della Fiera di Roma, trasferitasi lungo l'autostrada Roma-Fiumicino nel settembre 2006. Per la cessione dell'area di 73mila metri quadrati lungo la Cristoforo Colombo, di fronte alla sede della Regione Lazio, si è scelta una gara internazionale rivolta ai grandi operatori del settore immobiliare, seguendo il modello adottato dalla Fiera di Milano.

Lazard, advisor finanziario della gara, ha spedito l'avviso di manifestazione d'interesse a circa 40 operatori tra i quali figurano la texana Hines, la newyorkese Apollo Real Estate, l'olandese AM Development e l'Atis Real International acquistata nel 2004 dal Gruppo Bnp Paribas che controlla Bnl. Tra gli italiani contattati Pirelli Re, Zunino, Mangiarotti, Condotte d'acqua, Di Veroli, Fimit-Capitalia, Tecnimont, Lamaro. Quest'ultima è socia della srl che guida la nuova sede della Fiera, realizzata su terreni che erano di sua proprietà, ma per il Direttore Generale di Fiera di Roma Spa, Vincenzo Alfonsi, «possono partecipare, sono soci della srl e non della Spa che sta gestendo l'operazione e secondo le normative europee l'avviso di manifestazione d'interesse è aperto a tutti. Sono almeno venti gli operatori che si sono detti interessati - prosegue Alfonsi - ma le offerte saranno formalizzate il 30. L'avviso prevede che ogni operatore si presenti assieme ad architetti di fama internazionale e sono stati già contattati l'inglese Norman Foster, il francese Jean Nouvel e almeno due professionisti giapponesi».

Al posto dei capannoni ci sarà un mix di destinazioni: interventi residenziali, piccole attività commerciali e direzionali, strutture ricettive. Circa il 5O% dell'area sarà destinata a verde, parchi pubblici, piazze ed aree pedonali. Sono in via di definizione le linee guida di Fiera, Comune e XI Municipio, che fisseranno i vincoli urbanistico-progettuali da inserire nell'accordo di programma con il Comune per concedere la variante al piano regolatore, dato che l'area è attualmente a destinazione d'uso direzionale. Il Campidoglio otterrà una materna e un asilo, nuove strade e parcheggi pubblici, nonchè la creazione della "Città dei Bambini", un polo dedicato all'infanzia fino ai 12 anni. I modelli sono le strutture che a Genova, Vienna, Dubai, riuniscono svago e apprendimento con cinema e teatri, parchi tematici, scuole di musica, affiancati da attività a ingresso gratuito destinate soprattutto alle categorie disagiate.

La vendita servirà a finanziare i lavori di completamento del nuovo polo fieristico di Ponte Galeria e nel bilancio 2006 di Fiera la "relazione di gestione", al punto 4.1, tratta l'operazione di rivalutazione immobiliare della sede sulla Colombo, che ora ha un valore patrimoniale di 70 milioni di euro. «Ma il valore dipende dalle cubature - spiega Alfonsi - che non potranno superare gli attuali 340mila metri cubi, anche se è probabile che saranno ridotte a 280mila. Varato l'accordo di programma comunicheremo ai concorrenti selezionati le linee guida su cui preparare i progetti». A gennaio sarà spedita la "lettera di procedura" per presentare un'offerta vincolante che specificherà un corrispettivo minimo a base di gara, i tempi di presentazione (minimo tre mesi dall'invio) e i criteri adottati per valutare le offerte. Sulla base della qualità del progetto una giuria indicherà una short list, possibilmente di cinque-sei candidati, tra i quali sulla base della migliore offerta economica sarà scelto l'aggiudicatario. Sul prezzo potrà scattare un'asta. Una negoziazione con una fase di rilanci la cui percentuale massima sarà indicata in fase di gara.

  • LE NUOVE STRUTTURE - Nell'area ci saranno case, piccole attività commerciali e strutture ricettive. Metà della zona destinata a verde, parchi pubblici e piazze.
  • LIMITI ALLE CUBATURE - I volumi non potranno comunque superare gli attuali 340mila metri cubi, anche se è probabile la loro riduzione a 280mila.

 

di pag. 11
da Il Sole 24ore Roma del 14.11.07


Per la Città dei bambini nessuno tiene conto del parere degli adulti.

Un contenuto positivo del nuovo Prg era apparso l'art. 15 delle Norme tecniche di attuazione, il cui comma 8 «attiva il processo di partecipazione dei cittadini alle decisioni relative agli strumenti di pianificazione e ai progetti di trasformazione». Come dimostrano le prime esperienze, il processo stenta a decollare, ma alcuni municipi cominciano a prendere sul serio l'innovazione.

L'XI municipio avviò il processo partecipativo sul programma di riqualificazione dell'ex Fiera di Roma, convocando il 2 luglio un'assemblea pubblica con un manifesto dal sottotitolo accattivante: «La città dei piccoli». L'illustrazione del programma fatta dal presidente del municipio, dall'assessore Morassut e dalla direttrice dell'Ufficio Progetti speciali non citò mai nulla riferibile a quella frase, rivelatasi puro paravento dell'operazione, ma, ricordato quanto già previsto di «buono» per quel settore urbano, come i parchi dell'Appia antica, di Tormarancia e lungo la Colombo (ma anche di scellerato come l'edificazione di 150mila mc. per uffici e commercio su aree comunali destinate a servizi pubblici acquisite per usucapione da privati in piazza dei Navigatori), informarono che il Comune intendeva costruire nell'area dell’ex Fiera un complesso per residenze, uffici privati e commercio. Fin qui una soluzione forse condivisibile, ma quando furono forniti i dati del progetto che, in base al nuovo Prg, prevede la conservazione dei volumi attuali (385mila mc., cioè quasi 5 mc/mq) e non delle superfici utili, assai minori per l'altezza dei capannoni esistenti, la proposta apparve sotto ben altra luce. Dopo le proteste dei presenti, si annunciò... uno sconto del 25% (pari a 100mila mc.).

Ma anche 285mila mc. (pari a circa 3,6 mc/mq) sono per quell'area un'enormità, che non consente di realizzare un insediamento edilizio decente, né per i piccoli né per i grandi. Inoltre, un'ulteriore edificazione in quell'area non può trovare motivazioni nel solo profitto economico, anche se a beneficio di enti pubblici, ma ne richiede anche altre, di tipo urbanistico e di interesse pubblico, come la destinazione a uffici pubblici per concentrare quelli della Regione, sparsi nel quartiere, o del Comune, della Provincia, con vantaggi per gli addetti e i cittadini. Ma non potranno superarsi i 120mila mc., pari a circa 40mila mq di superfici utili, con indice di 0,50 mc./mq, come quello del Prg vigente, che consente di assicurare una buona rete viaria interna, parcheggi, servizi e verde di vicinato.

L'assemblea si chiuse con interventi assai critici dei rappresentanti di comitati di quartiere, associazioni ambientaliste e singoli cittadini. Il Comune e il municipio, preoccupati da questa esperienza, hanno preferito proseguire il percorso partecipativo appaltandolo alla società Ecosfera, incaricata di organizzare incontri a inviti per categorie e un'assemblea di cittadini, con il compito di raccogliere valutazioni e proposte. Il 14 settembre è avvenuto un incontro con le associazioni Legambiente, Italia Nostra, Comitato di quartiere di piazza dei Navigatori. L'iniziativa ha mostrato subito i suoi limiti, per la mancanza di qualunque presenza, politica o tecnica, del Comune e del municipio e l'inidoneità a svolgere il compito del gruppo di giovani incaricati, seri, impegnati e, sembra, competenti in questo tipo di consultazioni, ma senza alcuna conoscenza della materia, del territorio e dei termini del progetto. I presenti hanno avuto la sensazione di una presa in giro, anche costosa per l'incarico alla Ecosfera, nonché del tentativo di legittimare un processo destinato all'inutilità.

Le critiche unanimi degli intervenuti, in termini civili ma di estrema durezza, hanno contestato, in base a vari punti di vista, la riedificazione stessa dell'area, ammettendola, alla fine, in termini assai ridotti con ampi spazi pubblici, oltre che con motivazioni urbanistiche e non solo di profitto. Quando il coordinatore ha tentato di comporre un rapporto finale, il caos ha raggiunto il culmine e si è avuta conferma che il percorso partecipativo si concluderà con un grande bluff per i cittadini e, il che è grave, con il concorso del municipio, il cui solo alibi per la sua impotenza è il conto in cui il Comune tiene i municipi.

 

di Pietro Samperi, urbanista
da Il Giornale del 21.09.07

 

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Commenti

11/12/2007 22:50: titolo
Purtroppo, come troppo spesso accade negli ultimi tempi, Samperi ha proprio ragione!!! L'area della ex Fiera non può sopportare assolutamente indici superiori a 0,50 - 0,70 mc/mq; il parametro utilizzabile per il nuovo progetto non può certamente essere il volume dei capannoni, bensì la sul ed in questo caso l'indice sarebbe non superiore a 0,20 mc/mq.!!
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17/12/2007 17:50: l'elefante nascosto dietro l'albero dei bambini
Le cronache risaltano la realizzazione della città dei Bambini ed il lascito di spazi pubblici, ma non parlano mai appropriatamente della esagerata cubatura che l´ente indica posizionata attualmente sull´area, oltre 300000 mc. Se fosse vero vorrebbe dire che è stato permesso di costruire nel corso del tempo, fuori dagli standard consentiti dalla legge (1996 l´indice per edificare = 1,5 mcmq X 73.000mq = max 109.000mc) completamente diversa dai 288000mc previsti. La città dei piccoli sarà di 6.000mq, il resto delle opere prenderebbe la modica cifra di 90.000mq. È´ evidente che, tenendo presente tutti gli standard previsti dalle normative, l´area non consente di edificare in questi termini, a meno che tutte le opere non siano sviluppate in altezza. Questo spiegherebbe ancor di più, come sarebbe possibile lasciare il decantato 50% dell´area a spazio pubblico. Si prevede inoltre, una variante nel PRG, utilizzando l´accordo di programma (tale strumento è previsto per opere di pubblica utilità e non per consentire la realizzazione di 1.000 appetibili alloggi privati). Sovradimensionare un´opera non può essere considerata Eco Sostenibile, come affermato dal Presidente dell´Ente !. Non basta chiamare alla progettazione professionisti di fama internazionale o dotare le nuove strutture di sofisticati sistemi di risparmio energetico, se poi non sussistono le più elementari condizioni di vivibilità dell´intera zona. La prima regola di una buona progettazione deriva dalla drastica riduzione delle quantità previste e di una loro corretta utilizzazione sul territorio. Se ancora non bastasse, gli esperti dovrebbero allargare l´obiettivo sull´intero asse che si sviluppa sulla C. Colombo. Infatti le enormi realizzazioni che vanno da via di Mezzocamino (Vitinia), EUR, Giustiniano Imperatore e Piazza dei Navigatori, sono la rappresentazione di una programmazione dedicata solo al riempimento delle aree disponibili senza fornire le strutture di adeguati servizi ed infrastrutture.
COMITATO FIERA DI ROMA ROMAFIERAMENTE

vedi anche:

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Le grandi opere fanno acqua - rassegna stampa

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data pubblicazione: martedì 11 dicembre 2007
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