Luci su Via Veneto Concorso Nazionale di Progettazione per un apparecchio di illuminazione denominato Via Veneto
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quesiti

 

Q.

Possono partecipare anche gli studenti in architettura al concorso per la nuova illuminazione di via Veneto?

Q.

Possono partecipare al concorso anche i periti elettronici abilitati?

R.

Il Concorso, dato il carattere delle richieste di progetto, è indirizzato essenzialmente a professionisti.

Il Bando non pone però requisiti di iscrizione ad Ordini e Associazioni di categoria; pertanto la partecipazione è subordinata alla sola dichiarazione di svolgere una delle attività professionali previste al punto 2.7.

Una tale dichiarazione può essere resa quindi anche da quegli studenti che ritengono di aver compiuto un percorso di formazione in tal senso o da chi, comunque, ritiene di possedere le necessarie competenze specifiche.

 

Q.

Al punto 5.2. del bando alla Pubblicazione dei Progetti e relativa proprieta' intellettuale, si dichiara che la proprietà intellettuale dei progetti rimane agli Autori.

Va inteso quindi che rimane agli autori anche la possibilità di cessione del disegno industriale a terzi , ( prescelti questi dagli Autori stessi), per la eventuale produzione seriale dei prodotti disegnati e contenuti nel progetto?

L'Ente Banditore ha piena proprietà solo sugli elaborati?

Se altrimenti come va inteso ?

Q.

In riferimento alla voce 5 risultati del concorso, punto 5,2 pubblicazione dei progetti e proprietà intellettuale degli elaborati, si chiede se i progettisti possono utilizzare le idee progettuali (sia vincenti che non) in proprio per una eventuale messa in produzione degli apparecchi al di fuori del concorso.

R.

Come risulta chiaro dalla lettura del bando di concorso ai p.ti 4.4 e 5.2, la proprietà intellettuale delle idee premiate rimane degli autori.

L'Amministrazione comunale si riserva di acquisire, anche in esclusiva, entro termini ragionevoli (al massimo entro 6 mesi), i diritti di riproduzione dell'opera o delle opere premiate; nel qual caso gli importi dei premi assegnati verranno considerati quale acconto sui compensi per le prestazioni professionali richieste e per i diritti di riproduzione che saranno valutati secondo quanto prevede la legge per le opere di industrial design.

E' implicito quindi che gli autori delle opere premiate si impegnino a non cedere ad altri, entro il periodo di tempo sopra indicato, i diritti di riproduzione delle opere stesse.

 

Q.

Poniamo l'esempio seguente: Il Sig. Rossi della ditta Castaldi, fa da consulente al mio gruppo, figurando col suo nome e con quello della ditta sugli elaborati da consegnare. Può a questo punto esser ammesso uno o più progetti aventi per consulente la stessa ditta Castaldi, ma nella persona fisica del Sig. Bianchi, opp. Sig. Verdi, ecc…?

R.

Come è specificato nel bando (punto 2.7) le limitazioni alla partecipazione si riferiscono solo ai componenti del gruppo di progettazione e non riguardano eventuali figure di consulenti o collaboratori, fatte salve le cause di esclusione di cui al punto 2.10

 

Q.

Dobbiamo tener presente nella progettazione dell'apparecchio "Luci su via Veneto" la legge regionale del Lazio del13 Aprile 2000 n° 23" Norme per la riduzione e per la prevenzione dell'inquinamentoluminoso" modificazioni alla legge regionale 6 Agosto 1999 n° 14?

R.

Per quanto attiene alla normativa in materia, richiamata al punto 6.2 del bando di concorso," Linee guida per la progettazione", andranno tenute in considerazione , per quanto applicabili, anche le norme transitorie previste dalla Legge Regione Lazio 13 aprile 2000, n. 23 che si riportano alla voce AVVERTENZE

 

Q.

Vorrei sapere in che senso va intesa la "contestualizzazione" del prototipo in Via Veneto, come richiesto al punto 6.1. del bando. Nel senso che deve essere progettata l'illuminazione dell'intera via?

R.

Negli intendimenti dell'Amminnistrazione che ha bandito il Concorso vi è l'elaborazione di modelli di illuminazione che diano risposte avanzate e di qualità a tutta una serie di problematiche tipiche di contesti urbani con ricche connotazioni, come può essere il caso di Via Veneto.Queste problematiche sono esplicitate nei materiali che fanno parte del dossier del concorso e che costituiscono una premessa indispensabile alla progettazione.In questo senso la contestualizzazione del progetto lungo alcuni nodi del percorso è in funzione della massima espressione delle proposte in relazione alle suddette problematiche, che possono essere ritrovate anche in altri contesti urbani.E' ovvio altresì che le modalità con cui si compongono e si interrelano questi differenti nodi ed il vissuto storico stesso della via, danno a Via Veneto un'immagine unica, che è un valore in più con cui i progettisti dovranno confrontarsi. La finalità del Concorso, quindi, è quella di progettare apparecchiature per l'illuminazione da utilizzare e/o posizionare su sostegni di diverse tipologie, che si misurano con una realtà variegata. Pertanto si ribadisce che non è richiesto il progetto dell'impianto di illuminazione della via nella sua interezza, ma di elementi utilizzabili con flessibilità per le diverse esigenze (stradale, pedonale, zone verdi, ecc.) e nei vari casi suggeriti al punto 6 del Bando.

 

Q.

Al punto 6.1 si afferma che "le apparecchiature dovranno trovare correttoposizionamento lungo la sede stradale.In particolare si richiede la formulazione di proposte progettuali aventi come riferimento alcuni diversi contesti individuati nel percorso di via Veneto:...." Va quindi considerata tutta l' ampiezza della strada, compresa la pedonalità, anche al di fuori dei cinque contesti sù menzionati ?"la visibilità degli aspetti decorativi ed architettonici" và pensata sovrapponentesi a tutte le illuminazioni esistenti sulle facciate degli edifici, o deve cercare di garantire una continuità luminosa in quelle zone in cui ipalazzi non hanno una propria illuminazione?Nel caso dei cinque contesti, ed in particolare delle mura e del Ministero dell'industria,l'illuminazione esistente và integrata o completamente rimossa? E' possibile in questi casi posizionare corpi illuminanti sulle facciate,oppure bisogna rimanere sempre sulla sede stradale?Come considerare la presenza dei corpi illuminanti dei gazebi presenti su Via Veneto? Possono questi considerarsi parte integrante per l'illuminazione pedonale, almeno durante le ore di esercizio, oppure la quantità di lumen da essi prodotta non deve sommarsi a quella generata dall'illuminazione pedonale di progetto?È possibile prevedere, solo in casi strettamente necessari, il posizionamento dell'oggetto illuminante collegato ai gazebi esistenti sulla Via? Oppure i gazebi non possono essere toccati in alcun caso?Le aiuole presenti sui marciapiedi su entrambe i lati della Via, sono modificabili, almeno in parte, per esigenze progettuali? Ovvero, è possibile adeguarle al progetto per la collocazione, ad esempio, di elementi di sostegno dell'impianto illuminotecnico?In alcuni casi, è possibile prevedere l'inserimento nel progetto illuminotecnico di elementi singoli a se stanti, per l'illuminazione di particolari situazioni presenti sulla Via?

R.

Scopo del concorso non è la progettazione completa e di dettaglio dell'impianto di illuminazione pubblica di via Veneto, ma l'elaborazione diun "modello di illuminazione" che tenga conto di alcune peculiarità,espresse in alcuni "nodi" individuati lungo la via, nei quali si chiedeappunto la contestualizzazione del modello proposto.Per cui:-va considerata tutta l'ampiezza della via, compresa la pedonalità, infunzione della soluzione al nodo contestuale proposto;-il modello di illuminazione proposto deve dare soluzioni cogruenti al temadella visibilità degli aspetti decorativi ed architettonici degli edifici e delle opere monumentali,rinviando ad una eventuale successiva fase esecutiva il problemadell'integrazione o sostituzione con l'illuminazione esistente ;- è sicuramente interessante, come accennato nei materiali del dossier,pensare alla possibilità di poter gestire un sistema di variazione del gradodi illuminazione in relazione al mutare delle necessità (giornaliere ostagionali) o all'interazione con altri sistemi a gestione autonoma;- è possibile, quindi, fatta salva la correttezza dell'intervento, pensareal posizionamento di corpi illuminanti sulle facciate, per i quali in fase realizzativa saranno determinate le necessarie servitù.- è possibile formulare proposte di modifica alla situazione planimetrica attuale solamente se in funzione di una migliore caratterizzazione del sistema proposto.

 

Q.

Cosa si intende al punto 1) Obiettivo del Concorso con "una mensola"

R.

Il concorso richiede l'elaborazione di un modello di illuminazione che sibasi sull'utilizzazione di un prototipo di apparecchiatura da installarsicon varie modalità ( ...un sostegno,una sospensione, una mensola, unincasso, o latro...)in relazione alle problematiche evidenziate nelle linee guida e relative aicinque "nodi" individuati lungo la strada, per i quali si richiede unaverifica contestuale.Per "mensola" si intende un elemento che si ancora in aggetto alle facciate di edifici per sostenere le apparecchiature di illuminazione.

 

Q.

Le otto pagine per la relazione si intendono solo fronte o fronte retro?

R.

Il fascicolo illustrativo del progetto sarà costituito da otto pagineformato A3 solo fronte, di cui le prime tre con la riproduzione delletavole di progetto e le restanti cinque contenenti la relazione tecnicoillustrativa.

 

 

 

 

Area Concorsi dell'Ordine degli Architetti di Roma e provincia - resp. arch. Paola Rossi
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