Comune di Ardea. AVCP accoglie i rilevi dell'Ordine

Oggetto: Comune di Ardea - Affidamento incarico fiduciario di progettazione, direzione lavori, sicurezza e collaudo per la costruzione di Nuovi Uffici Comunali in località S. Antonio.

Il costante impegno della Commissione Concorsi e Gare dell'O.A.P.P.C. di Roma nel sottoporre all'attenzione dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture procedure per le quali si suppongono irregolarità, ha condotto, nel caso in oggetto, ad una nuova importante determinazione che pubblichiamo.

Si ricorda che l'AVCP rappresenta l'Autorità alla quale è delegato il controllo sulle procedure inerenti i contratti pubblici e che quindi esprime pareri interpretativi su quelle parti della normativa che necessitano di un'autorevole specificazione.

Di questo si tratta, appunto, nella vicenda che ha visto la Commissione segnalare ripetutamente alcuni aspetti ritenuti irregolari nel bando pubblicato dal Comune di Ardea in data 10 novembre 2010.

In particolare l'AVCP, accogliendo tali rilievi, ha posto l'attenzione su alcuni aspetti essenziali che riscontriamo spesso come elementi di problematicità in numerosi procedimenti e che pertanto riteniamo utile affrontare in termini generali: quali debbano essere considerati i tempi necessari allo svolgimento di un servizio professionale, quali i termini di partecipazione ed infine quali i casi di effettiva urgenza.

Rispetto a quest'ultimo punto l'indicazione dell'AVCP è della massima chiarezza: i motivi di urgenza, alla base dei termini di partecipazione spesso troppo esigui, devono trovare motivazioni reali e non - come spesso accade - supplire ad inerzie organizzative della S.A. stessa.

Si veda a questo proposito il parere n. 149/2007, citato nella Determinazione, in cui viene precisato che " in base al diritto comunitario, nel fissare i termini per la ricezione delle offerte le stazioni appaltanti tengono conto del tempo ordinariamente necessario per preparare le offerte. In materia vige, pertanto, il principio generale di adeguatezza dei termini, in relazione alla complessità dell'appalto". (Parere di Precontenzioso n. 149 del 13 dicembre 2007).

Ma l'AVCP va oltre ed entra nel merito delle conseguenze relative alle ristrettezze temporali concesse per lo svolgimento del servizio professionale, riportando una determinazione del 2002: " L'Autorità, nell'espletamento dei compiti ad essa demandati dalla legge 11 febbraio 1994 n. 109, ha avuto modo di accertare come le stazioni appaltanti tendano con una certa frequenza a stabilire negli avvisi e nei bandi per l'affidamento di incarichi di progettazione termini estremamente ristretti per l'espletamento della prestazione professionale. Tali termini appaiono a volte assolutamente incongrui in relazione al livello di definizione, previsto dall'art. 16 della L.109/94, per le diverse fasi progettuali …

Detti termini di fatto:

  • costituiscono una limitazione alla partecipazione dei professionisti … contrariamente al principio generale di favorire la massima partecipazione e la concorrenza fra gli stessi;
  • determinano la redazione di progetti di qualità carente … e che possono pertanto presentare difficoltà in fase di esecuzione … ;

Il ricorso a tempi così brevi … viene generalmente giustificato con l'urgenza determinatasi per poter accedere ai finanziamenti. E' però da osservare come nella stragrande maggioranza dei casi l'urgenza si determini per effetto di una precedente inerzia dell'amministrazione e, pertanto, deve ritenersi "indotta";

  • l'urgenza … non può, se non sorretta da motivazioni adeguate e riferite ad evenienze concrete e comprovate, giustificare da sola il contrasto evidente di questa scelta con il principio di favorire la massima partecipazione e concorrenza fra professionisti;
  • è necessario che gli stessi enti effettuino un attento controllo del livello qualitativo dei progetti presentati … e non ritengano idonee, in particolare, progettazioni prive di adeguati rilievi ed indagini, la cui mancanza può determinare, in fase di esecuzione, sostanziali modifiche delle previsioni tecniche ed economiche, con conseguenti oneri spesso rilevanti". (Determinazione n. 25 del 2 ottobre 2002)

Ci sembra particolarmente importante questa sottolineatura dell'AVCP circa gli aspetti qualitativi dell'attività progettuale, che deve essere garantita ed attentamente monitorata dalle stazioni appaltanti.

Come non vedere quindi uno stretto nesso di interdipendenza, non solo per gli aspetti temporali, fra qualità del servizio professionale e condizioni in cui esso viene svolto?

Come può essere garantita tale qualità con ribassi ai compensi professionali che, in alcune aggiudicazioni, arrivano al 90% delle tariffe minime?

Un'approfondita riflessione su quest'ultimo aspetto costituisce il nostro prossimo obiettivo, rispetto al quale la Commissione sta cercando di ottenere un pronunciamento da parte dell'AVCP.

Architetto Flavio Vitale - Commissione Concorsi e Gare O.A.P.P.C. di Roma e provincia

 

Commissione Concorsi e Gare O.A.P.P.C. di Roma e provincia
Architetto Giovanni De Luca
Architetto Paola Di Giuliomaria - responsabile Area Concorsi
Ingegner Maurizio Lucchini - rappresentante Ordine Ingegneri
Architetto Gerardo Marazzi
Architetto iunior Domenico Mazzilli
Architetto Riccardo Moschella
Avvocato Carlo Tardella
Architetto Flavio Vitale - presidente Commissione Concorsi e Gare

 


data pubblicazione: martedì 15 novembre 2011
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