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i risultati del concorso

1° classificato: Alessandra Macchioni - Roma

La proposta vincitrice risolve brillantemente quel che il municipio richiede: costruire un edificio capace di creare una grande piazza unita ad esso.

La piazza, che si aprirà tra il “Castelletto” e il nuovo edificio, risponderà da un lato al carattere civico di Via Aurelia e dall’altro all’ambiente residenziale di Via della Libertà .

L’edificio, essendo di stile contemporaneo, moderato e bello, si armonizzerà con l’ambiente di Santa Marinella.

 

2° premio: Fernando Pardo Calvo - Madrid

La giuria ha apprezzato una visione nuova e una soluzione contemporanea dello spazio pubblico e dell’istituzione comunale, proposta nella visione dinamica tra i cittadini e il potere pubblico.

Combinando la monumentalità orizzontale e la diretta accessibilità, complessità formale e semplicità funzionale, questo progetto mostra un’attenzione rispettosa dell’ambiente circostante e ci offre la ricchezza di una bella passeggiata architettonica.

 

3° premio: Francesco Gentilucci - Roma

Il progetto presentato rappresenta un’integrazione interessante nel contesto urbano circostante. Il lieve inclinamento dell’atrio sul fronte della Via Aurelia crea una tensione che apre uno spazio verso Piazza della Repubblica. La posizione centrale della sala consiliare sottolinea l’importanza pubblica della piazza.

 

MENZIONI

Luis Perez Perez Camarero - Madrid

Per l’unica soluzione alle premesse fissate: la piazza istituzionale unita alla piazza di S. Francesco, aprendo un nuovo viale trasversale dal lato opposto, per il traffico e il parcheggio, e la situazione di un edificio compatto e unico.

 

Fabrizio Barozzi - Trento

Per la particolare attenzione dedicata all’organizzazione dell’edificio intorno ad un cortile, di tipo classico, e perché lo richiama con una maestria estetica, in relazione al manierismo dello stile moderno che è proprio dell’epoca contemporanea.

 

Valerio Barberis - Prato

Il progetto risolve il quesito del bando con un edificio con forte valore di immagine che è posto al fondo di una piazza. La rappresentazione dell’istituzione comunale è affidata ad un vasto atrio monumentale a cui sono aggregati i corpi degli uffici che presentano un impianto distributivo chiaro ed efficace.

La combinazione dunque di efficienza dell’organizzazione spaziale e di perentorietà dell’immagine monumentale dell’edificio costituisce il valore dell’architettura proposta.

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Maria Rosaria Fiocco - Napoli

Il progetto presenta una chiarezza di organizzazione funzionale e semplicità dell’impianto urbanistico. Propone la composizione di una piastra che contiene attrezzature per il pubblico, di un edificio a torre per gli uffici e di una vasta piazza. La perentorietà delle forme architettoniche genera valori simbolici di rappresentazione dell’istituzione municipale.

 

Gianfranco Leonardi - Roma

La qualità del progetto consiste in primo ruolo in una sistemazione molto efficace degli spazi interni. Anche l’organizzazione dei parcheggi è molto ben pensata dal punto di vista della ventilazione naturale ed anche dell’ illuminazione, anche se parziale, con luce naturale.

Il prolungamento della piazza sul tetto della biblioteca che spunta in un belvedere sul mare appare un’idea interessante.

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Maria Angelini - Roma

Per la semplicità e linearità dell’edificio che si coniuga diligentemente con l’esigenza di realizzare un’architettura rappresentativa per la collettività.

L’articolazione dei volumi disegna un paesaggio urbano complesso che non dimentica anzi sottolinea la gerarchia degli spazi pubblici che si articolano in due corti aperte, distinguendo la piazza istituzionale pavimentata in fronte della Via Aurelia da quella alberata che si relaziona all’altra parte della città lungo la Via della Libertà.

 

SEGNALAZIONI

Tommaso Valle - Roma

Si segnala il progetto n. 108 per la particolare soluzione architettonica e urbana, per la sua compiutezza, per la qualità e il grado di approfondimento delle soluzioni tecnologiche e per l’uso originale dei materiali.

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Andrea Iandoli - Napoli

Per l’abilità e l’eleganza con cui si interpreta l’architettura italiana del ventesimo secolo, tanto presente a Santa Marinella, continuando il razionalismo nel quale si coniuga il bianco, bianco ideale del moderno, con la tradizione materiale del basamento del mattone dorato e del travertino.

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