Obiettivi

La creazione di una Consulta dei Beni Culturali

In una città ed una provincia come quelle di Roma, che costituiscono, con il patrimonio archeologico ed architettonico a livello mondiale, la più grande risorsa culturale, politica ed economica, romana ed italiana, e considerando che la tutela e la valorizzazione di tale patrimonio sono principalmente curate dalla figura dell’Architetto, in quanto autore di piani di recupero urbano, di programmazione delle opere, di progetti di restauro dei manufatti e del territorio, di piani gestionali, della valorizzazione del patrimonio stesso, ecc., la creazione di una Consulta dei Beni Culturali rappresenta un punto di partenza imprescindibile alla conoscenza di questo ambito professionale, fondamentale per i nostri/e iscritti/e, che vogliano entrare in rete tra loro e dibattere sulle problematiche della professione, sul tipo di formazione più consono, sul prodotto culturale realizzato e da realizzare, la cui qualità è sempre più carente, specie in un mondo professionale, che vede, troppo spesso, il privilegiare di un’ottica “mercantile” del bene culturale, e dove risulta evidente la mancanza di un luogo di incontro e dibattito sulla materia.

 

La Consulta dei Beni Culturali rappresenterebbe quel luogo dove promuovere il ruolo dell’Architetto, riconoscendolo, tutelandolo e valorizzandolo in tutte le sue branche ed in tutte le sue forme, sia libere che dipendenti, elaborando, insieme, percorsi propositivi, e dove potere diffondere la cultura del progetto di restauro, troppo spesso, poco e male considerata.

 

La Consulta dei Beni Culturali costituirebbe un contributo per fare entrare in rete le innumerevoli istituzioni preposte alla materia ed i professionisti, veicolare l’informazione, ed offrire l’opportunità di fare interloquire i vari attori delle funzioni coinvolte nel settore, al fine di ascoltare le loro criticità e proposte, rendere il dialogo più proficuo con loro e tra loro, per un risultato soddisfacente per le varie categorie.

 

La Consulta dei Beni Culturali rappresenta, quindi, un forum, dove elaborare proposte di politiche professionali, nella prospettiva di una reale rivalutazione della figura dell’Architetto, che svolge il suo lavoro nell’ambito dei Beni culturali, ed un laboratorio, dove fornire un supporto che possa contribuire ad agevolare il lavoro quotidiano, attraverso servizi di informazione, formazione, aggiornamento, ricerca, strumenti a disposizione degli iscritti, quali reti di laboratori, di associazioni di restauratori e di imprese del settore, visite guidate alle più significative opere di restauro, arricchite dal confronto con i relativi progettisti.