Architettura, tecnologia ed organizzazione dell'ospedale

Master

Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
Facoltà di Ingegneria
Anno Accademico 2007|2008
 

 

Obiettivi formativi e articolazione del Corso

 

La progettazione edilizia è per sua stessa natura un processo complesso che richiede una formazione amplia e multidisciplinare.
“A determinare la professionalità dell’architetto contribuiscono numerose discipline e molteplici conoscenze, poiché [nel suo lavoro] egli deve vagliare e approvare quanto offerto e prodotto dalle altre professionalità. Questa scienza è frutto di fondamenti teorici ed esperienza pratica della costruzione. (…) Come in tutti i campi, specialmente in architettura sussistono due concetti il significato e il significante.  Il significato è l’obbiettivo finale [la realizzazione dell’opera architettonica], mentre il significante ne è la descrizione teorico-analitica su basi scientifiche. Appare quindi necessario che colui che si definisce architetto debba essere formato in entrambi.
Pertanto l’architetto deve possedere un acuto ingegno ed essere portato allo studio (…); deve essere versato nelle lettere, abile nel disegno, esperto di geometria, di storia e di filosofia, sapere almeno un po’ di medicina, conoscere di diritto e di astronomia.”
Così già più di duemila anni fa Vitruvio nel 25 a.C. scriveva della formazione professionale dell’architetto, mettendo in evidenza la natura interdisciplinare di questa professione.
Ciò è a maggior ragione valido nel nostro tempo e nei nostri Paesi, ove alla vastità delle offerte della tecnologia corrispondono molteplicità funzionale, diversificazione tipologica, morfologica e linguistica, complessità di processo progettuale, realizzativi e gestionale.
E se ciò è vero in generale, a maggior rigore è riscontrabile nell’edilizia ospedaliera, al punto che la formazione professionale in questo campo richiede un apposito processo formativo specialistico.

L’ospedale è una macchina complessa dotata di un hardware ed un software: essa consiste (o dovrebbe consistere) in una complessa e sistemica organizzazione sanitaria, funzionale e amministrativa, di elevato peso economico, che si avvale di aggiornate tecnologie diagnostiche, terapeutiche e assistenziali all’interno di una idonea struttura spaziale, strutturale e impiantistica, con strategiche valenze territoriali.
L’edilizia ospedaliera (la struttura fisica, l’hardware dell’ospedale) deve riflettere questa complessità, per soddisfare alle corrispondenti esigenze.
A tal fine deve essere adeguatamente programmata, progettata, realizzata e gestita in modo finalizzato, equilibrato e integrato, in quanto essa condiziona in modo determinante il modello organizzativo, l’articolazione funzionale e l’efficienza  gestionale.
Per queste ragioni l’edilizia ospedaliera non può essere definita da un singolo soggetto, ma da una molteplicità di competenze che devono sapere integrarsi in un processo decisionale complesso attraverso una adeguata gestione del progetto (project-management).

Come ogni altro settore di intervento l’edilizia di un ospedale si attua attraverso un complesso processo, schematicamente costituito dalle macro-fasi di programmazione, progettazione, attuazione e gestione. Ma più che negli altri settori queste fasi vanno studiate, approfondite e sviluppate sia in sé, sia anche, e soprattutto, nelle loro interazioni.
Infatti una adeguata gestione dell’ospedale è direttamente condizionata da una adeguata programmazione, da una attenta progettazione e da una corretta attuazione.
Ciascuna delle macro-fasi risulta essere un processo variamente articolato in molteplici sottofasi interconnesse  e interdipendenti, che implicano lo svolgimento di adeguate attività compiute da specifici operatori mediante l’uso di adeguate conoscenze e di appropriate risorse.
La complessità del processo edilizio ospedaliero nel suo insieme richiede non solo una adeguata diversificazione delle competenze, ma anche la loro idonea collocazione nelle sequenze operative delle varie fasi processuali. E per ogni fase e sub-articolazione ciascuna competenza deve saper fornire il giusto livello di approfondimento in rapporto a quanto è richiesto dagli altri operatori.
Se ad una prima approssimazione si ritiene che le macro-fasi del processo edilizio ospedaliero richiedano, ciascuna, molteplici competenze diverse, ad un esame più analitico si rileva che il contributo delle medesime aree disciplinari risulta essenziale nel corso di tutte le fasi: ciò che muta è il livello di astrazione e di approfondimento (scala).

Per quanto detto le figure di professionisti coinvolte nel processo edilizio ospedaliero non solo devono essere molteplici, nella misura delle discipline coinvolte, ma devono altresì saper svolgere la propria attività nella misura richiesta dalla fase del processo nella quale esse sono coinvolte, e di sapere relazionarsi alle altre figure di operatori della medesima fase, sapere, cioè, che cosa fornire loro e che cosa chiedere e ricevere, quando e come.
Ne consegue che per una adeguata gestione di un processo così complesso come quello ospedaliero sono necessarie alcune condizioni:
- che tutti i vari operatori condividano uno stesso linguaggio tecnico, seppure ad un livello essenziale, ed una comune base di conoscenza interdisciplinare, che consentano l’interscambio delle conoscenze specialistiche e la corretta interpretazione da parte dei soggetti ricettori;
- che, almeno per macro-fasi, il processo venga gestito da un management  capace di individuare obbiettivi, definire strategie, programmare attività, organizzarne le articolazioni e correggere le deviazioni e divergenze durante l’elaborazione.
 
È solo a seguito delle considerazioni sommariamente esposte che si può parlare di formazione professionale per l’edilizia ospedaliera.
Da quanto detto emerge che la formazione specifica si deve innestare su una solida formazione di base nel campo disciplinare proprio di ciascun professionista coinvolto nel processo: laureati in medicina, in architettura o ingegneria edile, in ingegneria civile, in ingegneria meccanica, elettrica e informatica (o equivalenti, secondo i tipi di lauree di più recente istituzione), in economia; oggi aggiungo: in ingegneria gestionale e in ingegneria clinica – biomedica.
Per quanto sopra esposto, però, si è visto che la sola formazione di base non è sufficiente alla adeguata partecipazione di questi professionisti al processo edilizio di un complesso ospedaliero: è necessario che questi soggetti, già qualificati nella propria formazione di base, acquisiscano, da un lato, la conoscenza specialistica finalizzata alla risoluzione delle problematiche dell’ospedale per quanto di propria competenza; dall’altro assumano la capacità di interloquire reciprocamente in forma collaborativa  in tutte le fasi del processo edilizio, dalla programmazione alla gestione, per individuare problematiche, esaminare possibili risoluzioni alla luce delle considerazioni e delle proposte avanzate dagli altri professionisti, assumere decisioni tecniche consapevoli dei comuni obbiettivi strategici.

Il processo formativo per una tale preparazione è stato tradizionalmente quello pragmatico basato sull’esperienza di partecipazione ad una o più delle fasi del processo ospedaliero; raramente si è dato il caso di una formazione a tutto campo, assai spesso limitata alla nicchia del proprio esercizio professionale. Rari, anche se assai qualificati, pur nel recente passato, gli esempi di strutture professionali capaci di integrarsi a tutto tondo in questo campo così complesso.
Ancor meno le struttura formative appositamente indirizzate. Si segnalano a riguardo alcuni corsi universitari post-lauream,  tra cui la scuola di specializzazione in Igiene e Tecnica Ospedaliera del compianto professor Del Vecchio, dell’Università di Roma, negli anni ’60 e ’70, aperta (vera illuminata innovazione) a medici, ingegneri e architetti. Più recentemente  alcuni corsi di perfezionamento post universitario, pur nella limitatezza del tempo (in genere circa cento ore) e nella delimitazione delle tematiche, hanno affrontato il problema formativo di nostro interesse; esperienze peraltro esaurite con la riforma degli ordinamenti universitari.

La possibilità di fornire una adeguata formazione professionale di tecnici per l’edilizia ospedaliera può essere oggi colta dalla legge di riforma universitaria, che consente di istituire presso le sedi universitarie corsi finalizzati di Master di “secondo livello” (successivo alla laurea specialistica).
Questi consistono in un programma didattico di 60 crediti formativi, pari a 1200  ore di didattica formale costituita da lezioni, esercitazioni, laboratori, sopralluoghi e “stages”, della durata di un intero anno a tempo pieno.
Ad oggi sono attivi alcuni corsi di master con obbiettivi formativi tra loro anche assai diversificati, mentre altri sono allo studio.

Il Master di secondo livello in Architettura, Tecnologia e Organizzazione dell’Ospedale istituito presso l’Università di Roma “La Spienza” già dalla sua stessa denominazione vuole denunciare la stretta interdipendenza dell’edilizia ospedaliera (l’architettura) dall’organizzazione (sanitaria, amministrativa e funzionale) e dalla tecnologia (bio-medicale, impiantistica e srutturale); ambiti che nel loro complesso devono essere presenti e determinanti nel percorso formativo di tutti i professionisti coinvolti nel processo ospedaliero.
Il Master parte dalla considerazione che il modello ospedaliero ha subito negli ultimi decenni profonde trasformazioni, diventando sempre più una struttura ad alta complessità tecnologica ed organizzativa, ove perde progressivamente valore il parametro “posto letto” ed emergono invece parametri di verifica basati sui dati di attività (interventi/anno, ricoveri/anno, ecc.) anche in relazione alla modifica del sistema di finanziamento a prestazione, che spingono al confronto con i risultati ottenuti, con la qualità delle prestazioni offerte e con l’efficienza operativa e organizzativa.
Nella programmazione, progettazione e gestione dell’ospedale oggi risultano inoltre fondamentali i seguenti fattori: umanizzazione, comfort e sicurezza; organizzazione dell’assistenza secondo il principio delle cure progressive; incremento delle modalità di assistenza alternative al ricovero ordinario; organizzazione secondo il modello dipartimentale e conseguente realizzazione di spazi destinati alle attività del personale delle unità operative; coordinamento ed integrazione delle attività e dei servizi con le altre strutture sanitarie presenti sul territorio; realizzazione di spazi facilmente accessibili, sia dal punto di vista strutturale che dell’orientamento; vasto impiego delle tecnologie telematiche in tema di comunicazione, di gestione amministrative e di controllo e gestione del manufatto edilizio - impiantistico.
Per ottenere quanto sopra è necessario concepire nuove tipologie edilizie, definire adeguati sistemi impiantistici di crescente complessità tecnologica, attuare nuove e più efficaci formule organizzative e gestionali. E’ evidente che detti cambiamenti devono tener conto del fatto che il soddisfacimento delle esigenze sopra indicate deve bilanciarsi tra risorse limitate e esigenze di qualità e sicurezza per pazienti, operatori e visitatori.

Sulla base dello scenario descritto il presente Master vuole percorrere aree culturali e professionali identificabili nel complesso mondo sanitario, focalizzando principalmente l’attenzione sugli orientamenti più recenti e sulle prospettive future dell’assistenza sanitaria.
Con tali obiettivi il Master consente a chi già possiede una preparazione di base nei settori dell’architettura, o delle tecnologie impiantistiche, o della medicina e dell’igiene, di acquisire le conoscenze e le competenze relative ai processi legati alle fasi di programmazione, progettazione e gestione delle strutture sanitarie, fornendo così le capacità indispensabili per fornire tre tipologie di consulenze, a vari livelli, per varie tipologie di enti, nei settori dell’architettura dell’ospedale, delle tecnologie impiantistiche e sanitarie, dell’organizzazione e gestione sanitaria.
L’accesso al Master è pertanto riservato ai possessori di diploma di laurea in Ingegneria o Architettura laureati nel vecchio ordinamento, ai possessori di laurea specialistica nelle classi S4 (Architettura e Ingegneria edile) e nelle classi S8 (Ingegneria civile ed ambientale), nelle classi S9 (ingegneria dell’informazione) e nelle classi S10 (ingegneria industriale) ed ai laureati in Medicina e Chirurgia, nonché in altre lauree specialistiche delle professioni sanitarie(per l’orientamento di Organizzazione) previa verifica da parte del Consiglio dei docenti.

L’obbiettivo formativo esposto all’inizio, di una formazione di molteplici professionalità integrate da una base di conoscenza e da un linguaggio tecnico comune, viene perseguito attraverso una organizzazione didattica in due moduli successivi, integrati da un modulo didattico finale.
Il primo modulo, di base, di 12 crediti, è rivolto a tutti gli iscritti e si propone di fornire la formazione di base comune a tutti i partecipanti.
Il secondo modulo, specialistico, di 33 crediti, intende fornire una preparazione specifica nella architettura dell’ospedale, o nelle  tecnologie impiantistiche e delle attrezzature ospedaliere, o nell’ organizzazione dell’ospedale.
Il terzo modulo, di 15 crediti di studio individuale integrato da appositi “stage”, è rivolto all’approfondimento tematico o disciplinare scelto dal frequentatore.

 

Le tematiche affrontate nel modulo didattico di base :
- Programmazione sanitaria: comprende un’analisi evolutiva del ruolo dell’Ospedale, dei diversi modelli organizzativi, un esame di alcune realizzazioni attuali, un inquadramento della Normativa di settore. Il tutto finalizzato all’acquisizione dei necessari criteri per un’adeguata programmazione sanitaria.
- Programmazione edilizia ospedaliera: comprende lo studio dei criteri fondamentali per una programmazione edilizia, attraverso l’esame di alcuni studi di fattibilità tecnico-costruttiva, analizzandone caratteristiche quantitative, costi e tempi.
- Caratteri distributivi funzionali e costruttivi dell’Ospedale: approfondisce le problematiche legate alle relazioni urbane (localizzazione, accessibilità, ecc.); i criteri distributivi nella progettazione delle varie aree funzionali, i concetti generali sull’analisi delle strutture e su problemi di sicurezza; il tutto con riferimento sia a nuove realizzazioni che a interventi di recupero.
- Igiene e sicurezza sanitaria dell’Ospedale: esamina aspetti generali dell’igiene ospedaliera quali: sterilizzazione, disinfezione, gestione dell’acqua e dei rifiuti, radioprotezione, ecc.
- Tecnologie impiantistiche termomeccaniche ospedaliere: comprende in generale lo studio del benessere termoigrometrico, acustico e visivo, con particolare riferimento agli impianti di climatizzazione, agli impianti delle sale operatorie, agli impianti idrosanitari, alla distribuzione dei gas medicali, ecc.
- Tecnologie impiantistiche elettriche ospedaliere: comprende l’esame dei problemi di distribuzione e di utilizzazione dell’energia elettrica all’interno di un ospedale, con particolare riferimento agli impianti equipotenziali, di messa a terra, di protezione dalle scariche atmosferiche e agli impianti speciali.
- Tecnologie sanitarie:affronta l’analisi degli ambienti e della strumentazione generale degli ospedali: bioimmagini, risonanza magnetica, ultrasuoni-ecografi, medicina nucleare, Pet (Positron Emission Tomography).
- Organizzazione e gestione delle strutture ospedaliere: affronta temi legati all’organizzazione e alla gestione sanitaria ed economale, alle analisi costi-benefici della gestione di un Ospedale.

Il modulo didattico specialistico prevede approfondimenti tematici sulle aree disciplinari trattate nel Corso Base legate alla progettazione delle strutture ospedaliere, in relazione al tema progettuale assegnato durante il modulo .
Gli approfondimenti tematici riguarderanno:
a) l’ Architettura dell’ospedale, indirizzo rivolto particolarmente a laureati in Architettura, in Ingegneria edile o Ingegneria edile-architettura orientati ad esercitare attività di programmazione, progettazione e/o verifica dei progetti di ospedali. Essi pertanto potranno trovare collocazione presso studi professionali di architettura, Società d’ingegneria o imprese di costruzione, ovvero presso Enti pubblici di programmazione e controllo delle attività di progettazione e realizzazione, quali Regioni, Aziende Ospedaliere o Aziende Sanitarie Locali.
b) le Tecnologie impiantistiche e sanitarie, indirizzo rivolto particolarmente ai laureati in Ingegneria, orientati ad esercitare attività di progettazione, gestione e/o verifica di sistemi impiantistici, di tecnologie sanitarie e della manutenzione ordinaria e straordinaria di complessi ospedalieri. Essi potranno trovare collocazione presso Società di ingegneria ovvero presso gli Uffici Tecnici delle Aziende Ospedaliere o Aziende Sanitarie, con il compito di programmare, progettare, sovrintendere alla scelta, alla istallazione e alla gestione di sistemi impiantistici, di tecnologie sanitarie e delle manutenzioni  generali e speciali.
c)  l’ Organizzazione e gestione dell’ospedale, indirizzo rivolto a laureati in medicina e laureati specialistici delle professioni sanitarie orientati ad esercitare attività di direzione sanitaria di un ospedale, curando gli aspetti organizzativi, verificandone l’attuazione e la gestione.


Gli argomenti trattati in ciascuna area tematica sono:
A) Architettura dell’ospedale:
- caratteri tipologici, distributivi e funzionali dell’Ospedale
- architettura dell’ospedale
- tecnologie costruttive e strutturali nei nuovi interventi e nel recupero dell’esistente
- implicazioni edilizie delle installazioni impiantistiche e delle tecnologie sanitarie
- caratteristiche delle opere di finitura e di arredo
- manutenzione edilizia
- costi di costruzione e gestione dell’Ospedale.
B) Tecnologie impiantistiche e sanitarie:
- progettazione e gestione degli impianti meccanici generali e speciali
- progettazione e gestione degli impianti elettrici generali e speciali
- progettazione e attuazione della manutenzione ordinaria e straordinaria
- criteri di scelta e funzionamento delle tecnologie sanitarie e loro manutenzione
- trattamento e gestione dell’informazione nell’Ospedale.
C) Organizzazione e gestione dell’Ospedale:
- legislazione sanitaria
- pianificazione, programmazione e progettazione sanitaria
- i modelli organizzativi in sanità
- la gestione delle risorse umane
- la valutazione delle tecnologie sanitarie
- la gestione degli interventi di igiene ospedaliera e le gare d’appalto
- la gestione della prevenzione del rischio occupazionale
- la valutazione economica degli interventi sanitari
- la gestione della qualità
- sistemi informativi ospedalieri ed il controllo di gestione
- budget.

I docenti del consiglio didattico – scientifico sono professori e ricercatori de La Sapienza e da professionisti esterni di elevata qualificazione ed esperienza. Il Consiglio è integrato da esperti in specifici campi di competenza.
Fanno parte del Consiglio del Master alcuni Sponsor industriali che contribuiscono al realizzarsi del percorso formativo con apporti didattici, tecnici ed economici: Abet Laminati, Knauf, Sapio, Mondo.
Ad essi si affiancano alcune organizzazioni professionali specialistiche: ANMDO (associazione nazionale medici direzione ospedaliera), CNETO ( centro nazionale per l’edilizia e la tecnica ospedaliera), ENPAM (ente nazionale di previdenza dei medici).
Elemento essenziale dell’iter formativo sono visite e sopralluoghi guidati a importanti realizzazioni italiane e straniere,  che offrono spunto per discussioni e approfondimenti collegiali.
Parte integrante e sostanziale dell’attività del secondo modulo è rappresentata dal lavoro di laboratorio didattico integrato tra tutti gli studenti del Master, svolto dagli studenti stessi con la supervisione dei docenti.
Esso sviluppa, nel corso delle 7 settimane, l’impostazione della programmazione e della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di un intervento di edilizia ospedaliera su basi reali.
In particolare, la prima settimana è interamente dedicata alla ricognizione dello stato di fatto e degli obiettivi, nella seconda e  terza settimana si affronta l’impostazione di un Documento Preliminare alla Progettazione, la quarta e la quinta settimana sono invece dedicate all’impostazione del progetto preliminare; infine, la sesta e la settima settimana sono dedicate agli approfondimento di dettaglio di tipo definitivo ed esecutivo.

 

Gli interessati potranno far pervenire una mail di richiesta informazioni alla Segreteria didattica:
Sig.ra Rossana Di Maulo - Dott. Guido Cagnizi
E-mail: rossana.dimaulo@uniroma1.it

 

La domanda di ammissione al master dovrà essere consegnata entro e non oltre il 20 dicembre 2007

 

Per Ulteriori Informazioni:
Tel. 06.44585962

 

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data pubblicazione: venerdì 5 ottobre 2007
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