Restauratore e collaboratore restauratore

Roma, dal 16 novembre 2009

Istituto Superiori per le Tecniche di Conservazione dei Beni Culturali e dell'Ambiente Antonino De Stefano"

 
Art.1
Oggetto del bando

1. E'indetto un bando di selezione pubblica per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali, ai sensi dell'art.182, commi 1 ed 1-bis, del Codice dei beni culturali e del paesaggio (d'ora in poi denominato “Codice”), nonché di collaboratore restauratore di beni culturali, ai sensi dell?art. 182, comma 1-quinquies, del Codice. Ai sensi dell'art. 29, comma 9-bis del Codice, il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali, in esito all'espletamento delle procedure previste
dal presente bando, determina la possibilità di eseguire gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, che il comma 6 del medesimo art. 29 riserva ai soggetti in possesso della predetta qualifica.

2. Il presente bando concerne le modalità per il conseguimento delle predette qualifiche professionali, in applicazione della disciplina transitoria dettata dall'art. 182 del Codice, che prevede distintamente:
a) le ipotesi in cui il possesso di requisiti individuati dalla norma determina direttamente il conseguimento (c.d. conseguimento ope legis) della qualifica di restauratore di beni culturali (comma 1, lettere a), b) e c);
b) le ipotesi in cui il possesso di altri requisiti individuati dalla norma consente di partecipare ad una prova di idoneità, al cui superamento è legato il conseguimento della predetta qualifica (comma 1-bis);
c) le ipotesi in cui il possesso di altri requisiti individuati dalla norma, oppure il conseguimento di un determinato punteggio nella prova di idoneità (insufficiente al conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali), determina il conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali (comma 1-quinquies).

3. La prova di idoneità di cui al comma 2, lettera b), del presente articolo, si effettua in conformità a quanto previsto dal D.M. 30 marzo 2009, n. 53, “Regolamento recante la disciplina delle modalità per lo svolgimento della prova di idoneità utile all'acquisizione della qualifica di restauratore di beni culturali, nonché della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali”.

 

Art.2
Requisiti utili per il conseguimento delle qualifiche professionali

1. Il possesso di uno dei seguenti titoli di studio consente al richiedente, ai sensi dell'art.182, comma 1, lettera a), del Codice, di ottenere il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali:
a) diploma rilasciato dall?Istituto Centrale per il Restauro (oggi Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro) di Roma, o dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze (o dalla relativa sede distaccata: Scuola del Mosaico di Ravenna), conseguito dal richiedente alla data di scadenza del termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla presente selezione pubblica, purché il richiedente risulti iscritto ai
relativi corsi prima della data del 31 gennaio 2006.

2. In alternativa a quanto indicato al precedente comma, ai sensi dell'art.182, comma 1, lettera b), del Codice, consente di ottenere il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali il possesso cumulativo dei seguenti titoli di studio e professionali:
a) diploma di una scuola di restauro statale o regionale di durata non inferiore a due anni, ovvero titolo di studio estero che il Ministero valuti equivalente al predetto diploma, sotto il profilo della qualità e quantità dell'insegnamento, in entrambi i casi conseguito dal richiedente alla data del 16 dicembre 2001;
b) svolgimento, alla data del 16 dicembre 2001, per un periodo di tempo almeno doppio rispetto a quello scolare mancante per raggiungere un quadriennio e comunque non inferiore a due anni, di attività di restauro di beni culturali, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e
continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368.

3. In alternativa a quanto indicato ai precedenti commi, ai sensi dell'art.182, comma 1, lettera c), del Codice, consente di ottenere il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali il possesso dei seguenti titoli professionali:
a) svolgimento, alla data del 16 dicembre 2001, per un periodo di tempo di almeno otto anni, di attività di restauro di beni culturali, direttamente e in proprio, ovvero  direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368.

4. Ai sensi dell'art.182, comma 1-bis, lettere a), b), c), d) e d-bis),
del Codice, consente l?accesso alla prova di idoneità per il conseguimento della
qualifica di restauratore dei beni culturali il possesso di almeno uno dei
seguenti titoli di studio o professionali:
a) diploma in restauro rilasciato da un'Accademia di Belle Arti, con corso di studi di durata almeno triennale, ovvero titolo di studio estero che il Ministero valuti equivalente al predetto diploma, sotto il profilo della qualità e quantità dell'insegnamento, in entrambi i casi purché l'iscrizione al relativo corso sia anteriore alla data del 31 gennaio 2006;
b) diploma rilasciato da una scuola di restauro statale o regionale di durata almeno biennale, ovvero titolo di studio estero che il Ministero valuti equivalente al predetto diploma, sotto il profilo della qualità e quantità dell'insegnamento, in entrambi i casi purché l'iscrizione ai relativi corsi sia anteriore alla data del 31 gennaio 2006;
c) diploma di laurea specialistica in conservazione e restauro del patrimonio storico-artistico, ovvero titolo universitario estero che il Ministero valuti ad esso equivalente, sotto il profilo della qualità e quantità dell'insegnamento, in entrambi i casi purché l'iscrizione ai relativi corsi sia anteriore alla data del 31 gennaio 2006;
d) svolgimento, alla data del 16 dicembre 2001, per un periodo almeno pari a quattro anni, di attività di restauro di beni culturali, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui
all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368;
e) possesso dei requisiti utili all?acquisizione della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali ai sensi del comma 1-quinquies, lettere a), b) e c), del Codice – indicati al successivo comma 6 del presente articolo - unitamente allo svolgimento, alla data del 30 giugno 2007, per un periodo pari almeno a tre anni, di attività di restauro di beni culturali, direttamente e in proprio, ovvero direttamente e in rapporto di lavoro
dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa con responsabilità diretta nella gestione tecnica dell'intervento, con regolare esecuzione certificata dall'autorità preposta alla tutela dei beni o dagli istituti di cui all'articolo 9 del decreto legislativo 20 ottobre 1998, n. 368.

5. Sono considerati utili, ai fini del possesso del requisito indicato ai commi 2, lettera a), e 4, lettera b), del presente articolo, i corsi biennali che abbiano una durata non inferiore alle 1.200 ore complessive di insegnamento effettivo, tutte riferibili a materie la cui conoscenza sia utile alla formazione del restauratore e che comprendano un'adeguata componente di attività pratica di restauro su beni culturali.

6. Ai sensi dell'art.182, comma 1-quinquies, lettere a), b) e c), del Codice, nonché del D.M. n. 53 del 2009, consente il conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali, il possesso di almeno uno dei seguenti titoli di studio o professionali:
a) diploma in restauro rilasciato da un'Accademia di Belle Arti con insegnamento almeno triennale;
b) diploma rilasciato da una scuola di restauro statale o regionale con insegnamento almeno triennale, ovvero diploma estero che il Ministero valuti equivalente al predetto diploma, sotto il profilo della qualità e quantità dell'insegnamento;
c) diploma di laurea universitaria triennale in tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali, ovvero diploma di università estera che il Ministero valuti equivalente al predetto diploma di laurea, sotto il profilo della qualità e quantità dell'insegnamento;
d) svolgimento, alla data del 1° maggio 2004, di lavori di restauro di beni culturali, anche in proprio, per non meno di quattro anni. L'attività svolta è dimostrata mediante dichiarazione del datore di lavoro, ovvero autocertificazione dell'interessato ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, accompagnata dal visto di buon esito degli interventi rilasciato dall?amministrazione pubblica competente.

7. Consegue altresì la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali, ai sensi dell'art.182, comma 1-quinquies, lettera d), del Codice, il candidato che, essendo ammesso in via definitiva a sostenere la prova di idoneità di cui all'art. 182, comma 1-bis, del Codice, ed essendo risultato non idoneo ad acquisire la qualifica di restauratore di beni culturali, venga nella stessa sede giudicato idoneo ad acquisire la qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali, in quanto, secondo le disposizioni del D.M. n. 53 del 2009, abbia ottenuto il punteggio di almeno 50/100 nella terza prova
(prova teorico-pratica).

8. Il richiedente è tenuto a dichiarare il possesso dei requisiti indicati ai commi precedenti, a fornire le relative informazioni e ad allegare la relativa documentazione, secondo le indicazioni contenute nel modulo di domanda pubblicato e reso disponibile sul sito Internet www.restauratori.beniculturali.it

9. Gli uffici del Ministero valuteranno la sussistenza dei requisiti previsti ai commi precedenti, sulla base dei criteri indicati nella Circolare del Segretariato Generale n. 35 del 12/08/2009, recante la “Disciplina transitoria degli operatori del restauro (art.182 commi 1, 1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinquies del Codice dei beni culturali e del paesaggio) – Linee Guida applicative” e nel relativo “Addendum” di cui alla Circolare n. 36 del 21/09/2009, pubblicati sul sito istituzionale Internet del Ministero
www.beniculturali.it e sul sito www.restauratori.beniculturali.it

10. In particolare, riguardo al requisito consistente nello svolgimento dell'attività di restauro qualificata, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 182, comma 1-ter, del Codice, l'attestazione della rispondenza agli atti di quanto dichiarato e documentato dal richiedente è effettuata dall'organo competente alla tutela del bene oggetto dell'attività di restauro, secondo quanto previsto dall?articolo 3, comma 6, del presente bando.

 

Art. 3
Presentazione delle domande per il conseguimento delle qualifiche professionali

1. La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2009, esclusivamente in via telematica.

2. Per presentare la domanda il richiedente dovrà accedere al sito www.restauratori.beniculturali.it e inserire alcune informazioni identificative tra le quali la sua casella di posta elettronica personale. Riceverà quindi sulla sua casella un messaggio contenente l'indirizzo di una pagina web. Accedendo a quest'ultima potrà confermare la sua registrazione e ricevere infine le credenziali personali per l'accesso al sito, che gli consentiranno di compilare e trasmettere il modulo di domanda.

3. Il richiedente dovrà compilare la Sezione A) e almeno una delle sezioni B), C) e D), del modulo di domanda, sottoelencate (al termine occorre compilare la sezione E) – Invio – per effettuare la trasmissione telematica):
Sezioni del modulo
A) Dati di individuazione del richiedente e dichiarazione di autenticità;
B) Requisiti per il conseguimento diretto della qualifica di restauratore di beni culturali (art. 182, comma 1, del Codice);
C) Requisiti per l'accesso alla prova di idoneità (art. 182, comma 1-bis del
Codice);
D) Requisiti per il conseguimento della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali (art. 182, comma 1-quinquies, del Codice e D.M. 53 del 2009);
E) Invio.

4. Con l'eccezione dei dati forniti al momento della registrazione, il richiedente potrà modificare ogni informazione del modulo di domanda fino alla data di scadenza di presentazione fissata nel presente bando. Il modulo si intende trasmesso solo con la compilazione della sezione Invio: in seguito a questa operazione non sarà più possibile alcuna modifica o integrazione, salva la possibilità di allegare successivamente le attestazioni di competenza di organi diversi da quelli del Ministero ai sensi del comma 6 del presente articolo.

5. Il modulo di domanda contiene campi di cui è obbligatoria la compilazione, pena l'inammissibilità della domanda e/o la stessa impossibilità di effettuarne materialmente la trasmissione. Nonostante molti tra i dati e documenti richiesti siano facoltativi, è interesse del richiedente fornire ogni informazione disponibile, sia per consentire uno svolgimento più rapido della procedura, sia perché in alcuni casi la mancata indicazione, in assenza di altra documentazione disponibile da parte del Ministero, potrebbe rendere
impossibile la valutazione del possesso del requisito con conseguente inammissibilità della domanda e/o diniego di conseguimento della qualifica.

6. Le attestazioni in ordine all'attività di restauro svolta dal richiedente, di competenza di organi regionali o di enti subdelegati dalla regione o di soggetti di Stati esteri, dovranno essere acquisite dal richiedente e allegate al modulo di domanda, corredate dalla traduzione in lingua italiana (in formato .pdf) entro la data del 31 marzo 2010. Le attestazioni di competenza di organi statali saranno prodotte entro la stessa data dagli organi del Ministero competenti e allegate d'ufficio al modulo. Per le attività di restauro effettuate su beni ubicati in Abruzzo, o comunque rientranti nelle competenze degli uffici della Regione, che dovranno essere comunque indicate dai richiedenti nel modulo di domanda da trasmettere entro il termine comune suindicato, le attestazioni potranno essere effettuate dalle amministrazioni pubbliche e trasmesse dai richiedenti entro un termine più ampio, che verrà stabilito successivamente. Qualora non risultasse possibile definire le attestazioni in tempo utile rispetto allo svolgimento della prova di idoneità, i richiedenti verranno ammessi con riserva alle diverse fasi della prova (salva ogni necessaria verifica successiva).

7. Dal sito www.restauratori.beniculturali.it sarà possibile scaricare i modelli per la compilazione delle attestazioni da parte degli organi regionali, di enti subdelegati dalla regione o di soggetti di Stati esteri, in ordine alle attività di restauro dichiarate dal richiedente. Fermo restando la libertà delle regioni e dei soggetti esteri nell'organizzazione del procedimento di rilascio delle attestazioni di rispettiva competenza, il Ministero non riterrà valide, e pertanto non considererà ai fini del conseguimento delle qualifiche professionali, attestazioni che non contengano tutte le informazioni e dichiarazioni richieste nei predetti modelli.

8. Ultimato l'esame del modulo di domanda corredato delle attestazioni, il Ministero, qualora ritenga che la domanda, pur risultando ammissibile, non possa essere accolta, in tutto o in parte, a causa dell?insufficienza dei requisiti documentati, ne darà comunicazione al richiedente per consentirgli la presentazione di eventuali osservazioni e chiarimenti, prima dell?adozione del provvedimento definitivo, fermo restando
il controllo di cui al comma 11 del presente articolo.

9. È a disposizione dei richiedenti la casella di posta elettronica restauratori@beniculturali.it , per eventuali chiarimenti e/o supporto alla compilazione e trasmissione del modulo.

10. Non è ammessa qualsiasi diversa forma di presentazione delle domande.

11. L'Amministrazione si riserva di effettuare in qualsiasi fase della procedura la verifica della rispondenza al vero di quanto dichiarato dai richiedenti, mediante richiesta di presentazione della documentazione originale, salvo quanto disposto dall'articolo 4, comma 4, del presente bando.

 

Art. 4
Prova di idoneità

1. La prova di idoneità prevista dall'articolo 182, comma 1-bis, del Codice si svolge secondo quanto disposto dal D.M. 30 marzo 2009, n. 53.

2. Le modalità e la data di svolgimento della prova di idoneità, ai sensi dell?art. 2 del predetto D.M. n. 53 del 2009, sono stabilite con avviso che sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana del giorno 15 aprile 2010 e sul sito Internet istituzionale del Ministero www.beniculturali.it – sotto la denominazione: “Prova di idoneità per restauratori”.

3. Le commissioni esaminatrici della prova di idoneità verranno nominate con successivi decreti.

4. Relativamente alle domande di partecipazione alla prova di idoneità, la verifica della documentazione originale viene effettuata, ai sensi degli articoli 2, comma 3 e 6, comma 3, del predetto D.M. n. 53 del 2009, nei confronti dei candidati che supereranno la prima prova scritta a domande a risposta multipla.

 

Art. 5
Iscrizione negli elenchi

1. Il conseguimento delle qualifiche, in base alla verifica del possesso dei requisiti ovvero al superamento della prova di idoneità, è disposto con provvedimenti del Ministero e dà luogo all'inserimento in appositi elenchi, utili a dimostrare il possesso della qualifica ad ogni effetto di legge.

 

Art. 6
Disposizioni finali

1. I dati personali forniti dai candidati sono trattati dall'Amministrazione nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di riservatezza.

2. Il conferimento dei dati personali è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti richiesti, pena l'esclusione.

3. I dati personali forniti dai candidati possono essere comunicati dall'Amministrazione unicamente alle Amministrazioni Pubbliche direttamente interessate al reperimento della documentazione richiesta.

4. Dal giorno della pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana decorrono i termini per l'impugnazione delle previsioni direttamente lesive, mediante ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, entro sessanta giorni, o mediante ricorso straordinario al Capo dello Stato, entro centoventi giorni.

 

Per Ulteriori Informazioni:
I.S.A.D. ONLUS/ONG
Lungotevere Pietra Papa, 61
00146 - Roma
Tel. 06.5576079 - 06.83606020


data pubblicazione: giovedì 22 ottobre 2009
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