La rinascita della città tra medioevo e rinascimento - modelli urbani e tipi edilizi.

Crediti formativi (CFP): richiesti 2

MODALITA DI EROGAZIONE: lezione/conferenza frontale.

 

DATA INIZIO CORSO: Venerdì 28 novembre.

 

DATA FINE CORSO: Venerdì 28 novembre.

 

DURATA IN ORE: Tre (3)

 

AREA FORMATIVA: 5 - storia - restauro e conservazione.

 

COSTO: (specificare se compreso IVA ed eventuale costo di iscrizione annua)

 

MODALITA DI PAGAMENTO: gratuito

 

OBBLIGO DI FREQUENZA: 100% presenza all'evento

 

SEDE CORSO: Dipartimento di Architettura dell'Università "Roma Tre", aula Adalberto Libera, L.go G.B. Marzi, 10.

 

ORARI: ore 16,30 - 19,30.

 

RESPONSABILE CORSO E RECAPITI: Prof. Paolo Micalizzi, via Reno 27, 00198 Roma, tel. 06 8542325, cell. 3408579829, email: paolo.micalizzi@uniroma3.it.

 

RECAPITI SEGRETERIA PER ISCRIZIONI: nessuno.

 

ISCRIZIONE AL CORSO indicare procedura: da sito OAR tramite Piattaforma CNAPPC.

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È obbligatoria la registrazione online
REGISTRAZIONE per gli iscritti Ordine Architetti Roma


PROGRAMMA CORSO: Ore 16,30 - 17,45: conferenza del prof. Paolo Micalizzi (Università "Roma Tre") che tratterà l'argomento sotto l'aspetto storico-urbanistico, con specifico riferimento a Roma e alle città dell'Italia centro-settentrionale; ore 17,45 - 18,45: conferenza della prof.ssa Elisabetta De Minicis (Università della Tuscia) che tratterà l'argomento sotto l'aspetto edilizio, tipologico e tecnico-costuttivo, sviluppando con particolare attenzione il tipo della "casa-torre" medievale; ore 18,45 - 19,30: dibattito.

ARGOMENTI PRINCIPALI: Nel tardo medioevo si assiste ad una svolta fondamentale nel linguaggio dell'urbanistica dell'Europa cristiana, i cui effetti più evidenti sono costituiti dalla obsolescenza degli impianti curvilinei della "città naturale". Precocissime manifestazioni, anticipatrici di questa nuova tendenza, si hanno nelle città tedesche fondate dagli Zähringen; ma è a partire dalla metà del XIII secolo che si registra la diffusione a scala internazionale di un nuovo linguaggio "razionale" di progettare la città: penso alle bastides francesi, come a tanti coevi esempi italiani: dalle città fondate da Svevi e Angioini, a quelle fondate dalle città-stato comunali. Non meno diffuso è il caso di trasformazioni e/o di ampliamenti delle città esistenti dove, in genere, si registra l'intreccio di motivazioni plurime, trascendenti la pura e semplice volontà di controllo militare. In questo contesto la Firenze tardo-medievale rappresenta il caso più evoluto e ricco, sia sotto il profilo socio-economico che sotto il profilo artistico-culturale. Negli anni a cavallo fra Duecento e Trecento la "Repubblica" è infatti impegnata nella realizzazione di importanti opere pubbliche, attribuite ad Arnolfo di Cambio, quali la fondazione di nuove città (le "terre murate") e l'attuazione di un imponente piano di espansione: se nelle prime è offerta una interessante rivisitazione degli impianti a scacchiera, che fa leva sulla concezione prospettica dello spazio, nel piano di ampliamento tale concezione è arricchita dalla invenzione di nuovi modelli, quali i "bidenti" e i "tridenti", che polarizzano l'impianto urbano sulle principali emergenze della città.


data pubblicazione: martedì 25 novembre 2014
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Formazione La rinascita della città tra medioevo e rinascimento - modelli urbani e tipi edilizi.