Le storie della Fotografia_Gli anni Ottanta: complessità della "scuola italiana di paesaggio"

ARRM1164 - Crediti formativi (CFP):2

 

 

 


 È obbligatoria la registrazione online

REGISTRAZIONE per gli iscritti Ordine Architetti Roma

Registrazione Architetti iscritti presso ALTRI Ordini https://imateria.awn.it/custom/imateria/ (codice ARRM1164)
 


PROGRAMMA


ORE    17.30   Registrazioni CHECK/IN dei partecipanti.

ORE    18.00   Saluti: Giovanna Melandri

ORE    18.20   Margherita Guccione

ORE    18:50   Roberta Valtorta

ORE    20.00   Dibattito

ORE    20.20   Registrazioni CHECK/OUT dei partecipanti.

 

 

Roberta Valtorta, storico della fotografia e direttore scientifico del Museo di Fotografia Contemporanea, ha  tenuto corsi universitari a Udine, Roma, Milano, e dal 1984 insegna al Centro Bauer di Milano. Tra i libri più importanti: Volti della fotografia. Scritti sulle trasformazioni di un'arte contemporanea, 2005; Il pensiero dei fotografi. Un percorso nella storia della fotografia dalle origini a oggi, 2008; Fotografia e committenza pubblica. Esperienze storiche e contemporanee, 2009; Luogo e identità nella fotografia italiana contemporanea, 2013.

 

Il legame tra l'uomo contemporaneo e i territori che abita è stato ampiamente indagato dalla fotografia italiana nel corso degli anni Ottanta e oltre. L'importante fenomeno culturale ha preso il nome di "scuola italiana di paesaggio". L'opera dei molti fotografi che hanno lavorato sulla trasformazione del paesaggio contemporaneo (Ghirri, Basilico, Jodice, Cresci, Guidi, Chiaramonte, Barbieri, Castella, Fossati, Radino, Ventura, Niedermayr, De Pietri, Ballo Charmet, i più noti) ha fortemente influito sugli sviluppi della fotografia contemporanea, rinnovandola e ponendola in comunicazione con il contesto internazionale, e anche della cultura visiva, urbanistica e letteraria italiana. Infatti le loro ricerche sul paesaggio antropizzato non hanno solo avuto un significato di tipo topografico, di "descrizione" dei luoghi, ma hanno anche contribuito (grazie ai molti progetti, spesso committenze pubbliche, dedicati a ogni aspetto del territorio), alla non facile definizione della identità  italiana, sempre in tensione tra natura, arte, bellezza e disarmonico sviluppo  economico.   



In considerazione del numero limitato di posti disponibili e nel rispetto dei colleghi interessati in lista di attesa, Vi invitiamo ad effettuare eventuale disdetta quanto prima accedendo, attraverso l'area iscritti del sito dell'OAR, all'interno della piattaforma telematica del CNAPPC (nello spazio "i miei corsi", cliccando sul titolo dell'evento e in seguito su "elimina iscrizione").

 


data pubblicazione: lunedì 12 settembre 2016
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