Progetto di internazionalizzazione dell'OAR

L'Ordine degli Architetti di Roma e Provincia ha avviato nel corso del 2008 un programma di internazionalizzazione degli architetti italiani, istituendo così nel corso dell'ultima assemblea un Dipartimento Esteri.

 

L'OAR si propone di portare gli architetti romani/italiani ad esercitare in Paesi stranieri, individuando opportunità di collaborazione con i colleghi stranieri.

 

Al fine di rendere questa iniziativa un'occasione reale di lavoro e di diffusione dell'architettura italiana all'estero, soprattutto per gli studi di progettazione di medie dimensioni, l'OAR ha stretto una forte alleanza con associazioni italiane quali l'OICE (Associazione Nazionale delle Società di ingegneria) e l'ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) compartecipando così a missioni comuni di architetti, ingegneri ed imprese di costruzioni. Tali missioni godono sempre di un supporto da parte delle istituzioni italiane all'estero, quali ambasciate e consolati e/o Ice (Istituto nazionale per il Commercio Estero) nonché della SIMEST e della SACE.

 

Questa attività, avviata nel 2008, ha portato l'OAR a siglare importanti accordi con le sue equivalenti associazioni in Paesi quali la Bulgaria, la Federazione degli Stati Russi, la Korea e l'Arabia Saudita. In tali accordi vengono siglate le intenzioni per collaborazioni di carattere culturale ed economico, aprendo così agli iscritti dell'OAR la possibilità di intraprendere nuove iniziative con il supporto dell'Ordine. 

 

Il Dipartimento di Internazionalizzazione ha nel suo calendario del 2009/2010 ulteriori missioni estere che includono la Turchia, il Marocco, l'Etiopia ed ora anche la Libia.

I Paesi dove ricercare opportunità di lavoro vengono individuati principalmente in due modi:

1)      verifica delle richieste di alleanze che arrivano all'OAR da parte di Ordini stranieri

2)      ricerca di informazioni che riguardano i programmi di sviluppo previsti nei Paesi UE ed extra UE (programmi di governo, finanziamenti pubblici/privati).

 

L'approccio adottato dall'OAR consiste nello stabilire i primi contatti con le associazioni di architetti dei Paesi individuati, a cui normalmente fa seguito la visita di una delegazione estera a Roma o viceversa.

 

Nel corso di questa pre-missione, o missione istituzionale, alla quale partecipano i rappresentanti principali delle associazioni, vengono contattati anche esponenti dell'amministrazione pubblica, nonché qualsiasi soggetto rientri nel programma di alleanza previsto. Si cerca, sin da questa occasione, di trovare più opportunità di collaborazione, sia di carattere culturale che economico, sulle quali gli iscritti all'OAR vengono subito informati tramite pubblicazioni sul sito dell'Ordine.

 

A distanza di qualche mese dalla pre-missione, fa seguito la missione, o missione tecnica, in cui la partecipazione viene estesa agli iscritti all'OAR. Durante tale missione i partecipanti hanno l'opportunità di incontrare esponenti dell'amministrazione pubblica locale nonché architetti ed imprese di costruzioni locali con cui interagire al fine di trovare un terreno comune di azione.

 

L'opportunità di partecipazione viene anch'essa pubblicata sul sito dell'Ordine il quale raccoglie le domande di adesione. Se il numero di richiedenti eccede quello previsto dalla missione, una apposita commissione selettrice formata da professionisti e personalità del settore esterni all'Ordine, procede alla selezione dei progettisti partecipanti sulla base dei curricula e delle capacità organizzative degli studi ad investire all'estero. Ovviamente la commissione è esortata a scegliere gruppi diversi per ogni missione, al fine di offrire la possibilità a quanti più progettisti di usufruire delle opportunità messe a disposizione.

 

Questa iniziativa ha visto l'OAR divenire capofila di una rete sempre più estesa di ordini Italiani di Architetti che hanno voluto condividere il progetto da Reggio Calabria a Torino, da Trieste a Messina facendo in modo che l'attività svolta tenda sempre più a rappresentare l'ultima filiera italiana del costruire.

 

Ad oggi il progetto di internazionalizzazione ha riscosso un notevole successo, accogliendo innumerevoli partecipazioni di architetti alle missioni. A fronte di un ulteriore sviluppo di questo settore non si esclude la possibilità di un potenziamento delle risorse messe a disposizione, per poter così aprire più canali ed offrire un numero sempre crescente di opportunità all'estero per gli architetti italiani.

 


data pubblicazione: lunedì 21 dicembre 2009
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Professione Progetto Internazionalizzazione Progetto di internazionalizzazione dell'OAR