Newsletter Bulgaria Maggio 2014

LA BULGARIA COSTRUIRÀ 5 ZONE INDUSTRIALI STATALI
e previsioni sono di 153 milioni di investimenti e 1650 posti di lavoro nelle tre nuove zone industriali in Bulgaria: a Bozhurishte (Sofia), Telish (Pleven) ed a Burgas. Lo ha comunicato il Ministro dell'Economia e dell' nergia Dragomir Stoynev. I dati si basano sui contratti già firmati da parte della Compagnia nazionale Zone industriali (NKIZ) con altre imprese.
La Compagnia nazionale zone industriali NKIZ EAD è un'impresa statale che gestisce otto zone industriali: tre esistenti - a Ruse, Vidin e Svilengrad - e le nuove cinque aree in corso di costruzione: Bozhurishte, Telish, Burgas, Varna ovest e Karlovo. Tutte quante hanno una superficie complessiva di 6,6 milioni di metri quadrati, di cui 73.900 mq aree edificate e 225.500 mq di aree di stoccaggio aperte.
Il Ministro ha inoltre detto che sono in fase avanzata anche le trattative con altre dieci imprese bulgare e straniere per il loro posizionamento nelle zone industriali.



BULGARIA: PORTA D'INGRESSO PER I MERCATI IN CRESCITA DELL'EUROPA SUD-ORIENTALE
"La vicinanza tra Italia e Bulgaria è testimoniata dai dati 2012, i più recenti a disposizione. L'Italia è il terzo partner commerciale dopo Germania e Russia, con 3.45 miliardi di euro di interscambio. Per il 2015 è prevista un'esplosione commerciale con il 3% di crescita. L'obiettivo comune di Camera di Commercio e Promos è sviluppare politiche per favorire rapporti economici e commerciali fra i due Paesi e le opportunità di business per le imprese italiane e bulgare". Lo ha detto Amato Luigi Molinari, consigliere della Camera di Commercio di Milano al seminario "Bulgaria: porta d'ingresso per i mercati in crescita dell'Europa Sud-Orientale" in corso alla Camera di Commercio di Milano.
Il seminario ha l'obiettivo di fornire alle aziende italiane importanti informazioni sulle priorità di investimenti, sui sistemi fiscali e di incentivazione che caratterizzano la Bulgaria. Molinari ha poi spiegato che "un'occasione per rendere più concrete queste opportunità è Expo, a cui la Bulgaria ha già aderito, un evento che potrà essere occasione di collaborazione e un'opportunità per la Bulgaria di presentarsi al mondo intero". Claudio Rotti, presidente AICE - Associazione Italiana Commercio Estero e Vice Presidente del Comitato Tecnico-Scientifico per l'Internazionalizzazione di Promos - Camera di Commercio di Milano ha affermato: "Nel corso degli ultimi anni, nelle attività di Promos e Aice, abbiamo compreso sempre di più l'importanza per le imprese di allargare il business verso mercati nuovi come la Bulgaria, sia per l'export che per l'import. Ci sono circa 800 imprese italiane in Bulgaria che danno lavoro a oltre 25mila cittadini bulgari. La Bulgaria offre molteplici vantaggi per chi intende investire: ottimo livello qualitativo della manodopera, bassi costi operativi, il sistema fiscale più favorevole dell'Unione Europea.
Da un'elaborazione Camera di Commercio su dati Istat, "nel 2012 e 2013 l'export lombardo è cresciuto + 17% in un anno: la maggior crescita in Europa dell'ultimo anno. Le esportazioni superano il mezzo miliardo di euro di valore nel 2013 e privilegiano macchinari e i prodotti in metallo. La provincia lombarda più attiva è Milano + 29% dell'export regionale. L'Import lombardo dalla Bulgaria è di oltre 400 milioni di euro e riguarda prodotti farmaceutici e chimico-medicali. Il 58% va a Milano". Claudio Rotti ha poi affermato che "nel prossimo semestre di presidenza italiana sarà importante che una lobby molto forte, di cui l'Italia potrebbe essere alla testa, si batta affinché la Comunità Europea si decida a fare una legge per il made in Italy. Ci auguriamo che i colleghi bulgari si schierino dalla nostra parte". Marin Raykov, ambasciatore della Repubblica di Bulgaria in Italia nonché rappresentante della Fondazione Euro-Mediterranean Development Centre for Micro, Small and Medium Enterprises EMDC ha sottolineato "la stabilità politica, economica e finanziaria che contraddistinguono la Bulgaria e che garantire un clima favorevole per investimenti è tra le priorità del Paese. Tra i settori dell'economia bulgara attraenti per gli investimenti italiani la costruzione dei macchinari, le infrastrutture, i trasporti, l'energetico, l'agricoltura. Il grosso problema della Bulgaria è che è sconosciuta. Se fosse conosciuta dai partner italiani potremmo aumentare l'interscambio e gli investimenti". "C'è un grande interesse per le imprese italiane in Bulgaria e la Bulgaria è pronta ad aiutare gli investimenti. Nell'anno passato la Bulgaria è riuscita a mantenere la sua stabilità finanziaria e continueremo in questo senso. Penso che l'aumento del commercio sarà molto buono per i prossimi anni. La nostra politica sarà quella di aumentare e migliorare gli investimenti sia economici che commerciali fra le due nazioni" ha assicurato nel suo intervento del Vice Ministro dell'Economia e dell'Energia della Repubblica di Bulgaria, Anna Yaneva.
 


CENTRO LOGISTICO AZIENDA TRASPORTI AUSTRIACA
L'austriaca Gebruder Weiss, operante nel settore trasporto&logistica e presente sul mercato bulgaro dal 1994, transformera', entro la fine dell'anno, l'impianto esistente a Sofia in un moderno centro logistico che fungerà da punto di distribuzione per i Balcani e l'Asia centrale.
L'investimento, del valore di 8 mln EUR, portera' all'incremento dell'organico da 60 a 90 unità.
 

L'ITALIA ESPORTA PER LA BULGARIA TRE VOLTE DI PIÙ DELLA CINA
L'export dell'Italia verso la Bulgaria è tre volte maggiore rispetto a quello della Cina. Questo ha dichiarato il Direttore Operativo Generale di Unicredit Bulbank, Andrea Casini, durante la conferenza bulgaro-italiana.
Stando alle sue parole, l'export delle compagnie italiane per la Bulgaria dell'anno scorso è stato per 1.9 miliardi di euro, mentre quello della Cina per il 2013 è stato per 648 milioni di euro.
Il commercio italiano importa in Bulgaria soprattutto prodotti tessili e di pelle, vari tipi di macchinari ed attrezzature, beni di consumo, metalli e materiali edili.
Secondo Casini, la nicchia per lo sviluppo del settore delle infrastrutture è grande ed è dovuta alla necessità di migliorare l'infrastruttura dei trasporti, delle comunicazioni e dell'energia del Paese, nonché la possibilità di utilizzare i soldi dai fondi dell'UE.
 

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data pubblicazione: martedì 10 giugno 2014
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