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 Claudio Dall'Olio 
Claudio Dall'Olio (nato a Roma il 24 aprile 1920), si iscrive alla Facoltà di Architettura nel 1938. Interrompe gli studi dal 1941 al '43 per servizio militare (Genio Pontieri) e si laurea nel 1945 con pieni voti e lode. Dal '46 al '47 è assistente volontario del Prof. G. Nicolosi alla Facoltà di Ingegneria e dal '47 al '56 è assistente volontario alla cattedra di Elementi di Composizione del Prof. R. Marino a Roma.
Nel 1954 consegue la libera docenza in Composizione Architettonica e nel '56 vince il concorso per Assistente di ruolo presso la stessa cattedra. Contemporaneamente al primo impegno nell'Università nel 1946, insieme al collega di studi Aldo Giurgola, apre studio professionale in Roma, con lui collaborando inizialmente in numerosi concorsi in Italia e all'Estero. Nell'occasione del Giubileo del 1950 essi ricevono l'incarico di allestire alcune sale nelle mostre della Ricostruzione e della Cristianità. Nello stesso periodo A. Giurgola vince una borsa di studio per gli Stati Uniti dove, conseguito il Master, rimane per tutto il grande successo professionale e accademico che ebbe. Durante il primo decennio del dopoguerra, insieme al volontariato universitario e all'intenso svolgimento della professione, dall'Olio insegna ai corsi serali e poi diurni dello "storico" Museo Artistico Industriale in via Conte Verde in Roma, dove anni prima aveva insegnato G. Michelucci e dove conobbe M. Ridolfi e L. Quaroni, oltre a noti artisti; di Leoncillo ricorda la bella ceramica che egli pose nel ristorante di Sabaudia, appena ultimato nel 1949; opera che B. Zevi ebbe "l'estro" di inserire nella prima edizione del suo libro "Storia dell'Architettura Moderna". Durante lo stesso periodo di tempo Dall'Olio lavora per qualche anno nel "Centro Sperimentale di Cinematografia" come assistente dell'Arch. G. Fiorini, il cui studio aveva frequentato da studente come aiuto per gli elaborati scenografici di alcuni film degli anni '40 e, al Centro, incontra noti registi e critici (Antonioni, Fellini, Chiarini).
Dal 1946 Dall'Olio è iscritto all'A.PA.O (Associazione per l'Architettura Organica) e, fin dalla fondazione, all'Istituto Nazionale per l'Architettura (InArch), collaborando con il prof. B. Zevi in molte attività di studio e di ricerca.
Nel 1963 partecipa, su invito, alla mostra svoltasi all'Aquila e organizzata dal prof. P Portoghesi, su "Aspetti dell'Arte Contemporanea. Sezione Architettura". Nello stesso anno partecipa al concorso per la cattedra di "Elementi di Composizione" del Politecnico di Milano, conseguendo l'idoneità. Nello stesso anno partecipa anche al concorso per la cattedra di "Composizione Architettonica" della Facoltà di Architettura di Palermo, vinto, dopo lunghe vicissitudini, dell'esimio Prof. G. Pollini, già incaricato in quella Facoltà. Nello stesso concorso Dall'Olio viene classificato secondo e nel '69 viene chiamato alla Facoltà di Roma (preside S. Greco) in qualità di Professore straordinario e, dal '78 al '90 e poi fino al '95, in qualità di Professore di Ruolo. In tutte le funzioni ricoperte, come docente della seconda cattedra di Composizione di Roma la Sapienza, ha insegnato ai corsi di progettazione architettonica del
III, IV e V anno; di progettazione urbana al V e di scenografia negli ultimi anni fino al 1994.
Durante la docenza Dall'Olio ha diretto nei primi anni '80 l'Istituto di Critica Operativa - fondato e, inizialmente, diretto prestigiosamente dal Prof. B. Zevi - e, dall'88 al '94, il Dipartimento di Architettura e Analisi della Città, la cui sede ha subito, durante la sua direzione, notevoli migliorie tra cui la nuova bella biblioteca.
Da ricordare nello stesso periodo le numerose pubblicazioni del Dipartimento e le mostre di architettura: di Meier e Dardi al palazzo delle Esposizioni e di C. Aymonino all'Accademia d'Inghilterra. Da ricordare inoltre che Dall'Olio ha attraversato dal 1968 in poi tutto il periodo delle contestazioni studentesche; un semplice ricordo perché come parlarne?
Scritti di vario genere (saggi critici, lezioni universitarie ecc.) sono comparsi su varie riviste e, successivamente, sono stati raccolti nel libro "Attraverso l'architettura" edito nel 1989 dalla Bagatto Libri, Roma.
"Nell'occasione della resa pubblica di alcune vicende della mia vita, mi viene doveroso rivolgere un vivo sentimento di riconoscenza per una persona soprattutto, il Prof. R. Marino, uomo integerrimo, mio mentore soprattutto per il contributo dato al mio successo professionale".
Oltre i limiti della presente cronistoria centrata sull'impegno didattico di C. Dall'Olio, è doveroso dare un pur breve cenno sui caratteri distintivi della sua ricerca progettuale. Innanzi tutto va rilevato il suo costante impegno sul fronte dei concorsi di architettura, impegno spesso, oltre che premiato, foriero di numerose realizzazioni. Nei quarant'anni di attività sembra difficile riscontrare nelle opere di Dall'Olio atteggiamenti di dipendenza da correnti o da personalità, ma egli, oltre che serio professionista, è ben inserito nella ricerca architettonica europea. In particolare, potremmo dire che Dall'Olio è sensibile, innanzi tutto, al fondamento funzionale e razionale (ma non razionalistico) dell'architettura e, se dovessimo indicare un riferimento nel panorama culturale dell'architettura moderna, potremmo collocare la ricerca di Dall'Olio nel quadro nord-europeo e scandinavo intorno agli anni '30-'60.

 

 

   
 

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