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 Andrea Nonis 
Andrea Nonis è nato a Roma, il 25 di marzo del 1929.
Dopo la maturità classica nel giugno del '47, si iscrive alla Facoltà di architettura di Valle Giulia.
Tutto ciò che, da studente, ha imparato di architettura lo deve a suo dire, in primo luogo a Maurizio Sacripanti, geniale inventore di spazi e di forme architettoniche, nello studio nel quale comincia a disegnare già a metà del primo anno di corso e dove I'atmosfera di ricerca, la costante presenza e le infinite discussioni tra architetti, scultori e pittori, durante le quali di tutto si discettava tranne che di moderazione e che spesso finivano in feroci litigi ed amicizie infrante (ricomposte poi sui tavoli dell'osteria dei fratelli Menghi in via Flaminia) contribuiscono in maniera fondamentale alla sua formazione di architetto.

Nell'autunno del '54 si laurea con il massimo dei voti e già due settimane dopo è dall'altra parte della barricata chiamato dal prof. Del Debbio.
La sua attività didattica dura dal '54 al ‘74. Fino al '59 come "assistente volontario" di "Elementi di Architettura e Rilievo Monumenti"; dal '59 al '62 come "assistente straordinario" ad "Elementi di Architettura II a";
dal ‘62 al '64 come assistente di ruolo a "Elementi di Composizione"; dal'64 al'69 a "Elementi di Architettura II a" e dal '69 fino al termine dell'anno accademico'73-74 a"Composizione Architettonica III a".
Nel contempo l'attività professionale si sostanzia in diverse realizzazioni progettate sia singolarmente che in collaborazione.
In particolare con Leonardo Foderà (insieme al quale vince con il Palazzo Daia-Alagona il premio InArch 1961 per la Sicilia) fino al '64 e con Vittorio Franchetti Pardo con il quale apre nel'69 uno studio d'architettura a Tlemcen in Algeria fino al '74. Negli stessi anni partecipa con altri architetti a numerosi concorsi tra i quali ricordiamo quelli con Sacripanti per il teatro comunale di Cagliari; per il nuovo museo di Padova (che vinsero e che fu poi realizzato su progetto di Franco Albini membro della giuria del concorso); per il padiglione italiano ad Osaka '70, e per I'ospedale psichiatrico di Bergamo.

L’attività concorsuale continua fino al progetto per il "Centro Congressi Italia" all'Eur.
Al termine dell'anno accademico '74, dopo molte esitazioni e con molti rimpianti, lascia l'Università non
potendo impegnarsi a fondo in facoltà e contemporaneamente alla ricerca ed alla produzione architettonica in Italia ed in Algeria dove nell'ambito del 1° e 2° piano quadriennale, stavano traducendosi in realtà numerosi progetti tra cui la prima "Maison de la Culture" del paese.
Dal'74 alla fine del'77 progetta e realizza numerosi interventi in Italia ed in Algeria dove Claudio Screti è fino all'80 il direttore tecnico del "Bureau de Architecture".
Nel '78 apre insieme a Carlo Formichi lo studio di Architettura che nel 1988 diventa "Associazione Professionale Andrea Nonis - Carlo Formichi Architetti Associati" nell'ambito della quale continua tutt'oggi I'esercizio pieno della professione.

L’operatività dell’”atelier” in terra africana si protrae fino alla metà del '89 quando a causa della situazione politica, deve lasciare il paese (Nonis risulta comunque l'ultimo architetto straniero a farlo) portandosi dietro un esperienza fondamentale per la sua professione. Infatti trovarsi in un paese di recentissima indipendenza, in piena formazione dello stato, con le strutture politiche e tecniche, in particolare queste ultime, in via di costruzione; dover contare su realizzatori (imprese) dalla discutibile perizia; aver a che fare con una quasi totale carenza di materiali oltre pietra e cemento; operare su un territorio con i cantieri a 1000 e più chilometri di distanza ed infine dovendo spesso decidere operativamente, in mancanza di interlocutori, assumendosi non poche responsabilità; tutto ciò lo ha abituato ad autodisciplinarsi ed ha profondamente influito riverberandosi anche sul suo lavoro in Italia, sul rapporto tra il pensare ed il suo lare architettura.

Tra le tante proposte, disegnate (o in prima persona o insieme ai partners di studio e/o in varie occasioni, con diversi ed importanti collaboratori) e poi realizzatesi ricordiamo: I'unità residenziale di via Campana a Rimini (1° settennio Inacasa, 1965-58); il palazzo DARA-ALAGONA in via Wagner a Palermo, premio InArch-Sicilia 1961 (1958-60); lo stabilimento "Everplast" a Pomezia (1961 ); il grande magazzino "Miraglia" a Palermo (1 961-64); il centro residenziale
"Le Torri" in via Leonardo da Vinci a Palermo; la villa Guadagnini a Porto S. Stefano (1963); la foresteria dell'Istituto di Frutticoltura ed Elettrogenetica a Roma (1963-66); il complesso alberghiero per 750 posti letto nell'isola di S. Stefano, nell'arcipelago della Maddalena (1965-67); lo stadio di Tlemcen, Algeria (1 969-71); la "Maison de la Culture" a Tlemcen, Algeria (1971-76); i 225 alloggi a schiera a Beni-Saf, Algeria (1972-76); la "Maison de l'Artisanat" a Tlemcen, Algeria (1973-76); il museo della cattedrale di Enna (1979-80), l'allestimento del Castello Sforzesco di Milano per il
Consiglio Europeo del 1985, la ristrutturazione della Sala Conferenze e della Hall di rappresentanza nel
grattacielo ENI a Roma (1987-89), il centro medico sociale ad ElAbiod SidiCheik, in Algeria (1980-83); il residence "Tobià" a Campitello di Fassa (1986-87): la ristrutturazione e l'arredo della sede della Federcalcio in via Allegri a Roma (1989-90); gli allestimenti del vertice G7 nel Palazzo Reale e nel Maschio Angioino di Napoli (1994;) gli edifici dì edilizia
agevolala e negozi a "Tor Pagnotta" a Roma (1996-97); l'allestimento delle sale di conferenza, uffici e centro stampa per la VI conferenza Euromediterranea a Napoli alla Mostra d'Oltremare (2003).

Alcune progettazioni stanno particolarmente a cuore all'arch. Nonis: i concorsi già citati di Cagliari e di Padova, Osaka'70 e Bergamo, il progetto per 2500+800 alloggi nel settore N.O. di Tlemcen, in Algeria (1974), l'ospedale generale di Beirut (1983), il concorso per la Banca d'Italia a Frascati (1983); l'ampliamento della palazzina Algardi a villa Pamphili a Roma in occasione del Consiglio Europeo dell'84, il Piano Quadro per Palermo (1988) per la
Presidenza del Consiglio dei Ministri, gli uffici per la Cooperazione allo Sviluppo in ampliamento delle palazzine ex Civis alla Farnesina a Roma (1989), la sistemazione di piazza Dante Alighieri ad Ancona (1989), l'albergo di Tor Pagnotta (1997); il Centro Congressi a Palazzo Maffei Marescotti a Roma (1999), il concorso per il Centro Congressi Italia all'Eur (2000) ed infine il Centro Congressuale nel Centro Polifunzionale della Protezione Civile a Castelnuovo di Porto in provincia di Roma.

 

 

   
 

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