Le nuove Norme Tecniche per le Costruzioni

di Enrico Milone

Sulla GU del 4 febbraio, supplemento ordinario n.30, è stato pubblicato il DM 14.1.2008 “Norme Tecniche per le Costruzioni”, detto anche Testo Unico delle Costruzioni.

Il decreto entra in vigore entro 30 giorni dal 4 febbraio, ma le nuove Norme saranno accompagnate da un periodo transitorio di diciotto mesi nel quale sarà consentita la applicazione, in alternativa, della normativa precedentemente in vigore. Sarà invece immediatamente obbligatoria l'uso delle nuove Norme per gli edifici di interesse strategico e le opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, nonchè per gli edifici e le opere infrastrutturali che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un loro eventuale collasso.

Le Norme stabiliscono i criteri di progettazione delle strutture portanti degli edifici e delle opere infrastrutturali (ponti, viadotti, gallerie) con il metodo di calcolo semiprobabilistico agli stati limite. Il metodo delle tensioni ammissibili è da applicare solo nell'ambito delle zone sismiche n.4 a bassa sismicità (punto 2.7 del decreto). Le norme trattano sia di nuove costruzioni, sia di interventi sugli edifici esistenti, sia di edifici in zona sismica.

Una prima versione delle Norme Tecniche per le Costruzioni era stata approvata con Decreto ministeriale del 14.9.2005. Esse avrebbero dovuto essere applicate dall'aprile 2007. Tuttavia furono criticate da più parti. Pertanto il Ministero delle Infrastrutture ha incaricato una commissione per introdurre le necessarie modifiche.

Per dare alla commissione ministeriale il tempo di procedere alle correzioni, con legge 17/2007 è stata prorogata al 31.12.2007 la possibilità di applicare le precedenti normative. Tuttavia le nuove norme entrano in vigore a marzo 2008, trenta giorni dopo la pubblicazione. Nel periodo di vuoto normativo, da gennaio a marzo 2008, si ritiene che siano utilizzabili le norme precedenti, cioè il DM 14.9.2005 o il previgente DM 9.1.1996.

La struttura delle Norme Tecniche tratta i temi qui sommariamente descritti:

  • Principi fondamentali;
  • Azioni sulle costruzioni: sismica, vento, neve, temperatura, incendio, esplosioni, urti;
  • Costruzioni civili e industriali: calcestruzzo, acciaio, calcestruzzo-acciaio, legno, muratura; Ponti stradali e ferroviari;
  • Progettazione geotecnica: pendii, fondazioni, opere in sotterranei discariche;
  • Progettazione antisismica: calcestruzzo, acciaio, calcestruzzo-acciaio, legno, muratura;
  • Costruzioni esistenti: valutazione della sicurezza, classificazione degli interventi, analisi storico-critica, rilievo, materiali;
  • Collaudo statico;
  • Redazione dei progetti strutturali esecutivi e delle relazioni di calcolo;
  • Materiali e prodotti per uso strutturale.

Nell'allegato A al DM 14.1.2008, è trattata, con nuovi criteri di classificazione, la  pericolosità sismica di tutto il territorio nazionale. Per determinare le azioni sismiche, in base a criteri di microzonazione di pericolosità sismica, è stato definito un reticolo di riferimento (circa 10 chilometri di lato) con i parametri sismici determinati in funzione di predefiniti periodi di ritorno del terremoto atteso nei nodi del reticolo.

Manca, invece, una dettagliata classificazione delle zone sismiche che invece era inserita nel precedente DM 2005 nel punto 3.2.2.1.

Alcune parti delle norme sul legno sono state oggetto di critiche avanzate dall'Austria in sede UE. Pertanto l'art.1 del decreto esclude dall'approvazione le tabelle 4.4.III e 4.4.IV e il Capitolo 11.7. Tuttavia si resta sconcertati quando, leggendo le norme dell'allegato A, si scopre che le parti escluse secondo l'art.1 non sono state cancellate nel testo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

 

di Enrico Milone, architetto
del 12.01.08

 

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Commenti

11/08/2008 08.54: cslp
Addì 11 agosto h 8.45 il link non è attivo e il dominio cslp.it è riservato (senza ulteriore specifica).
alberto

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data pubblicazione: mercoledì 13 febbraio 2008
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