Tangenziale Est partono i lavori

pronta nel 2010 - agg. rassegna stampa

Mobilità. Nuova tangenziale, via ai lavori «Più informazione contro i disagi». Una lettera ai residenti e assemblee di quartiere.

Prenderanno il via tra circa due settimane e si concluderanno nella seconda metà del 2010 i lavori per il completamento della nuova tangenziale Est, l'arteria lunga tre chilometri che unirà Batteria Nomentana al tronchetto dell'A24 con 700 metri in galleria. Ad annunciarlo ieri, il sindaco Gianni Alemanno, l'amministratore delegato di Fs, Mauro Moretti, l'assessore capitolino ai Lavori pubblici, Fabrizio Ghera, e il presidente del III Municipio, Dario Marcucci.

L'intervento rientra nel più ampio progetto di riqualificazione della Stazione Tiburtina, futuro snodo romano dell'Alta velocità, dove sarà costruita una galleria di cristallo lunga 160 metri e sospesa a nove metri d'altezza sulla piattaforma dei binari per ospitare servizi per i viaggiatori. Al tempo stesso sarà realizzato un sottopasso ferroviario all'altezza di via Batteria Nomentane, lungo circa 130 metri.

  • Costo complessivo dell'investimento: 700 milioni di euro.
  • Termine di tutti i lavori: seconda metà del 2010.

Il nuovo sistema infrastrutturale, dice Alemanno, servirà a «recuperare un pezzo importante della città, valorizzarlo e soprattutto creare una nuova possibilità per la mobilità, decisiva per sconfiggere il mostro del traffico». Si tratta di «un progetto ambizioso - continua il primo cittadino - che purtroppo creerà disagi».

Per questo «d'intesa con Municipio e Ferrovie dello Stato faremo in modo di avere cantieri più rapidi, rispettare i tempi e portare a termine i progetti per riconsegnare in tempo l'opera alla città». A rimarcare la longevità del progetto, Alemanno ricorda che questo «era l'oggetto del programma dell'esame di Urbanistica 2 che ho fatto nel '90, nel corso dei miei interminabili studi universitari». «I lavori inizieranno tra 15 giorni - aggiunge Ghera - dopo aver informato i cittadini con una lettera e dopo averli incontrati in un'assemblea pubblica».

  • Il progetto. Tre nuovi chilometri di strada (700 in galleria) per unire la Batteria Nomentana all'A24

 

pag. 5 - Roma
dal Corriere della sera del 05.06.08


I cantieri - Tangenziale Est partono i lavori

LA NASCITA della stazione per l'alta velocità, la nuova tangenziale est, il piano della mobilità per la zona interessata dai lavori e la riqualificazione dell'intero scalo. Un progetto faraonico da 700 milioni di euro che sta per partire. A presentarlo ieri il sindaco Alemanno, l'assessore ai Lavori Pubblici, Fabrizio Ghera, e l'amministratore delegato di FS, Mauro Moretti. I lavori per la nuova Tiburtina sono iniziati in autunno, mentre quelli per la circonvallazione partiranno tra 15 giorni. Un'opera integrata da 700 milioni di euro, che sarà pronta nel 2010. La nuova stazione, la tangenziale, ma anche la realizzazione di un sottopasso ferroviario all'altezza di via Batteria Nomentana e di un ponte da 135 metri che scavalca i binari.

 

di m.e.v.
da La Repubblica del 05.06.08


Tiburtina, nuova Tangenziale est: tra quindici giorni apre il cantiere. Sopralluogo del sindaco dove nascerà lo snodo tra Batteria Nomentana e stazione Tiburtina: «Lavori rapidi e minimo disagio per i cittadini».

Ancora due settimane per informare i cittadini e predisporre la segnaletica. Poi partiranno i lavori per il completamento della nuova tangenziale Est di Roma.

A spiegare il «progetto integrato» è stato l'amministratore delegato di FS Mauro Moretti che, ieri mattina, ha incontrato il sindaco Gianni Alemanno e l'assessore capitolino ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera sul binario numero 1 dello scalo ferroviario romano. «Già da ottobre-novembre prossimi - ha annunciato Moretti - apriremo il primo binario del passante verso Napoli per l'Alta Velocità».

Per il progetto della nuova circonvallazione interna, finanziato dal Comune di Roma e realizzato da Rete Ferroviaria Italiana, è stato necessario un investimento di circa 700 milioni di euro. Una spesa per un'opera che sarà pronta nel 2010 e che prevede la riqualificazione della stazione Tiburtina e la realizzazione di un sottopasso ferroviario all'altezza di via Batteria Nomentana, lungo circa 130 metri e un ponte che scavalca i binari lungo 135 metri.

Nel progetto è prevista anche la realizzazione di circa 1.100 posti auto, attraversamenti pedonali e piste ciclabili oltre alla ricostruzione della piazza della stazione Tiburtina che diventerà un punto di incontro con negozi e locali di ristoro sullo stile dell'attuale Forum Termini. A rimarcare la necessità di limitare i disagi per i cittadini del III municipio ma anche delle altre aree che verranno interessate dai lavori è stato l'assessore comunale ai Lavori Pubblici Fabrizio Ghera, che ha ha parlato dell'incontro come «del primo della nuova giunta comunale per i grandi lavori pubblici». Ghera ha anche spiegato che «verrà fatto un piano informativo e una riunione nel III municipio. Poi i residenti riceveranno una lettera in cui potranno trovare le risposte per percorsi alternativi e le notizie su quelli che saranno modificati per i lavori».

«Questa è una data storica, perchè di quest'opera si parla ormai da vent'anni e tutta questa zona era oggetto di attenzioni già negli anni Sessanta». Ha commentato il sindaco Alemanno alla presentazione dell'avvio dei lavori per lo snodo tra Batteria Nomentana e Stazione Tiburtina. «Il nostro impegno - ha aggiunto - è di fare cantieri rapidi, di ridurre al minimo i disagi per i cittadini e consegnare più rapidamente possibile l'opera alla nuova viabilità e alla nuova Roma che dobbiamo costruire. Qui arriveranno i treni ad altà velocità, qui arriveranno treni che partiranno da Mosca, da Berlino, da Parigi, da Madrid. Quindi questa è la porta d'accesso alla città dal punto di vista del ferro, e s'incotrerà con la metropolitana, con l'anello ferroviario. Sarà davvero un nodo strategico, che serve a migliorare la quotidianeità della vita dei cittadini, ma anche a dare quella dimensione europea e uno stato vitale, con cui stiamo cercando di dare il vero salto di livello, di cui c'è bisogno».

  • MAURO MORETTI (amministratore delegato FS) - «Già da novembre apriremo il primo binario del passante per l’Alta Velocità»

 

di C.R.
da Il Messaggero del 05.06.08


Nuova Tangenziale est, pronto il tunnel. Via agli ultimi lavori per collegarlo alla Batteria Nomentana. Corsetti: "Sul percorso attuale solo traffico locale e poi arriveranno parcheggi, pista ciclabile e area verde". Il minisindaco: "L'abbattimento delle rampe è già finanziato con fondi dello Stato".

Conto alla rovescia per la nuova tangenziale Est che da via della Batteria Nomentana arriverà al ponte di Portonaccio. I lavori per la strada vera e propria sono già terminati, con un tunnel da 700 metri sotto i binari ferroviari, ma il percorso non è ancora utilizzabile perché manca l'allaccio tra la nuova infrastruttura e il resto della vecchia. «Per realizzare questo collegamento i lavori inizieranno fra un mese - spiega Orlando Corsetti, presidente uscente del municipio I e candidato alla presidenza del I in lista Pd - e l'intervento a cura di Rfi, Rete ferroviaria italiana, sarà ultimato entro la fine del 2008». Quando tutto questo sarà terminato, sarà declassata l'attuale porzione di Tangenziale che da Batteria Nomentana arriva al Portonaccio. «Le attuali sei corsie - spiega ancora Corsetti - potranno essere ridotte a quattro, perché non ci sarà più bisogno di tutto quello spazio che oggi serve ogni giorno almeno 15 mila residenti e migliaia di vetture in entrata e in uscita dalla Capitale».

Corsetti parla di un generale miglioramento della qualità dell'aria quando le nuove infrastrutture saranno a regime: «Il guadagno in termini di inquinamento ambientale e acustico è evidente, e in più interverremo nel sottosuolo per realizzare parcheggi (fino a tre piani sotterranei, ndr), necessari per le esigenze delle sosta in quartieri residenziali come Lanciani, e, ancora, con gli oneri concessori derivanti da questi parking, riqualificheremo l'intero asse stradale che diventerà area verde e a servizi: nascerà una pista ciclabile che collegherà via Nomentana a via Tiburtina, avremo ancora altri parcheggi a raso, e il resto sarà destinato a verde con la presenza di un parco giochi per bambini e una struttura per accogliere il presidio dei vigili urbani del III gruppo, per garantire maggiori controlli in una zona importante per tutta la città».

Dal traffico di oggi al verde di domani, ma le novità non finiscono qui: si torna a parlare di abbattimento delle rampe della Tangenziale sulla stazione Tiburtina, che dovrebbe partire dal 2011, secondo quanto dichiarato in passato dall'ormai ex assessore comunale all'Urbanistica Roberto Morassut. «È un'opera già finanziata con i fondi di Roma Capitale - spiega ancora Corsetti - ed è propedeutica alla riqualificazione del piazzale davanti allo scalo ferroviario della Tiburtina, che oggi risulta degradato ma dove porteremo maggior ordine e decoro. Il tutto è collegato all'intervento di rinascita della stazione ferroviaria (destinata a essere il polo dell´alta velocità a Roma, ndr) che porterà al collegamento di due quartieri storici come Nomentano Italia da una parte e Pietralata dall'altra, oggi divisi in maniera assoluta dai binari ferroviari».

 

di Gabriele Isman
da La Repubblica del 14.03.08


Roma. Infrastrutture romanocentriche. Strategie del presidente delle Fs e coordinatore dell'Osservatorio degli industriali. Moretti: rivedere gli investimenti treni-areroporti dopo la Tav.

Rivedere il ruolo di Roma rispetto al resto d'Italia sul fronte trasporti. E' quanto ha spiegato l'amministratore delegato di Ferrovie, Mauro Moretti, nel corso di una conferenza dell'Osservatorio delle opere infrastrutturali dell'Unione degli industriali e delle imprese di Roma. «Il fatto importante», ha spiegato Moretti, che è coordinatore dell'Osservatorio, «è che a Roma e nel resto della provincia esistono strumenti di pianificazione di riferimento e che c'è una chiara interpretazione del ruolo di Roma nel futuro, che può sviluppare tutte e tre le modalità di trasporto: mare, terra e aria». Dalle parole dell'a.d. di Fs è evidente che Roma vuole esercitare un ruolo strategico nel settore trasporti e l'incontro promosso ieri nella sede dell'Unione industriali di Roma ha lasciato intendere che la Capitale non sta a guardare, e reclama maggiori fondi.

Tra l'altro nei prossimi due anni la città sarà interessata da una serie di interventi che rivoluzioneranno la viabilità e la mobilità. Per quanto riguarda le ferrovie Moretti ha spiegato che entro il prossimo anno sarà completata l'Alta Velovità da Torino a Salerno, che vede al centro proprio la capitale. «Ci vorranno tre ore», ha aggiunto l'a.d. di Fs, «per raggiungere Milano in treno. Per questo c'è da rivedere completamente il ruolo della capitale rispetto al territorio nazionale. (...)

In questo contesto l'Osservatorio promosso dall'Uir si pone come cabina di regia tra la domanda e l'offerta di servizi pubblici per la mobilità. «Per la prima volta», ha affermato il presidente dell'Uir, Luigi Abete, «l'Osservatorio viene aperto ai rappresentanti degli enti locali che parteciperanno a tutte le riunioni per monitorare l'offerta e la domanda di infrastrutture nell'area metropolitana di Roma, accorciando i tempi delle decisioni, ottimizzando la qualità dei lavori e coinvolgendo gli interessi di tutti. Il valore aggiunto che diamo nello stare insieme è che quelli che sono degli obiettivi diventeranno delle realtà. E' un lavoro comune che non confonde le responsabilità, perchè noi continuiamo a coordinare le aziende private, in cui l'aspetto lobbistico e di autotutela trova l'incontro all'inizio del processo decisionale».

Nella lista di infrastrutture c'è anche la realizzazione della tangenziale interna al Grande raccordo anulare. «A febbraio inizieranno i lavori», ha annunciato l'assessore comunale ai lavori pubblici, Giancarlo D'Alessandro, «per la tangenziale interna al Gra di Roma, che collegherà Batteria Nomentana alla A24, passando per Portonaccio. Entro il 2010 completeremo i lavori che svilupperanno la nuova tangenziale est». A questo si aggiungono anche altre opere in progettazione, come lo svincolo di Prati Fiscali-Salaria che prevede l'allargamento della tangenziale esistente. (...)

 

di Antonio Ranalli
da Italia Oggi del 16.01.08


(...) Presentazione del monitoraggio dell'Osservatorio Infrastrutture e Territorio.

L'organismo di controllo costituito dall'associazione imprenditoriale guidata da Luigi Abete, fra l'altro, proprio ieri ha aperto le porte alla partecipazione stabile degli enti locali. E nel corso dell'incontro il Campidoglio ha annunciato per febbraio l'avvio di nuovi cantieri lungo la tangenziale Est, fra la Nomentana e San Giovanni. Gli industriali, dal canto loro, hanno sollecitato un maggior coordinamento fra gli enti locali («per evitare la sovrapposizione di progetti e programmi di sviluppo») e soprattutto più infrastrutture.

(...) Giancarlo D'Alessandro, assessore capitolino ai lavori pubblici, ha annunciato non solo l'apertura del nuovo cantiere sulla tangenziale est, ma anche un nuovo ponte sull'Aniene (tempistica da definire) per alleggerire il traffico sullo svincolo Salaria-Prati Fiscali. E, ancora, l'assessore provinciale alla Mobilità, Michele Civita, ha spiegato che a breve sarà assegnata la gara per la cosiddetta Nomentana bis, per snellire il traffico sulla consolare che serve il quadrante nord-est. Mauro Moretti, amministratore delegato di Ferrovie, ha invece sottolineato l'importanza del rispetto dei tempi dei cantieri dell'alta velocità per dotare Roma «di un sistema infrastrutturale adeguato a una grande Capitale europea». E proprio per accelerare decisioni e sviluppo, «l'Osservatorio si propone - conclude Luigi Abete - come luogo di incontro e confronto fra imprese e enti locali».

 

di Paolo Foschi
dal Corriere della sera del 16.01.08


Filobus ed elitaxi, il traffico futuro. Dal Centro all'Eur, così cambia la mobilità. I risultati dell'Osservatorio dell'Unione industriali. Il presidente Luigi Abete: "Velocizzare i tempi delle decisioni".

Nel futuro assai prossimo di Roma, oltre a una rete di metropolitane ben più estesa dell'attuale, ci sarà un filobus che collegherà l'Eur a Tor de' Cenci (il progetto sta per essere firmato dal sindaco Veltroni grazie ai poteri speciali sul traffico), nuove tangenziali interne al Gra con relativo ampliamento di quelle esistenti, addirittura un sistema di elitaxi per andare dal centro città agli aeroporti di Fiumicino e di Ciampino al prezzo di una corsa in auto o poco più. (...)

A fare il punto sulle infrastrutture in cantiere a Roma è stato ieri il presidente dell'Unione industriale capitolina, Luigi Abete, in occasione della presentazione dei primi risultati dell'Osservatorio infrastrutture e territorio attivato dalla Uir, di cui fanno parte le principali aziende di mobilità della Regione: Adr, Anas, Autostrade d'Italia, Ferrovie dello Stato, Rfi, Roma Metropolitana, Nuova Fiera di Roma e Autorità portuale di Civitavecchia. «Oggi per la prima volta», ha spiegato Abete, «l'Osservatorio è stato aperto ai rappresentanti degli enti locali che parteciperanno a tutte le prossime riunioni per coordinare l'offerta e la domanda di infrastrutture nell'area metropolitana di Roma». Questa collaborazione, ha sottolineato Abete alla presenza degli assessori comunali Morassut, D'Alessandro e Calamante, e quello della Provincia Civita, «si pone l'obbiettivo di accorciare i tempi delle decisioni, ottimizzare le fasi di comunicazione e di scambio e monitorare l'efficacia dei lavori in corso. Il valore aggiunto che diamo nello stare insieme», ha proseguito Abete, «è che quelli che sono degli obiettivi diventeranno realtà nel breve periodo».

Obiettivi ambiziosi, come sottolineato anche dall'ad di Fs Mauro Moretti, secondo il quale Roma si prepara a diventare strategica per i trasporti del Paese. Non solo per il rinnovato ruolo che presto ricoprirà l'aeroporto di Fiumicino (...), ma pure per «la grande opportunità offerta dal Porto di Civitavecchia» e per l'alta velocità, che già entro l'anno consentirà di collegare la stazione Tiburtina a Napoli senza passare da Termini. Mentre, una volta a regime, «sarà possibile spostarsi da Roma a Milano in tre ore e mezzo», promette Moretti.

Un sistema di trasporti complesso e integrato, studiato per pensare in grande. (...) Progetti che vanno a completare quelli già attivati dall´amministrazione comunale: strade, ponti, raccordi, elenca l´assessore Morassut. Mentre «a febbraio inizieremo i lavori per la tangenziale interna al Gra che collegherà la Batteria Nomentana fino a Portonaccio, sviluppando la nuova Tangenziale che poi si immetterà sulla A24», illustra l'assessore D'Alessandro. «Il primo pilone sarà piantato nel deposito Atac di via di Portonaccio, sarà perciò necessario deviare il traffico. Entro il 2010, con il completamento della stazione Tiburtina, abbatteremo anche la tangenziale di fronte alla stazione. Il nostro obbiettivo è fare della tangenziale est una strada di quartiere».

 

di Giovanna Vitale
da La Repubblica del 16.01.08


Gli enti locali nell'Osservatorio

Gli enti locali entrano in modo permanente nell'Osservatorio per le infrastrutture dell'Unione industriali di Roma, nato nel giugno 2006, che diventa così «sempre più cabina di regia tra domanda e offerta di servizi pubblici per la mobilità». L'annuncio è del presidente degli imprenditori romani, Luigi Abete, al termine della riunione di ieri dell'Osservatorio. La presenza delle amministrazioni, spiega Abete, «servirà a coordinare l'offerta e la domanda di infrastrutture nell'area metropolitana, accorciando i tempi delle decisioni, ottimizzando l'efficacia dei lavori, coinvolgendo gli interessi di tutti». Ad aprire questa nuova fase c'erano gli assessori capitolini ai Lavori pubblici, Mobilità e Urbanistica - Giancarlo D'Alessandro, Mauro Calamante e Roberto Morassut - e l'assessore provinciale ai Trasporti, Michele Civita.

«Le imprese hanno un ruolo non secondario nelle infrastrutture - spiega Morassut - Gli investimenti sono cresciuti del 12 per cento. Negli ultimi 12 anni sono stati investiti 20 miliardi euro». Anche perché, sottolinea Calamante, «a Roma dobbiamo fare ancora delle grandi opere e le risorse non sono infinite». A portare qualche esempio ci pensa D'Alessandro: «Il prossimo mese pianteremo il pilone della nuova tangenziale nel deposito Atac di via Portonaccio - ricorda l'assessore ai Lavori pubblici - E sono in via di progettazione due opere che faciliteranno l'ingresso a Roma da est e da ovest: lo svincolo Prati Fiscali-Salaria, che prevede l'allargamento della tangenziale esistente e la creazione di un nuovo ponte sull'Aniene a doppio senso di marcia, e il nuovo ponte dei Congressi, che correrà parallelo al viadotto della Magliana». (...)

 

di Fa.Ro.
da Il Messaggero del 16.01.08


Trasporti, nuove ordinanze. Lavori a San Lorenzo e Cinecittà.

Tra gli interventi, anche l'adeguamento della Trionfale, un parcheggio in via Tripoli e la pedonalizzazione di via Anco Marzio a Ostia. Le 80 ordinanze firmate da Veltroni su metrò, mobilità e tecnologia (...) Sono alcuni dei temi affrontati dal nuovo pacchetto di ordinanze firmate da Veltroni grazie ai poteri speciali in tema di traffico e viabilità. Fra i provvedimenti varati - che portano a 80 il totale delle ordinanze firmate con i poteri speciali dal sindaco - anche il Piano particolareggiato del traffico nel Municipio V (Tiburtino) e le opere per il Piano generale del traffico nei Municipi III (San Lorenzo) e X (Cinecittà). (...)

 

di Re. Do.
dal Corriere della sera del 27.11.07


Masterplan Grandi opere - Infrastrutture lavori in corso per 21 miliardi.

La Camera di Commercio di Roma metterà a «disposizione 50 milioni di euro per sostenere l'avvio della seconda fase di interventi infrastrutturali per la capitale». L'annuncio è del vicepresidente Lorenzo Tagliavanti. L'occasione è la presentazione ieri del «Masterplan» delle grandi opere infrastrutturali (...)

Un'occhiata dunque agli investimenti infrastrutturali nell'area romana secondo il rapporto di ieri, al quale hanno partecipato tutti i principali attori economici di Roma, alla presenza del presidente della Camera di Commercio Andrea Mondello. Più di due terzi riguardano la rete del ferro e in particolare le metropolitane: per l'estensione e l'adeguamento si spendono il 47 per cento degli investimenti. Gli interventi sulla rete viaria assorbono poco più del 20 per cento, ma è rilevante il peso (6,3 per cento) delle grandi attrezzature come la Nuova Fiera di Roma e il Centro Congressi. A garantire gli investimenti per le infrastrutture sono gli enti locali (il 24,3%) e il governo (46,0%) con erogazioni a diversi soggetti (Anas, Aspi) che gestiranno e realizzeranno le opere. Il ricorso al capitale privato si ferma al 18% con il project financing, come la linea D della metropolitana. E sulla crescita del project financing si è soffermato l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut: «È una grande sfida - ha detto - che deve avere nuove proposte e coraggio».

Quello che emerge è che la capitale accelera per trasformarsi e rispondere alla domanda di mobilità. Per questo si sta spingendo sull'acceleratore con opere pubbliche per 21 miliardi di euro e con 47 progetti infrastrutturali. Tra le priorità individuate c'è la messa in rete della direttrice costiera e la creazione di un sistema intermodale ferro-cielo per favorire l'accessibilità da e per lo scalo di Fiumicino.

 

di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 22.11.07


IL CENSIS - "Grandi opere da 22 miliardi. Così cresce la Capitale"

Quarantasette grandi opere, 27 già finanziate, 20 in via di finanziamento, per un flusso di investimenti di quasi 22 miliardi di euro. E' lo scenario della capitale in trasformazione fotografato dal Censis per conto dell'Unicredit Group e della Camera di Commercio di Roma e presentato ieri in via del Burrò davanti al presidente dell'Unione industriali Luigi Abete e quello dei costruttori romani, Giancarlo Cremonesi, agli assessori di regione e provincia e comune Marco Di Stefano, Antonio Rosati e Roberto Morassut.

«La nostra città - ha detto il vice presidente della Camera di Commercio Lorenzo Tagliavanti - non è ferma, ma cammina di buon passo da alcuni anni anche grazie al modello romano basato sulla collaborazione, sull'innovazione e sulla valorizzazione del patrimonio culturale e turistico. Per rilanciare l'impegno della Camera per le nuove infrastutture metteremo a disposizione di una nuova società 50 milioni di euro».

I 47 progetti raccolti nel masterplan doteranno Roma di una vera rete metropolitana con le nuove linee C, D e B1, di infrastrutture ferroviarie, portuali, aeroportuali e viarie e di attrezzature urbane e metropolitane. L'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut ha fornito la lista delle priorità per la capitale: «Rafforzare le infrastrutture, risolvere il problema della tangenzialità per una migliore mobilità, incentivare le collaborazioni di project financing e le connessioni tra alcuni poli come il Centro Congressi dell'Eur o la Nuova Fiera di Roma».

 

di Cecilia Gentile
da La Repubblica del 22.11.07


Le grandi opere in città, lavori per 21 miliardi

Grandi opere, per oltre 21 miliardi di euro di investimenti e la richiesta dei privati di un maggiore coinvolgimento. E per rendere la città sempre più competitiva a livello internazionale, il Campidoglio indica le priorità, tra cui la chiusura dell'anello ferroviario.

Sono 47 i progetti censiti nel Masterplan delle grandi opere infrastrutturali di Roma, elaborato dal Censis per conto del Comitato locale UniCredit Group e Camera di commercio di Roma. Attualmente, il 18% dei costi sono coperti da privati con il sistema del project financing, il 12% con l'autofinanziamento, il restante con fondi pubblici.

«Siamo favorevoli a un maggiore coinvolgimento - ha auspicato il presidente dell'Acer, Giancarlo Cremonesi - ma occorrono tempi certi nella realizzazione e una maggiore disponibilità di aree edificabili. Sono necessari nuovi collegamenti, per decongestionare il Grande raccordo anulare».

L'analisi "fotografa", negli ultimi 18 mesi, un aumento del 100% delle opere finanziate. «Si può andare incontro a una crisi di crescita - ha affermato l'assessore capitolino all'Urbanistica, Roberto Morassut. - Le priorità per i prossimi anni sono la chiusura dell'anello ferroviario, il prolungamento della Tangenziale, con una soluzione per lo snodo di San Lorenzo. Occorre potenziare i collegamenti tra i punti nevralgici e, a livello nazionale, una nuova legge urbanistica». I grandi progetti coinvolgono rete metropolitana, infrastrutture ferroviarie, stradali, portuali, aeroportuali. Il 40% di essi (20 interventi) sono in avvio, 19 progetti si trovano in fase intermedia, con i lavori appaltati o prossimi all'affidamento; il 17% è a livello avanzato. Entro il 2008, saranno completate, tra le altre, la terza corsia del Gra nell'ultimo tratto mancante, nel 2010, il nuovo centro congressi dell'Eur, nel 2011, la linea B1 della metropolitana e il tratto San Giovanni-Pantano della C. (...)

 

di Luca Brugnara
da Il Messaggero del 22.11.07


Consiglio comunale. Roma Capitale - Roma Capitale: 600 milioni in tre anni. L'assessore Morassut: «Finalmente arrivano risorse dopo che il governo Berlusconi le aveva cancellate». Dall'arte alle infrastrutture, con il prolungamento della linea «B» della metro da Rebibbia a Casal Monastero (119 milioni), o la costruzione della «Città dello sport» a Tor Vergata, 135 milioni in due anni. La delibera per la ripartizione dei 600 milioni di finanziamenti per «Roma Capitale» sarà discussa oggi dal consiglio comunale. Oggi in Campidoglio il piano di interventi: dalla metro al Palatino.

(...) La proposta di delibera (è la numero 175 del 2007) che ha per oggetto la ripartizione dei finanziamenti per i prossimi tre anni degli interventi pr «Roma Capitale» arriva questo pomeriggio nell'aula Giulio Cesare per essere approvata dal consiglio comunale. «Sono interventi per un totale di 600 milioni di euro in tre anni - afferma l'assessore all'Urbanistica Roberto Morassut - Risorse che arrivano finalmente dopo che per cinque anni il governo di Silvio Berlusconi le aveva cancellate. Adesso - aggiunge Roberto Morassut - potremo realizzare opere infrastrutturali di valore nazionale e per la gran parte nelle periferie. Valicheremo, infatti, il limite del raccordo con il prolungamento della metropolitana e la realizzazione della "Città dello sport" di Tor Vergata». E non solo. Perché per l'assessore all'Urbanistica non vanno dimenticate anche infrastrutture importantissime per la viabilità contenute in questa «Proposta», come «lo svincolo della Tangenziale nord tra i Prati Fiscali e la Salaria».

La complessa delibera, messa a punto dalla Commissione per Roma Capitale guidata da Francesco Smedile, è considerata dal presidente dell'aula Giulio Cesare «particolarmente importante per la vita ed il futuro della città. Per questo mi auguro - ha detto Mirko Coratti - che il consiglio comunale tutto si pronunci con responsabilità e attenzione, dando vita ad una discussione di alto livello». Si tratta, infatti, di «risorse - conclude Roberto Morassut che colmano i gap diversamente ordinari dello Stato verso la capitale: gap che negli anni di governo del centrodestra si era oggettivamente ampliato». (...)

 

di Lilli Garrone
dal Corriere della sera del 31.10.07


ROMA CAPITALE - Roma Capitale, 595 milioni per grandi opere e metrò. Sono stati stanziati fondi dal governo per dare priorità ad interventi strategici.

Dal recupero del Colle Palatino alla costruzione di grandi infrastrutture come la città dello sport di Tor Vergata: sono al via le nuove opere per la città che potranno essere effettuate con i fondi di Roma Capitale. In totale 595 milioni di euro, risorse disponibili che saranno usate per dare priorità al completamento di interventi già avviati che rispondono ad obiettivi strategici per la città.

Il Consiglio comunale deciderà oggi gli stanziamenti dei fondi per la realizzazione, tra le altre, di importanti opere infrastrutturali e direzionali come la realizzazione delle nuove sedi dei ministeri dei Beni culturali e delle infrastrutture (...).

Ma ci sono anche le grandi opere come la realizzazione della città dello sport a Tor Vergata per cui sono stanziati in due anni 135 milioni di euro. C´è inoltre la copertura finanziaria per il rifacimento della Roma-Fiumicino: 885 mila euro.

«Le risorse di Roma capitale sono importantissime per finanziare interventi strutturali per la mobilità - spiega l'assessore capitolino all'urbanistica Roberto Morassut che, insieme a Francesco Smedile e ai componenti delle Commissione consiliare Roma Capitale, ha portato avanti la delibera - ed alcune grandi opere a partire dalla città del nuoto o il nuovo palazzo dei Congressi dell'Eur. Dopo cinque anni i fondi per Roma capitale tornano ad essere finanziati dopo che il governo Berlusconi li aveva cancellati.

Queste risorse costituiscono un parziale ritorno, nello squilibrio di trasferimento di fondi dallo Stato alla Capitale. Le opere previste in questo triennio investono soprattutto la periferia. Ad esempio il Palazzo dello sport di Tor Vergato che è la prima grande opera di architettura contemporanea che varca il limite simbolico del Gra così come il prolungamento della metro B a Casal Monastero è il primo capolinea dopo il Gra delle metropolitana insieme alla linea C».

 

di Anna Maria Liguori
da La Repubblica del 31.10.07

 

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data pubblicazione: venerdì 6 giugno 2008
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