Primo Premio Solare Europeo ed Italiano

sezione Italiana 07/08 per l'Architettura Solare

Nell'ambito della Cerimonia per l'inaugurazione della copertura solare fotovoltaica dell'Aula Paolo VI nella città del Vaticano, l'arch Francesca Sartogo presidente di Eurosolar Italia assegna il Primo Premio Solare Europeo sezione Italiana 2007/2008 per l'"Architettura Solare" al Progetto "Italo- Tedesco per il restauro solare della Sala Paolo VI promosso e coordinato dalla Città del Vaticano".

L'associazione Eurosolar Italia federata con Legambiente ha come compito istituzionale la promozione, nel nostro Paese, della salvaguardia ambientale, nell'ambito degli impegni con il protocollo di Kyoto e la Comunità Europea riguardo gli obiettivi del 20% risparmio energetico, del 20% dell'uso delle energie rinnovabili e del 20% della riduzione del Co2 entro il 2020.

L'istituzione del Premio Solare Europeo è da anni il veicolo più importante della attività di comunicazione della nostra Associazione . Esso è la dimostrazione che questi impegni, anche da noi, possono essere mantenuti, (Yes we can) e che ci sono professionisti, industrie, amministrazioni e attori economici, illuminati che, con coraggio. hanno già iniziato il processo di quella nuova rivoluzione energetica che oggi sta coinvolgendo il mondo intero.

Il Primo Premio Solare Europeo ed Italiano, che oggi viene assegnato alla "copertura solare della Sala Paolo VI" che la Città del Vaticano ha ideato e coordinato attraverso il progetto preliminare italiano del Prof. Livio De Santoli dell'Università di Roma e la realizzazione esecutiva chiavi in mano dell'industria tedesca SolarWorld. Ga di Bonn, ha un valore molto significativo, prima di tutto, perché rientra nella importante categoria e) dell'"Architettura Solare", poi perché coinvolge la delicata disciplina del Restauro Monumentale rigidamente regolata e condivisa dalla "Carta Mondiale del Restauro dei Monumenti e dei Siti".

Tale progetto ha avuto il coraggio di tracciare una importante metodologia per convalidare una operazione appropriata, coerente, filologica e tecnologica di trasformazione analogica di questo emblematico edificio monumentale, situato accanto all'opera più significativa della Città di Roma che è la Basilica di San Pietro nella Città del Vaticano.

Il progetto ha come base la ricerca accurata e sistemica che mette in risalto le caratteristiche bioclimatiche già esistenti nel progetto premonitore e avveniristico di Pier Luigi Nervi: la doppia copertura come struttura solare passiva di ombreggiamento, così importante per il nostro Clima Mediterraneo. Tale sovrastruttura in c.a. deteriorata negli anni, necessita di un importante ristrutturazione e il progetto opera una rigida integrazione tecnologica con materiali innovativi, pur mantenendo la struttura esistente, le dimensioni, la qualità estetica e un cromatismo più possibilmente vicino all'opera stessa. Il progetto, proposto nell'anno 2007 e realizzato nella sua interezza nel novembre 2008 dimostra anche, che si possono trasformare in tempi relativamente brevi, 5.000 mq di copertura in c.a. in una struttura perfettamente analoga ed "esteticamente pregevole".

Il valore estetico non è il solo risultato, ad esso va inglobato il notevole "Plus valore ambientale aggiunto" della produzione dei 300 MWh/a che fa diventare l'edificio monumentale un perfetto "Esempio Pilota" di restauro solare e di autonomia energetica per i Centri Storici Europei ed il Mondo Intero.

vedi anche:

Premio solare europeo 2007

selezione italiana


data pubblicazione: mercoledì 19 novembre 2008
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