Appello per il mercato Metronio

Prot. 60/ 430 del 05.03.2012

Pubblichiamo l'appello inviato all'On.le Lorenzo ORNAGHI Ministro per i Beni e Attività Culturali, Arch. Roberto CECCHI Sottosegretario di Stato per il Ministero per i Beni e Attivita' Culturali, On.le Gianni ALEMANNO Sindaco di Roma Capitale, Dott.ssa Maddalena RAGNI Direttore Generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee, Arch. Maria Grazia BELLISARIO Direttore servizio V - Architettura e arte contemporanee, Arch. Federica GALLONI Direttore regionale per i beni architettonici e per il paesaggio del Lazio, Arch. Maria Costanza PIERDOMINICI Soprintendente per i beni architettonici e per il paesaggio per il Comune di Roma, Arch. Umberto BROCCOLI Sovraintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma

 

L'Ordine degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori di Roma e provincia e DOCOMOMO Italia onlus intendono esprimere forte preoccupazione per le conseguenze che la delibera comunale Indirizzi per la riqualificazione dei compendi immobiliari ubicati in via Chiana, via Antonelli e via Magna Grecia (n. 129/2011) comporterà sui tre mercati romani del secondo dopoguerra, già inseriti nella Carta della qualità allegata al PRG del Comune di Roma .

In particolare il mercato Metronio, realizzato dall'ingegnere Riccardo Morandi, è stato inserito come edificio di rilevante interesse architettonico e urbano e rappresenta un'opera rilevantissima non solo per la storia della nostra città, ma anche per la vicenda dell'architettura italiana del novecento. L'autore, apprezzato e riconosciuto a livello internazionale come uno dei più importanti progettisti di strutture in cemento armato, è stato uno dei protagonisti, nel secondo dopoguerra, della stagione più felice dell'ingegneria italiana. L'edificio, una sorta di "macchina" funzionale - con le spettacolari rampe elicoidali che raggiungono il parcheggio sommitale e l'originale pieghettatura della facciata - presenta caratteri architettonici e costruttivi di grande interesse. Ospita un mercato e un'autorimessa e continua a svolgere da oltre 50 anni il ruolo di servizio pubblico, un ruolo assolutamente attuale e da conservare.

L'opera è, dal punto di vista della tutela, messa a rischio dalle recenti modifiche che sono state apportate dal Decreto Legge sullo sviluppo (D.L. 13 maggio 2011, n. 70 - Prime disposizioni urgenti per l'economia. - GU n. 110 del 13-5-2011) al Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Il Decreto infatti innalza da 50 a 70 anni dal completamento della costruzione la soglia per dichiarare l'interesse culturale dei beni immobili di proprietà pubblica e l'edificio di Morandi, ultimato nel 1956, ricade proprio nella fascia di quelle architetture che potevano fino a pochi mesi fa usufruire di diritto della protezione costituita dal vincolo e che oggi sono invece esposti a rischi di aggressione e di incontrollate trasformazioni.

In un momento in cui si sta riavviando nel nostro Paese il dibattito sulla qualità dell'architettura e persino il disegno di legge quadro sulla qualità architettonica all'esame del Parlamento riconosce il valore delle opere e degli archivi dell'architettura contemporanea, questo episodio lancia un segnale in controtendenza rispetto a un clima che appare, invece, maturo per un riconoscimento del significato delle opere di qualità della nostra modernità. Poiché negli ultimi anni abbiamo assistito a numerosi episodi che testimoniano totale disinteresse e disattenzione verso il patrimonio architettonico più recente (dal degrado in cui versa il Foro italico all'abbandono del vecchio mercato di Torre Spaccata per costruirne uno nuovo ma mai aperto) sollecitiamo i soggetti responsabili a livello istituzionale ad avviare un nuovo corso nella gestione dei programmi di riuso e trasformazione dei manufatti del Novecento per evitare interventi occasionali e scoordinati che contribuiscono solo a impoverire il patrimonio architettonico di Roma.

 

Sottoscrivono l'appello l'In/Arch, sezione laziale e AAA Italia, Associazione archivi di architettura contemporanea.

Auspichiamo quindi un rapido riesame della questione che tenga in considerazione il valore dei tre mercati dal punto di vista architettonico oltre che culturale e sociale.

Il Presidente Architetto Amedeo Schiattarella


vedi anche:

In pericolo un'opera di Morandi

Mercato/parking via Magna Grecia - rass-stampa


data pubblicazione: giovedì 8 marzo 2012
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