Cronaca di una tragedia annunciata

Pochi giorni fa, il 17 dicembre, l'ennesima tragedia italiana: un cedimento strutturale ha fatto crollare due palazzine a Palermo, in zona quartieri navali.

Una terribile consuetudine vede ormai allungarsi l'elenco dei crolli - e dei morti - senza che nulla accada, senza che nessuno gridi a quella che ormai si configura come una vera e propria emergenza sociale. Poche righe sui giornali, un passaggio sui notiziari nazionali e via, pronti per la prossima emergenza. Siamo tutti vittime dell'assuefazione e del fatalismo. Il cinismo ci pervade; sembra che non sia più possibile cambiare nulla, che sarà sempre così.

Ma qualcosa è possibile fare?

Noi non ci vogliamo rassegnare! Non ancora, non davanti ai morti, ai drammi di vite spezzate.

A settembre lanciammo un appello sul nostro sito, per cercare di smuovere le coscienze ma il silenzio assordante delle istituzioni, dei mass media, degli organismi istituzionali, delle associazioni di categoria, delle nostre organizzazioni nazionali, la dice lunga sull'apatia che, come un velo, si è posata sulle nostre vite. Un filtro che toglie colori, brillantezza e fulgore ad un Paese che dovrebbe amarsi di più. Il problema, come dicemmo, non è solo della devastazione del nostro territorio ma anche, cosa ben più grave, dei morti che quasi quotidianamente incrementano un crudele e lungo registro; caduti per incuria, per indifferenza, per inciviltà!

 

Che paese è quello in cui non si presta la minima attenzione alla salute e alla salvaguardia pubblica? Ma davvero crediamo che si possa continuare in questo modo?

 

Vogliamo rinnovare l'APPELLO, invitiamo tutti a firmare e a far firmare.
Non è più il momento dell'indifferenza...

 

BASTA, gli Architetti devono dire BASTA!

 

                                                                                                        Aldo Olivo

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data pubblicazione: giovedì 27 dicembre 2012
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