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L'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha aperto un'istruttoria nei confronti degli Ordini di Roma,Firenze e Torino

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L'Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato ha aperto un'istruttoria nei confronti degli  Ordini di Roma, Firenze e Torino per verificare l'esistenza di possibili intese restrittive  della concorrenza ( in asserita violazione dell'art. 2 della legge 287/1990), che sarebbero state messe in atto con la pubblicazione, sui siti istituzionali , di strumenti informatici e modelli per calcolare gli emolumenti  professionali.

Fino alla metà del mese di giugno 2014 su questo sito è stato pubblicato un programma di calcolo dei compensi delle prestazioni professionali degli architetti al fine di facilitare la loro attività. L'Autorità Garante della concorrenza e del Mercato ha però rilevato che tale pubblicazione, seppur accompagnata dall'avvertenza del carattere meramente indicativo e non vincolante del prospetto, costituiva pur sempre un fatto concretante ‘un'intesa di prezzo' vietata, in quanto potenziale ostacolo alla finalità che il prezzo si formi liberamente, in assenza di qualsiasi forma di concertazione fra i protagonisti del mercato di riferimento. Il Consiglio ha quindi provveduto prudenzialmente all'immediato oscuramento del cennato programma di calcolo e, avendo successivamente approfondito il problema, ha deliberato di rendere definitiva tale soppressione dal sito in quanto detto programma era effettivamente idoneo a influenzare il comportamento dei soggetti interessati, i quali debbono potersi determinare in maniera del tutto autonoma, senza alcuna indicazione o suggerimento da parte di altri soggetti, compreso lo stesso Ordine professionale.

Si richiama pertanto l'attenzione sull'obbligo che ha ogni architetto di sottoporre al cliente, non appena richiesto di una qualsiasi prestazione professionale, un dettagliato preventivo volto a pervenire alla stipula di un accordo scritto da perfezionarsi prima dell'avvio della relativa prestazione contenente l'onorario e le inerenti spese di ciascuna fase della attività professionale. Il preventivo è necessario sia per evitare che il cliente vada incontro ad una spesa superiore a quella dallo stesso prevista, sia e soprattutto per consentirgli di interpellare anche altri professionisti e scegliere quello per lui più conveniente.

Si sottolinea l'importanza di quanto sopra perché l'effettuazione della prestazione professionale non preceduta dall'accordo scritto o da un accordo che comunque non sia circostanziato e articolato in tutte le fasi dell'attività professionale costituisce comportamento suscettibile di valutazione disciplinare. Si precisa ulteriormente che l'articolazione dell'accordo deve essere la massima possibile, per consentire al cliente di revocare in ogni momento l'incarico sapendo l'ammontare esatto del credito maturato dal professionista.

 Il Consiglio comunica infine di avere avviato l'organizzazione di un servizio di consulenza per prevenire eventuali controversie nella fase di attuazione della prestazione tra professionista e cliente ed evitare quindi, nei limiti del possibile, che il contrasto sfoci in una lite giudiziaria, notoriamente lunga e costosa.

 

Roma,22 gennaio 2015


data pubblicazione: giovedì 22 gennaio 2015
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