Trasformare le terrazze in giardini pensili

Proposta di Bonelli: incentivi regionali

E l’assessore lancia i giardini pensili. Proposta di Bonelli: incentivi regionali per trasformare le terrazzeL’emendamento alla legge di bilancio prevede anche un polo per l’idrogeno.

Un giardino pensile dove prima c’erano i lavatoi e ora neanche quelli, solo le antenne magre delle tv e le padelle dei satelliti: da adesso chi vuole può cambiare, la Regione mette i soldi, ogni condominio può farne richiesta e, nel giro di un anno, trasformare la terrazza in un luogo di bellezza, verde e aria buona. L’emendamento alla finanziaria regionale preparato dall’assessorato all’Ambiente di Angelo Bonelli in realtà contiene molto altro: c’è un polo per la produzione dell’idrogeno, c’è la costruzione di «quartieri esemplari», e anche la possibilità per ogni cittadino di diventare un «microproduttore» di energia elettrica, ovviamente «pulita». Per intenderci: in ballo ci sono un sacco di soldi, 45 milioni di euro in tre anni.

Tra tutti quelli che contribuiscono a ridisegnare le politiche regionali, il progetto più ambizioso è senza dubbio quello che prevede ricerca e produzione di idrogeno e che, parole dell’assessore, «punta a rendere il Lazio leader nel settore». La Regione ha già inoltrato richiesta per i fondi europei che contribuiranno a cofinanziare la spesa, circa 12 milioni di euro. Un contributo effettivo sarà dato dall’università di Tor Vergata, che lavorerà al nuovo «polo».
Dove farlo? Ci sono parecchi comuni in lizza, ma alla fine la scelta potrebbe cadere su Civitavecchia. Ma a cosa servirà questo polo? Bonelli risponde con un esempio: «Le case automobilistiche costruiscono vetture che vanno a idrogeno. Da noi sono completamente inutilizzabili. Almeno per adesso...».

E in attesa della costruzione del nuovo «polo», ecco altri progetti, da attuare immediatamente. Quello che mira a trasformare le terrazze in giardini, ad esempio: «Una volta pubblicati i bandi, ogni condominio potrà fare richiesta e avere i finanziamenti per avviare e realizzare la trasformazione». Stesso metodo, bando pubblico, anche per quei privati che volessero diventare «microproduttori di energia elettrica, ovviamente pulita. L’idea è, come avviene in altri paesi europei, di finanziare la costruzione di impianti, ognuno in casa propria: ogni famiglia può produrre energia, grazie ad esempio ai pannelli solari. Noi finanziamo la spesa e quella famiglia, dopo aver soddisfatto il proprio fabbisogno, il resto può venderlo». Il fondo a disposizione è di cinque milioni. Altro denaro regionale andrà alla realizzazione di «quartieri sostenibili» - uno nell’11° Municipio e uno nell’8° - nei quali tutto, dal materiale usato alla produzione di illuminazione pubblica, sia «sostenibile». Il Comune li ha già inseriti nel piano regolatore.

 

di Alessandro Capponi
dal Corriere della sera del 29.01.06


Tetti al mirtillo per catturare il sole al via il progetto di Tor Vergata. Quindici milioni di euro per promuovere il risparmio energetico nel Lazio. Regione, la proposta di Bonelli. In Finanziaria anche il polo per l´idrogeno a Civitavecchia.

Contro la dispersione energetica arrivano i tetti al mirtillo. Non è una boutade. E' un progetto al quale sta lavorando da oltre sei mesi l'università di Tor Vergata e che l'assessore regionale all'Ambiente Angelo Bonelli ha deciso di sostenere.

Perché non basta produrre calore con gli impianti fotovoltaici. Per chi vuole essere completamente ecologico, il massimo è usare pannelli di materiale organico al posto di quelli in silicio monocristallino, che presentano grossi problemi di smaltimento. Il mirtillo, invece, si spalma come marmellata, si solidifica e diventa conduttore di calore.

«La ricerca è in stato avanzato - spiega Bonelli - si tratta ora di passare alla sperimentazione per arrivare al brevetto». In Italia la prima sperimentazione sta per partire all'isola di Ventotene, nell'arcipelago pontino, ma l'assessore ha previsto nella Finanziaria, all'approvazione in questi giorni in consiglio regionale, una serie di bandi per i "tetti intelligenti". Potranno essere finanziati progetti per coperture verdi, cioè giardini pensili sul modello del nord Europa per contribuire alla depurazione dell'aria, oppure, appunto, impianti fotovoltaici con celle al mirtillo o in altro materiale organico. In bilancio sono stati inseriti 15 milioni di euro all´anno, per tre anni consecutivi.

Nella stessa cifra rientrano altri progetti per promuovere l'energia rinnovabile. Prima di tutto, un polo tecnologico per la produzione di idrogeno a Civitavecchia. «La scelta non è casuale - fa notare l'assessore - dove vogliono attivare una centrale a carbone che noi stiamo contrastando in ogni maniera, inaugureremo un luogo d'eccellenza per l'idrogeno, utilizzando anche fondi europei». In una fase iniziale, la produzione di idrogeno assicurata dal polo tecnologico potrà servire un quartiere di 50.000 persone.

Ancora: finanziamenti per la progettazione di spazi urbani alimentati unicamente ad energia rinnovabile. Infine. E' alla firma un accordo con i gestori dei semafori, per le strade della capitale con il comune di Roma, per quelle provinciali con l'Anas e la Provincia, perché scelgano di usare led a basso consumo al posto degli attuali alimentatori. Scelta che verrebbe incoraggiata con incentivi.

 

di Cecilia Gentile
da La Repubblica del 25.01.06

 

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Commenti

22/04/2006 18.22: Cambiare mentalità!
il vero propblema dell'arretratezza rispetto a questi nuovi (che poi tanto nuovi non sono...vedere Germania ad esempio) modi di fare architettura o anche semplicemente, edilizia, sta nel divario abissale che esiste tra progettisti (alcuni) ed operatori del settore (molti), i quali, spesso, dettano regole "speculative" a fronte di proposte che non guardano solo ed esclusivamente al massimo profitto o che comunque tengono conto di parametri (costi di gestione, manutenzione, microclima, estetica [perchè no!], ecc..) che non trovano riscontro su mentalità retrograde inclini solo al conseguimento del max profitto...in poche parole: c'è bisogno di più imprenditori e meno palazzinari! Quindi, bene Assessore Bonelli! Ma basterà?
Marco M.

14/03/2007 16.53: TRASFORMAZIONE TETTI IN TERRAZZE
Sarebbe bello anche poter trasformare i tetti in terrazze se la legge in vigore non lo vietasse. C'è il paradosso che la legge consente di sostituire i tetti con abominevoli nuovi piani ma non in terrazzi fioriti
leo.posta

vedi anche:

Pannelli solari, la «svolta» romana

Obbligatori sulle nuove costruzioni

Mai più costruzioni senza energia pulita

Pannelli solari ed impianti fotovoltaici

Un tetto-giardino contro il caldo

una valida alternativa, non solo estetica


data pubblicazione: giovedì 2 febbraio 2006
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