Il tirocinio obbligatorio per gli architetti

E' inconcepibile!

IL TIROCINIO OBBLIGATORIO PER GLI ARCHITETTI

E' inconcepibile!
L'introduzione per legge del tirocinio obbligatorio per gli architetti é stata varata dal passato governo allo scorcio della legislatura, contro il parere del Consiglio di Stato e dell'Autorità antitrust, dopo cinque anni di discussioni inconcludenti sui temi della riforma, in chiave moderna e liberale, delle professioni.

E questa norma grottesca,
- che configura un assetto professionale ben più arretrato di quello introdotto con il quadro normativo varato in epoca fascista per la nostra professione,
- che innesta un sistema di sfruttamento (potenzialmente) senza regole delle centinaia di giovani architetti che usciti dall'università si troveranno a contendersi tra di loro l'accesso nei pochissimi studi professionali attrezzati per inserirli in qualche modo nel lavoro professionale (mi riferisco al quadro romano ma credo che la situazione delle altre sedi universitarie minori - penso a Pescara, a Reggio Calabria, ad Ascoli Piceno - sia sicuramente peggiore),
rischia di passare malgrado il cambiamento di governo, nel silenzio-assenso sostanziale delle strutture rappresentative professionali, delle Università e perfino dei più diretti interessati, gli aspiranti all'accesso alla professione di architetto.

Si è discusso molto in questi ultimi anni del rapporto tra flessibilità e precarietà nelle nuove tipologie di rapporto di lavoro introdotte dalla legge Biagi. L'assetto che si prospetta nel caso di promulgazione definitiva della "riforma" in questione sarà sicuramente assai più sconvolgente. Le strutture professionali attrezzate per l'accoglienza dei tirocinanti avranno al limite la possibilità di valersi in via esclusiva della loro opera - più o meno gratuita - e di ridurre al minimo l'impiego di dipendenti correttamente contrattualizzati.

Si dirà però che esiste anche la possibilità di far certificare il  tirocinio dalle Università.
Credo che una soluzione di questo tipo sia del tutto irrealistica almeno per due motivi:
- perchè le Università non sono attrezzate per svolgere effettivamente una attività di questo tipo, e sarebbero quindi naturalmente portate o a prolungare quel tipo di insegnamento teorico che svolgono normalmente, o, al limite, a certificare indiscriminatamente la frequentazione di corsi abilitanti,
- perchè questa prolungata permanenza dei tirocinanti nell'università accrescerebbe i già gravi problemi di capienza delle sedi e porrebbe problemi di copertura dei costi che, nell'ambito della autonomia universitaria vigente, difficilmente potranno trovare soluzione senza richiedere contributi dai tirocinanti.

Mi auguro che alfine si muova qualcosa nell'ambito dei soggetti attivi prima richiamati e che questa normativa incongrua  e aberrante semplicemente decada.

 

di Domenico Lugini, architetto
del 14.06.06

 

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Commenti

14/06/2006 23:53: se solo le facoltà preparassero alla professione!!
Caro Lugini, il vero problema è che dopo cinque anni di esami sostenuti ottimamente ci si ritrova a non saper fare niente di pratico! Ed è colpa dei docenti universitari italiani, della loro scarsa voglia di insegnare davvero la pratica professionale, evitando inutili e fantasiosi voli pindarici su temi di progettazione che tanto non faremo mai nella vita professionale (ma nemmeno i prof. li fanno!)... inoltre: parlate tanto di Europa, ma lo sapete che il tirocinio c'è ovunque? Nella vicina Svizzera italiana la formazione dell'architetto è esemplare: 5 anni di laurea ( e non 7-8-10 per colpa di esami e megatesi di laurea del tutto inutili!!!) e un anno obbligatorio di tirocinio, senza esame di stato. Noi neolaureati siamo generalmente daccordo nel giudicare bene il tirocinio e male questi esami di stato, fatti solo per farci inciampare nel cammino... mediate, gente, meditate!
Paolo Camilletti

15/06/2006 08:05: protestiamo e non facciamo il tirocino
finalmente qualcuno parla del tirocino, da neolaureato non abilitato posso solo dire che tentero' di sostenere l'esame di stato solo fino a che il tirocinio non sara' obbligatorio , semplicemente perche non mi posso permettere di lavorare gratis per 6 mesi ; lavoro e frequento vari studi da anni, sono pagato. Architetto Lugini la ringrazio per l'articolo almeno almeno c'è un a persona che non approva la nuova normativa come me. Ma poi perchè il consiglio dell'ordine non fa nulla che siano cosi' distanti dai problemi dei giovani (che per me sono i neolaureati e non gli ultra 40enni)? Come si puo' tornare indietro? dovrei rinunciare ad essere pagato? rimarro' un dottore architetto, per mia volonta' e per protesta perche i rappresentanti dell'ordine sono colpevoli tanto quanto il governo che ha cambiato la legge con limitazioni assurde e ingiuste.
marco

15/06/2006 09:27: Che scandalo ... ma non è già così ???
Ci si scandalizza che centinaia di neo laureati siano sfruttati quasi gratuitamente....... come se oggi fosse diversa la situazione!!! Un giovane oggi prende meno di una donna di servizio ( che peraltro prende soldi esentasse...) qualora trovi una collocazione. Mi pare quindi, che il problema sia solo di "bandiera". Per quanto riguarda le università sono d'accordo : è assurdo. Non tanto per i problemi esposti nell'articolo quanto nell' assoluto distacco dalla realtà professionale in cui si vivrebbe nella formazione universitaria, oltre a che a noti fenomeni di baronismo. Credo che l'Ordine dovrebbe agire veramente per evitare lo sfruttamento dei giovani e non "stracciarsi le vesti" al fine di mostrare la propria "indignazione" e la sua "solidarietà" con i giovani che suona molto di facciata.
arch. claudio flabiano

19/06/2006 18:28: Cosa fa il C.N.A.?
Sono totalmente d'accordo. Ma di queste cose dovrebbe occuparsi il C.N.A. che come al solito è in altre questioni affaccendato.
Mario Porreca

20/06/2006 12:10: Giusto perchè è un mestiere bellissimo...
Finalmente se ne parla! Il tirocinio è uno scandalo così come le 4 prove per l'esame si Stato, ma allora la laurea non conta proprio niente! Mi sono laureata a 24 anni (altro che 7-8-10 come dice Camilletti) e dopo un mese lavoravo, perchè l'università mi ha preparato bene. Sempre per cifre irrisorie (altro che donne di servizio) e da subito in regola, ma si sa è la gavetta, molto più dignitosa di qualsiasi tirocinio. Ho trovato professionisti desiderosi di insegnare il mestiere e spero tutto ciò porti i suoi frutti, ma siamo abbandonati a noi stessi, altro che albo. Finite le facilitazioni si lavora per pagare IVA e Inarcassa che dopo tre anni triplica (quasi 3 mesi del mio mensile), come se fosse triplicato anche il guadagno e noi sempre a lottare con chi non paga. Ma hanno trovato la soluzione non si paga affatto nessuno, si cambia tirocinante ogni 6 mesi e lo studio va avanti, soprattutto i grandi studi. Complimenti. Ordine dove sei?
Giulia Migliorini

21/06/2006 16:08: non è il solo controsenso
Mi riferisco alla decisione dell'Ordine di sospendere l'iscrizione di quei professionisti che ne fanno richiesta nella sezione dei Conservatori, Paesaggisti, ecc... la scusa dei ricorsi non mi pare accettabile, allora perchè si è permesso solo ai "più veloci?" di fare l'iscrizione? Invito tutti i colleghi laureati, come me, con il vecchio ordinamento a non dormirci sopra per non svergliarsi un giorno e ritrovarsi con una laurea limitata. arch. Rossana Manfron
arch. Rossana Manfron

22/06/2006 15:57: Tirocinio obbligatorio e non solo
Scandalizzati per il tirocinio? Io mi scandalizzerei di + nel vedere la formazione che hanno i giovani Architetti per affrontare il mondo del lavoro....... Fine dei progetti universitari su musei, megastrutture ecc. è il momento della DIA!!! del Permesso di costruire per una semplice bifamiliare!!!! E' il momento di fare il D.L. o peggio il Coordinatore della Sicurezza!!! Si mettono i piedi a terra e ci si rende conto che già una semplice ristrutturazione per un parente è un'operazione pressochè sconosciuta!!!!! Però le responsabilità da assumersi sono le stesse di un professionista navigato! E allora W i geometri che hanno all'attivo già almeno 5 anni d'esperienza (quelli della laurea non conseguita) e che ci soffiano, ovviamente, il lavoro. Nulla, sia ben inteso, contro i geometri ma è un appunto che deve sicuramente assorbire la nostra Università che vive a quanto pare in un mondo parallelo, fatto di grandi e grandissime opere per le quali forse solo una percentuale irrisoria di nostri colleghi è destinata a toccare, per tutti gli altri comuni mortali è destino che lo strumento + usato sia la DIA. Una Università che sforna tecnici non in grado di muoversi tra uffici e leggi, che non ha mai fatto affrontare un procedimento tecnico-amministrativo dall'inizio alla fine, e allora comincia la saga dei dilettanti allo sbaraglio. Non nascondiamoci dietro un dito, tutti noi abbiamo fatto il nosro praticantato, "le ossa" in gergo, + o - retribuito, non poteva essere diversamente, è inconcepibile supporre di poter iniziare a lavorare quando non si ha la minima idea di quello che si deve fare. Quindi per me ben venga il praticantato, possibilmente già durante il corso di laurea così almeno si guadagna tempo. Forse è il caso di rivedere l'esame di stato che mi sembra una prova inutile e discutibile poichè ci si arriva dopo aver superato una lunga serie di esami dove un cospiquo numero di docenti hanno avuto già modo di giudicarti.
A. Pagano

30/06/2006 15:58: un ulteriore passo verso il declino!
aumenterà lo sfruttamento da parte dei titolari di studi privati e società di progettazione dei laureandi che, obbligati al tirocinio, saranno loro malgrado disposti a lavorare gratis o con un misero rimborso spese. Così come succede del resto spesso oggi ai neolaureati che, per lavorare e affacciarsi sul mondo del lavoro, scendono a compromessi penosi con i lpropri datori in merito a ore di lavoro (10-12) riconosciute con compensi inadeguati. Con questo provvedimento i neolaureati nn troveranno più lavoro neanche in quei pochi posti di lavoro che ci sono a roma perchè sostituiti tranquillamente da tirocinanti da sottomettere e sottopagare! (architetto da 2 anni, con lavoro da 15 mesi, decentemente retribuito...circa 5€/h..
fabio armida

04/07/2006 13:55: a me sta bene
a me sta bene. Anche perchè è la riprova ufficiale della lacuna esistente tra insegnamento universitario e realtà operativa.
massimiliano bertoldi

11/08/2006 16:55: e se lo facessi prima, il tirocinio?
Eccomi qui, oggetto di discussione: una laureanda. In vita mia, a quanto pare sempre in ritardo...nonostante l'impegno e la dedizione allo studio...Cercavo di capire, visto che ho appena chiesto la tesi, a quali tempi sarò costretta dopo i miei 7-8-10 anni di studi per ottenere quel fatidico certificato (si paga per studiare, si paga per fare l'esame d'abilitazione e si paga pure per avere il certificato!). E così vi giro la domanda (le normative non sono mai sufficientemente chiare): un anno è il tempo che, incrociando le dita, mi separa dalla mia proclamazione; potrei recuperare del tempo e fare il tirocinio adesso? A chiunque vorrà sciogliere questo dubbio, grazie, E ci tenevo a dirvi che son d'accordo con chi sostiene che non è il tirocinio l'errore, ma tutto il resto, a partire dai pessimi programmi di studio proposti dalle nostre università!
Pierfrancesca Palermo

29/08/2006 17:20: risposta a Pierfrancesca Palermo
Pierfrancesca Palermo, prossima alla laurea, chiede se può cominciare a fare il tirocinio prima di laurearsi. Le rispondo che il tirocinio è una bozza di decreto approvato dal precedente Governo, ma non pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Da notizie ufficiose risulta che il nuovo Ministro sta valutando se è il caso o meno che il nuovo Governo lo faccia proprio. Pertanto per ora il tirocinio non è in vigore e quindi non vi è obbligo di farlo.
Enrico Milone

14/09/2006 10:59: Qualcos'altro?
NON SE NE PUO' PIU'! Ma cosa volete il sangue? Ho sostenuto 38 esami per laurearmi in 12 anni in cui A NERO ho fatto qualsiasi tipo di lavoro per campare e studiare, ora finalmente sono laureata e sto facendo uno stage "a rimborso spese", bellissimo, ma che non mi lascia il tempo per avere altri lavori che mi permettano di tirare avanti decentemente (9 ore al giorno!). Dovrò sostenere e PAGARE l'esame di stato ed ora anche il tirocinio? E poi ci sentiamo dire :"Perchè non vi decidete a farvi una vita? "
Gabriella

vedi anche:

La Ue amplia la Bolkestein: deregulation per gli architetti

La nuova bozza della riforma sulla liberalizzazione

Riforma delle Professioni

aggiornamento rassegna stampa

Tirocinio obbligatorio?...

È ancora possibile evitarlo.

Riforma e Antitrust

Breve rassegna stampa

Tirocinio rinviato al Ministero

Il parere del Consiglio di Stato

Arriva il tirocinio obbligatorio per i neo-laureati

Il provvedimento è in dirittura d’arrivo


data pubblicazione: mercoledì 14 giugno 2006
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