Cosa dice il Decreto Bersani?

su minimi di tariffa e pubblicità

Cosa dice il Decreto Bersani su minimi di tariffa e pubblicità ?

Il Decreto-Legge 4.7.2006 n.223 è entrato in vigore con la pubblicazione sulla GU. Del 4 luglio. Il D-L decade se non viene trasformato in legge dal Parlamento entro 60 giorni.

Il D-L intende rispondere alle reiterate ingiunzioni della UE per infrazioni dell’Italia alle norme UE sulla concorrenza nel settore delle libere professioni. Esse riguardano, tra l’altro, la tariffa con minimi obbligatori e i limiti alla pubblicità.

 

L’art.2 del D-L abroga:

A) le disposizioni che stabiliscono tariffe obbligatorie fisse o minime.

B) il divieto, anche parziale, di pubblicizzare i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto e il prezzo delle prestazioni;

C) il divieto di fornire all'utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare da parte di società di persone o associazioni tra professionisti.

Il D-L impone che le norme deontologiche in contrasto con il D-L vengano modificate entro il 1.2.2007.

 

Cosa comporta per gli architetti?

A) Abrogazione dei minimi di tariffa
Il professionista può concordare con il committente un compenso inferiore al minimo indicato nella tariffa professionale. Già la legge 404 del 1977, art.6,  aveva abrogato la inderogabilità del minimo di tariffa limitatamente agli incarichi di lavori pubblici. Ma successivamente, la legge 109/1994 art.17, ha reintrodotto la inderogabilità dei minimi di tariffa relativamente alle opere pubbliche, fatto salvo uno sconto del 20%.  Il Codice degli appalti DLgs 163/2006, entrato in vigore il 1.7.2006, ha confermato la disposizione della legge 109/1994.

Il decreto-legge Bersani abroga la inderogabilità dei minimi sia per gli incarichi da enti pubblici che da committente privati.

La disposizione ha effetto immediato. La Tariffa resta comunque in vigore anche se i minimi non sono più inderogabili. 

Per gli incarichi in corso di svolgimento appare logico che sia da continuare l’applicazione della convenzione di incarico già stipulata o della lettera di incarico già firmata.

Per i nuovi incarichi da privati, la parcella sarà da negoziare tra professionista e committente, tenendo comunque presenti i parametri stabiliti dalla Tariffa. In caso di mancato accordo ritengo sia opportuno chiedere un parere dell’Ordine.

Per i nuovi incarichi di lavori pubblici, credo che dobbiamo attenderci istruzioni applicative da parte del Ministero delle Infrastrutture o della Giustizia. In ogni caso l’importo della parcella calcolata sulla base della Tariffa dovrebbe essere messa a base di gara nelle procedure di affidamento di incarico.

E’ auspicabile, anzi necessario, che venga individuato un meccanismo che, nelle procedure di gara per incarichi pubblici, consenta di escludere offerte di compenso eccessivamente basso, tipo offerta anomala. Sarebbe opportuno che tale meccanismo venga inserito nel decreto-legge con un apposito emendamento.

 

B) Libertà di pubblicità
All’inizio dell’anno 2006 il CNAPPC ha modificato la norma deontologica sulla pubblicità, comunicando di averla concordata con l’Autorità Antitrust.

In osservanza del decreto-legge, occorrerà apportare a tale norma deontologica alcune modifiche, in particolare al punto in cui viene vietato all’architetto di esporre nella pubblicità il prezzo della prestazione.

 

C) Libertà di associarsi fra professioni diverse.
L’esistente divieto di fornire all'utenza servizi professionali di tipo interdisciplinare, da parte di società di persone o associazioni tra professionisti, deriva dalla legge 1815/1939. Il Decreto-Legge abroga tale divieto. Mi sembra tuttavia che ciò non sia sufficiente per consentire la nascita di tali associazioni. Occorre che venga approvato il Regolamento per la costituzione delle società di professionisti previsto dalla legge 266/1997, ma mai emanato.

 

di Enrico Milone, architetto
del 05.07.06

 

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Commenti

06/07/2006 20.35: i ministri non sono troppo cari ???
i professionisti sono troppo cari ???quanto questo incide veramente nella vita del cittadino ??? I ministri non sono forse molto più cari ??? non sarebbe giusto prendere misure anche verso di loro ??? riduciamogli lo stipendio no ? che sarebbe di minor qualità il loro operato ??? e i meccanici non sono carissimi ??? e i medici dentisti dove li mettiamo? La benzina non è cara?? i prodotti alimentari non sono cari ??? le case ?? le bollette di luce gas e telefono ??? i concerti ?? non è tutto un po troppo caro ??? ma non sarà che è tutto così caro perche ci sono ben altri colossi finanziari che salassano all'infinito ?? chi li tocca quelli ?? ma si è capito per il governo sono i professionisti la classe malata ..... da curare per bene !!! se la tariffa minima non è garanzia di qualità , perche i signori ministri non si riducono lo stipendio che so .. a mille euro al mese magari dovendoci pure vivere senza tutti gli altri privilegi che già hanno ??. é veramente una vergogna, una vendetta da quattro soldi.....
arch. Claudio Flabiano

07/07/2006 13.24: su pubblicità e minimi tariffari
A mio parere la prestazione dell'architetto si svolge attraverso l'istaurazione di un rapporto fiduciario tra committente e professionista, e pertanto è inaccettabile che per ottenere un incarico si arrivi a forme di concorrenza tra professionisti a colpi di pubblicità e di ribassi tariffari (come avviene nella scelta del miglior preventivo per l'esecuzione di lavori): Alla faccia del rapporto fiduciario e della tutela della qualità della prestazione! I minimi tariffari garantiscono comunque la dignità professionale alla nostra categoria come ad ogni categoria professionale i cui iscritti hanno una firma depositata presso i rispettivi ordini. Con l'abrogazione i minimi e con la possibilità di farsi pubblicità non solo la nostra professione viene equiparata a qualsiasi attività commerciale, ma gli ordini professionali vengono destituiti di ogni autorevolezza, e vengono ridotti esclusivamente a tenutari dell'albo. Si sollecita l'Ordine degli Architetti a prendere ferme iniziative di tutela degli iscritti al fine (almeno una volta) di evitare che si scivoli nell'appiattimento conformista del politicamente corretto e cioè dell'acquiescenza all'arroganza del potere di questo governo!
arch. Fabrizio Cascone n.4613

07/07/2006 14.47: Gravi Mancanze Specialmente nei Lavori Pubblici
La Legge Bersani non è tutta negativa, secondo me coglie alcuni punti importanti. L'unica cosa che ritengo grave è quella riguardante la tariffa minima che farà si che un lavoro pubblico verrà magari affidato al professionista che effettua il miglior ribasso e quindi scadendo nella qualtà della prestazione soprattutto per il fatto che normalmente i pagamenti della parcella sui lavori pubblici arrivano dopo diversi anni. Sarebbe opportuno secondo me impostare il discorso sulla qualità piuttosto che sull'abbattimento del tetto minimo di modo che un professionista o un gruppo di professionisti possano, forti di certificati sulla qualità come studio di architettura e/o Ingegneria, essere garanti di qualità inserendo oltre a questo un incentivo sull'assunzione dei collaboratori.
arch. Mario Bordicchia

08/07/2006 12.11: facciamo come gli avvocati
la riposta dell'ordine non sortirè alcun efetto a meno che non si adotteranno misure di protesta molto più incisive. Chi tutelerà più noi liberi professionisti già afflitti da costi d'esercizio spaventosi, da detraibilità/deducibilità fiscali risibili (o quasi inesistenti) o dalla inesistenza di ammortizzatori sociali. E già perchè questo governo dimentica forse che anche noi alla pari dei loro protetti (vedi categorie sindacalizzate) potremmo finire in mezzo alla strada nel caso di un periodo più o meno prolungato di assenza di commesse, invece siamo semplicemente visti come ricconi da spennare e potenziali (per loro sicuri) evasori fiscali: vedi l'istituzione dell'obbligo del conto corrente dedicato. Spero che l'ordine si faccia sentire con ben altri mezzi rispetto il semplice invio della "gentile" lettera.
Arch. Gian Luca Bagnara

08/07/2006 23.23: arch. bagnara hai ragione : tutti in piazza !!!
Che l'ordine organizzi almeno una manifestazione siamo in circa 15000 ve lo ricordate ???? Prodi non è babbo natale a cui mandare la letterina........... e nemmeno un direttore d'orchestra !!! altro che concertazione !!!! che so ...si potrebbe fare una bella manifestazione al mare... a costruire castelli di sabbia .........
arch. Caudio Flabiano

09/07/2006 19.58: ...tutti in piazza e' ora!!!
...anche io sono d'accordo:e' ora di farsi sentire!!!! Il nostro tariffario non ha risentito minimamente dell'effetto speculativo indotto dall'effetto euro, tanto e' vero che risale a più di dieci anni fa!!! ....e' umiliante vedere commercianti, parrucchieri, baristi in giro con un bel SUV tutto fiammante per l'estate e tantissimi colleghi alle prime armi che pagano l'inarcassa con la pensione di PAPA'!!! Ma quale ritocco delle tariffe minime!!!!!...vergogna e basta.....scioperiamo!!!! arch.Daniele Todde
Arch.Daniele Todde

10/07/2006 12.24: Tanto per dire tanto per fare
Confesso che non sono mai stato soddisfatto di come è stato governato questo paese dal dopoguerra ad oggi ed in verità credo anche che nessuno abbia mai voluto portare avanti un vero cambiamento, intendendo per tale l'emancipazione dalla "dipendenza" da qualcuno o da qualche cosa. Le riforme avvenute nel corso degli anni sono sempre state, a mio modo di vedere, il risultato di una mediazione che di fatto non ha mai dato origine ad una trasformazione reale del paese. Appare quindi abbastanza naif parlare, nel caso di specie, di qualche cosa che già era sbagliata e che ora resta di nuovo sbagliata anche se in forma diversa. Lo spazio non consente l'analisi di quanto si è affermato, ma il lettore, con un pò di onestà intellettuale potrà soffermarsi a riflettere su queste brevi considerazioni ripercorrendo tutti gli eventi che hanno caratterizzato il paese durante gli anni passati. Non ho mai creduto che la mediazione politica possa rappresentare lo strumento di gestione utile per portare avanti i veri cambiamenti è necessario, diversamente, avere il coraggio di fare scelte sostanziali e radicali nell'ambito di una economia di sviluppo che salvaguardi sempre volte il rispetto e la dignità della persona e la tutela dell'ambiente. Mi chiedo e vi chiedo, ora, se questo è mai realmente avvenuto ed avviene oggi nel nostro paese? Potrei dilungarmi su eventi che non hanno mai avuto risposta nel corso di decenni ma questo è un paese che ha una risposta per tutto tranne che per la reale soluzione dei problemi ed i pochi cambiamenti avvenuti sono stati generalmente pagati dai ceti meno abbienti o dai lavoratori a reddito fisso. Non a caso è aumentata la soglia di povertà tra questi ultimi. Il cambiamento reale della nostra società passa prima di tutto nel cominciare a prendere coscienza che non siamo soli ed il centro del mondo ma che accanto a noi c’è qualcuno che potrebbe avere bisogno del nostro sostegno, e della nostra solidarietà.
architetto andrea Balsimelli

10/07/2006 16.00: abrogazione minimi tariffari... complimenti!
Mi sento veramente inorridita e sfiduciata. Sono cinque anni che faccio la professione ed è sempre peggio, sempre più umiliante e deprimente. Se questo Decreto diventerà Legge sarà veramente la fine. E' disarmante vedere considerate le nostre professionalità e competenze come meri prodotti da supermercato, come prodotti da mercificare nel più bieco e antidemocratico dei modi... si stanno comportando peggio dell’ultimo governo. Togliere la tariffa minima significherà la bolgia, significherà armarsi per poter offrire il massimo, svalutando un lavoro come il nostro che comporta, qualora a qualcuno interessi cosa significhi intervenire sul territorio, necessariamente COMPETENZA, CONOSCENZA, RESPONSABILITA', PENALI, CIVILI... Ragazzi dovremo armarci per offrire anche noi il 2x3, tre prestazioni al prezzo di due e non importa quale sia la loro qualità, il tempo dedicato, basta ci sia competitività.! Anche sleale che importa... Che delusione questo paese...
Arch. Francesca Ricca

11/07/2006 11.07: conto corrente dedicato
Ma quando mai un cliente paga la tariffa minima? I giovani architetti da sempre si prostituiamo per molto meno. Ciò che guadagnano è ciò che spendono per la loro vita quotidiana. Adesso questo guadagno dovrà essere diviso su 2 conti correnti con più che evidenti difficoltà di gestione e raddoppio di spese bancarie. Mentre tassisti e avvocati scendono in piazza, l’ordine degli Architetti, invece di organizzare mostre, non dovrebbe promuovere una qualche forma di protesta per difendere i nostri diritti?
arch.Paola Agnoli

11/07/2006 12.46: Agire
Caro collega Presidente : Il clima politico di accanimento contro le professioni impone un mobilitazione dell'ordine in tal senso. Di fronte alla mobilitazione di molte altre categorie professionali con azioni concrete di protesta, trovo invece da parte del nostro Ordine solo un "letterina" alla "non ci resta che piangere". Il governo ha già dato ampia dimostrazione di perseguire una linea dura ed assolutamente cieca a qualsiasi suggerimento degli interessati e pertanto trovo che l'Ordine debba organizzare, in luogo di feste, inaugurazioni e quant'altro, una politica e una mobilitazione dei suoi iscritti. Su temi così importanti credo tutti noi siamo disposti ad una partecipazione unitaria. Caro collega Presidente, è ora di finirla coi balletti in punta di piedi, con le proteste sussurrate, con le lettere all'acqua di rose, con le risposte di "sopravvivenza" tanto per.... Con questo credo di interpretare il sentimento di molti colleghi che conosco e che vorrebero fare solo il loro lavoro decorosamente contando su una istituzione che li tuteli. Caro presidente : lo sà perchè votano in pochi alle elezioni dell'ordine ???? perchè tutti gli altri non si sentono tutelati ecco perchè. Se l'ordine avesse un ruolo determinante non ci sarebbe questo disinteresse. Caro collega Presidente : è arrivato il momento di reagire.
arch. Claudio Flabiano

11/07/2006 18.15: massima fiducia nel nostro ordine
cari colleghi, penso che è proprio in queste occasioni che il nostro ordine ha il dovere di tutelarci; anche se mi sembra che, a parte qualche opinione "forte" di colleghi amareggiati, non si leggano ancora molte critiche nè le contromisure da parte dell'ordine sul suo sito... per concludere penso che occorrerà fare una strenua battaglia e spero si decidano presto da parte del nostro ordine le azioni da fare dato che il provvedimento andrà in senato per il voto finale il 25 luglio prossimo.
arch. alessandro stella

11/07/2006 18.55: è più semplice prendersela con noi!
vogliono riformare i problemi economici italiani intervenendo sui professionisti, bravi! Ottima mossa politica, noi non siamo potenti come alcune lobby (anche solo i costruttori), fai bella figura con chi ti ha votato (e sa ben poco del nostro ambiente) e non rischi quasi nulla. Peccato però che così si fa un danno al cittadino che è sempre più in mano agli speculatori edilizi a chi vede l'architettura solo come un fatto economico e non come un arte e una scienza. Giocano oltre che sulla nostra pelle, cosa ancor più grave su quella di tutti i cittadini. Speriamo che in questo paese prima o poi vada di moda la giustizia. p.s. sono però contenta di vedere che siamo in tanti ad indignarci
Arch. Giannini

18/07/2006 14.00: bravi tassisti
finalmente qualcuno con gli attributi!... Mi sto chiedendo - spero anche il nostro ordine - secondo quali parametri riusciremo a fare causa al cliente inadempiente quando si tratterà di riscuotere la parcella: potremmo fare riferimento alla tariffa minima delle colf ?
Arch. Gian Luca Bagnara

18/07/2006 19.07: Chi ha paura del professionista cattivo?'
Mi sembra chiaro che ci voleva Bersani per far capire all'Ordine degli Architetti che le nostre tariffe minime non sono state mai rispettate nè fatte rispettare da chi avrebbe dovuto farlo(se non altro per rispetto nei confronti di chi l'ha eletto quale rappresentante della nostra categoria). Ascoltando stamani il Minstro in questione ad una trasmissione radiofonica ho capito che pur avendo inquadrato il problema da un punto di vista generale, ignora completamente quelle che sono le problematiche specifiche della nostra categoria professionale, come delle altre coinvolte. Caro Ministro lei è rimasto un pò sul superficiale, sopratutto se pensa di accomunare i problemi degli architetti a quelli degli avvocati, dei farmacisti, dei notai e quel che è peggio, dei tassisti, che a quanto pare sembrano ben più importanti dei professionisti. Ma questo atteggiamento non deve sorprenderci, sono anni he ormai gli architetti in virtù del cannibalismo professionale che ci ha caratterizzato e della scarsa preparazione di molti di noi godomo della disistima e della mancanza di totale rispetto da parte sia delle committenze che delle autorità governative. La nostra professione è opinabile, soggetta a criticabile da parte di tutti, soggetta alle continue invasioni barbariche del geometra di turno, dell'agronomo che si fregia del titolo di paesagista, del designer diplomato e così via. SE a questo si aggiunge che da anni in Italia è stata consolidata, grazie anche alle famose Associazioni per i consumatori, l'immagine del professionista avvoltoio, pronto ad arricchirsi sulle spalle del povero committente, alora il quadro completo... Allora, amici architetti, in una siuazione come questa dovremmo aver paura anche del Decreto Bersani???
Arch. Silvia Sargenti

01/08/2006 11.31: l'uovo di Colombo!
forse il ministro Bersani nel partorire la geniale idea di abolire sostanzialmente i minimi in tariffa a favore di un presunto vantaggio a favore dei consumatori, parte da un assunto purtroppo consolidato e cioè che nella pratica comune (purtroppo) si è spesso costretti a non tener conto pedissequamente delle tariffe minime. Percui, lo stesso avrà pensato che sostanzialmente il decreto non fà altro che mettere nero su bianco quello che (ripeto malauguratamente) avviene sovente nella pratica comune. Solo che nel tentativo di far stare in piedi l'uovo, il ministro lo ha "spiaccicato" per bene! A questo punto faccio delle considerazioni: -quale garazia ha il consumatore che si rivolge ad un professionista per esempio come se si trattasse di un salumiere (con tutto il rispetto per questa categoria) chiedendo prima di comprare "quanto è al kg?".., La nostra professione implica tutta una serie di fattori che necessitano di continui aggiornamenti e costi sempre maggiori, a questo aggiungiamo i problemi inerenti la difficoltà di acquisire nuove comande, percui non credo che l'abolizione dei minimi possa essere accettata da noi senza reagire fermamente tralaltro non serve neanche al consumatore visto che, chi si chiama Piano, Fuksas ecc, non penso che avrà grossi problemi di negoziato. Viceversa, spesso chi paga poco.. non è detto che abbia fatto un affare Concludo con un quesito: in caso di contenzioso con il committente per mancato pagamento di quanto pattutito come viene tutelato il professionista?
arch. carmelo testa

08/08/2006 01.10: bene
Finalmente un decreto che aggiusta tutto... Viva l'Italia . Le consulenze tecniche dei professionisti le faranno le Coop che tanto già hanno fatto chiudere il fruttivendolo sotto casa. Anzi no quello è rimasto aperto perchè ci vanno a comprare i pomodori gli zingari: l'unico posto dove riescono ad entrare senza essere cacciati, come avviene nei grandi supermercati. Questo decreto rientra in una precisa strategia politica di annullamento delle individualità. Non meravigliamoci più di tanto... semmai prepariamoci meglio.
Arch. Massimiliano Bertoldi

22/08/2006 14.32: Mah!
In 12 anni di professione mi sono sempre chiesto se facendo l'architetto si puo' sopravvivere, ne ho sempre avuto dei dubbi. Sarebbe opportuno risolvere una volta per tutte la questione della nostra "professione" al fine di arrivare al pari di tutti gli altri professionisti. Un cordiale saluto a tutti i colleghi.
Architetto Giorgio Tamburrelli

27/08/2006 12.08: Perchè il legislatore non si rende conto?
Ogni pianificatore/progettista, prima di individuare i mezzi e le strategie per raggiungere gli obiettivi prefissati, compie un'analisi del contesto per meglio proporre le soluzioni. E' strano che il legislatore (ignorante), attraverso una opportuna analisi, non si sia reso conto della condizione attuale del settore (architettura e pianificazione). Se solo avesse fatto una riflessione rispetto agli ultimi 15 anni avrebbe capito che da una parte è aumentato considerevolmente il numero dei professionisti e dall'altra, a causa di problemi contingenti (vedi tangentopoli, crisi dell'edilizia, introduzione dell'euro ecc.), è notevolmente diminuita l'attività di noi tecnici professionisti. Ciò a causato un grande divario tra domanda (di servizi attinenti l'architettura e l'ingegneria) e offerta vedendo ridurre la prima e aumentare la seconda, causando notevoli problemi alla nostra categoria ormai in crisi profonda. Il governo, con il decreto legge, ha forse pensato: "questa categoria è quasi al collasso, diamo un contributo affinchè termini per sempre la sua esistenza".
arch. Giambattista Giordano (Potenza)

02/09/2006 17.14: ma quanta ipocrisia...
la abolizione del minimo tariffario - diciamocelo - è un "mezzo" problema. Quello decisivo stà tutto nei meccanismi "dubbi" con i quali si arriva alla assegnazione di incarichi pubblici di una certa importanza. Quelli saranno sempre intangibili e sempre a favore di amici degli amici o dell'architetto/a di "moda". La diminuzione della tariffa, pertanto non è altro che una amara beffa per quanti - nel caso si troveranno mai a prendere qualche incarico - di vincere la lotteria e non avere il premio. Circa la apertura del mercato e la lotta da parte degli Ordini professionali che ci rappresentano, non mi pronuncio par carità di Patria.
arch. Parodi

27/09/2006 12.00: FINALMENTE
Salve. Sono un neoiscritto all'albo, e credo seriamente che il decreto Bersani, nonostante non sia così rivoluzionario e non sconvolga poi così tanto alcuni equilibri (in pratica mette nero su bianco alcuni " taciti accordi" ), abbia finalmente preso seriamente in considerazione il fatto che gli ordini professionali poco si impegnano per l'inserimento nel mondo della professione i giovani laureati.Non risolverà sicuramente il problema, ma per lo meno si apre la discussione su una materia immobile da decenni. A conferma di ciò, Ho la sensazione che a protestare contro questo decreto siano soprattutto e quasi esclusivamente chi Ormai ha già il suo pezzo di torta.
Arch. Nicodemo Dell'Aquila

28/09/2006 09.45: x Dell'aquila e neoiscritti e pubblico vario
Non si riesce a capire perchè la protesta degli operai e dei lavoratori dipendenti sia pubblici che privati sia sacrosanta. Non protestano questi perchè gli si va a toccare ciò che hanno già acquisito ??? ( il loro pezzo di torta...) vedi pensioni, vedi licenziabilità per giusta causa ecc. Però i professionisti sembra che siano i cattivi contro cui scagliarsi ad ogni occasione. Caro neolaureato : vedo che hai ben presente la difficoltà per arrivare al famoso "pezzo di torta" (?) e ti vorrei far presente che tutti noi che facciamo professione ci siamo passati e che quel "pezzo di torta" non è perenne, ma in mano al primo cambiamento di vento.... Perciò ti dico che se veramente credi in quello che hai detto fai ancora in tempo ad inserirti nella categoria dei dipendenti magari statali col posto fisso e granitico li la torta è sicura magari piccola ma sicura ed eterna. Insomma chi non è disposto al gioco crudele della professione è meglio che cambi strada. Ricorda : il professionista è sempre disoccupato .... detto questo le proteste di categoria sono sacrosante come le altre, anzi vista la precarietà del lavoro direi anche più degli altri.
arch. Claudio Flabiano

06/10/2006 15.02: X Arch. Flabiano
salve architetto. Onestamente non ho voglia di fare polemiche, non era questa la mia intenzione, ne controbattere alla sua opinione.Se rispondo, è solo per evitare malintesi, e mi piacerebbe che a farlo, siano altri neoiscritti come me. Rispondo solo ad una sua inesattezza, e cioè che questa non è una protesta di categoria ( intendo la sua), ma solo di una parte di essa.
Arch. Nicodemo Dell'Aquila

11/10/2006 09.19: Nessuna inesattezza
Mi spiace caro neoiscritto, ma l'ordine è organo ufficiale e rappresenta la nostra categoria e si è espresso chiaramente a riguardo, compreso il CNA. Pertanto nessuna inesattezza. Solo uno scelga a che categoria appartenere (come già ho scritto). Peraltro l'inesattezza (se non proprio errore) è dire che il decreto Bersani sia rivolto all'inserimento professionale dei giovani : nessuna misura è stata presa in tal senso . Un saluto a tutti e partecipiamo in massa il 12 ottobre.
arch. Claudio Flabiano

13/10/2006 11.52: tariffe, lavoro ma per chi?
cari colleghi stiamo qui a dibatterci e dimenarci ma quanti di noi hanno provato a pensare che il vero grave problema della nostra professione è che il lavoro è MALDISTRIBUITO? lo sappiamo tutti che chi è dentro certi ambiti si trova dentro una routine virtuosa per la quale ha lavoro e sempre ne avrà, viceversa chi non ha modo di inserirvisi è tagliato definitivamente fuori e deve sopravvivere con le briciole si parla di minimi tariffari alzi la mano chi è riuscito mai ad applicare un onorario VERO! prima si faccia in modo che l'accesso agli incarichi sia veramente trasparente e possibile per tutti (senza chiedere curriculum stratosferici per lavori ridicoli) e, pia illusione, si rompano i meccanismi clientelari che ammorbano questo paese dopodichè passiamo a parlare delle tariffe e degli onorari
arch angela vicino

12/06/2009 17.37: parità
ma questo bersani accetta anche di farsi calare lo stipendio? e comunque accetta anche di estendere il principio della libera negoziazione anche per la carta dei lavoratori? No, perchè questo comunista non ha capito che i professionisti di oggi sono i figli degli operai di ieri e non rappresentano affatto una classe borghese nemica, detto secondo la sua mentalità.
marco

vedi anche:

Liberalizzazione per decreto

Rassegna stampa "pacchetto Bersani"

Parola d'ordine, concertiamoci

Rassegna stampa - pubblicazione GU

La Ue amplia la Bolkestein: deregulation per gli architetti

La nuova bozza della riforma sulla liberalizzazione

Riforma delle Professioni

aggiornamento rassegna stampa

Riforma e Antitrust

Breve rassegna stampa

L’Antitrust: professionisti troppo cari

L’Autorità per la concorrenza invoca la riforma


data pubblicazione: giovedì 6 luglio 2006
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Professione Cosa dice il Decreto Bersani?