6 mesi per cambiare l'appalto di progettazione

...e costruzione

SEI MESI PER CAMBIARE L'APPALTO DI PROGETTAZIONE E COSTRUZIONE


Dal 1° luglio il Codice degli appalti è in vigore, ma l'art.53 sull'appalto di progettazione e costruzione è stato rinviato al 1° febbraio 2007. Ora c'è il tempo per modificarlo. La GU ha pubblicato la legge 12.7.2006 n.228 di conversione del decreto-legge 12.5.2006, n. 173.

E' stato fatto il primo passo della procedura che dovrebbe portare alla eliminazione o attenuazione della norma del Codice degli appalti che consente alle imprese di aggiudicarsi la costruzione congiuntamente alla progettazione.

 

L'articolo 53 che è stato rinviato al 1.2.2007 stabilisce i sistemi di appalto sia di sola costruzione che di progettazione congiunta alla costruzione. Pertanto, per consentire di proseguire l'attività di costruzione è stato necessario stabilire, con il comma 2 dell'art.1 octies della legge 228 del 12 luglio, che le norme della legge 109/1994 che regolano le modalità di appalto continueranno ad applicarsi fino al 1.2.2007. Infatti dal primo luglio la legge 109/1994 è stata completamente abrogata. Di conseguenza era necessario "risuscitare" le norme della 109 che consentono di indire le gare di appalto.

 

Vediamo allora quali sono le norme da osservare da ora fino a febbraio 2007.

Si tratta dell'art.19 della legge 109/1994. L'art.19 originariamente prevedeva che, limitatamente al caso di lavori di manutenzione e di impianti si potesse assegnare all'impresa, oltre la realizzazione, anche il progetto esecutivo. Con legge 1.8.2002 l'art.19, nel silenzio quasi generale degli architetti,  fu sciaguratamente modificato per consentire l'appalto di progettazione e costruzione per tutti i lavori sotto 200.000 e sopra 10 milioni di euro. Con il Codice degli appalti, art.53, l'appalto di progettazione e costruzione è stato completamente generalizzato. Con effetti presumibilmente devastanti per la qualità dell'architettura. Col tacito assenso del Consiglio nazionale Architetti P.P.C.

 

Ora, che il nuovo Governo, accogliendo la richiesta dell'Ordine architetti di Roma, sembra intenzionato a rivedere la questione, occorre chiarire che non basta eliminare la norma del Codice degli appalti, ma occorre anche cancellare l'allargamento dell'art.19 deciso con la legge 166/2002. Il Governo presenterà un disegno di legge che sarà ampiamente dibattuto.

Gli architetti dovranno sostenere le ragioni dell'architettura. Certamente le imprese opereranno sul fronte opposto. Abbiamo sei mesi di tempo per seguire la questione.

 

di Enrico Milone, architetto
del 25.07.06

 

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data pubblicazione: mercoledì 26 luglio 2006
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