Legge Milleproroghe definitivamente approvata

Le norme di interesse degli architetti

LEGGE MILLEPROROGHE DEFINITIVAMENTE APPROVATA
Le norme di interesse degli architetti

Il decreto-legge milleproroghe di fine anno, DL 28.12.2006 n.300, è stato convertito nella legge n.17 del 26.2.2007. Nel corso dell’iter parlamentare, sono stati introdotti molti nuovi articoli ed emendamenti che hanno notevolmente ampliato la portata del provvedimento.

Segnalo alcune delle disposizioni più rilevanti per gli architetti.

Esame di abilitazione secondo il vecchio ordinamento fino al 2009. L’articolo 1, comma 6 inizialmente stabiliva lo slittamento al 2007 del termine fissato dall’art.3 comma 1 bis della legge 11.7.2003 n.170. A sorpresa, il termine è stato ulteriormente spostato di bel due anni, al 2009. Conseguentemente, fino al 2009, chi ha conseguito la laurea delle professioni di architetto e di ingegnere, e anche di agronomo,  assistente sociale, attuario, biologo, chimico, geologo e psicologo, secondo il vecchio ordinamento è ammesso a sostenere l’esame di Stato secondo le norme per l’esame di Stato precedenti al DPR 380/2001.

Impianti esclusi dal TU dell’edilizia.  Secondo l’art. 3 comma 1, il termine dal quale ha effetto il riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti di sicurezza all’interno degli edifici è prorogato fino alla data di entrata in vigore del regolamento sulla sicurezza degli impianti all’interno degli edifici e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2007. Il decreto-legge inizialmente prevedeva la proroga fino al maggio 2007. Lo schema di regolamento, predisposto dal Ministero per lo Sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’Ambiente, è all’esame del Consiglio di Stato.

L’art.3 comma 1 stabilisce anche che, a decorrere dalla entrata in vigore del Regolamento, sarà abrogato il vigente Regolamento, DPR 447/1991 e la legge 49/1990 sulla sicurezza degli impianti negli edifici ad eccezione degli articoli 8 sui finanziamenti, 14 sulle verifiche, 16 sulle sanzioni. Le sanzioni per le violazioni alle norma saranno in misura raddoppiate.

Inoltre saranno abrogati  gli articoli da 107 a 121 del Testo Unico dell’Edilizia, DPR 380/2001. Pertanto la materia degli impianti negli edifici sarà  stralciata dal Testo Unico. Non è chiaro in base a quale ragionamento sia stato decisa tale esclusione. Infatti  il Testo Unico è oggi uno strumento prezioso per i professionisti tecnici in quanto raggruppa in un solo strumento normativo una gran parte delle norme di legge relative alla costruzione. Un suo impoverimento sarebbe da scongiurare.

Infrastrutture tra Italia e Francia. Mediante il  comma 2 dell’art.3 viene assicurato il completamento degli interventi infrastrutturali legati alla Convenzione Italia- Francia per la viabilità tra i due paesi, per i quali sia già stata perfezionata la fase di progettazione preliminare alla data del 31 dicembre 2005.

Espropri. I verbali di concordamento dell'indennità di espropriazione relativi alla  realizzazione degli interventi di cui al titolo VIII della  legge  14 maggio  1981, n. 219, conservano la loro efficacia indipendentemente dall'emanazione del decreto di espropriazione (art.3 comma 3). L’art.9 comma 2 del DLgs 354/1999 si interpreta come applicabile solo alle occupazioni d’urgenza preordinate all’esproprio (art.3 comma 3bis).

Messa a norma di strutture ricettive. Art.3 comma 4. Il  termine per il  completamento  degli investimenti per gli adempimenti relativi alla messa a norma delle strutture ricettive, previsto  dall'articolo 14, comma 1, della legge 27.12.2004, n.306,  e' ulteriormente prorogato fino al 31.12.2007. Il decreto-legge inizialmente prevedeva la proroga fino al 30.4.2007. La proroga è consentita solo per le imprese che abbiano presentato la richiesta di nulla osta ai vigili del fuoco entro il 30 giugno 2005.

Norme tecniche sulle costruzioni rinviate a fine 2007. Una delle principali disposizioni inserite nel corso della discussione in Parlamento è contenuta nel comma 4 bis dell’art.3, riguardante le Norme Tecniche sulle Costruzioni. Tali norme, dette anche Testo Unico delle Costruzioni, sono state approvate con Decreto del Ministero delle infrastrutture del 14 settembre 2005. Le Norme Tecniche stabiliscono i criteri di progettazione delle strutture portanti degli edifici e delle opere infrastrutturali (ponti, viadotti, gallerie): metodi di calcolo secondo le tensioni ammissibili o agli stati limite. Sono trattati anche i problemi strutturali degli edifici esistenti e di quelli in zona sismica. Le norme avrebbero dovuto essere applicate dall’aprile 2007.  Con la legge millleproroghe, viene prorogata al 31.12.2007  la possibilità di applicare le vecchie normative per la progettazione statica delle costruzioni. 

Come ho segnalato su L’architetto Italiano di gennaio 2006, le Norme Tecniche sono state fortemente criticate da parte dalla Commissione Ingegneria Strutturale dell’Uni che ha rilevato oltre 100 elementi di conflitto con gli Eurocodici. Probabilmente la proroga ha lo scopo di introdurre le necessarie modifiche al DM 14.9.2005.

Restauratori di beni culturali. Entro il 31.12.2007 il Ministero dei beni culturali emanerà un decreto sulle modalità di acquisizione della qualifica di restauratore dei beni culturali. (art.3 ter)

Codice dell’ambiente. L’art. 5, comma 2, proroga al 31 luglio 2007 l’entrata in vigore della parte II (VIA valutazione di impatto ambientale e VAS valutazione ambientale strategica) del Codice dell’Ambiente, Decreto legislativo n.152 del 3 aprile 2006. Le disposizioni rinviate avrebbero dovuto entrare il vigore il 12 agosto 2006, ma erano già state rinviate una prima volta al 31 gennaio 2007. Come per le Norme tecniche delle costruzioni, anche in questo caso il rinvio ha lo scopo di consentire al Governo la predisposizione di norme correttive al Codice dell’ambiente.

 

di Enrico Milone, architetto
del 13.03.07

 

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data pubblicazione: martedì 13 marzo 2007
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