architetti romani

massimo lorenzetti

 

 Museo Nazionale Romano Crypta Balbi 

Roma

2000

Restauro di edifici storici e monumentali

realizzato

 

 

 

 

 

 

 

< tutti i progetti di Massimo LORENZETTI

 

   
Museo Nazionale Romano Crypta Balbi

progetto: Maria Letizia Conforto con Massimo Lorenzetti (STUDIO F27)
(Massimo Lorenzetti, Stefano Castagna, Andrea Barazzutti, consulente Mauro De Luca) www.studiof27.it

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Luogo: Roma, Via Botteghe Oscure
Committente: Ministero Beni Culturali e Ambientali - Soprintendenza Archeologica di Roma
Soprintendente: Adriano La Regina
Progetto di recupero e restauro conservativo: Soprintendenza Archeologica di Roma (Maria Letizia Conforto, Maria Costanza Pierdominici, Laura Vendittelli)
Direzione Scientifica: Laura Vendittelli, coordinatrice del comitato scientifico (D. Manacorda, M.S. Arena, P. Delogu, L. Paroli, M. Ricci, L. Saguì) e responsabile del procedimento
Scavi Archeologici e restauri: Soprintendenza Archeologica di Roma
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Progetto Architettonico e Direzione Lavori: Maria Letizia Conforto (Soprintendenza Archeologica di Roma)
Massimo Lorenzetti (Studio F27) per le nuove strutture architettoniche e le opere di finitura

Progetto esecutivo: Studio F27 di Roma (Massimo Lorenzetti, Stefano Castagna, Andrea Barazzutti, consulente Mauro De Luca) www.studiof27.it
Collaboratori: Daniele Di Marzio, Francesco Innamorati, Maria Tedesco, Antonella Di Bucci, Laura La Bella

Consulenza per sicurezza, strutture e impianti: Mario Bellini

Progetto Allestimento: Franco Ceschi (Direzione Lavori: Maurizio Pesce-Soprintendenza Archeologica di Roma)
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Importo: 10 miliardi di lire
Dimensioni: 3000 mq circa
Anno di redazione del progetto: 1998
Anno di esecuzione: 1999/2000
Imprese esecutrici: Edil Atellana; Cooperativa Archeologica (restauri); Mero Italiana s.r.l. (consulenza alla progettazione e realizzazione della copertura vetrata); S.I.C. s.a.s S. Giovanni Valdarno AR (consulenza alla progettazione e realizzazione degli impianti); Bonifazi - Roma (ringhiere in acciaio inox); Limes – Roma (corrimano in acciaio inox); Metal Decò – Montechiavari (parapetti in cristallo e acciaio inox); In.Co.Met. di L.Valdisolo & C. s.n.c. Teolo PD (carpenteria metallica, scale inox e tiranti inox)

Foto: Massimo Lorenzetti
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PROGETTO
Un progetto di recupero urbano complesso richiede innanzi tutto la definizione di parametri e strategie di intervento generali, e, malgrado la varietà di situazioni si presti a interpretazioni anche diverse, si è ritenuto necessario stabilire una certa uniformità dei criteri di conservazione e restauro favorendo la lettura differenziata delle diverse murature antiche, medievali e moderne, recuperando i manufatti nella loro originaria posizione e fattura, integrando con materiali e lavorazioni moderni soltanto parti e funzioni mancanti. La resi¬stenza dell’acciaio o la rigidezza del cemento armato sono utilizzate, nelle connessioni o in nuove strutture di servizio, a presidio dell’antico o per accogliere le funzioni inadatte all’edilizia storica. I materiali moderni non sono, né si¬stematicamente esaltati, né sistematicamente scartati, ma si compongono, nel me¬tamorfismo delle forme, con quelli tradizionali e storici, integrando l’antico anche con forme moderne. Si aprono così campi diversi di ricerca sulla compatibilità tra conservazione e fruizione, sulla congruenza fra antiche e nuove strutture, sulla capacità delle moderne tecnologie di sostituire lavorazioni tradizionali.
M. Letizia Conforto

Nella progettazione delle strutture moderne ci si è posti l’obbiettivo di inserire, nell’edilizia storica, delle entità in grado di dialogare con la qualità architettonica dei manufatti antichi. Si è quindi perseguita, da un lato, una chiarezza formale, una essenzialità, mai ridotta a schema, dall’altro una cura diffusa per il dettaglio architettonico come segno qualificante e costituente in sintesi l’immagine stessa dell’oggetto.
Linee pure che denunciano le matrici geometriche in un disegno atten