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Componenti del Gruppo
arch. Fabio Spera (capogruppo)
arch. Giancarlo Guardia
arch. Stedano Luciano
La realizzazione di un centro culturale in un'area periferica metropolitana degradata come quella in esame ha reso la ricerca progettuale estremamente interessante per vari aspetti, legati essenzialmente all’approccio con un tessuto urbano circostante consolidato da riqualificare ma, principalmente, al linguaggio architettonico da conferire al progetto in funzione dell'alto valore simbolico che un tale intervento deve assumere.
Tale ricerca progettuale si è mossa, fin da subito, dalla individuazione delle linee guida su cui confrontarsi, compatibilmente con i vincoli urbanistici e con le specifiche del bando. le linee guida del progetto si possono riassumere come segue:
• Convergenza dell’intervento progettuale verso una piazza disposta su più livelli, priva di barriere architettoniche, punto di arrivo, di incontro e di sintesi delle diverse funzioni che il centro culturale è finalizzato a svolgere.
• Realizzazione di due edifici contrapposti e generati dalla piazza che accolgano rispettivamente: il primo le attività culturali/associative e di orientamento al lavoro, il secondo (concepito per essere utilizzato autonomamente dalle altre funzioni) le attività sportive.
• Accessibilità del Centro Culturale: gli ingressi pedonali all’area d’intervento, disposti sull'asse nord/sud, sono progettati per condurre agevolmente verso la piazza.
• Massima fruibilità e flessibilità degli spazi adibiti alle diverde funzioni all’interno degli edifici.
Il Centro Culturale, percorribile pedonalmente da un estremo all'altro, è un luogo dove le attività culturali, sportive, ricreative, amministrative e di svago condividono uno spazio pensato per rendere gradevole l'intrattenimento e favorire l'aggregazione.
Più che ad un edificio autonomo inserito nel quartiere, si è pensato a costruire un frammento di tessuto urbano, dove più edifici potessero interagire dialogando tra loro, un organismo cioè finalizzato a divenire la centralità di un frammento urbano fino ad ora mancante.
L'arrivo alla piazza pedonale, da Via delle Fragole, si configura come una sorta di porta alla cittadella culturale, dalla quale si accede alla piazza sopraelevata situata, alla quota + 1.50 mt. Tale sopraelevazione ha favorito l'inserimento dell’autorimessa sottostante, posta alla quota - 2.00 mt.
Detta soluzione facilita l'aerazione naturale dei parcheggi seminterrati, non essendo questi totalmente interrati, ai quali l'accesso è consentito a senso unico da Via delle Fragole, verso Via dei Meli.
Nel dare risposta alle attuali carenze da fonti energetiche tradizionali, al sempre più crescente inquinamento ambientale, ecc si è pensato di elaborare nel dettaglio soluzioni progettuali di tipo bio-climatico, eco-compatibile, integrate nell’edificio, che favoriscano il risparmio energetico.
A tal fine si è pensato di introdurre nella proposta progettuale i seguenti concetti da sviluppare ulteriormente nell’eventuale successiva fase progettuale:
• Impiego di sistemi per il recupero dell’acqua piovana, raccolta in corrispondenza dei due camini di ventilazione (posti sulla copertura del centro culturale), raccolta e depurazione delle acque grigie;
• Creazione di parcheggi pubblici mediante l’impiego di fondi calpestabili-carrabili, inerbati realizzati con materiali eco-compatibili;
• Previsione di nuove piantumazioni a verde negli spazi pubblici progettati, principalmente lungo la passeggiata ciclo-pedonale composte da filari di ulivi e pini;
• Studio accurato delle sorgenti di luce naturale diurna e luce artificiale notturna, mediante la realizzazione di ampie vetrate, accuratamente schermate, in direzione della piazza e poste sui camini di ventilazione in copertura. Impiego di luci artificiali basse a parete, disposte lungo il perimetro della piazza, inserimento di stele attorno alle panchine di sosta, introduzione di led con luce colorata, disposti su n |
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