architetti romani

FORMA URBIS S&G architetti

 

 Scuola Media Statale "Anna De Renzio" 

Bitonto (Bari)

2002

Architettura per l'Istruzione

non realizzato

 

 

 

 

 

 

 

< tutti i progetti di Fabio SPERA

 

   
Componenti del Gruppo
arch. Fabio Spera
arch. Giancarlo Guardia

Il nuovo complesso scolastico s'inserisce nelle aree ovest di recente espansione della città di Bitonto, in prossimità della strada statale e ai margini dei nuovi insediamenti urbani di edilizia residenziale.
Nonostante la recente crescita della città avanzi inesorabile, l'area interessata all'intervento non ha perduto il fascino della tipica campagna pugliese, attraversata da muri a secco che delimitano i confini di proprietà e adornata da piante secolari di olivi.
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo polo d'interesse su scala urbana, cioè una sorta di cittadella tecnologica, culturale e sportiva con una porta aperta a tutti sul territorio, fruibile, non solo dalle attività didattiche previste dal bando di concorso, altresì da eventuali associazioni culturali e sportive esterne all'istituto scolastico.
Sotto il profilo compositivo, l'edificio è stato concepito come un'aggregazione di elementi architettonici distinti tra loro ma collegati da un percorso strutturale sinuoso, che attraversa diagonalmente l'intero progetto.
L'idea d'insieme, quindi, si rivela in movimento, lungo una linea che evoca la "cinta muraria", percorribile anche in caso d'emergenza (all'aperto e al chiuso) attorno alla quale si concretizzano le volumetrie specifiche delle singole attività.
L'idea guida iniziale, quindi, ha ricercato le sue forme attraverso la creazione di un organismo continuo, che non avesse prospetti frontali e laterali, bensì una facciata unica e continua, con forme sempre diverse da scoprire, qualunque fosse il punto di vista.
Fin dalle prime tracce di progetto, sono stati individuati i quattro poli funzionali che ne hanno determinano l'aspetto formale e distributivo dell'opera:

1) La spina dei percorsi.
2) I padiglioni delle aule.
3) Gli uffici, la mensa, il teatro e la biblioteca.
4) La palestra

1) La spina dei percorsi, elemento protagonista dell'intero progetto, è stata pensata come un forte segnale da identificarsi nel luogo, grazie al forte impatto Visit=o, dato dalla forma sinusoidale in pianta dei due setti murari che la compongono. Questi ultimi, si dispongono paralleli tra loro con un distacco netto di quattro metri e ad altezze diverse. Tale scelta formale ha permesso di disporre le diverse funzioni lungo quest'asse, allineandole così perpendicolarmente ad esso, quasi a volerle contenere nelle due anse che si alternano nella spina.
Due ampie gradinate, di larghezza pari al distacco dei setti murari, segnalano le testate della spina, sulle quali si differenziano le altezze delle pareti, esaltando così le forme dei setti più alti, che svettano in altezza e assumono forme di vele tese dal vento. Le suddette gradinate arrivano alla quota + 3.90, necessarie in parte per le uscite di sicurezza del primo livello. Una seconda coppia di scale esterne, di dimensioni notevolmente ridotte, accede alla quota + 7.35, quale copertura del suddetto livello. Questi camminamenti esterni, pensati più come dei belvedere, di fatto sono dei percorsi di accesso alla galleria del teatro, alle coperture dei padiglioni e vie di fuga sul piano. Disposto trasversalmente alla spina, l'asse d'entrata si colloca in posizione intermedia alla stessa, essendo così baricentrico rispetto alle varie funzioni, con una particolare attenzione alla fruibilità verso la segreteria e i relativi uffici. Una pensilina metallica con copertura trasparente segnala Visivamente l'atrio, il quale è situato parte sotto la spina dei percorsi, là dove la massa muraria cede lo spazio ai pilastri e parte fuori asse con un volume realizzato unicamente per questo, strutturato con telai metallici, vetrate e copertura in policarbonato.
Entrando all'interno della scuola, si ha una chiara lettura della distribuzione delle funzioni interne al fabbricato e dei relativi percorsi orizzontali e verticali. Superfici vetrate a doppia altezza e balconate al piano superiore, partecipano a scavare le