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L’edificio parrocchiale sorgerà su un’area di espansione residenziale dell’abitato di Girasole (OG), e diventerà un punto di riferimento importante per la vita spirituale e sociale di una parte significativa della popolazione locale.
L’idea che ha ispirato tutte le fasi del progetto è stata quella di assegnare a questo tema una serie di significati riconducibili all’esperienza comune di chi è culturalmente molto legato al proprio territorio, allo scopo di assicurare a coloro che a questa nuova struttura faranno riferimento, il rispetto dei valori comuni consolidati.
Sono stati perciò ricercati modelli ed esperienze che potessero essere ricondotti ad un immaginario collettivo, materiali e tipologie spaziali presenti nella storia di questo territorio, che costituiscano un riferimento culturale e sopratutto spirituale, nel rapporto costante che l’opera innesca con l’ambiente in cui è inserita.
L’uso dei materiali della tradizione, la brillantezza dei riflessi sulle grandi superfici regolari delle facciate, la visibilità della grande copertura a tetto e la forza della pietra che rivestirà tutti i corpi accessori del complesso parrocchiale, quasi a ricostruire una ipotetica recinzione, daranno al progetto la riconoscibilità nel contesto, in quanto polo di attrazione di quegli interessi spirituali e sociali a cui è demandato.
Un ampio sagrato, in leggera pendenza, a salire verso la chiesa, delimitato dalla chiesa stessa e dagli edifici accessori del complesso parrocchiale, costituirà il collegamento tra il nuovo progetto e l’intorno. Da esso inizierà il percorso di avvicinamento al luogo sacro, mediante un progressivo passaggio dalle atmosfere aperte e luminose degli spazi esterni verso quelle raccolte e rarefatte degli interni, ove si è cercato di riproporre, esclusivamente mediante l’uso della luce, quelle sensazioni di intimità e di raccoglimento tipiche delle architetture sacre, attraverso diversi processi di modulazione e mediazione della luce, evitando una illuminazione diretta degli ambienti con la creazione di diaframmi ed intercapedini, e contribuendo ad articolare uno spazio in realtà geometricamente molto regolare.
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