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Un’isola verde dall'aspetto urbano
Progetto finalista al Concorso internazionale a partecipazione ristretta.
Il progetto della "Torre della Ricerca“ mira a creare un nuovo quartiere che possa coniugare condizioni lavorative ottimali senza che il luogo perda in benessere ed identità.
La "Torre della Ricerca“ aprendosi al centro, diviene la porta, il simbolo del centro scientifico nonché il punto di riferimento essenziale del contesto spaziale. La torre non è concepita come identità solitaria ma come perno e punto più alto di un contesto urbano che si compone di uno spazio naturale, di un laboratorio, di un auditorio e di due parcheggi a più piani. Premessa necessaria per la creazione di una “isola verde” che offra a scienziati e ricercatori un ambiente che fonda il comfort e la consapevolezza della città con il valore distensivo e rigenerante di un contesto paesaggistico. Non un nuovo monumento per la zona industriale circostante bensì architettura e natura come condizioni essenziali dell’esistenza umana.
Un ampio parco si estenderà nel centro del quartiere, accompagnato da edifici di nuova concezione e da spazi verdi dalle identità estremamente diverse, impreziositi da nuove piante e materiali. Il parco come spazio di congiunzione, diventa la spina dorsale di una configurazione di spazi aperti nel cui punto centrale si trova la piazza con l’auditorio e la “torre”.
Il progetto prevede una attenta circolazione all’interno dell'area che conduce ai parcheggi coperti, posizionati strategicamente in punti vantaggiosi.
Le funzioni della “torre”, del laboratorio, dell’auditorio e del parcheggio coperto sono i pilastri di un modulo che, in base alle necessità, è passibile di ampliamenti e integrazioni.
Ciò che caratterizza gli edifici sono costruzioni sapientemente realizzate, materiali durevoli e una tecnologia che ricorre ad un basso uso di energie esterne. Le strutture ottimizzate creano superfici neutre, destinate agli usi più svariati e pertanto prive delle limitazioni imposte dagli elementi portanti.
L’involucro degli edifici, con i suoi elementi oscuranti, caratterizza profondamente il volume che, riducendosi, produce una naturale plasticità. Una plasticità espressa essenzialmente nei volumi costruiti e nei loro spazi aperti e integrati.
Ondulazioni e tensioni, spazi vuoti e masse… i rudimenti dell’architettura vengono tematizzati nel nuovo quartiere. |
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