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IL MONASTERO DI SANTA FRANCESCA ROMANA
IN TOR DE’ SPECCHI
l’archittettura del monastero, gli autori del progetto, le fasi storiche, le trasformazione dell’isolato di tor de’ specchi nella capitale tra il XVI E XVII secolo
Un contributo all’attività di Flaminio Ponzio, Carlo Maderno, G. A. De Rossi, Carlo Rainaldi, Gaspare De Vecchi e altri attivi nella capitale tra il 400 e l’800.…..il monastero si sviluppa su una superficie di circa 7000 mq. L’impenetrabilità del monastero a ricercatori esterni, non aveva permesso una conoscenza approfondita di questo straordinario manufatto architettonico per cui l’occasione di studio come la mia tesi (2003), ha consentito di intraprendere una vasta opera di studi, ricerche e un rilievo globale,
messi anche a disposizione, per gentile concessione verso le oblate, della Soprintendenza per i beni architettonici ed il paesaggio e per il patrimonio storico artistico e demoetnoantropologico di Roma, esclusivamente per meglio definire gli ambiti del monastero suscettibili di essere sottoposti a tutela.
Lo studio complesso e variamente strutturato ha visto l’articolarsi di una grossa mole di materiale d’archivio, (in gran parte inedito) di ricerche su artisti e maestranze che tanto contributo hanno dato al complesso di Tor de’ Specchi e ad altre fabbriche importanti di Roma. Il percorso di studio effettuato, a conclusione, ha dato prova della complessità delle vicende storiche di Tor de’Specchi.
Nonostante l’interesse particolare per la sua architettura e arte, sinora pochi sono stati gli studi condotti che abbiano permesso di ripercorrere la successione delle fasi che ne hanno segnato la storia dalle sue origini ad oggi .
Va debitamente sottolineato che da sempre la particolare architettura del monastero e la sua posizione urbana suscitano viva curiosità e interesse rivestendo senz’altro un carattere di novità nel panorama dell’architettura di questa parte della città; non essendo stato in passato oggetto di studi particolari, (eccettuato l’oratorio quattrocentesco - Chiesa Vecchia – e la sala attigua, adornate dalle preziose pitture con scene della vita di Santa Francesca ),
i pochi scritti, per la maggior parte, non risultano basati su una completa documentazione archivistica, né su un rilevamento architettonico o su uno studio storico delle singole stratificazioni.
Lo studio intrapreso ha mirato a definire il quadro storico di questa porzione di tessuto edilizio romano occupato dal monastero.
Esso è senza dubbio una delle cornici urbane più note del centro storico di Roma; occupa l’area Nord - Ovest del Teatro di Marcello e della ricostruita chiesa di Santa Rita.
Nel suo stile altomedievale, si trova così composto in un unico quadro con le forme classiche del Teatro di Marcello, il Campidoglio michelangiolesco, quelle tardo barocche della retrostante piazza Campitelli e dei palazzi di via dell’Aracoeli....
www.mariapintoarchitetto.it
TESI DI LAUREA IN STORIA DELL’ ARCHITETTURA III ANNUALITA’
di Damiana Maria Rita Pinto
UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA “LA SAPIENZA”
PRIMA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA
RELATORE: Prof. A. Bruschi CORRELATORI: Prof.P. Zampa; Prof. G. Romoli a.a. 2002/2003
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