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FONDO
SOCIALE EUROPEO
E'
uno dei Fondi Strutturali dell'Unione Europea, finalizzati alla
promozione dello sviluppo economico e sociale dei Paesi membri.
Contribuisce
a rafforzare l'intervento dello stato per migliorare le capacità
funzionali dei lavoratori, per agevolare la mobilità geografica
e professionale, per adeguare il mercato del lavoro alle trasformazioni
industriali e ai cambiamenti del sistema economico.
Il
Fondo Sociale Europeo (FSE) è uno strumento di sostegno alle
politiche comunitarie creato nel 1957, nel quadro del Trattato di
Roma che istituì la Comunità Economica Europea.Oggi
il suo scopo principale è quello di stimolare lo sviluppo
delle risorse umane.
Le proprietà principali dell'azione sono:
-
Combattere la disoccupazione di lunga durata e
l'esclusione dal mercato del lavoro;
-
Sviluppare le capacità e le qualifiche
di persone in cerca di lavoro;
-
Promuovere le pari opportunità tra uomini
e donne sul mercato del lavoro;
-
Favorire la creazione di nuovi posti di lavoro;
-
Prevenire la disoccupazione adattando i lavoratori
ai mutamenti industriali;
-
Migliorare i sistemi scolastici e formativi.
Il FSE coopera con gli altri Fondi srutturali per lo sviluppo regionale
(FESR), per l'agricoltura (FEOGA) e per la pesca (SFOP) per ridurre le
disparità tra le regioni più ricche e quelle meno
avanzate dell'Unione Europea.
I progetti finanziati dal Fondo Sociale Europeo devono ottenere
una sovvenzione equivalente da parte degli Stati membri.
In Italia è il Ministero del Lavoro - attraverso l'Ufficio
Centrale Orientamento e Formazione Lavoratori - a cofinanziare mediante
un apposito fondo di rotazione gli interventi
ammessi (Attività di formazione e azioni di orientamento
al lavoro) ed eroga i contributi del FSE alle amministrazioni
regionali.
OBIETTIVI
Le azioni cofinanziate dal Ministero del Lavoro-UCOFPL
rientrano nell'ambito dei seguenti obiettivi:
Promuovere lo sviluppo e l'adeguamento strutturale
delle regioni in ritardo di sviluppo. AREA: Mezzogiorno.
Sostenere la riconversione e lo sviluppo delle
aree colpite da declino industriale. AREA: Numerosi comuni del
centro-nord.
Lottare contro la disoccupazione di lunga durata
e facilitare l'inserimento professionale dei giovani e l'integrazione
delle persone minacciate di esclusione dal mercato del lavoro.
AREA: Tutto il territorio nazionale.
Agevolare l'adattamento dei lavoratori alle trasformazioni
industriali, in particolare mediante la formazione continua.
AREA: Tutto il territorio nazionale.
Sostenere lo sviluppo nelle zone rurali migliorando
le produzioni agricole e promuovendo la diversificazione delle
attività verso il settore secondario e terziario
Le azioni cofinanziate dalle regioni rientrano negli
obiettivi 1,3 e 4 negli obiettivi 2 e 5b. AREA: Alcuni comuni
del centro-nord.
AZIONI PREVISTE
-
Corsi di formazione per disoccupati (ob.3)
-
Riqualificazione per occupati (ob. 1 e 4)
-
Attività di orientamento, assistenza, consulenza
per disoccupati (ob. 1 e 3) e occupati (ob. 1 e 4)
-
Incentivi alle aziende per assumere (ob. 1 e 3)
-
Aiuti alla creazione di lavoro autonomo (ob. 1
e 3)
-
Aiuti per la ricollocazione dei lavoratori in
località lontane dal luogo di residenza o per il cambio
di professione (ob. 1,3 e 4)
-
Attività per il rafforzamento dei sistemi
di formazione e d'impiego (studi sull'evoluzione del mercato
del lavoro, orientamento professionale, formazione operatori,
formazione professionale, creazione banche dati).
CHI PUO' PARTECIPARE
-
Regioni, Enti locali
-
Enti Pubblici
-
Enti di formazione
-
Enti di ricerca
-
Imprese
DESTINATARI FINALI DELLE AZIONI
-
Disoccupati di lunga durata o esposti al rischio
di disoccupazione di lunga durata.
-
Giovani (14-25 anni) in cerca di prima occupazione
-
Donne disoccupate
-
Persone svantaggiate (emigrati, immigrati, portatori
di handicap,nomadi, ex-detenuti, tossicodipendenti, adulti disoccupati
di età avanzata).
-
Occupati (riqualificazione e aggiornamento)
-
Consultare la biblioteca ed il forum sui fondi
strutturali per approfondimenti.
COME ACCEDERE AI FINANZIAMENTI FSE
I progetti devono essere presentati nell’ambito di :
-
Programmi Operativi (gestiti dal Ministero del
Lavoro UCOFPL)per gli obietivi 1, 3 e 4. Il Ministero del Lavoro
emana degli avvisi pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale. (Sulle
pagine televideo 654 e sul sito internet
www.europalavoro.it ne viene data tempestiva informazione).
-
Programmi, Sottoprogrammi regionali (gestiti dalle
singole regioni) per gli obiettivi 1,3 e 4 e Documenti unici
di programmazione (DOCUP) per gli obiettivi 3 e 5b. Le regioni
emanano bandi pubblicati sui Bollettini ufficiali regionali.
Per informazioni rivolgersi agli Assessorati alla Formazione
Professionale delle Regioni.
SPESE AMMISSIBILI AL FINANZIAMENTO
-
La retribuzione, i costi connessi, le spese di
soggiorno e delle persone oggetto delle azioni che prevedono
l'intervento del FSE
-
I costi di preparazione, funzionamento, gestione
e valutazione delle azioni predette, previa detrazione delle
entrate Il costo degli aiuti all'assunzione concessi nel quadro
delle strutture e dei programmi previsti dagli Stati membri
-
spese docenti
-
spese partecipanti
-
spese di funzionamento e gestione
-
altre spese (preparazione intervento formativo,
esami finali, ecc.)
IL FONDO SOCIALE EUROPEO 2000 - 2006
Nel periodo 2000-2006 il FSE sarà uno degli
strumenti di sostegno della strategia europea per l’occupazione.
Se fino adesso l’Ue ha cofinanziato soprattutto azioni formative,
la nuova programmazione concentrerà i suoi interventi sia
sullo sviluppo delle risorse umane sia sulle politiche dell'impiego.
All'interno del nuovo regolamento del FSE si definiscono
come settori di intervento:
-
politiche attive del mercato del lavoro volte
a prevenire e combattere la disoccupazione;
-
lotta all’esclusione sociale;
-
sviluppo dei sistemi di formazione professionale
e della formazione lungo tutto l’arco della vita;
-
adattabilità della forza lavoro e delle
imprese ai mutamenti del mercato del lavoro;
-
azioni positive per le donne.
All’interno di tali campi di azione il FSE terrà
conto di tre temi orizzontali:
-
Iniziative locali per l’occupazione;
-
Dimensione sociale e del mercato del lavoro nella
società dell’informazione;
-
Pari opportunità tra uomini e donne.
Le principali novità riguardo il FSE:
-
come strumento di sostegno alla strategia europea
per l’occupazione le linee di intervento del FSE saranno coordinate
con i Piani Nazionali per l’Occupazione;
-
l’approccio rispetto a settori di intervento piuttosto
che a "gruppi bersaglio";
-
periodo di programmazione di 7 anni;
-
la destinazione di una "ragionevole parte di fondi"
alle ONG (Associazioni non governative) e ai partenariati locali;
-
la possibilità di utilizzare le risorse
in modo più flessibile, affiancando alle azioni formative
anche iniziative complementari come la ricerca, l'orientamento,
le work experiences, il sostegno alla creazione di impresa ed
un'ampia gamma di azioni di accompagnamento;
-
l'adozione di dispositivi premianti per le Regioni
che otterranno le migliori performances di spesa e, d'altro
canto, di dispositivi che penalizzeranno i ritardi degli Stati
Membri nell'impegno delle risorse.
In linea con le novità del FSE è stato
deciso di lanciare una nuova Iniziativa Comunitaria, "Equal", in
sostituzione delle attuali iniziative:"Adapt" e "Occupazione".
"EQUAL"
Obiettivo principale di "Equal" è sviluppare
una cooperazione transnazionale al fine di promuovere nuovi mezzi
per combattere ogni forma di esclusione, discriminazione e ineguaglianza
nel mercato del lavoro; "Equal" sarà dunque un laboratorio
per sviluppare buone prassi e metodi che potranno in seguito essere
generalizzati tramite i Piani d’Azione Nazionali e l’intervento
del FSE.
L’iniziativa si basa sui risultati di "Adapt" e "Occupazione"
che hanno mostrato il considerevole potenziale della cooperazione
transnazionale, da un lato tra i progetti, dall’altro tra i decisori.
"Equal" assicurerà dunque la continuità del significato
delle precedenti Iniziative considerando però un nuovo contesto:
quello della strategia europea per l’occupazione.
A differenza delle precedenti Iniziative Comunitarie,
"Equal" finanzierà in particolare grandi progetti che prevedano
il partenariato tra più organismi (amministrazioni locali,
parti sociali, imprese…) sia a livello transnazionale - come avveniva
per Adapt e Occupazione - che nazionale.
SOGGETTI AMMISSIBILI AI FINANZIAMENTI
Analogamente alla fase di programmazione 94-99 il
nuovo FSE erogherà finanziamenti a progetti presentati da:
Regioni, Enti locali Enti Pubblici Enti di formazione
Enti di ricerca Imprese Il Decentramento
Secondo quanto disposto dalla normativa nazionale
sul decentramento passano alle Regioni le competenze in materia
di formazione e politiche attive per l’occupazione. Le azioni di
formazione e quelle più in generale mirate allo sviluppo
delle risorse umane rientreranno dunque nell’ambito di Programmi
Operativi Regionali (POR) sviluppati sulla base del Quadro di Riferimento
Risorse Umane, ed ancorati alle Linee Guida dei Piani Nazionali
per l’Occupazione.
PER INFORMAZIONI
Unità nazionale di coordinamento
Isfol – Istituto per lo sviluppo della formazione
professionale de lavoratori
Roma 00161 via G.B. Morgagni, 33
Marina Rozera
Tel .06.44.59.04.90 fax 06.44.59.04.75
Internet
http://www.isfol.it
http://www.europalavoro.it
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