Accessibilità e barriere architettoniche

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LA CASA AGEVOLE

articolo pubblicato sulla rivista "Paesaggio Urbano" n.1/2000

a cura del Prof. Arch. Fabrizio Vescovo.

 

 

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MOA Casa
Nell'ottobre 1998 si è svolta alla Fiera di Roma la manifestazione denominata MOA Casa - XXIV mostra dell'arredamento, organizzata dalla Cooperativa MOA.

Oltre alle consuete esposizioni di mobili e di articoli di vario genere per la casa, in questa edizione, è stato proposto e costruito uno spazio abitativo sperimentale che è stato denominato "La casa agevole".

Esso è stato immaginato non a scopo meramente commerciale ma finalizzato ad incuriosire ed avvicinare il pubblico, di tecnici ed utenti, ad alcuni concetti e soluzioni progettuali per l'alloggio così poco conosciuti a chi immagina, produce e vende, come a chi osserva, compra e consuma.

L'idea progettuale e l'esecuzione della stessa è di chi scrive. In questa occasione si è tentato di unire l'utile al dilettevole, rappresentando una nuova tipologia ''compatta'' di alloggio con una superficie totale di poco più di 60 mq, costituita da più ambienti: ingresso, cucina, soggiorno, due camere da letto e due bagni.

Essi sono stati pensati ed arredati in maniera semplice ma funzionale, "normale" ed al contempo rispettosa delle disposizioni vigenti per la fruibilità generalizzata degli spazi mediante l'eliminazione delle barriere architettoniche.

Le diverse unità ambientali sono state pensate e organizzate in modo da rendere confortevoli ed agevolare tutte le usuali operazioni domestiche anche per le persone con problemi di mobilità ridotta quali anziani, artrosici, disabili, ecc.

Gli obiettivi fondamentali che si intendevano perseguire contestualmente in questa sperimentazione sono: accessibilità, raggiungibilità dei luoghi e delle attrezzature, sicurezza d'uso, comfort ambientale e psicologico, estetica.

AIcuni piccoli ma determinanti accorgimenti dimensionali e un'accorta scelta e disposizione degli elementi d'arredo sono stati determinanti per realizzare "la casa agevole", pensata come piacevole ambiente abitabile da tutti e non certo casa ad hoc per persone disabili. Questo è senza dubbio la caratteristica più rilevante.

La scelta di appropriati componenti (porte scorrevoli, porte a libro, attrezzature sanitarie, ausili tecnici, ecc.) e di elementi di arredo, prodotti in serie, coniugati alle caratteristiche dimensionali e spaziali delle unità ambientali, determina la possibilità concreta di utilizzare l'alloggio con più facilità. I suddetti elementi di arredo sono stati
forniti da più aziende che hanno collaborato all'iniziativa e sono stati scelti per il loro valore estetico oltre che per l'aspetto funzionale.

L'iniziativa per il suo carattere sociale e culturale è stata patrocinata dal Comune di Roma il quale ha gestito, nell'occasione, uno specifico "punto informativo" sulle attività e sulle proposte. Tale servizio è risultato di notevole utilità per fornire una costante informazione relativamente ai numerosi aspetti tecnici e sul significato, decisamente innovativo, dell'iniziativa al numeroso pubblico intervenuto.

La "casa agevole" è stata realizzata, nel totale rispetto e nella logica di tutte le disposizioni normative vigenti.

Tuttavia, come unità sperimentale, ha voluto anche costituire una sorta di "contenitore di idee", per suggerire, a tecnici ed utilizzatori, nuove possibili soluzioni progettuali ed indirizzare gli operatori nelle scelte di elementi di arredo in commercio, in grado di rispondere, con le necessarie e specifiche integrazioni personalizzate, alle differenti esigenze di ciascuno.

Si è voluto dimostrare che, con una attenta progettazione delle superfici e dei volumi disponibili, nonché con una oculata scelta delle attrezzature e di elementi di arredo "normali", non è necessario disporre di alloggi con dimensioni maggiori di quelle medie, e quindi più costosi, né di complessi ed emarginati apparati tecnici "specializzati", perché gli stessi risultino pienamente utilizzabili da chiunque, compresi coloro che soffrono per una ridotta mobilità.

Il tentativo è quello di contribuire ad elevare la qualità degli spazi dell'alloggio tenendo conto di svariati aspetti che devono risultare compresenti: accessibilità, raggiungibilità dei luoghi e delle attrezzature, sicurezza d'uso, comfort ambientale e psicologico, valore estetico.

Come sopra accennato, la configurazione spaziale molto compatta dell'alloggio presenta svariate soluzioni progettuali innovative, sia sotto il profilo distributivo che nell'articolazione spaziale delle singole unità ambientali. Esse, peraltro, frutto di numerose esperienze precedenti, sono state sperimentare concretamente e giudicate in modo positivo dalla stampa oltre che dai molti visitatori intervenuti. Tra essi tecnici progettisti e numerose persone disabili su sedia a ruote, anche di tipo elettronico. Le porte, i passaggi ed disimpegni sono stati altresì verificati direttamente risultando agevolmente fruibili da tutti.

In particolare poi, per quanto riguarda le caratteristiche dei bagni, come prescritto dalla normativa, sono state garantite con opportuni accorgimenti spaziali le manovre di una persona su sedia a ruote necessarie per l'utilizzazione facile degli apparecchi sanitari.

Nella "unità abitativa" proposta uno dei due bagni (circa 2x2m) è completamente fruibile ed accessibile, attraverso un antistante disimpegno (2x1,60m) che collega l'ingresso con la camera da letto matrimoniale. Detto disimpegno contiene anche un capace "armadio sospeso", con ante scorrevoli, che lascia libera la zona sottostante, per circa 70cm da terra.

In tal modo, pur con limitate superfici disponibili, vengono agevolate per tutti le manovre in entrata e in uscita delle tre porte, oltre che l'uso dell'armadio stesso. La porta del bagno è scorrevole e può anche essere motorizzata. Lo spazio libero a terra può essere parzialmente utilizzato per collocare cassettiere o altri oggetti di vario tipo.

L'altro bagno, volutamente realizzato con dimensioni ridottissime (circa 1,5 mq) è direttamente collegato ad una delle stanze da letto. Esso rappresenta una "soluzione alternativa", così come previsto dalle citate norme, e può essere utilizzato nei casi di spazi disponibili molto limitati. Questo perché, mediante l'apertura completa di una ampia porta a libro, esso consente comunque la totale utilizzazione anche da parte delle persone con sedia a ruote, lasciando la stessa all'esterno del piccolo vano, e compiendo, da parte del fruitore, un passaggio dalla sedia ad un adiacente sedile attrezzato con maniglione dal quale è possibile la comoda fruizione dei quattro servizi: water-bidet, doccia e lavandino.

La camera da letto più grande è dotata di una cabina armadio con ante scorrevoli, che consente di entrare anche con la sedia a ruote e garantisce a tutti la completa e facile utilizzazione dei diversi spazi disponibili.
Anche la cucina, così come i due bagni, è stata progettata utilizzando superfici molto limitate. Questo per far comprendere che con gli opportuni accorgimenti spaziali e con arredi normalmente in commercio, può essere ottenuta comunque una completa "usabilità".

Mobili di serie, in qualche caso "svuotati" nella parte inferiore, risolvono bene i diversi problemi anche per chi ha necessità di cucinare appoggiandosi ad uno sgabello (anziani, artrosici, ecc.) o per chi usa la sedia a ruote. Il frigorifero è stato posto su una semplice base di 20cm di altezza per migliorare l'accessibilità a chi non può piegarsi.

In conclusione "la casa agevole", nell'ambito di una usuale esposizione di elementi di arredo, ha voluto costituire una spinta anche se contenuta, nella direzione dell'Universal Design e del potenziamento della "cultura dell'accessibilità", nel pieno rispetto delle finalità e delle prescrizioni di legge.

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Normativa regionale

BUR 20/06/01 n.17, S.O. n.4

BUR 10/03/03 n. 7, S.O. n.3

 

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