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Schemi grafici di scale "sicure"
(progetto del Prof.Arch.Fabrizio Vescovo)
In caso di emergenza le persone che hanno ridotte o impedite capacità di movimento non sono in grado di norma di potere usufruire rapidamente delle vie di esodo. Pertanto hanno come unica possibilità di salvezza quella di raggiungere, in tempi brevi, un "luogo sicuro" statico o dinamico. Nel caso in cui esso sia costituito da scale (o rampe) esterne o interne, e cioè si tratti di un luogo sicuro dinamico, deve essere previsto ad ogni piano un
apposito spazio ("spazio calmo") nel quale possano sostare le persone che non possono muoversi rapidamente senza creare intralcio al movimento ordinato di coloro che utilizzano la scala e che consenta di defilarsi da posizioni che di per sè stesse costituiscono pericolo nel caso di spinte involontarie.
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Studi per piattaformi elevatrici
(progetto del Prof.Arch.Fabrizio Vescovo, elaborati per conto della Ceteco S.r.l. - PI)
L'obbiettivo è fornire diversi ipotesi funzionali e formali per questi tipi di sistemi di sollevamento che sono esplicitamente previsti dalla normativa vigente (D.M. 236/89). Può risultare molto utile nelle operazioni di costruzione o adeguamento di spazi o ambienti, aperti o chiusi, poter disporre di oggetti funzionali per il superamento di dislivelli che abbiano anche contenuti formali accettabili dal punto di vista estetico. Con iun "kit" tecnico
modulare sono compatibili diverse possibilità di scelta mediante l'aggiunta di alcuni optionals morfologici.
I vari tipi di piattaforme elevatrici sono sempre immaginate con almeno una parete vetrata onde agevolare persone che soffrono di claustrofobia. La superficie minima della piattaforma standard (80x120cm) può essere incrementata da un lato per consentire, ove possibile, l'agevole uso della stessa anche con l'eventuale accompagnatore. Le due porte contrapposte (larghezza 75cm) agevolano la manovra di entrata ed uscita. Nella fermata superiore la protezione del vano corsa
può essere risolta e contenuta in un elemento di altezza circa pari ad 1 m per ridurre l'impatto volumetrico nell'ambiente. Ove lo spazio disponibile lo consente può essere previsto un vano tecnico verticale di dimensioni limitate (55x100cm circa) che dà la possibilità di parziale illuminazione del livello inferiore. Inoltre utilizzando tale cavedio in caso di emergenza, è possibile raggiungere la piattaforma e prestare aiuto all'utilizzatore.
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Tutte le illustrazioni riportate riguardano "soluzioni alternative" e schemi progettuali di spazi ed attrezzature accessibili da tutti, ideati dal Prof.Arch.Fabrizio Vescovo.
Ogni idea proposta è stata verificata positivamente mediante prototipi o realizzazioni.
L'approccio metodologico evidente è quello dell'Universal design.
La realizzazione e la gestione degli spazi urbani, delle unità ambientali e dei prodotti industriali sono pensati fin dall'inizio con caratteristiche e prestazioni che consentano una fruizione agevole e sicura, corrispondente alle esigenze del maggior numero possibile di persone, di età diversa e con differenti livelli di abilità individuali.
In ogni progetto sono sempre state considerate e rispettate le diverse normative di settore (eliminazione delle barriere architettoniche, sicurezza, codice della strada, ecc.).
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