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Prevenzione Incendi

leggi le risposte alle domande più frequenti.

12/01/2012: CPI

Sono regolarmente iscritta all'Albo, ma senza nessuna particolre abilitazione in materia antincendio (occorre?); mi è stato proposto di presentare domanda per la cpi per una autorimessa privata (25 auto) al primo interrato di un edificio residenziale.
La normativa a cui far riferimento è il DM 01/02/86 o ci sono aggiornamenti successivi?
C'è una modulistica a cui far riferimento dove si specificano i tipi di elaborati richiesti, e presso quale ufficio si prende?
Tutto ciò ha un onere?
E inoltre, prima di procedere alla richiesta, qualora l'autorimessa non sia a norma vanno fatti prima i dovuti adeguamenti, suppongo!?
Infine, per calcolare la mia parcella, quali tariffe devo considerare?

- Prima di assumere l’incarico per la progettazione antincendio, è opportuno documentarsi ed in particolare attenersi alle disposizioni emanate con DPR 151 del 2011.
- Per redigere l’elaborato grafico da presentare al Comando provinciale dei VV.F. per il parere preventivo, si deve essere iscritti ad un Albo professionale.
- Con l’elaborato grafico si presenta una domanda ed una relazione tecnica descrittiva con la quale si definiscono le specificità dei materiali, degli impianti, dei sistemi, delle protezioni ecc.
- Il modello di domanda, così come la modulistica, si può scaricare dal sito del Comando provinciale dei VV.F.
- Per quanto riguarda i compensi, gli stessi vanno quantificati sulla base del lavoro svolto concordando con il committente il criterio valutativo. Se accettato dal committente si può assumere, come base di calcolo, la tariffa elaborata dall’Ordine.

21/10/2011: Idranti

SCUOLA attività 67cat.B - DPR 151/2011
Per n.6 idranti esiste un gruppo di pressione antincendio formato da serbatoio da 3000 lt e due elettropompe alimentate direttamente dall'ENEL, ho necessità di sapere il RIFERIMENTO NORMATIVO che richiede o esclude un gruppo elettrogeno che alimenti le due elettropompe.

Il riferimento normativo per le apparecchiature per esercitazione incendi, alimentazioni idriche è la norma UNI 9490.
Altra norma valida è: NFPA code 14 “Standard for the installation of standpipe and hose systems”.

12/10/2011: dpr 151/2011

Come bisogna comportarsi dopo l’entrata in vigore del dpr 151/2011 per la richiesta di sopralluogo per il rilascio del CPI per un serbatoio di GPL con capacità inferiore a 5 mc.?

I depositi di GPL con capacità inferiore a 5 mc. sono classificati, con il D.P.R. 151/2011, nelle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi categoria “A” (allegato I punto 4b).
Per le attività di cui alla Categoria “A”, prima dell’inizio dell’attività, il titolare presenta una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA) corredata da: asseverazioni, certificazioni, dichiarazioni probanti ai fini antincendio, relazione tecnica ed elaborati grafici.
L’asseverazione, la certificazione, la dichiarazione a firma di tecnico abilitato (per quanto specificato nella norma in materia) devono attestare la conformità dell’opera alle norme in materia e comprovare che gli elementi costruttivi, i materiali, i dispositivi, i componenti ecc. sono stati realizzati, installati e posti in opera in conformità alle vigenti normative.
Per quanto di competenza, il tecnico che produce le certificazioni, dichiarazioni, asseverazioni, si assume piena responsabilità civile e penale.
Nelle norme dell’emanazione del nuovo regolamento recante la disciplina delle modalità di presentazione delle istanze per l’avvio dei procedimenti di prevenzione incendi, continueranno a trovare applicazione le disposizioni contenute nel D.M. 4 Maggio 1998.

27/07/2011: parametri resistenza al fuoco

Devo richiedere CPI per una centrale termica < 350 KW posta al piano seminterrato di un palazzo ottocentesco, dovendo certificare la resistenza al fuoco degli elementi costruttivi portanti, con il metodo tabellare posso certificare la muratora portante in pietrame di sp 50 cm REI 120, ma non so come certificare con il metodo tabellare la volta a botte in mattoni di copertura? Qual'è il metodo utilizzato per certificare resistenza al fuoco dei solai a volte di mattoni?

Le norme alle quali bisogna far riferimento in materia antincendio per la classificazione di resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi di opere da costruzione, e per le prestazioni di resistenza al fuoco delle costruzioni, sono quelle emanate con i :
D.M. 16 febbraio 2007,
D.M. 9 marzo 2007,
e lettera circolare P902/4122 sott. 55 del 20 luglio 2007.

23/05/2011: istanza di inserimento in elenchi 818

Sono un professionista iscritto da oltre 10 anni e vorrei iscrivermi all'elenco della 818. Vorrei conoscere la procedura e se questo Ordine esegue il servizio per ns conto.

L'istanza per l'iscrizione nell'elenco in oggetto va presentata al proprio Ordine professionale tramite modello in bollo correttamente compilato e firmato. Per gli iscritti all'Ordine di Roma l'apposito modello è reperibile tra la modulistica nell'Area iscritti del sito www.architettiroma.it (Percorso: "SERVIZI PER GLI ISCRITTI", "ORDINE", "MODULISTICA", "ALTRA MODULISTICA").

15/05/2011: CPI

Vorrei sapere se per una tappezzeria di 15 mq serve il Certificato dei Vigili del Fuoco.

Un locale ad uso tappezzeria con una superficie di 15 mq non rientra tra le attività elencate nel D.M. 16/02/1982 (G.U. n.° 98 del 9 Aprile 1982) per le quali è richiesto il rilascio del certificato da parte dei Vigili del Fuoco.

06/05/2011: istanza di inserimento in elenchi 818

Volevo sapere, essendo in possesso dei requisiti previsti dalla legge, come devo fare per essere inserito nelle liste della "818" del Ministero, sul sito non ho trovato riferimenti, mentre negli Ordini di altre Province c'erano moduli appositi.

L'istanza per l'iscrizione nell'elenco in oggetto va presentata al proprio Ordine professionale tramite modello in bollo correttamente compilato e firmato. Per gli iscritti all'Ordine di Roma l'apposito modello è reperibile tra la modulistica nell'Area iscritti del sito www.architettiroma.it (Percorso: "SERVIZI PER GLI ISCRITTI", "ORDINE", "MODULISTICA", "ALTRA MODULISTICA").

14/04/2011: CPI

Devo redigere una pratica per ottenimento CPI (completo di esame progetto) per un edificio ad uffici esistente di circa 7.000 metri quadri che contiene le attività 92 64 91 e 43.
Ho consultato la parcella che è sul sito ma mi trovo in difficoltà con l'applicazione della stessa, poiché mi pare io debba considerare solo la superficie di ogni singola attività soggetta e poi moltiplicarla per i vari parametri previsti.
Tuttavia i VVF non accettano più pratiche separate per ogni attività soggetta, e quindi devo presentare richiesta di CPI per l'intero fabbricato con tutte le attività, comprese quelle NON soggette a controllo. Come posso comportarmi per applicare correttamente la parcella?

Per la valutazione dei compensi per prestazioni tecniche antincendi ci si può valere, come criterio, del prospetto tariffario approvato dal Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Roma (con delibera 11 settembre 1985) sviluppato e contestualizzato all’attualità.
Fatte salve tutte le prestazioni extra incarico specifico (rilievi, restituzioni grafiche, direzione lavori, vacazioni ecc.) i compensi possono essere calcolati secondo la seguente formulazione:

C = (F + Kpi) x a

I = 1

C è il compenso dovuto,

F è la quota fissa indipendentemente dalla complessità o completezza dell’incarico (la sommatoria viene estesa a tutte le n attività soggette al controllo di prevenzione incendi inerenti all’incarico specifico),

pi è il compenso in € relativo alla singola attività; questo valore è tabellato in funzione di un parametro mi,

mi è un numero indice ottenuto dal seguente prodotto :

mi = h x s

h = parametro di rischio,

s = parametro d’estensione.

Il parametro d’estensione S è uguale a:

S = A x q

A = superficie in mq. dell’attività (tranne che per le attività 1/2/3/4/5/6/7/18/91/94/95/97 e di deposito),

q = parametro del carico d’incendio (tabellato).

La valutazione dei compensi così sviluppata, accettata dal committente in fase di assegnazione di incarico, costituisce una base di riferimento per l’espletamento di tutte le fasi inerenti un incarico professionale in materia antincendio.

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