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Appalti, concorsi e gare

leggi le risposte alle domande più frequenti.

03/07/2018: Appalti a corpo

Appalto a corpo - edilizia privata.
Buongiorno vorrei avere dei chiarimenti in merito alla contabilizzazione delle lavorazioni non realizzate, in un appalto definito a "corpo" nel contratto, ma avente, allegato al suddetto, un computo metrico con tutte le lavorazioni a "misura".
Nel momento in cui si realizzano meno opere di quelle indicate nel computo metrico in quanto sovrastimate, come deve essere chiuso il SAL finale?
Grazie

Gentile collega,
innanzitutto mi scuso per la risposta tardiva dovuta ad un disguido.
Per quanto riguarda lo specifico del quesito, mi sento di poter rispondere che bisognerebbe accertare la "ratio" contrattuale dell'appalto e quanto in esso sia vincolante la contabilizzazione "a corpo". E' chiaro che se si fa riferimento a voci di lavorazione quantificate in base a chiari criteri dimensionali quantificabili (ed effettivamente quantificate secondo quanto da lei riferito) potrebbe ritenersi legittima una riduzione degli importi "a corpo" che però tenesse conto dell'incidenza delle spese generali, oneri dell'impresa ecc.
Cordiali saluti
Architetto Flavio Vitale
(Concorsi e gare O.A.P.P.C.Roma)

28/06/2018: quesito

Vorrei richiedere ad un committente privato il "certificato di buona esecuzione relativo a servizi attinenti l'ingegneria e l'architettura". Vorrei sapere come articolare l'importo delle opere che sono state oggetto della prestazione: va indicata una categoria prevalente (in riferimento al DM 143/2013) e l'importo complessivo dei lavori? oppure devono essere indicate più categorie con i relativi importi? in questa ultima eventualità, c'è un criterio per individuare quante e quali categorie considerare (si riportano tutte? anche quelle con importo molto marginale?)?
Grazie

Gentile collega,
innanzitutto mi scuso per la risposta tardiva dovuta ad un disguido.
Per quanto riguarda il suo quesito, confermo la possibilità di poter ricomprendere fra i servizi professionali svolti, utili per la partecipazione a gare per appalti pubblici che prevedono il possesso di specifici requisiti di natura economica e tecnico-professionale, anche quelli svolti in favore di committenti privati. Anche in questo caso si dovrebbe fare riferimento al contratto di incarico professionale che dovrebbe essere articolato per categorie di lavori.Qualora l'importo di alcune categorie risultasse residuale (o non chiaramente individuato), si potrà fare riferimento alla categoria prevalente.
Cordiali saluti
Architetto Flavio Vitale
(Concorsi e gare O.A.P.P.C.Roma)

02/05/2018: varianti

Buongiorno,
in un appalto pubblico il progetto definitivo ha ottenuto il parere favorevole della conferenza dei servizi ed è stato approvato dall'Amministrazione.
Ora in fase di progettazione esecutiva, la stessa amministrazione ha riscontrato la necessità di portare alcune varianti nella distribuzione interna degli spazi, cambiando così in parte il progetto definitivo approvato.
In questa fase è possibile apportare varianti? Sarà necessaria una nuova convocazione della conferenza dei servizi ? Ci sono dei limiti percentuali sugli importi delle varianti?
Grazie per la disponibilità

Gentile Collega,
innanzitutto ci scusiamo del ritardo dovuto alla riorganizzazione delle consulenze.
Una risposta approfondita al suo quesito presupporrebbe avere a disposizione tutta una serie di documenti.
In senso generale si può affermare che per quanto riguarda la conferenza dei servizi ci sono modifiche che non costitiscono varianti e quindi non rendono necessarie nuove approvazioni.

Per quanto riguarda invece il concetto di variante, come previsto dal Codice dei Contratti Pubblici, dlgs 50/2017, si rimanda all'art. 149 nel quale si definisce quando un intervento di modifica costituisce una variante ammessa e il suo limite (20% dell'importo di ogni singola categoria di lavorazione interessata e 10% del valore contrattuale complessivo, qualora vi sia disponibilità nel quadro economico complessivo). Normalmente i requisiti minimi di una modifica per costituire una variante vengono stabiliti già nei documenti di gara.

Si veda anche quanto previsto all'art. 106 - modifica dei contratti durante il periodo di efficacia, in cui sono tra l'altro indicate le comunicazioni obbligatorie che debbono essere fatte dal RUP, in particolari condizioni, all'Osservatorio dei contratti pubblici dell'ANAC.
Cordiali saluti
Architetto Flavio Vitale

17/04/2018: figure giuridiche - soglie

Buonasera.
Ho due quesiti:
In un appalto pubblico la figura del progettista del definitivo e dell'esecutivo può coincidere con quella del Direttore dei Lavori?

Quando si parla di importo sotto soglia, esempio sotto i 40.000,00 euro, tale importo è da considerarsi al lordo del contributo previdenziale e dell'Iva?

Grazie mille

Gentile Collega,
per quanto riguarda il suo primo quesito: non esiste alcuna preclusione al fatto di prevedere l'affidamento dell'incarico della Direzione lavori di un'opera all'estensore del progetto definitivo ed esecutivo, sempre che ciò avvvenga all'interno di una corretta procedura.
Per quanto riguarda l'individuazione delle soglie, l'importo dei servizi si calcola al netto di oneri fiscali e previdenziali.
Cordiali saluti
Architetto Flavio Vitale (Commissione concorsi e gare)

21/03/2018: requisiti

Buonasera, negli ultimi anni ho partecipato come consulente alla progettazione e direzione lavori di progetti di medie e grandi dimensioni e nel 2017 sono stato progettista nella fase preliminare e definitiva di un edificio polifunzionale e grande struttura di vendita tuttora in corso di realizzazione .
Vorrei capire meglio se posso ottenere i requisiti per poter partecipare a gare pubbliche o concorsi per affidamento di incarico senza dover per forza sottomettermi a grandi studi o grosse società di ingegneria in grado di garantire per me. Sono sufficienti le mie comprovate esperienze per ottenere la attestazione di categorie progettuali?
Grazie mille

Gentile Collega,
i requisiti economico- finanziari e tecnico-organizzativi per la partecipazione alle gare pubbliche per l'affidamento dei servizi di architettura ed ingegneria a cui lei fa riferimento, in aggiunta ai requisiti di carattere generale previsti dall'art. 80, sono attualmente indicati nell'art. 36 del dlgs 50/2016, nel quale si differenziano le procedure in base agli importi degli affidamenti ed al successivo art. 83 .

Per quanto attiene alla dimostrazione del possesso di tali requisiti, che è nel suo specifico quesito, si può far riferimento a quanto indicato nell'Allegato XVII dello stesso Codice dei Contratti pubblici, con la notazione che non si fa distinzione fra i servizi svolti per pubbliche amministrazioni e quelli svolti per privati.

Può inoltre essere utile consultare le "Linee guida n. 4 di attuazione del dlgs. 18 aprile 2016 n. 50 - Procedure per l'affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici" aggiornate con delibera n. 206 del 1 marzo 2018 e presenti sul sito dell' ANAC- Autorità Nazionale Anticorruzione.
Cordiali saluti
Architetto Flavio Vitale (Commissione Concorsi e Gare)

13/01/2018: requisiti

Buongiorno,
sono risultato vincitore di alcune gare di affidamento di servizi inerenti l'architettura e l'ingegneria, in qualità di giovane professionista (mandante) in RTP. Desideravo sapere se tra la quota di partecipazione nel raggruppamento, e gli importi relativi sia all'espletamento dell'incarico di progettazione (offerta economica/temporale) che l'importo dei lavori siano proporzionali. Ovvero: in caso in futuro volessi partecipare in forma singola o associata ma come capogruppo/mandatario, il requisito tecnico professionale "acquisito" corrisponde o meno alla relativa quota di partecipazione?
Grazie

Gentile Collega,
Ricordando che, nel caso di gare per l'affidamento di servizi di architettura e di ingegneria previste dal Nuovo Codice dei contratti pubblici la presenza del giovane professionsitra all'interno di un raggruppamento deve essere specifica per l'attività di progettazione, se ho ben conpreso il suo quesito, il requisito da lei acquisito in ciascun servizio svolto coincide con la sua quota di partecipazione al raggruppamento affidatario.
Cordiali saluti
Architetto Flavio Vitale (Commissione concorsi e gare)

10/12/2017: livelli di progettazione

Sono il vincitore di un recente concorso di idee per una scuola.
Nel bando è scritto che "la stazione appaltante mette a disposizione degli enti locali le idee premiate al fine di consentire l'eventuale affidamento dei successivi livelli di progettazione, ai sensi dell'art.156, comma 6, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n° 50."
Tale articolo del nuovo codice appalti dice che "la stazione appaltante può affidare al vincitore del concorso di idee la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con procedura negoziata senza bando, a condizione che detta facoltà sia stata esplicitata nel bando e che il soggetto sia in possesso dei requisiti... ecc". Ora la mia domanda è, fatte salve le condizioni ed i requisiti:
La stazione appaltante, che in questo caso è un Comune e mi ha già esplicitato la sua volontà, può affidare l'incarico al vincitore con procedura negoziata senza bando (art.63 dlgs 50 18 aprile 2016) ma tale procedura è esente dalle soglie di rilevanza comunitaria? visto che l'importo totale dei successivi livelli di progettazione con sicurezza e direzione lavori supera i 450.000 €.

Innanzitutto mi scuso per il ritardo nella risposta, ma un disguido del sistema mi ha fatto pervenire il quesito solo ieri.

Credo che una prima risposta al problema si possa rintracciare in quanto previsto, per quanto riguarda la determinazione delle soglie di rilevanza comunitaria, dall'art. 35 del dlgs 50/2016.
Il co.2 dell'art. 152 (ambito di applicazione) fornisce poi precise indicazioni su come determinare detta soglia anche nel caso di concorsi.
A mio parere è comunque applicabile quanto previsto al comma 4 dell'art. 63 da lei citato, fermo restando che la procedura del concorso debba essere avvenuta nell'ambito di un procedimento di rilevanza comunitaria.
Architetto Flavio Vitale ( Commissione Concorsi e Gare)

19/10/2017: compatibilità

Sono stato invitato ad un bando di gara per la fornitura di servizi di ingegneria e architettura con criterio di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Vorrei costituire una RTP in cui inserire un collega esperto in risparmio ed efficentamento energetico che attualmente con lo stesso Comune che mi ha invitato ha un contratto a tempo determinato e part time. Il collega non svolge la sua attività nell'Ufficio Lavori pubblici ma presso l'Ufficio Viabilità. Esistono condizioni di incompatibilità che potrebbero pregiudicare la partecipazione?

La questione che lei pone può rivelarsi delicata. Nel Nuovo Codice dei Contratti pubblici (dlggs 50/2016), anche nelle ultime versioni ed integrazioni, un'esplicita incompatibilità con quanto da lei rappresentato è indicata per le procedure previste dall'art. 156 (concorso di idee), ma in molti altri articoli si fa riferimento a situazioni di conflitto di interesse o di posizioni di vantaggio.
Oltre quindi ad una attenta lettura del bando di gara, che potrebbe comunque indicare tali incompatibilità, si suggerisce di porre uno specifico quesito al RUP.
Inoltre dovrebbe essere pienamente accertata la reale possibilità per il dipendente con contratto a tempo determinato di svolgere attività professionale in forma autonoma, con le dovute autorizzazioni, se previste, da parte dell'amministrazione.
Architetto Flavio Vitale (Commisssione Concorsi e Gare)

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