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Appalti, concorsi e gare

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13/01/2018: requisiti

Buongiorno,
sono risultato vincitore di alcune gare di affidamento di servizi inerenti l'architettura e l'ingegneria, in qualità di giovane professionista (mandante) in RTP. Desideravo sapere se tra la quota di partecipazione nel raggruppamento, e gli importi relativi sia all'espletamento dell'incarico di progettazione (offerta economica/temporale) che l'importo dei lavori siano proporzionali. Ovvero: in caso in futuro volessi partecipare in forma singola o associata ma come capogruppo/mandatario, il requisito tecnico professionale "acquisito" corrisponde o meno alla relativa quota di partecipazione?
Grazie

Gentile Collega,
Ricordando che, nel caso di gare per l'affidamento di servizi di architettura e di ingegneria previste dal Nuovo Codice dei contratti pubblici la presenza del giovane professionsitra all'interno di un raggruppamento deve essere specifica per l'attività di progettazione, se ho ben conpreso il suo quesito, il requisito da lei acquisito in ciascun servizio svolto coincide con la sua quota di partecipazione al raggruppamento affidatario.
Cordiali saluti
Architetto Flavio Vitale (Commissione concorsi e gare)

10/12/2017: livelli di progettazione

Sono il vincitore di un recente concorso di idee per una scuola.
Nel bando è scritto che "la stazione appaltante mette a disposizione degli enti locali le idee premiate al fine di consentire l'eventuale affidamento dei successivi livelli di progettazione, ai sensi dell'art.156, comma 6, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n° 50."
Tale articolo del nuovo codice appalti dice che "la stazione appaltante può affidare al vincitore del concorso di idee la realizzazione dei successivi livelli di progettazione, con procedura negoziata senza bando, a condizione che detta facoltà sia stata esplicitata nel bando e che il soggetto sia in possesso dei requisiti... ecc". Ora la mia domanda è, fatte salve le condizioni ed i requisiti:
La stazione appaltante, che in questo caso è un Comune e mi ha già esplicitato la sua volontà, può affidare l'incarico al vincitore con procedura negoziata senza bando (art.63 dlgs 50 18 aprile 2016) ma tale procedura è esente dalle soglie di rilevanza comunitaria? visto che l'importo totale dei successivi livelli di progettazione con sicurezza e direzione lavori supera i 450.000 €.

Innanzitutto mi scuso per il ritardo nella risposta, ma un disguido del sistema mi ha fatto pervenire il quesito solo ieri.

Credo che una prima risposta al problema si possa rintracciare in quanto previsto, per quanto riguarda la determinazione delle soglie di rilevanza comunitaria, dall'art. 35 del dlgs 50/2016.
Il co.2 dell'art. 152 (ambito di applicazione) fornisce poi precise indicazioni su come determinare detta soglia anche nel caso di concorsi.
A mio parere è comunque applicabile quanto previsto al comma 4 dell'art. 63 da lei citato, fermo restando che la procedura del concorso debba essere avvenuta nell'ambito di un procedimento di rilevanza comunitaria.
Architetto Flavio Vitale ( Commissione Concorsi e Gare)

19/10/2017: compatibilità

Sono stato invitato ad un bando di gara per la fornitura di servizi di ingegneria e architettura con criterio di valutazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa. Vorrei costituire una RTP in cui inserire un collega esperto in risparmio ed efficentamento energetico che attualmente con lo stesso Comune che mi ha invitato ha un contratto a tempo determinato e part time. Il collega non svolge la sua attività nell'Ufficio Lavori pubblici ma presso l'Ufficio Viabilità. Esistono condizioni di incompatibilità che potrebbero pregiudicare la partecipazione?

La questione che lei pone può rivelarsi delicata. Nel Nuovo Codice dei Contratti pubblici (dlggs 50/2016), anche nelle ultime versioni ed integrazioni, un'esplicita incompatibilità con quanto da lei rappresentato è indicata per le procedure previste dall'art. 156 (concorso di idee), ma in molti altri articoli si fa riferimento a situazioni di conflitto di interesse o di posizioni di vantaggio.
Oltre quindi ad una attenta lettura del bando di gara, che potrebbe comunque indicare tali incompatibilità, si suggerisce di porre uno specifico quesito al RUP.
Inoltre dovrebbe essere pienamente accertata la reale possibilità per il dipendente con contratto a tempo determinato di svolgere attività professionale in forma autonoma, con le dovute autorizzazioni, se previste, da parte dell'amministrazione.
Architetto Flavio Vitale (Commisssione Concorsi e Gare)

11/09/2017: quote raggruppamenti temporanei

Sono un giovane architetto che ha partecipato ad un raggruppamento temporaneo per una gara d'appalto che abbiamo vinto. Vorrei ora sapere se c'è una percentuale minima a cui fare riferimento per stabilire la quota del giovane professionista o, comunque, come fare in questi casi per calcolarla.
Grazie, Cordiali saluti.

Gentile Collega,
La normativa attuale (DM 2.12.2016 n. 263 di attuazione del DL 50/2016) prevede tuttora che nei raggruppamenti temporanei che concorrono a procedure per l'affidamento di servizi di architettura ed ingegneria sia presente un giovane professionista (laureato abilitato da meno di cinque anni all'esercizio della professione). La stessa normativa però non da indicazioni dirette circa una percentuale minima di partecipazione del giovane professionista, ma sarebbe bene che, qual'ora questa percentuale dovesse essere indicata nello specifico bando oppure comunque al momento della costituzione formale del raggruppamento tale percentuale venisse stabilita di comune accordo fra i partecipanti al fine di chiarire fin dall'inizio dell'incarico i rapporti all'interno del gruppo. Ciò, oltre che fissare un aspetto basilare della collaborazione fra professionisti, agevolerà l'individuazione della percentuale di partecipazione anche ai fini del riconoscimento dei requisiti tecnico-economici il cui possesso sarà utile dimostrare in successive procedure di gara.
Cordiali saluti
Archietto Flavio Vitale (Commissione Concorsi e Gare)

07/09/2017: figure professionali

Ho ricevuto da parte dell'ICE (Istituto Commercio Estero), in quanto iscritta all'Albo fornitori, la richiesta di presentare un'offerta di parcella per l'assegnazione dell' incarico di Direttore dell'Esecuzione del contratto per l'allestimento della Fiera PLMA che si terrà ad Amsterdam a maggio 2018.
Avrei bisogno di chiarimenti in merito a tale ruolo ed eventuali indicazioni sull'aspetto economico, inoltre vorrei sapere da quanto tempo è diventata operativa questa figura professionale di Direttore dell'Esecuzione del contratto.
Se fosse possibile vorrei anche sottoporre alla vostra attenzione il testo della lettera che mi è stata inviata.
Vi chiederei di rispondere in tempi brevi, perchè i tempi per la presentazione dell'offerta sono strettissimi.
Grazie!

Gentile Collega,
la figura del Direttore dell'Esecuzione del Contratto (DEC) è prevista nell'attuale normativa sui Contratti pubblici (dlgs 50/2016) agli artt. 101 e 111 come figura tecnica che coadiuva l'attività del RUP (Responsabile Unico del Procedimento), qualora non sia con lo stesso identificata, durante la fase di esecuzione dei contratti aventi ad oggetto lavori, servizi e forniture.
In questi articoli tale attività viene individuata come: "controllo tecnico, contabile e amministrativo" , la cui definizione viene rinviata alle Linee Guida, di recente emesse dall'ANAC, relative alla figura del Direttore dell'Esecuzione, alle quali si rimanda (facilmente reperibili sul sito dell'ANAC e che per comodità le verrà inviata a breve in estratto dagli Uffici dell'Ordine sul suo indirizzo e-mail).
In tali linee viene ampiamente indicato l'ambito di applicazione e le funzioni conesse a questa figura professionale.
Per quanto riguarda infine il compenso per tale servizio, esso rientra in quanto stabilito dall'art. 113 co2 "incentivi per le funzioni tecniche", rientrando nell'apposito fondo risorse finanziarie che le amministrazioni aggiudicatrici debbono destinare per le funzioni tecniche.
Qualora vi sia la previsione che tale servizio sia svolto da figure professionali che non risultino dipendenti dell'amministrazione ma sia quindi posto a base di una gara rivolta a liberi professionisti, per il relativo compenso si potrebbe fare riferimento a quanto stabilito dal DM 17.06.2017 (ex DM 143/2013) per quanto riguarda la fase di esecuzione dei lavori.
Cordiali saluti
Architetto Flavio Vitale (Commissione Concorsi e Gare)

26/07/2017: adeguamenti

Abbiamo ricevuto incarico a seguito di regolare gara d’appalto di servizi di redigere un progetto definitivo ed esecutivo.
In fase di elaborazione del progetto l’importo dei lavori rispetto a quello indicato in fase di gara, e sulla cui base è stata calcolato importo posto a base di gara, è più che raddoppiato.
Volevamo sapere se in questi casi ci sono gli estremi per richiedere un aggiornamento del corrispettivo adeguandolo all’effettivo importo dei lavori progettati.

Il disciplinare di gara nonché il contratto di incarico, o altri vincoli contrattuali sottoscritti, dovrebbero prevedere una tale evenienza, sia in merito alla previsione dei costi dellle opere progettate, sia in merito ai compensi al professionsita, anche in relazione all'importo lavori complessivo e quindi alla corrispondenza con il tipo di procedura adottato.
Architetto Flavio Vitale (Commissione Concorsi e Gare)

14/07/2017: deroga requisiti

Per una PROCEDURA di AFFIDAMENTO a professionisti esterni, gara ad inviti con più di 5 partecipanti, ho una LETTERA di INVITO a mio nome, come architetto iscritto negli elenchi appositi.
E' richiesto il possesso da parte dell'OPERATORE ECONOMICO del requisito, tra gli altri, di ISCRIZONE negli ELENCHI del MINISTERO degli INTERNI, ex "818", OGGI D.Lgs. 139 del 08/0372006.
Io NON HO tale requisito, ma ho intenzione di COSTITUIRE RTP (raggruppamento temporaneo di professionisti) con collegaabilitato in tal senso (antincendio).
Nell'avviso è possibile la partecipazione anche di professionisti NON ANCORA COSTITUITI in RTP.
La Sua opinione?
Potrei incorrere in osservzioni o mancata aggiudicazione?

Sarà necessario verificare, con la massima attenzione, se tale requisito possa essere integrato eventualmente costituendo un RTP. In mancanza di precise indicazioni nel bando/avviso suggerirei cautelativamente di porre uno specifico quesito al RUP.
Architetto Flavio Vitale (Commissione Concorsi e Gare)

08/06/2017: requisiti

Dovendo partecipare ad una procedura di gara pubblica relativa a progettazione su beni vincolati, che richiede l'attestazione di servizi in categoria E.22, avrei bisogno di delucidazioni sulla corrispondenza tra le categorie delle opere del DM 31-10-2013 n. 143 e le classi e categorie della legge 143/49.
Avendo svolto servizi consimili (Opere vincolate) attestati come Classe/Categoria ID, è possibile (e secondo quali determinazioni) far corrispondere questi servizi alla attuale classe e categoria E.22?

grazie

Al momento non risulta ancora una giurisprudenza affermata in merito al quesito che lei pone in relazione alla corrispondenza fra le nuove identificazioni delle opere previste dal DM 143/2013 e le classi e categorie della legge 143/1949.
Facendo riferimento alla Tabella Z-1, allegata al DM 16.06.2016 , possiamo solo sottolineare che con la nuova Id. E22 sono da ricomprendersi, oltre che gli edifici soggetti a tutela ai sensi del dlgs 42/2004 e quindi appartenenti alle opere di categoria I/e, anche edifici e manufatti (quindi anche di categoria I/d) qualora siano di particolare importanza.
D'altronde l'ANAC (ex AVCP) ha più volte raccomandato alle stazioni appaltanti di evitare interpretazioni eccessivamente formali in materia di comparazione fra le classificazioni individuate nel DM 143/2015 e le precedenti della legge 143/1949 che possano determinare ingiustificate restrizioni alla partecipazione.
In particolare nelle più recenti "Linee guida n. 1 di attuazione del dlgs 18/4/2016 n. 50" recanti Indirizzi generali sull'affidamento dei servizi attinenti all'architettura ed all'ingegneria (delibera 973 del 14/09/2016) disponibili sul sito ANAC, riprendendo numerose altre determinazioni, al punto 5 - Classi, categorie e tariffe professionali si precisa infatti: "Ai fini della qualificazione, nell'ambito della stessa categoria edilizia, le attività svolte per opere analoghe a quelle oggetto dei servizi da affidare (non necessariamente di identica destinazione funzionale) sono da ritenersi idonee a comprovare i requisiti quando il grado di complessità sia almeno pari a quello dei servizi da affidare".
E piu avanti: "il criterio enunciato (..) deve ritenersi esteso, ai fini della valutazione del possesso dei requisiti di partecipazione, anche ad altre categorie di opere, evidenziando come, in caso di incertezze nella comparazione, deve in ogni caso prevalere, in relazione alla identificazione delle opere, il contenuto oggettivo della prestazione professionale svolta".
Questo proprio in relazione al principio enunciato all'art. 1 della legge delega n. 11/2016 concornente il "Miglioramento delle condizioni di accesso al mercato degli appalti pubblici e dei contratti di concessione, anche con riferimento ai servizi di architettura e ingegneria e agli altri servizi professionali dell'area tecnica, per i piccoli e medi operatori economici, per i giovani professionisti, per le micro, piccole e medie imprese e per le imprese di nuova costuituzione".
Architetto Flavio Vitale (Commissione Concorsi e Gare)

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