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24/05/2016: LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA

I proprietari di un edificio vincolato ai sensi del 42/04 mi hanno incaricato di eseguire delle opere di manutenzione ordinaria. Si tratta esclusivamente di opere di pittura senza raschiatura degli strati sottostanti.
Prima di me altri tecnici si sono occupati di richiedere il parere alla Soprintendenza Belle arti e paesaggi che dopo aver fatto fare i saggi ed aver fatto fare delle prove, ha dato il suo NO.

preciso che l'edificio si trova nel primo municipio.

Pochi giorni fa i proprietari hanno deciso di dare seguito alle opere di cui sopra e mi hanno interpellato (avendo l'altro tecnico rinunciato all'incarico per motivi personali).

Ai tempi della DIA, anche le manutenzioni ordinarie su edifici vincolati erano soggette a DIA. Attualmente, verificando le NTA del Prg del Comune di Roma e leggendo le varie modellistiche ufficiali per CILA E SCIA, non trovo riferimenti alla manutenzione ordinaria su edifici vincolati.
L'unico cenno riguarda la Manutenzione Ordinaria su edifici nei tessuti T1, 2, 3, 10, negli edifici e complessi speciali e nei beni individuati nella carta della qualità ma solo se riguardano parti comune con rilevanza esterna.
Da nessuna parte trovo riferimenti ad un eventuale pratica da presentare al municipio per Manutenzione Ordinaria interna in edifici vincolati.


Avete qualche riferimento normativo o mi comporto come un tecnico del municipio che mi ha detto che se ho il NO, non serve nessuna pratica visto che si tratta di semplice MO.

Grazie

Come scrive lo stesso autore del quesito, per lavori di manutenzione ordinaria non occorre dare comunicazione al Comune, con l’eccezione stabilita nell’art.24 delle Norme tecniche di attuazione del PRG.

Perciò si ritiene che convenga seguire l’indicazione data dal tecnico del Municipio, visto che il nulla.osta della Soprintendenza ai monumenti è stato già acquisito.

La Segreteria

31/03/2016: SANATORIA

Mi hanno chiesto di sanare un abuso realizzato in un immobile che è stato acquistato all'asta giudiziaria del Tribunale di Roma. L'immobile è sito nel Municipio I quindi patrimonio dell'UNESCO, ma NON compare nella Carta della Qualità del PRG.
Come dovrei procedere per richiedere la sanatoria che riguarda l'apertura di n. 2 finestre su chiostrina interna e diversa disposizione degli spazi interni dell'appartamento?

Gent. Architetto,

non essendo attivo il condono, conviene richiedere direttamente all’ufficio interessato.

Pertanto, è opportuno contattare l’Ufficio Speciale del Condono Edilizio di Roma Capitale, e l’Ufficio Tecnico del I Municipio.

Sul sito ufficiale www.comune.roma.it trova tutte le informazioni, tra cui questa per lei più importante per chiedere specificatamente il suo quesito:



Call Center Info

Telefoni: 06.83199.430/431/432/433/434

Email:



Al fine di agevolare coloro i quali riscontrano difficoltà nel raggiungere l’Ufficio Condono per richiedere informazioni in merito la propria pratica, Risorse per Roma Spa ha attivato il servizio di Call Center Info presso l'Ufficio Condono Edilizio in via di Decima n 96/102.

Il servizio è operativo dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 13:00 e dalle ore 14:00 alle ore 15:30.



Cordialmente.
La Segreteria



30/10/2015: C.I.L.A.

Salve, devo consegnare una C.I.L.A. al muinicipio II, ex III, e l'immobile in oggetto ricade nella Carta per la Qualità, pertanto sto presentando la domanda per la richiesta di parere urbanistico alla Sovrintendenza capitolina. Vorrei sapere a riguardo posso consegnare la relazione tecnica asseverata che ho fatto per la C.I.L.A. o c'è un modello che bisogna seguire?
Grazie.

Può andare sul sito del Comune di Roma/ Struttura Organizzativa/Servizi al cittadino/Pareri urbanistici/moduli richiesta parere preventivo

La Segreteria

14/09/2015: SCIA

Buonasera, dovrei fare un intervento riguardante lo spostamento dell'accesso esclusivo (già esistente) al giardino interno pertinenziale di una unità immobiliare posta al piano terra all'interno di condominio, con relativa modifica della recinzione metallica e dell'aiuola antistante la recinzione. La pratica dovrebbe essere una SCIA: chiudo il vecchio accesso ripristinando l'aiuola, e sposto lungo la medesima recinzione l'accesso demolendo un pezzo dell'aiuola stessa, di fatto nessuna variazione di prospetto architettonico, l'accesso si trova sul lato interno del lotto e non è visibile dalla strada. Ci troviamo nel II municipio, città storica non facente parte del patrimonio UNESCO, tessuto T7 "tessuti di espansione novecentesca a lottizzazione edilizia puntiforme", l'immobile non è presente nella carta della qualità ne è sottoposto a vincoli, devo comunque richiedere parere al coque?
Grazie

In linea generale è opportuno rivolgersi al tecnico del Municipio, visto che i Municipi di fatto interpretano le norme in modo, a volte, non univoco.

Nel caso specifico si ritiene che il titolo edilizio possa essere la SCIA e che non sia necessario chiedere il parere del coque.

La segreteria del Dipartimento

28/08/2015: quesito

Ho avuto informazioni sia da un tecnico del IX Municipio che da un tecnico della Sovrintendenza Capitolina, che dovrebbe essere pubblicata in tempi rapidi una circolare che toglie l'obbligo di richiesta di parere per le modifiche interne per un mmobile inserito in Carta Qualità solo nelle "Morfologie dei tessuti" (ad esempio le opere interne soggette a CILA per un appartamento) ma ad oggi non ho ancora trovato conferma che tale provvedimento sia stato effettivamente reso noto, nonostante entrambi i tecnici lo davano come imminente già due mesi fa.
Avete per caso maggiori informazioni a riguardo?.

Dopo avere contattato i tecnici di Sovrintendenza, si può confermare che non ci sono novità. La circolare ancora non è ufficiale ed il gruppo di lavoro preposto dovrebbe riunirsi entro settembre per fare il punto ed eventualmente concluderne la stesura

La segreteria del Dipartimento

03/10/2014: SCIA

Devo depositare una SCIA per la ristrutturazione interna di un appartamento in edificio ricadente in Città Storica all'esterno del Patrimonio dell'Unesco, tessuto T4, e segnalato sulla Carta per la Qualità come "Morfologie degli Impianti Urbani dell'espansione otto-novecentesca". La ristrutturazione in esame non incide sulle volumetrie ne tantomeno sulle facciate, è un intervento classico con demolizione tramezzi e apertura porta su parete portante. Ora mi chiedo se devo richiedere il parere della Sovrintendenza Capitolina perchè ricade nella Carta per l Qualità, anche se non intervengo in alcun modo a modificare la morfologia dell'impianto urbano? Inoltre essendo città storica devo richiedere il parere del CoQue? Vorrei un po' di chiarezza riguardo a questi punti perchè mi sembrano trafile veramente eccessive per un semplice intervento interno.
Grazie per la cortesia

Gent. architetto, se l'edificio non è vincolato si chiede l'autorizzazione alla Sovrintendenza Capitolina in quanto inserito nella Carta della Qualità, senza passare per il CoQue; qualora fosse vincolato deve richiedere l'autorizzazione solo alla Soprintendenza per i Beni Architettonici e del Paesaggio. In ogni caso non si iniziano i lavori fino al ricevimento del nulla osta.

La segreteria

23/04/2014: quesito

Buona sera!
Mi sto occupando del progetto di alcuni totem rimovibili da porre in opera di un'area soggetta a vincolo notificato con decreto ministeriale che dichiara l'area di particolare interesse ai sensi del D.Lgv 42/2004. Non si tratta di insegne pubblicitarie bensì di manufatti orientativi sui percorsi all'interno dell'area stessa già destinata ad uffici. La mia domanda è la seguente: i totem sono soggetti ad autorizzazione da parte della soprintendenza? Nella stessa area abbiamo già posizionato dei vasi con spalliere ricoperte di rampicanti alte 2,70 allo scopo di ombreggiare alcune finestre e per quelle la proprietà non ha posto limiti..grazie e buona giornata

Essendoci un vincolo ex art. 10 del D.Lgs 42/04 deve essere richiesta l'autorizzazione ai sensi dell'art. 21 dello stesso decreto legislativo per qualsiasi lavoro e/o allestimento e/o destinazione d'uso.
La Consulta

20/02/2014: quesito

alla c.a. dell’avv. jacopo gallo curcio
salve
Le volevo fornire ulteriori informazioni in merito al quesito inviato in data 18/02/2014 in merito alla tutela di edifici siti in Montefiascone (VT).
Le informazioni aggiuntive, alla luce della modifica apportata dalla Legge 106/2011 all’art 1 c.5 del DL 42/04, riguardano i seguenti aspetti: gli immobili di cui trattasi sono stati dichiarati negli atti di compra vendita ante 1967, e per tale motivo ho presentato istanza al Comune per verificare la legittimità delle presistenze attraverso ricerche di archivio ed avere notizie sia della data di realizzazione (da una mia verifica ho rilevato che sono presenti in una carta IGM del 1941) che sulla destinazione d’uso originaria.
Sulla base delle suddette indicazioni, nel caso in cui sia confermato che si tratta di edifici realizzazione da piu di 70 anni dall’indicazione di legge, volevo sapere se gli stessi sono tutelati “de iure” oppure deve essere comunque presentata istanza di verifica ai sensi dell’art. 12 del DL 42/04? Inoltre come da precedente quesito volevo sapere se la previsione di PRG è vincolante per la richiesta di verifica da parte della Soprintendenza?
La ringrazio in anticipo per eventuali delucidazioni.
Cordiali saluti

La questione posta è assai complessa perché è legata non solo al dato normativo, ma anche a una corrente giurisprudenziale più recente che ha nella sostanza allargato le ipotesi di tutela, innescando una diretta relazione tra piani e vincoli.
Tuttavia, il consiglio è anzitutto quello di fare riferimento agli articoli 13 e 14 del Codice BBCC, essendo un bene privato. Dalla lettura delle due norme citate avrà già la risposta ad alcuni dei suoi quesiti.
In merito al fatto che vi sia una zona tutelata dal piano regolatore, ma non anche dalla Sovrintendenza (per quanto è dato capire) è consigliabile procedere a una verifica (ai sensi dell'articolo 14 appunto) prima di porsi in una situazione di irregolarità. Stesso discorso vale per l'immobile apparentemente sottoposto a tutela paesaggistica.
Avv. Jacopo Gallo Curcio


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