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Beni Culturali

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31/01/2012: quesito

sto intervenendo su un palazzo vincolato che varrà trasformato in residenze private (6 u.i.). E' imprescidibile l'adeguamento alla normative per i disabili?

Non c'è alcuna normativa specifica sui disabili per quanto riguarda i beni culturali. Nel caso di ristrutturazione di un edificio per residenze private si applicano le disposizioni del DM 14 giugno 1989 n.236 (attuativo della legge 13/1989) per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica.
La Consulta

17/01/2012: quesito

Buongiorno,
volevo sapere se anche le aree di proprietà pubblica, prima della loro alienazione, siano o meno sottoposte ai dettami del D.Lgs. 42/2004 e s.m.i., in tema di richiesta di verifica di interesse culturale, da inoltrare presso il M.BB.CC.AA.
Si ringrazia in anticipo.
arch. armando salvucci

Caro collega, credo che la proprietà pubblica nel caso di aree, non basti a giustificare la verifica di interesse da parte del Ministero. Bisogna distinguere tra uso pubblico di queste aree e uso non pubblico. Ad esempio una strada o una piazza, di uso pubblico, quindi, è improbabile venga alienata. Altro è un'area interna ad un complesso edilizio, o altro. Bisogna distinguere all'origine di cosa si sta parlando
La Consulta

27/10/2011: quesito

buongiorno,
mi hanno appena rilasciato quì a roma un permesso di costruire per delle ville nel XII municipio. Sull'area non risulta nessun tipo di vincolo per cui non era richiesta nessuna autorizzazione preventiva. Nell'elenco delle condizioni generali legate al rilascio del pdc al punto 11 si chiede "di non iniziare i lavori prima di aver inoltrato idonea comunicazione alla soprintendenza archeologica di roma con un anticipo di almeno 15 giorni". Vorrei sapere in base a che legge e a quale articolo è leggittimata questa procedura. Nel codice del paesaggio non trovo nessun riscontro. Ringrazio

La Pa ha un margine di discrezione che esula dal dato normativo. La richiesta in oggetto non è così costrittiva da ritenersi lesiva di alcun interesse privato, ma salvaguarda quello pubblico.
La Consulta

13/10/2011: quesito

Buongiorno. Mi devo occupare di una manutenzione ordinaria, concernente l'adeguamento di due bagni in un appartamento al secondo piano di un fabbricato sito in Piazza di Pietra 39. Il fabbricato ricade in zona T1 e risulta vincolato esternamente attraverso un decreto di vincolo 24/08/49 ai sensi dell'art.21 della L.1089/39. Presso la Sovrintendenza l'architetto competente del rione Colonna mi ha detto che è sufficiente allegare la certificazione di esistenza di provvedimento di tutela alla Comunicazione di Manutenzione Ordinaria da protocollare presso il I Municipio. Mi chiedo se serva il parere Coque e comunque quando si deve richiedere.

Si, serve comunque il parere della Soprintendenza, poichè l'edificio è vincolato.
La Consulta

12/07/2011: quesito

Salve sono una giovane architetto, ed avrei un quesito da porvi.
Una cliente, un'associazione ONLUS, ha richiesto al Comune di Roma l'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico per un evento.
Tale autorizzazione, per essere valida, deve essere corredata dalla documentazione tecnica che devo produrre. Però essendo posta in centro storico, bisogna fare richiesta,anche, per l'ottenimento di n.o. da parte della sovrintendenza.
Ora leggendo il Dpr 139/2010, che introduce la procedura semplificata per l'ottenimento di detto n.o., nell'Allegato 1 al pto38, parla di " occupazione temporanea del suolo pubblico, privato o di uso pubblico, con strutture mobili, chioschi e simili, per un periodo superiore a 120 giorni", sorge la domanda: essendo un evento che durerà solo 30 giorni, la richiesta deve essere comunque prodotta, o basta una dichiarazione del committente in cui attesti che il n.o. semplificato non si deve ottenere in quanto l'evento avrà una lunghezza temporale inferiore a quella leggiferata.
Vi ringrazio per l'aiuto che saprete darmi.
Cordiali saluti

Gentile architetto ci scusiamo per il ritardo con cui rispondiamo al suo quesito.
Serve comunque il parere anche alla luce di un tavolo tecnico
soprintendenza - comune che ormai è in atto da circa un anno. Inoltre alcune
piazze e altri luoghi del centro storico sono tutelati con DD.MM di vincolo,
quindi qualsiasi installazione, anche della durata di un giorno, ricade
nella necessità di un apposito nulla osta.
La Consulta

08/06/2011: quesito

Gentile Avvocato
devo fare manutenzione di facciata ad una fabbricato di fine 1800 con indubbio interesse estetico ma non assoggettato al vincolo dichiarativo di bene culturale. Il fabbricato inoltre è compreso nell'area di rispetto di 100m di un vincolo archeologico lineare nella tavola B del PTPR. Posto che secondo l'art. 41 delle norme di PTPR l'intervento non è soggetto a parere preventivo della soprintendenza archeologica, mi domando se il fatto che il fabbricato sia di indubbio rilievo architettonico, anche se non di particolare interesse storico, costituisca un qualche obbligo a richiedere un autorizzazione preventiva alla soprintendenza dei beni culturali, oppure trattasi di attività libera come descritto nell'Art. 149 del codice bb.cc.aa.
Ringrazio anticipatamente.

Gentile architetto ci scusiamo per il ritardo con cui rispondiamo al suo quesito.
Se l'edificio è di proprietà privata, come deduco, può essere che non sia stato ancora sottoposto a vincolo. Tuttavia, la procedura di valutazione dell'interesse può intervenire in qualsiasi momento, finendo con il sospendere e bloccare i lavori. Se Lei dice che l'edificio è di indubbio interesse archeologico, consiglierei di assumere informazioni presso la Soprintendenza per valutare bene sia la situazione, sia le intenzioni. Comunque, se il vincolo non c'è la "cosa" non è "bene culturale" ai sensi del Codice.
La Consulta

27/02/2011: quesito

Sono andato in soprintendenza ai beni architettonici e del paesaggio del comune di Roma, e parlando con il funzionario incaricato di zona, ho esposto la volontà di un condominio al centro di Roma, di installare un ascensore interno all'edificio. Mi è stato risposto, in maniera secca, che la soprintendenza non rilascia pareri per installazione di ascensori che bucano i solai esistenti. A questa risposta ho replicato ricordando al funzionario che l'immobile non è vincolato internamente ma solo all'esterno per i prospetti e coperture e che il nuovo inserimento non intacca minimamente l'epidermide dell'immobile. Ancora una volta mio è stato risposto di no. Chiedo se ciò sia legittimo e soprattutto dal momento che non ci sono vincoli esterni se posso non preoccuparmi a presentare il progetto in Soprintendenza ed attivare la pratica allo Sportello unico dell'edilizia del I municipio per una DIA e per la presentazione del progetto strutturale al G.C. inerente il taglio dei solai e dell'inserimento dell'ascensore montacarichi.

Gentile architetto ci scusiamo per l'estremo ritardo con cui rispondiamo al suo quesito.
Se l'edificio non è vincolato e i lavori riguardano solo l'interno, basta il parere della Sovr.za Comunale che si occupa delle zone T1.
Se la DIA non viene accolta dal Municipio, per sbloccare, bisogna presentare tutto in Soprintendenza, ma secondo le norme, questa dovrebbe rispondere che non le compete.
La Consulta

24/02/2011: quesito

Sono iscritto all'albo dal 1989. Ho sempre svolto la mia attività come dipendente di aziende private. Dal 1997 opero esclusivamente nel campo dei beni culturali, in qualità di direttore tecnico aziendale e direttore di cantiere. Ho le certificazioni (all. D del DPR 34/200) che attestano l'esecuzione dei lavori di restauro con la mia direzione tecnica. Cosa devo fare per avere anche la qualifica di Conservatore?

L’iscritto al settore Architettura dell’Ordine può svolgere, in linea di massima, tutte le attività di competenza del conservatore iscritto al settore della Conservazione dei beni architettonici e ambientali. Tuttavia se l’architetto intende assumere anche il titolo di conservatore deve iscriversi al settore della Conservazione dell’albo dell’Ordine, previo superamento del relativo esame di Stato. Ciò è possibile in quanto la laurea in architettura e ingegneria edile 4S o M4 (la precedente laurea in architettura è assimilata) consente l’ammissione all’esame di stato per l’abilitazione alla professione di conservatore. (DPR 328/2001 art.17).
La Consulta

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Riferimenti

Consulenti:
Consulta dei Beni Culturali

Consulenza legale:
avv. Jacopo Gallo Curcio

Referente di area:

I colleghi architetti prestano la loro consulenza on-line a titolo non oneroso


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