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07/03/2017: obbligo polizza assicurativa

Salve, se un incarico è da parte di un parente (cugino di 1° grado del mio compagno), rimane l'obbligo della lettera di incarico e quindi della RC professionale? trattasi di un intervento di manutenzione straordinaria riguardante un appartamento.

Grazie

Con il D.L. 20 gennaio 2012 n. 1 è stato imposto a carico del professionista l’obbligo di stipulare un contratto di assicurazione per i danni causati nello svolgimento della propria attività.

Poiché la normativa si riferisce indistintamente a tutte le ipotesi rientranti nell’ambito dell’attività professionale, anche nella fattispecie in esame è necessaria la stipula del contratto di assicurazione.

Cordiali saluti.
Avv. Giorgio Spadafora



26/01/2017: recesso incarico professionista

Salve, un mio Committente ha ritenuto di chiamare autonomamente un'impresa esterna per il trattamento di un pavimento, contro il mio parere, nonostante ci fosse un'impresa con relativo DURC dichiarato nella CILA, e senza avvisarmi, cosa posso fare?

L’art. 2237 c.c. dispone che il professionista può recedere dal contratto solo per giusta causa, laddove invece il cliente può porre fine ad nutum al rapporto; invero, la norma regola ragionevolmente situazioni diverse che necessariamente sorgono dalla natura fiduciaria del contratto di prestazione intellettuale e che sono a questo conseguenziali.

Il recesso del professionista deve, comunque, avvenire senza pregiudizio per il committente.

Nella fattispecie in esame, poiché il prospettato comportamento del cliente può senz’altro giustificare il recesso dell’architetto dal rapporto di prestazione d’opera professionale, si consiglia di rassegnare le dimissioni dall’incarico, con tutte le cautele idonee ad evitare un pregiudizio in danno del committente medesimo.
Cordiali saluti.
Avv. Giorgio Spadafora


18/01/2017: lavori su proprio immobile

Sono iscritto all'ordine, ho chiuso la Partita Iva e non ho l'assicurazione perché lavoro da 5 anni come dipendente. devo ristrutturare il mio appartamento, posso firmarmi tutte le pratiche da solo?

Le disposizioni normative in materia non escludono la possibilità per il proprietario professionista di predisporre il progetto per la ristrutturazione del proprio appartamento e di sottoscrivere la relativa documentazione.
Cordiali saluti.

avv. Giorgio Spadafora


22/09/2014: professionista proprietario del bene

Sono iscritta all'ordine senza p.iva e assicurazione professionale perchè finora ho svolto un lavoro dipendente. I miei genitori intendono aprire un passo carrabile in un terreno di loro proprietà, procedura che richiede una SCIA. Posso firmarla e presentarla io in qualità di progettista e DL? Ovviamente lo farei a titolo gratuito senza emettere fattura. Invece per quanto riguarda l'assicurazione forse è prevista una qualche riserva per prestazioni occasionali e a basso rischio.
Ringrazio anticipatamente.

La fattispecie in esame è assimilabile a quella relativa al professionista proprietario del bene.

Le disposizioni normative vigenti in materia non escludono la possibilità per il proprietario professionista di predisporre il progetto e di provvedere alla direzione lavori.

Non essendo, quindi, prevista la fatturazione, la carenza di partita IVA non ha rilevanza, così come non rileva il difetto di un contratto di assicurazione della responsabilità civile verso terzi, nel caso concreto i genitori.

Cordiali saluti.
Avv. Giorgio Spadafora

10/09/2014: recesso incarico DL

Buongiorno. Sto svolgendo una Direzione Lavori, iniziata i primi giorni del mese di Luglio, presso un appartamento per il quale ho presentato al Municipio competente regolare CILA. La proprietà, ad oggi, non mi ha riconosciuto neanche acconto iniziale da me richiesto con avviso di parcella ma ha riconosciuto tutti i dovuti versamenti all'impresa esecutrice con la quale ha stipulato un contratto. Il cantiere sta procedendo regolarmente e sono terminate demolizioni e ricostruzioni. Ieri, la proprietà ha deciso che una stanza sia troppo piccola e non di suo gradimento. Ritengo sia inaccettabile avendo firmato la CILA e l'ipotesi di progetto (la quinta) da me presentata. Vorrei dimettermi non ricevendo compensi e sapere come comportarmi con il municipio. Grazie.

In tema di contratto di prestazione professionale l’art. 2237 C.C. dispone che il professionista può recedere dal contratto soltanto per giusta causa.

Nella specie, il comportamento adottato dal committente (che si traduce in una arbitraria ed illegittima modificazione della CILA) configura una giusta causa di scioglimento del rapporto professionale a favore dell’architetto.

Di tali dimissioni, il professionista dovrà dare immediata comunicazione al Municipio
Cordiali saluti.
Avv. Giorgio Spadafora



09/09/2014: incarico verbale

Buonasera

vorrei sapere se è possibile procedere legalmente per mancato pagamento delle prestazioni professionali seppure non è stato redatto contratto ma adducendo come "prova" dell'accordo verbale delle mail nelle quali si fa chiaro riferimento al pagamento della fattura in oggetto.

Cordiali saluti

L’incarico professionale conferito soltanto verbalmente ovvero con scambio di email legittima il professionista a richiedere al cliente il compenso dovuto per la effettiva attività espletata.

Conseguentemente, nella fattispecie in esame l’architetto risulta abilitato a procedere in via giudiziaria verso il committente per la tutela del suo diritto
Cordiali saluti.
Avv. Giorgio Spadafora


09/09/2014: recesso incarico DL

sono il direttore lavori di un cantiere di cui l'attività edilizia è stata sospesa per problematiche societarie; ho saputo che i lavori sono stati ripresi con il medesimo titolo autorizzativo da altra società con altro direttore lavori. Considerato che non sono stato interpellato ne dalla nuova committenza e ne dal nuovo professionista, non ultimo che non ho percepito compensi per detto cantiere, che posso fare?

In materia di contratto di prestazione d’opera professionale, il committente è legittimato -ai sensi dell’art. 2237 C.C.- ad esercitare il diritto di recesso dal contratto a prescindere dalla presenza -o non- di giusti motivi riconducibili al comportamento tenuto dal professionista.
Tale ampia facoltà trova la sua ragion d’essere nel carattere fiduciario del rapporto ed ha come contropartita l’obbligo del rimborso nei confronti del professionista delle spese sostenute e della corresponsione del compenso per l’attività effettivamente espletata
Cordiali saluti.
Avv. Giorgio Spadafora

08/09/2014: dipendenti pubblici e libera professione

Buongiorno,
Visto quanto disciplinato dall'art. 2 d.lgs 137/2012, così come modificato rispetto all'art. 2 della L.148/2011 e sulla base di quanto specificato
dalla relazione fornita al riguardo dal servizio legislativo del ministero della giustizia del 02.08.2012,

un dipendente di un ente locale, impiegato a tempo indeterminato in full time, può svolgere attività libero professionale?

Ovvero senza la limitazione allo svolgimeto dello stessa subordinandola al regime di part time non superiore al 50% come disposto dall'art. 53 del d.lgs 165/2001?

Per i dipendenti pubblici vige la disciplina delle incompatibilità dettata dagli artt. 60 e seguenti del testo unico approvato con decreto del Presidente delle Repubblica 10 gennaio 1957 n. 3.

E’ fatta salva, comunque, la deroga prevista dell’art. 23 bis del D lgs. 30 marzo 2001 n. 165, nonché, per i rapporti di lavoro a tempo parziale, dall’art. 6 comma 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 marzo 1989, n. 117 e dall’art. 1 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662
Cordiali saluti.
Avv. Giorgio Spadafora


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