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Deontologia

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07/08/2012: competenze pianificatore

Buongiorno, sono iscritta alla sezione A come Pianificatore territoriale. Vorrei sapere se sono abilitata alla redazione di pratiche catastali (Docfa, Pregeo, Voltura ecc.).
Grazie

Dal 2001 con il DPR 328, si è regolamentata l'attività della pianificazione (che rimane sempre non riservata per legge). l'art. 16 comma 2 stabilisce le seguenti attività per la professione di pianificatore territoriale:
2. Formano oggetto dell'attivita' professionale degli iscritti nella sezione A - settore "pianificazione territoriale":
a) la pianificazione del territorio, del paesaggio, dell'ambiente e della citta';
b) lo svolgimento e il coordinamento di analisi complesse e specialistiche delle strutture urbane, territoriali, paesaggistiche e ambientali, il coordinamento e la gestione di attivita' di valutazione ambientale e di fattibilita' dei piani e dei progetti urbani e territoriali;
c) strategie, politiche e progetti di trasformazione urbana e territoriale.
Da quanto sopra, al momento dell'iscrizione all'Ordine nella sezione A settore B, il professionista deve rispettare le attività previste dal Decreto. Il quale non include pratiche di variazione catastale dei fabbricati, in quanto rientrante nelle attività edilizie.

05/06/2012: gratuità prestazione

E' possibile effettuare delle prestazioni gratuite per parenti di 4° grado (cugini) non violando le norme deontologiche?

all'interno di una dinamica familiare può esserci la possibilità di prestazioni favorevoli per il committente - parente.
In tal caso per evitare diverse interpretazioni sia dal punto di vista fiscale eche di rapporto con la Committenza è bene che l'Iscritto concordi quanto sopra in un'apposita scrittura firmata da entrambi consegnando una copia al committente.
Enrico avv. Dante

16/12/2011: D.L.e impossibilità prosecuzione incarico

se durante la direzione lavori di una straordinaria manutenzione, si rinvenga una lesione del solaio che potrebbe essere indice di problemi strutturali o comportarli, dopo aver richiesto un sopralluogo da parte di un ingegnere strutturista, come si deve comportare il direttore dei lavori nel caso in cui venga riscontrata l’effettiva necessità di un intervento e il committente si rifiuti di attuarlo?
grazie

Il direttore dei lavori non è un mero esecutore di un progetto qualunque esso sia.
Se gli viene presentato un progetto di difficile o impossibile attuazione dovrà prospettare al Committente gli interventi da eseguire e in caso di diniego dimettersi.
Uguale situazione quella prospettata dall'Iscritta: non è possibile prendersi la responsabilità della continuazione di un lavoro qualora lo strutturista abbia identificato problemi strutturali e il committente rifiuti di eseguirli.
Anche in questo caso l'Iscritto dovrà dimettersi.L'esercizio della professione comprende la presa di coscienza della responsabilità verso la comunità cittadina.
Enrico avv. Dante

28/10/2011: pratiche edilizie-rapporti parentela

Salve,
un tecnico può firmare pratiche edilizie se il committente è un parente? E per quanto riguarda la direzione dei lavori e la certificazione energetica inerenti la stessa pratica presentata ci sono restrizioni per quanto riguarda il grado di parentela?

Non ci sono restrizioni, relativamente alla firma di pratiche edilizie, se il committtente è un parente.
La stessa cosa, vale per la direzione lavori e la certificazione energetica.
L'unica eccezione, si riscontra nella cosidetta CIL, prevista dall'art. 6 del DPR 380/01, nella quale non si fa riferimento al rapporto di parentela, ma a quello di dipendenza con l'impresa o con il committente.
E' chiaro, che tutte le operazioni professionali, debbono essere improntate nel rispetto della normativa vigente e conformemente alle norme deontologiche.
Arch. Rolando De Stefanis

23/09/2010: responsabilità professionale

Salve, ho fatto a Luglio 2010 una Comunicazione di inizio lavori per un cliente che doveva ristrutturare il proprio appartamento con spostamento di tramezzi. Ho notificato al cleinte che alla fine dei lavori bisognava fare la variazione catastale e di contattarmi a alavori ultimati. Sto cercando di contattarlo da settembre senza successo. Ora mi chiedo, è resposabilità del committente o dell'architetto (ciòè io) della variazione al catasto? Io ce la stò mettendo tutta ma se non si fa trovare non posso fare la variazione a sua insaputa! Cosa devo fare?

L’art. 6 del D.P.R. 380/01, come modificato dall’art. 5 della Legge n° 73 del 22/05/2010, per quanto riguarda l’eventuale accatastamento, a seguito dei lavori eseguiti facendo ricorso alla SCIA, prevede quanto segue:
Omissis….
5. Riguardo agli interventi di cui al presente articolo,l'interessato provvede, nei casi previsti dalle vigenti disposizioni, alla presentazione degli atti di aggiornamento catastale nel termine di cui all'articolo 34-quinquies, comma 2, lettera b), del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 4, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 marzo 2006, n. 80.
Ossia, l’accatastamento è necessario come documento di aggiornamento di quello precedente, come previsto dal comma 2 lettera b) della legge 09/03/2006 n° 80 che di seguito si riporta:

2.Al fine della razionalizzazione dei procedimenti di presentazione delle domande di nuova costruzione o di mutazione nello stato dei beni:

Omissis…
b) le dichiarazioni relative alle mutazioni nello stato dei beni delle unita’ immobiliari gia’ censite, di cui all'articolo 17, primo comma, lettera b), del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, devono essere presentate agli uffici provinciali dell'Agenzia del territorio entro trenta giorni dal momento in cui esse si sono verificate.

Pertanto, se lei non ha ricevuto alcun incarico per la redazione dell’accatastamento, ha fatto bene a comunicare all’interessato la necessità di fare, alla conclusione dei lavori, tale atto.
Cosa diversa, se è stata incaricata di fare la variazione, in questo caso, fermo restando la responsabilità dell’interessato, lei può essere responsabile di fronte al committente di non avere svolto tale lavoro nei tempi previsti dalla normativa.
Arch. Rolando De Stefanis

10/03/2010: commissioni edilizie-incompatibilità

Faccio parte di Commissione Edilizia per conto di un Comune, in ottemperanza anche a quanto disposto dalla L.R. 59/95.
Posso fare parte di altra Commissione Edilizia per altro Comune sempre della stessa Provincia o ci sono motivi ostativi?
Grazie,

Si ritiene che si possa fare parte della commissione edilizia in più COmuni facendo attenzione che non esista conflitto di interessi nè nel rapporto tra i due comuni nè all'interno del comune dove non può assumere incarichi.
avv. Enrico Dante

23/02/2010: responsabilità professionale

Vorrei sapere, avendo fatto una D.L. per un condominio 4 anni fa quali doveri rimangono nei confronti dello stesso condominio come Direttore, per problemi di infiltrazioni su lavorazioni svolte durante quei lavori ma emersi dopo la chiusura dei lavori stessi. Sono 4 anni che sollecito l'impresa ad intervenire per riportare i lavori a perfetta regola d'arte ed essa ha sempre risposto ma con interventi non risolutivi. Sono comunque sempre io responsabile come Direttore del suo operato, pur non avendo percepito più alcun onorario ed incarico formale?

la sua responsabilità è riferita alla corretta esecuzione del capitolato. Qualora i difetti emersi siano conseguenza di cattiva esecuzione dei lavori è responsabile la ditta, se invece derivano da omesso controllo ne è responsabile il D.L. insieme alla ditta stessa.
avv. Enrico Dante

21/09/2009: pubblicità

Un architetto si può pubblicizzare attraverso la divulgazione di volantini a domicilio??

L'architetto è tenuto a seguire le norme deontologiche , in particolare l'art. 36 e 37 che testualmente recitano:
Art. 36
1. Per pubblicità si intende l’informativa in ordine all’attività professionale rivolta a soggetti indefiniti, siano essi la clientela già acquisita ovvero il pubblico. La pubblicità è resa secondo le disposizioni del presente articolo. La pubblicità è resa secondo correttezza e verità. In particolare e a titolo meramente esemplificativo, di qualunque mezzo di comunicazione si avvalga il professionista è tenuto a: - evitare il ricorso a espressioni enfatiche, laudative o denigratorie; - adottare modelli e criteri simbolici compatibili con il principio della personalità della prestazione professionale.
2. I mezzi attraverso i quali è effettuata la pubblicità devono salvaguardare i decoro e prestigio della professione. In linea di principio – e a mero titolo esemplificativo – è da escludersi che possano essere considerati tali:
* i siti web e reti telematiche non attinenti, nemmeno indirettamente, alla professione;
* le telefonate di presentazione e le visite a domicilio;
* l’utilizzo di testimonial;
Art. 37
1. E’ vietata ogni forma di pubblicità non palese
2. La partecipazione del professionista ad eventi pubblici in ragione della competenza o attività svolta – come l’intervento a trasmissioni televisive; la partecipazione, come relatore, a convegni; la collaborazione a giornali – può essere oggetto di pubblicità da parte di soggetti terzi a condizione che il professionista medesimo si assicuri che:
* sia esclusa qualsiasi enfatizzazione delle capacità e dell’attività resa;
* sia evitata la spendita del nome dei clienti;
* sia esclusa qualsiasi comparazione con l’attività di altri professionisti.
3. Il professionista che partecipa ad eventi pubblici in ragione della competenza o attività svolta – come l’intervento a trasmissioni televisive; la partecipazione, come relatore, a convegni; la collaborazione a giornali – può fornire informazioni in ordine alla attività professionale a condizione che:
* eviti di enfatizzare la propria prestazione e i risultati professionali;
* eviti di spendere il nome dei clienti;
* non offra prestazioni professionali;
* eviti di fornire indicazioni sugli onorari praticati.
4. L’organizzazione di convegni e seminari da parte del professionista è consentita alle condizioni di cui al presente comma.
5. Il professionista può avvalersi d’uffici stampa e di pubbliche relazioni a condizione che l’attività di promozione sia svolta nel rispetto delle disposizioni precedenti.
La segreteria


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