Sportello consulenze on-line

Concorsi Estero

leggi le risposte alle domande più frequenti.

Attenzione. La consulenza è attiva solo per concorsi e gare francesi.

27/01/2017: quesito

mi interessa capire esattamente la corrispondenza tra le fasi progettuali "francesi" e quelle italiane. è possibile avere uno schema il più possibile preciso?
grazie

Buongiorno Architetto,
La corrispondenza tra il procedimento francese e italiano non è immediata, nonostante alcune similitudini.
Ad esempio, il procedimento italiano prevede TRE grandi fasi (PRE, DEF e ESE) allora che il procedimento francese ne prevede UNDICI fasi di cui 9 obbligatorie (ESQ, APS, APD, PRO …) e 2 complementari.
Inoltre, i procedimenti non sono direttamente confrontabili sotto forma di schema o tabella. Semplicemente perché la logica stessa dello sviluppo edilizio corrisponde a diversi contesti legislativi, come le pratiche amministrative (permesso a costruire).
Cordialmente
Franck Kuntz

09/12/2015: quesito

Le chiedo gentilmente la sua opinione in merito a questo mio quesito: sono un architetto regolarmente iscritto all'ordine di Roma e sono stato incaricato da un cliente privato ad eseguire la progettazione e la direzione lavori della ristrutturazione di un appartamento nella città di Parigi. Mi chiedevo se posso eseguire questo incarico e quale sia la procedura (se è necessaria un'assicurazione e qual'è la normativa di riferimento relativa a tale procedimento).
La ringrazio dell'attenzione.

Buongiorno Architetto,
Lei può essere incaricato per eseguire sia la progettazione che la direzione lavori. Di solito la progettazione va insieme ad una parte della direzione lavori (DET, direction de l'exécution des contrats de travaux): è l'incarico delle prestazioni di base (vedi la legge "loi MOP") per un architetto.
Sì, è obbligatoria un'assicurazione professionale. In questo caso, lei può richiedere una polizza specifica per l'intervento di ristrutturazione dell'appartamento.
Cordialmente
Franck Kuntz

23/06/2014: figure professionali

Vorrei partecipare ad un concorso in Francia come architetto singolo, ma nel bando "Il s'agit d'une mission de Base avec VISA. Il est précisé que les intervenants DET et OPC doivent être des personnes distinctes qu'elles soient issues du même prestataire ou de deux cotraitants distincts". Le due figure richieste OPC E DET HANNO UNA CORRISPONDENZA SPECIFICA IN ITALIA ? Le devo presentare io nella mia équipe?

La "mission de base" è definita nella legge "LOI n° 85-704 du 12 juillet 1985, loi MOP" (www.architectes.org/accueils/cnoa).
La differenza principale tra DET e OPC è che la prima fa parte della "mission de base", ed è un lavoro di controllo dell'esecuzione dei lavori. L'incarico "OPC" corrisponderebbe invece alla direzione lavori italiana.
Da quanto lei descrive, penso che debba presentare nella sua squadra le due missioni con due incaricati (collaboratori interni o esterni) per ciascuna delle prestazioni, DET e OPC.
Franck Kuntz

27/05/2014: raggruppamenti

Vorrei partecipare come persona singola (architetto libero professionista che si avvale di collaboratori a p.iva) ad una gara a partecipazione ristretta in Francia. Nello specifico si richiede:
"l'avis s'adresse à un maître d'oeuvre ou une équipe de maitrise d'oeuvre disposant des compétencesen architecture". Posso partecipare in questo modo o mi devo raggruppare per forza? Per quanto concerne il documento "tablaeu de presentation équipe", partecipando come singolo devo indicare che solo io posseggo tutte le competenze richieste oppure nel tableau indico i miei collaboratori e le competenze?

Lei si può presentare come architetto libero professionista (studio): in tale caso avrà lei tutte le competenze e/o il personale (ingegneri, ecc) interni, allo studio, che dovrà elencare nel "Tableau de présentation de l'équipe".
Il "Tableau de présentation de l'équipe" serve a presentare la squadra di "maîtrise d'oeuvre" con tutte le competenze interne e/o esterne: architetto (capo squadra e coordinatore), ingegneri (strutture, impianti,, ecc) e coordinatore per la Sicurezza.
Se lei subappalta queste competenze diventa a tutti gli effetti un raggruppamento.
In entrambi i casi, lei dovrà compilare il "tableau de présentation de l'équipe".
Franck Kuntz

14/01/2014:

Sto preparando una candidatura per i 3f e vorrei delle informazioni per la compilazione dei documenti.
Sul sito di 3f immobiliere c'è scritto che i documenti da presentare sono una fiche architecte, dc1, dc2 oltre al book e alla presentazione.
Noi siamo un raggruppamento di professionisti e ci costituiremo ufficialmente solo in caso di chiamata.
La fiche architecte chi la deve compilare? solo il capogruppo? e i dati relativi alle cifre d'affari e l'effettivo sono quelli del solo capogruppo o bisogna mettere le somme del raggruppamento?
Per caso esiste una fiche da scaricare che meglio si adatta ai raggruppamenti, e se sì dove la trovo?
Per quanto riguarda il dc1, al punto D parla di "conjoint et solidale": qual è la differenza? Esiste una legge di riferimento dove posso leggere la normativa?
Nel dc2 invece, al punto E, parla di documenti da allegare e di operatori economici. A chi si riferisce? Sono per caso i membri del gruppo con le caratteristiche tecnico/finanziarie? In ogni caso quali sono questi documenti da allegare?
Una cosa fondamentale: qual è la differenza fra maitrise d'oevre hors Conception-realisation e maitrise d'oevre en Conception-realisation?

Dovete compilare una scheda per il gruppo, con relativi dati fiscali (fatturato, p. iva, ecc) nella quale specificate tutti membri del gruppo con relativi dati e identità fiscale.
I moduli DC1 e DC2 si possono scaricare da internet, tramite il sito dell'Ordine degli architetti: www.architectes.org/accueils/cnoa.
• conjoint, la responsabilità non è condivisa, ciascuno dei membri prende le sue responsabilità come definito in un documento di ripartizione dei compiti e parcelle.
• solidaire, le responsabilità sono condivise.
Il principio di conception-réalisation è definito nell'articolo 6 e successivi della legge del 12 luglio 1985, detta legge M.O.P., e del suo decreto d'applicazione del 29 novembre 1993.
Le specifiche caractéristiques techniques et financières, di cui dovete essere in possesso (requisiti per la candidatura), dovrebbero essere indicate nel bando di gara, con relativi documenti da allegare.
Franck Kuntz

19/11/2013: collaborazioni

In merito alle informazioni che le ho richiesto per gare in Francia, avrei dei dubbi ulteriori in merito: per quanto concerne il documento di descrizione delle risorse e attrezzature che posso offrire, vorrei sapere, in quanto libero professionista che utilizza collaboratori a partita iva, come posso indicare questa forma di collaborazione e se puo' essere indicata.

Come libero professionista lei può avere dei dipendenti o dei collaboratori esterni, e nell'ultimo caso parliamo di subappalto. Lei può perfettamente indicare che subappalta delle prestazioni indicando ciascuno dei subappaltatori.
Attenzione, nel caso di una squadra di più professionisti ("Maitrise d'Oeuvre"), con architetti, ingegneri e/o tecnici specializzati, entriamo nel registro della "co-traitance" o "co-traitance solitarie" con un rappresentante della squadra: "le mandataire" (mandatario) come indicato del modulo " DC4".
Franck Kuntz

13/11/2013: procedure ristrette

Volevo sapere alcune informazioni riguardo la compilazione dei moduli DC1 e DC2 per partecipare in raggruppamento a gare a partecipazione ristretta in Francia. Nello specifico:
1- Nel modulo DC1 viene richiesto il numero SIRET: posso inserire al posto del numero SIRET la dicitura P.IVA 0000000000?
2- Nel modulo DC1 viene richiesta la forma giuridica del candidato (entreprise individuelle, SA, SARL, EURL, association, etablissement public, etc..)... Io sono libero professionista (architetto), qual è la forma giuridica che devo indicare?

1- L'equivalente della P.iva è ben il n°SIRET, dunque lei può iscrivere il suo numero di P.iva con il prefisso IT ...
2- La traduzione di "Architetto libero professionista" è Architecte profession libérale.
Franck Kuntz

12/09/2013: apertura attività

Vorrei gentilmente sapere quali sono le procedure per poter aprire l'attività professionale in Francia, e cosa implica a livello di riconoscimenti ecc, o eventualmente a chi devo rivolgermi per avere delucidazioni in merito. Vorrei inoltre sapere se l'Ordine di Roma può mettermi in contatto con studi professionali francesi che cercano delle partnership o comunque collaborazioni.

Per aprire un'attività in Francia, i requisiti sono più o meno gli stessi che in Italia: lei deve essere laureato con Esame di Stato, iscritto all'Albo professionale della Provincia in cui si installerà ed avere un'assicurazione professionale. Ovviamente, se lei conosce un po' di francese aiuta, sennò le consiglio di prendere delle lezioni prima di partire.
Lei può scegliere di esercitare la professione d'architetto sia come libero professionista sia tramite una società (s.r. à l., società con socio unico, ecc.).
In entrambi i casi, lei dovrà iscriversi alla Camera di Commercio sia per la libera professione (n° SIRET -> P.iva) sia in forma societaria; in quest'ultimo caso si rivolgerà ad un avvocato / notaio che scriverà gli statuti della società per depositarli alla Camera di Commercio (come in Italia).
Può rivolgersi direttamente all'Albo francese di competenza (per esempio, Parigi, Ordine dell'ïle de France) per mettersi in contatto con altri professionisti ed avere un'assistenza specifica nel lancio della sua attività (assistenza giuridica, commercialista, ecc.).
Franck Kuntz

1 2 avanti

architettiroma è su twitter architettiroma è su facebook le istruzioni per iscriversi al feed RSS Iscriviti alla newsletter di architettiroma.it
Sportello consulenze on-line Internazionalizzazione