Sportello consulenze on-line
Parcelle
leggi le risposte alle domande più frequenti.
come si calcola l'onorario per la presentazione di una VAS allegata a variante PRG
per quanto riguardo il calcolo dell'onorario relativo alle relazioni specialistiche PAT e VAS non esiste legge o normativa e quandi deve essere concordata preventivamente con la committenza a discrezione facendo riferimento alla circolare de Ministero dei Lavori Pubblici n° 6679 del 1° /12/1969 articolo 12 II comma.
Geom. Angelo Desina
05/12/2011: onorario progetto e calcolo antisismico
Vorrei sapere come si calcola la parcella professionale nel caso di incarico colpleto di progetto e calcolo strutturale antisismico e progetto impianti
la parcella del progetto architettonico deve essere calcolata sull'ammontare totale delle opere con percentuale di riferimento in base all'art. 14 della T.P. tabella A;
come compenso aggiuntivo si calcolano:
strutture tabella A classe I categ. f
oppure g tabella B c+e=0,32
impianti tabella A classe III cat. a, b, c
tabella B: a+b+c+e=0,45;
resta sottinteso che la ebventuale maggiorazione dell'incarico parziale,art. 18 T.P., è da calcolare solo sull'onorario relativo all'ammontare complessivo dell'opera mentre il conglobamento delle spese ed oneri accessori,art. 13 T.P.,su tutti gli onorari a percentuale.
Geom. Angelo Desina
02/12/2011: incarico parziale negli incarichi pubblici
Gentile collega,
quando una P.A. affida l'incarico per il Coordinamento della Sicurezza per la progettazione ma non per l’esecuzione, si applica l’aliquota per incarico parziale?
Grazie.
l'articolo 4 del D.M. 4 Aprile 2001 non prevede l'applicazione dell'incarico parziale.
Geom. Angelo Desina
05/10/2011: onorario concessione insegna pubblicitaria
Salve volevo avere un'informazione su quanto poteva essere la parcella per una pratica di concessione per un'insegna pubblicitaria
Grazie
L'unico modo per calcolare il suo onorario è a vacazione in base all'articolo 4 della legge n° 143 del 02/03/1949 aggiornata con D.M. 03/09/1997 e con l'aggiunta delle spese in base all'articolo 6 della suddetta legge.
Geom. Angelo Desina
28/09/2011: certificato regolare esecuzione
Nel 2007 sono stato incaricato da una Amministrazione comunale del progetto di sistemazione esterna e della manutenzione dei prospetti, del sagrato di una chiesa e degli spazi adiacenti la via antistante.
I lavori sono stati consegnati alla Impresa appaltatrice il 23.05.2007 e sono stati ultimati in data 21.06.2007 con l'emissione del relativo certificato, con la liquidazione dell’Impresa esecutrice dei lavori e delle mie competenze professionali nel Marzo successivo (progetto e direzione lavori).
In data odierna - 22.09.2011 - sono stato contattato dalla medesima Amministrazione comunale, che ora mi richiede il Certificato di Regolare Esecuzione dei lavori prima elencati per poter accedere a un finanziamento..
Il Consulente dell'Ordine ritiene possibile considerare la compilazione di detto Certificato come espletamento di un ulteriore incarico per un'attività assolutamente tardiva rispetto alla conclusione dei lavori medesimi.
QUESITO:
Se si tratta di ulteriore incarico, mi potreste suggerire come calcolare l'onorario spettante per l'emissione del Certificato di Regolare Esecuzione relativo ai lavori sopra indicati ? Grazie.
il certificato di regolare esecuzione,se non è stato redatto all'epoca,si tratta di un nuovo incarico da calcolare in base alla tabella C/a della legge n° 143 del 02/03/1949 aggiornata al D.M. 11/06/1987 senza l'aggiunta di spese,
Geom. Angelo Desina
14/09/2011: impianti elettrici
Vorrei avere informazioni circa l’esatta attribuzione di categoria per gli impianti elettrici (forza motrice, illuminazione, fonia, dati, ecc.) ed in particolare tra la distinzione tra IIIA e IIIC anche alla luce delle certificazioni ex art. 42 del Codice dei Contratti. Dall’esame di alcuni documenti proveniente dagli Ordini Professionali di Architetti ed Ingegneri, dislocati sul territorio nazionale, ho notato che alcuni di essi, con delibere specifiche, pongono tutto l’insieme delle opere elettriche poste all’interno di uno o più fabbricati (alimentate in bassa tensione o da cabina propria) in categoria IIIC mentre per ciò che al di fuori (es. dorsali elettriche ) in categoria IIIA. La confusione è, a mio avviso, anche riscontrabile nelle stazioni appaltanti che a volte chiedono la sola IIIc, a volte entrambe ed a volte la somma delle due (che peraltro falsa tutto in quanto comprende anche gli impianti idrici). Non avendo ancora trovato precisazioni in merito a livello nazionale o un chiaro riferimento normativo, al fine di produrre delle certificazioni univoche ed omogenee, avrei la necessità di sapere come si indirizza l’Ordine di Roma o il CNAPPC e se, eventualmente, ci sono dei dettami normativi specifici. Grazie per l’aiuto.
In base all'articolo 14 della legge n° 143 del 02/03/1949 la classe III categoria a, b, c, fa riferimento ad impianti relativi ad edifici o simili, mentre la classe IV fa riferimento ad impianti di rete.
la classe III categoria A è relativa ad impianti idrici e fognanti,
la classe III categoria B è relativa ad impianti climatizzazione ed elevazione.
la classe III categoria C è relativa ad impianti elettrici e simili,
Geom. Angelo Desina
28/07/2011: calcolo parcella impianti
Buongiorno, mi trovo nella necessità di formulare una parcella per una progettazione di studi medici e annessa aula conferenze all'interno di un edificio di nova costruzione, in cui esiste un grande spazio indiviso da suddividere. La parcella dovrebbe comprendere la progettazione architettonica e le varie pratiche burocratiche ai fini dell'ottenimento delle varie autorizzazioni alla realizzazione dell'opera (D.I.A., nulla osta Asl). Non conoscendo l'importo delle opere presunto, e avendo letto nei vari quesiti on line che esiste un costo parametrico (al mq o mc) per ristrutturazioni reperibile all'interno del sito dell'Ordine: 1) vorrei avere indicazioni di tale costo (può indicarmi anche il percorso all'interno del sito dove poter reperire le informazioni) 2) devo aggiungere alla parcella i costi per le pratiche burocratiche? o si devono considerare già all'interno della stessa? 3) I costi per la progettazione esecutiva degli impianti elettrici, idrici, termici e antincendio da affidare ad altro progettista devono essere computati ai fini dell'importo consuntivo delle opere su cui formulare l'offerta di parcella per la progettazione architettonica?
Cordiali saluti
i costi parametrici si possono richiedere all'Ordine al n° 06/97604504 alla sig.na Marina.
Per quanto riguarda il calcolo degli onorari l'importo di riferimento è il consuntivo lordo dei lavori in base all'articolo 15 della legge n° 143 del 02/03/1949; il maggiore onere relativo alle pratiche delle varie autorizzazioni si puo' calcolare in base all'art. 21 II comma della legge n° 143 del 02/03/1949 maggiorando l'onorario,e concordandolo preventivamente con la committenza, fino al doppio dell'onorario stesso.
L'onorario per il calcolo degli impianti viene considerato in aggiunta come segue:
impianto idrico fognante tab. A classe III cat. a tab. B a+b+c+e=0,45
impianto climatizzazione tab. A classe III cat. A tab.b a+b+c+e= 0,45
impianto elettrico tab. A classe III cat. A tab. c a+b+c+e= 0,45
con l'aggiunta delle spese come da art. 3 della suddetta legge.
Geom. Angelo Desina
Buongiorno Geom. Desina,
come calcorare l'onorario relativo alla presentazione di una SCIA per una ristrutturazione di un appartamento a Roma per un importo opere previsto intorno ai 60.000 euro?
Grazie.
l'onorario per la redazione di una SCIA deve essere calcolato sull'importo dei lavori calcolando il progetto di massima ed il preventivo sommario con riferimentao alla classe I categoria d con l'aggiunta delle spese di cui agli artt. 4 e 6 della legge n° 143 del 02/03/1949 e l'aggiunta delle spese come da articolo 13 della suddetta legge.
Geom. Angelo Desina
Riferimenti
a cura della Commissione Specifiche dell'Ordine degli Architetti P.P.C di Roma e provincia
con l'assistenza del geom. Angelo Desina
Referente di area: Raffaella D'Urbano