Sportello consulenze on-line

Procedure Edilizie e Urbanistiche

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24/10/2017: CILA

Il cliente vuole sostituire le pompe di calore.
L'immobile è sito in via del Corso. La potenza nominale delle macchine è superiore a 12 kW. Di che titolo abilitativo ho bisogno per ottenere l'incentivo fiscale?

Il titolo abilitativo necessario, a mio parere, è la CILA.
Per quanto riguarda l’eventuale incentivo fiscale, per la procedura, le consiglio di rivolgersi presso il competente ufficio.
Architetto Rolando De Stefanis

21/10/2017: Delibera del Comune di Roma 48/2006

La Delibera del Comune di Roma 48/2006 all'art. 48/quinquies stabilisce la permeabilità del terreno per una superficie non inferiore al 50% della superficie del lotto stesso.
Di contro la Delibera del Comune di Roma 7/2011 recita" Negli interventi di nuova costruzione, di ristrutturazione edilizia su interi edifici e di ristrutturazione urbanistica, è obbligatorio l’impiego di pavimentazioni drenanti nelle sistemazioni delle superfici esterne e aree di pertinenza, almeno per il 50% della superficie pavimentata.
Qualora la superficie coperta SC sia superiore al 50% della superficie fondiaria SF le prescrizioni del precedente punto dovranno essere estese alla totalità della superficie non coperta."
Come va interpretato il passaggio "qualora la superficie coperta SC sia superiore al 50% della superficie fondiaria SF"?
Se nelle nuove costruzioni il limite imposto è del 50% in quale caso avremo una SC superiore a tale limite?
Credo di interpretare che tale situazione si configuri solo nei casi di demolizione e ricostruzione con rispetto della sagoma originaria oppure negli ampliamenti Piano Casa.
La mia interpretazione è corretta?

La Delibera del Comune di Roma, a cui fare riferimento è la n. 48 del 2006, in quanto la n. 7 del 2011, da quello che mi risulta, non è mai divenuta esecutiva, perché non è stata approvata dall’allora Ente competente Provincia di Roma.
Peraltro, per avere notizie certe, le consiglio di recarsi presso il Dip.to P.A.U. Ufficio Edilizia, sito in Viale Civiltà del Lavoro n.10.
Architetto Rolando De Stefanis

19/10/2017: Sanatoria

Vorrei un chiarimento riguarda una Sanatoria Legge 47/85, l'ufficio Condono Edilizio di Roma mi chiede di firmare la "Dichiarazione di Mancanza di Pregiudizio" (l'abuso consiste nell'aver posso su un parapetto in muratura un infisso in alluminio) la mia domanda è la seguente: dato che sono iscritta all'ordine da 4anni e 7mesi posso firmare tale dichiarazione? Non si tratta di un collaudo statico.

Se l’intervento rientra tra quelli riportati al punto 3 dell’Ordine di servizio n. 981 del 28/02/2013, a mio parere, la dichiarazione di mancanza di pregiudizio, non trattandosi di collaudo statico, per il quale è richiesto che il professionista sia iscritto all’albo da almeno 10 anni, può essere prodotta da professionista abilitato, nei limiti delle proprie competenze.
Architetto Rolando De Stefanis

18/10/2017: Aumento di SUL e contributo Straordinario di Urbanizzazione

In un appartamento nel centro storico di Roma, in zona T4 devo realizzare un ampliamento di un soppalco esistente, quindi devo effettuare un intervento di RE2 con aumento di sul, categoria di intervento consentita in questo tessuto storico.
L'altezza della zona soppalcata è 2,70 ed anche sotto il soppalco si ha un'altezza di m 2,70.
Avrei bisogno di sapere quanta è l'aumento di SUL massimo realizzabile, in percentuale rispetto all'attuale SUL dell'intero appartamento.Tale ampliamento è soggetto anche al Contributo straordinario di urbanizzazione?

Nel tessuto T4 della città storica, è possibile intervenire anche con RE2 e nell’esplicazione di tale intervento, come riportato nella Circolare n.19137 del 9/3/2012, emanata da P.U.A. di Roma Capitale, viene specificato, tra le altre cose, la possibilità di costruire anche nuovi solai, a mio parere, senza limitazioni, fatto salvo che rispettino la normativa del Regolamento edilizio in fatto di altezze.
Per quanto riguarda il pagamento del contributo straordinario di urbanizzazione, previsto dall’art. 20 delle N.T.A. del P.R.G. vigente, deve essere corrisposto nel caso che, le opere previste dal nuovo P.R.G., rispetto alla disciplina urbanistica previgente, portino valorizzazioni immobiliari.
Pertanto, deve verificare, in questo caso, se il P.R.G. precedente, permetteva l’aumento di S.U.L..
Architetto Rolando De Stefanis

18/10/2017: quesito

Un Comune ha assegnato ad una pubblica amministrazione dei fabbricati per poter realizzare delle aule scolastiche.
Conclusasi la conferenza dei servizi, con ottenimento di pareri favorevoli relativi al progetto definitivo, la PA assegnataria dei fabbricati deve attivare il procedimento per il permesso di costruire?

Veda a tale proposito, l’art. 14 quater della Legge 241 del 1990 e l’art. 20 punto 6 del D.P.R. 380/01.
Architetto Rolando De Stefanis

16/10/2017: Parcheggio Pertinenziale

Un cliente è diventato proprietario per eredità di un'area urbana (F1), che si trova nel comune di Roma, in zona "Città da Ristrutturare", attualmento non interessata da nessun programma.
Vorrebbe poter sistemare l'area (circa 500 mq. attualmente non pavimentata),sostituire l'attuale cancello con uno automatizzato, per poi affittare annualmente dei posti auto scoperti a persone residenti o che lavorano in zona ( ha avuto diverse richieste in merito, entrerebbero circa12 posti auto )
Il suo commercialista mi ha detto che da un punto di vista fiscale non si configurerebbe un' attività commerciale. Il comune di Roma come considera tale intervento?

Si può prevedere un cambio di destinazione d'uso a parcheggio privato? Che tipo di procedura edilizia va avviata? una SCIA o una Cila? (dovrebbe anche sistemare anche pezzo un muretto basso interno di confine con altra proprietà in cattive condizioni causa radici di piante)

L’attuale P.R.G. di Roma Capitale, nella Città da ristrutturare prevede due tessuti: prevalentemente residenziali o prevalentemente per attività.
In ambedue i tessuti, è consentita la realizzazione di parcheggi pertinenziali.
Per la loro realizzazione, veda la Circolare esplicativa n. 19137 del 09/03/12, relativa agli interventi edilizi e relativi titoli, emanata dal Dip.to P.A.U.
Architetto Rolando De Stefanis

10/10/2017: Manutenzione straordinaria

mi hanno chiesto di seguire i lavori di manutenzione straordinaria con nuova distribuzione interna (senza interventi sui prospetti) in un immobile ultimato nel 1964 con progetto del 1962 e successiva variante del 1963. l'immobile è inserito nella Città consolidata Tessuti T1; NON è inserito in Carta per la Qualità; è inserito nel PTPR Tav B in un'area identificata da cd058_001 lett. c) e d) beni di insieme art. 136 Dlvo 42/04. L'immobile è stato oggetto di Concessione in sanatoria (richiesta 1985 dal precedente proprietario); l'ultima pianta catastale depositata (1985) presenta alcune incongruenze; in particolare non riporta una porta-finestra (che serve per il passaggio all'area privata all'aperto) che i proprietari dichiarano esistente all'acquisto nel 1985. da analisi visiva, non sembra che tale apertura sia stata realizzata in un secondo momento e il costruttore ricorda che doveva essere inserita nel progetto di variante, progetto che prevedeva l'area privata all'aperto, una diversa distribuzione interna degli alloggi e un diverso sistema distributivo e di accesso condominiale ( i documenti allegati all'Abitabilità sono di fatti riferibili allo stato attuale). La ricerca in Archivio non ha prodotto risultati utili. dopo una lunga fase istruttoria, in Comune mi hanno detto di poter procedere con una SCIA in Sanatoria ma non mi hanno dato indicazioni né in merito al calcolo degli importi eventualmente dovuti ne in merito al vincolo, ossia - e alla luce della recente normativa in materia - serve o meno l'autorizzazione paesaggistica? come procedere e a quale normativa far riferimento? nel caso, a chi rivolgersi per modulistica e indicazioni precise?

In questo caso, è possibile ricorrere all’accertamento di conformità previsto dall’art. 22 della Legge Regione Lazio n. 15 del 2008.
Le sanzioni, sono quelle previste dalla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 44 del 2011.
Il problema, sorge dal fatto che, è necessario richiedere il nulla osta postumo, in quanto immobile inserito tra gli immobili ed aree di notevole interesse pubblico, art. 136 del Decreto Legislativo n 42 del 2004 e, a mio parere, questo può essere richiesto, in quanto opera che non ha determinato creazione di superfici utili o volume, come stabilito dall’art. 167 del D.Leg.vo richiamato.
Comunque, per la procedura da attivare, le consiglio di recarsi, presso l’Ufficio Autorizzazioni Paesaggistiche del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica, sito in Viale Civiltà del Lavoro n. 10.
Architetto Rolando De Stefanis

09/10/2017: Opere di ristrutturazione

titolo autorizzativo opere di ristrutturazione bagno

Legga con attenzione gli artt. 3, 6 e 6 bis del D.P.R. 380 del 2001.
Architetto Rolando De Stefanis

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