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CONDONO

26/03/2012: CONDONO

Il mio quesito si riferisce ad una unità immobiliare edificata interamente in difformità negli anni '60, per la quale è stato richiesto il condono e per la quale il Comune di Roma nel 1999 comunicò che poteva essere rilasciata la concessione in sanatoria previo pagamento dei diritti, presentazione della dichiarazione relativa alla proprietà, relazione descrittiva dell'abuso con indicato lo stato dei lavori al 1/10/1983 ed eventuale delega. Soltanto nel 2005 il proprietario ottemperò a tali richieste.
Il Comune però alla fine del 2005 chiese come ulteriore documentazione lo stralcio catastale con l'indicazione dell'immobile sul territorio. A tale richiesta il proprietario non diede seguito.
Il Comune nel 2010 emise comunicazione di improcedibilità per mancata consegna della documentazione, però non ricevuta dal proprietario.
Ora è possibile per il futuro acquirente subentrare nella sanatoria facendo una domanda di voltura ai sensi della L.10/1977 e chiedere che il procedimento di sanatoria prosegua ai sensi della L.47/85 ?
Oppure la comunicazione di improcedibilità costituisce un atto amministrativo da rimuovere con una sentenza del TAR ?

Purtroppo il procedimento amministrativo è stato ormai definito con provvedimento non impugnato. L’unica possibilità, invero teorica, è che il precedente proprietario impugni tale provvedimento, dimostrando adeguatamente di averlo conosciuto soltanto ora.

Prof. Avv. Salvatore Bellomia


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