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collaudo tecnico amministrativo-requisiti

14/04/2012: collaudo tecnico amministrativo-requisiti

Un mio parente ha stabilito un accordo per un'operazione immobiliare con un'impresa, l'impresa oltre che realizzare l'opera ha il suo architetto ed anche il suo direttore lavori, che mi chiede di entrare nell'operazione come collaudatore tecnico amministrativo.
Sono iscritto all'ordine dal 2006 (ho conseguito la laurea nel 2002) ho i requisiti? La figura di collaudatore tecnico amministrativo ha un senso nel privato? (io pensavo che esistesse solo nel caso di un incarico pubblico) Quali sono le sue responsabilità ed il momento, all'interno del processo di costruzione dell'opera, in cui il collaudatore tecnico amministrativo interviene?
Grazie

In via preliminare, si deve rilevare che il quesito posto fa riferimento alla figura del collaudatore tecnico amministrativo, il quale, dopo la chiusura dei lavori, deve effettuare i seguenti controlli:
- accertare la rispondenza tecnica delle opere eseguite alle prescrizioni del progetto e del contratto e delle eventuali perizie di variante approvate;
- effettuare la verifica tecnico-contabile delle misure delle opere e dei relativi prezzi applicati;
- esaminare il parere relativo ad eventuali riserve presentate dall'appaltatore;
- formalizzare l'emissione del Certificato di Collaudo.
Come sottolinea il professionista,, si tratta di figura prevista essenzialmente in tema di lavori pubblici; il che è tanto vero che, ad oggi, non risultano essere state emanate fonti normative di qualsivoglia genere e grado che indichino precise prerogative.
Tanto premesso, ne deriva che in tale ambito non sono previsti i requisiti indicati dalla legge in materia di esecuzione di opere pubbliche ( 10 anni o 5 anni di iscrizione all’albo a seconda che le opere risultino ricomprese in un determinato scaglione di valore) ma non vi è nemmeno un esplicito divieto.
data la genericità del quesito riguardo al conferimento dell’incarico, al valore e alla complessità dell’opera, per quanto attiene le responsabilità derivanti, in ogni caso, saranno certamente da applicare i principi generali materia di corretto adempimento, oltre che quelli deontologici di competenza, buona fede e corretta esecuzione dell’incarico affidato; tutti i citati elementi dovranno poi adattarsi allo specifico progetto, in modo da ottenere il risultato concordato ed evitare controversie o problemi più gravi .>>.
Cordiali saluti.
Avv. Giorgio Spadafora




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