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16/09/2013: paternità progetto

QUESITO ALLA SEZIONE: “LEGALE (DIRITTO D’AUTORE)”
Sono stato incaricato nel 2008 da un Comune per la redazione di un Piano Particolareggiato del Centro Storico, poi predisposto, concordato, presentato e consegnato, senza particolari ulteriori richieste del Committente, per l’iter di approvazione, ed anche regolarmente retribuito come da convenzione.
Nel 2012 ho appreso dalla stampa che il Comune stava procedendo alla rielaborazione del medesimo P.P. affidando l’incarico a dipendenti comunali. Il P.P. veniva poi adottato e approvato nel 2013.
Dall’ esame degli elaborati approvati ho constatato, con grande sorpresa, che il P.P. ricalca in molte parti il Piano originario da me redatto. Sono stati infatti ricopiati molti elaborati originali, i testi descrittivi e normativi, le relazioni, le bibliografie ecc., sia pure con parziali modifiche, alterazioni e nuove parziali proposte di progetto.
E’ stata invece sostituita la copertina di tutti gli elaborati, indicando una nuova paternità, attribuita ora ai dipendenti comunali.
Le domande che pongo sono le seguenti:
1. Posso rivendicare la protezione della L. 633/41 sul diritto d’autore, visto che la convenzione non dispone alcuna esclusione in merito?
2. Ho diritto ad indennizzarmi?
Ringrazio e porgo i miei migliori saluti.

Egregio Architetto,
sulla base delle informazioni in nostro possesso, il caso da Lei esposto sembrerebbe rientrare nell’ambito della tutela offerta dalla Legge sul diritto d’autore.
All’esito di una preliminare disamina della vicenda sottoposta alla nostra attenzione, potremmo ritenere applicabile l’art. 2 della suddetta legge ai sensi del quale sono opere “degne ” di protezione anche i disegni e le opere dell’architettura, nella misura in cui le loro caratteristiche comprendano i requisiti di proteggibilità previsti dalla legge.

Pertanto, l’architetto, che abbia redatto un progetto avente le caratteristiche prescritte dalla legge sarà, sicuramente, titolare di un diritto morale sullo stesso.

Tuttavia, è opportuno evidenziare che, ai sensi dell’art. 20 della Legge sul diritto d’autore, nelle opere di architettura, l’autore conserva il diritto di rivendicare la paternità dell’opera, ma non può opporsi alle modificazioni che si rendessero necessarie nel corso della realizzazione né alle altre modificazioni che si rendesse necessario apportare all’opera già realizzata.

In ogni caso, evidenziamo che chi ha ragione di temere la violazione di un diritto a lui spettante e riconosciutogli da tale legge potrà agire in giudizio per ottenere che il suo diritto sia accertato e, in caso positivo, ottenere l’eventuale (ove provato) risarcimento del danno.

Ovviamente le suesposte considerazioni sono da ritenersi preliminari e generali, ritenendo doveroso e, comunque, di maggior ausilio un esame approfondito della fattispecie e dell’eventuale documentazione, esame sicuramente necessario al fine di valutare l’esistenza dei requisiti di proteggibilità del Piano Particolareggiato.

Restiamo a disposizione per ogni eventuale, ulteriore chiarimento.
I miei migliori saluti
avv. Pietro Ilardi


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