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Sicurezza sui luoghi di lavoro e cantieri

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29/11/2017: REQUISITI COORDINATORE SICUREZZA E LAUREE NON PREVISTE.

Chiarimenti circa la normativa dei requisiti necessari per l'esercizio del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione
( DLgs 9 Aprile 2008, n*81) a seguito del mancato riscontro della mia classe di laurea ( LM-3, Architetto Paesaggista )tra i requisiti minimi necessari per esercitare da coordinatore (art 98 del testo unico per la sicurezza).
Aggiungo inoltre, il possesso di un'altra classe di laurea (L-21) anch' essa assente nell ART. 98 del testo unico.
Faccio inoltre presente che nell'elenco dei lavori edili o di ingegneria civile descritti dall'allegato X del testo unico per la sicurezza 81/08, risultano presenti svariate tipologie di lavori presenti anche negli atti amministrativi del MIUR più precisamente quando si descrive la suddetta classe di laurea LM3 ( attiministeriali.miur.it/media/155598/dmcdl_magistrale.pdf. pagina 20). Stando a questo confronto tra il testo unico per la sicurezza, i suoi allegati (X) e gli atti ministeriali del miur, non riesco ad evincere le motivazioni che giustificato l'omissione della mia classe di laurea se si ritenesse la mia laurea lontana dalla progettazione ed esecuzione di lavorazioni in ambito dell'edilizia. Informo ed evidenzio , che nell'articolo 98 sono presenti anche svariate tipologie di diplomi secondari tra cui geometra, perito agrario o industriale o agrotecnico che possono esercitare la figura di coordinatore in fase di progettazione ed esecuzione nei cantieri temporanei e mobili e che quindi, in qualche modo hanno contribuito a spingermi nel chiedere una risposta esauriente al quesito proposto.
Il presidente dell'ordine degli architetti,pianificatori, paesaggisti e conservatori di Roma, a cui ho già posto il quesito, non ha saputo chiarire la questione poichè "l'ordine si limita ad applicare la legge" e che " è questione da chiarire con l'università".
Concludo facendo presente l'importanza del quesito a livello professionale e morale, poichè la limitazione che subisco è ampliata anche a tutti gli altri cittadini e colleghi numerosissimi in possesso dello stesso titolo di laurea e quelli che lo saranno in futuro.

I requisiti professionali per l’assunzione dell’incarico di coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione sono normati dal D.lgs. n.81/08 e s.m.i. che all’art. 98 indica:

- Titolo di studio (tipologie di laurea e di diploma richiesti);

- Attestato di frequenza a specifico corso in materia di sicurezza;

- Numero di anni di attività lavorativa documentata nel settore delle costruzioni.



Nello specifico il coordinatore della sicurezza deve essere in possesso di uno dei seguenti requisiti:

a) Laurea magistrale conseguita in una delle seguenti classi: LM-4, da LM-20 a LM-35, LM- 69, LM-73, LM-74, di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca in data 16 marzo 2007, pubblicato nel S.O. alla G.U. n. 157 del 9 luglio 2007, ovvero laurea specialistica conseguita nelle seguenti classi: 4/S, da 25/S a 38/S, 77/S, 74/S, 86/S, di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 28 novembre 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 18 del 23 gennaio 2001, ovvero corrispondente diploma di laurea ai sensi del decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca in data 5 maggio 2004, pubblicato nella G.U. n. 196 del 21 agosto 2004, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno un anno;

b) Laurea conseguita nelle seguenti classi L7, L8, L9, L17, L23, di cui al predetto decreto ministeriale in data 16 marzo 2007, ovvero laurea conseguita nelle classi 8,9,10,4, di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4 agosto 2000, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorative nel settore delle costruzioni per almeno due anni;

c) Diploma di geometra o perito industriale o perito agrario o agrotecnico, nonché attestazione, da parte di datori di lavoro o committenti, comprovante l’espletamento di attività lavorativa nel settore delle costruzioni per almeno tre anni.



Inoltre deve essere, altresì, in possesso di attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento finale, a specifico corso in materia di sicurezza organizzato dalle regioni, mediante le strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione e della formazione professionale, o, in via alternativa, dall’ISPESL, dall’INAIL, dall’Istituto italiano di medicina sociale, dagli Ordini o Collegi professionali, dalle Università, dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori o dagli organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia . I contenuti, le modalità e la durata dei corsi di cui al comma 2 devono rispettare almeno le prescrizioni di cui all’ALLEGATO XIV del D.lgs. n.81/08, che prevede anche l’obbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore, da effettuarsi anche per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio, anche attraverso la partecipazione a convegni o seminari.



Per ultimo è da rilevare, come rappresentato dal Collega nel quesito, che non tutte le lauree triennali in architettura o ingegneria rientrano tra quelle previste dal citato Decreto, elenco ampliato di recente, mentre sono considerati alcuni diplomi di scuola media superiore (perito agrario o agrotecnico) ovvero lauree in discipline, che appaiono distanti da quelle tecniche afferenti i cantieri edili e/o di genio civile.

Ing. Michele Di Pasquale



08/11/2017: Nomina del csp-cse

Per la realizzazione di due campi di calciotto con spogliatoi alloggiati in 6 moduli container da posizionare su fondazione superficiale, da committenti privati, è necessaria la redazione di un piano di sicurezza?

Il committente o il responsabile dei lavori nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, designa il coordinatore per la progettazione e, prima dell’affidamento dei lavori, designa il coordinatore per l’esecuzione dei lavori, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 98 del D.lg.s n.81/08 e s.m.i..

La disposizione di cui al comma 3 del citato Decreto (designazione del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione) non si applica ai lavori privati, non soggetti a permesso di costruire in base alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad euro 100.000. In tal caso, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per la esecuzione dei lavori.

Pertanto non ha rilevanza la tipologia di lavori né l’importo dell’appalto, ma se nel cantiere è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese e se trattasi di lavori edili.

La realizzazione di fondazione superficiale (presumibilmente in c.a.) rientra tra i lavori edili o di ingegneria civile di cui all’Allegato X del D.lgs. n.81/08 e s.m.i..

A prescindere dall’obbligo o meno della nomina del coordinatore della sicurezza, l’Impresa esecutrice dei lavori è comunque tenuta a redigere il piano di sicurezza operativo.

Ing. Michele Di Pasquale

25/10/2017: INCOMPATIBILITA’ FIRMA POS E PROGETTO PONTEGGIO

Facendo il progettista, direttore lavori calcolatore delle strutture posso firmare anche la sicurezza?
Intendo POS e progetti di ponteggi?

Il Piano di sicurezza operativo deve essere sottoscritto dal Legale Rappresentante dell’Impresa, trattandosi del documento che il Datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige in riferimento al singolo cantiere, ai sensi dell’art.17 comma 1 lett.a) del D.lgs. n.81/08 e s.m.i., come specificato nell’art.89 comma 1 lett. h) del Titolo IV del citato Decreto.

Il Datore di lavoro per la stesura del POS può avvalersi di consulenti e/o collaboratori, oltre che del Responsabile del SPP e del medico Competente.

Il progetto del ponteggio, costituito da relazione di calcolo e disegni esecutivi, deve essere firmato da Architetto o Ingegnere iscritto al proprio Albo professionale, come statuito dall’art.133 comma 2 del D.lgs. n.81/08 e s.m.i..



In entrambi i casi non sono stabilite limitazioni sul ruolo del Professionista che predispone gli elaborati per conto dell’Impresa, ma viene da chiedersi se ragioni di opportunità non comportino la incompatibilità tra la figura del Direttore dei lavori (che rappresenta gli interessi della Committenza) e quella di Consulente dell’Appaltatore nello stesso cantiere.


In merito alla figura del Coordinatore della sicurezza in esecuzione sussistono precisi divieti, richiamati sempre all’art.89 comma 1 lett. f), il CSE non può essere il datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, salvo di coincidenza della Committenza con l’Impresa esecutrice.

Ing. Michele Di Pasquale

25/10/2017: Aggiornamento professionale e aggiornamento coordinatore sicurezza.

Devo fare il corso di aggiornamento di 40 ore per la sicurezza, dovendo per motivi lavorativi scegliere un corso on line, volevo sapere dopo finito il corso e avuto l'attestato quale è la procedura per il riconoscimento dei crediti.
Non trovo sul sito dell'ordine un corso di questo tipo tra quelli disponibile, quindi facendo una ricerca on line escono fuori una miriade di corsi.
Questo corso deve avere particolari requisiti?
C'è un'azienda che organizza corsi on line in accordo con l'ordine?
Vanno bene tutti o si trovano anche corsi non validi poi ai fini del riconoscimento dell'attestato e dei crediti da parte vostra?

Si tratta di due tematiche differenti, seppur correlate, l’aggiornamento professionale, con il riconoscimento dei CFP crediti formativi professionali, e l’aggiornamento previsto per la figura del coordinatore della sicurezza.

L’obbligo della formazione continua previsto dal D.P.R. n.137/2012 riguarda le professioni regolamentate, ovvero le attività il cui esercizio è consentito solo a seguito d'iscrizione in Ordini o Collegi subordinatamente al possesso di qualifiche professionali o all'accertamento delle specifiche professionalità.

Per tale tematica si rimanda a: www.architettiroma.it/sportello/formazione.aspx



L’art. 98 del D.lgs. n.81/08 e s.m.i. elenca i requisiti professionali del coordinatore della sicurezza quali titolo di studio, attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento finale, a specifico corso in materia di sicurezza, numero di anni di attività lavorativa documentata nel settore delle costruzioni. L’Allegato XIV dello stesso Decreto, oltre ai contenuti minimi del corso di formazione, prevede l’obbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore, da effettuarsi anche per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio, anche attraverso la partecipazione a convegni o seminari.

Il Decreto Legislativo n.151 del 14 settembre 2015, pubblicato in G.U.n.221 il 23/09/15, inerente “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” ha apportato alcune modifiche al comma 3 dell’articolo 98 del D.lgs. n.81/08 e s.m.i., prevedendo la possibilità dell’utilizzo della modalità e-learning sia per i corsi abilitanti (seppur limitatamente al modulo giuridico di 28 ore) che per i corsi di aggiornamento.

Lo sportello on line non esprime pareri su corsi erogati da enti e soggetti formatori o sull’offerta formativa reperibile su internet, ma a tutela dell’interessato si evidenzia quanto segue.

Il corso in modalità e-learning, previsto dal Legislatore, rappresenta un sistema di apprendimento a distanza differente da altre tipologie on-line (FAD, CBT, WBT), al quale prendono parte una serie di figure che permettono un reale processo di apprendimento (tutor, comunità), con una metodologia di insegnamento e apprendimento che coinvolga sia il prodotto sia il processo formativo, il cui valore aggiunto emerge nei servizi di assistenza e tutorship, nelle modalità di interazione sincrona, di condivisione e collaborazione a livello di community, con procedure di monitoraggio e tracciamento degli utenti.

Il Professionista è libero di scegliere la tipologia di corsi e/o seminari e finanche di fruizione degli stessi che più risponda alle proprie esigenze, a condizione di rispettare le prescrizioni normative e temporali e di non ripetere più volte lo stesso argomento in moduli disgiunti erogati da soggetti differenti.

Il mancato completamento dell’aggiornamento comporta la perdita dell’operatività, con l’impossibilità di assumere l’incarico di CSP-CSE fintanto che non si completi l’aggiornamento riferito al quinquennio concluso.

Ing. Michele Di Pasquale

12/07/2017: Aggiornamento

Partecipare ai 5 moduli equivale a partecipare alle 40 ore di aggiornamento?
vi sono corsi on line che offrono corsi di aggiornamento di 40 ore e anche 5 moduli di circa 8 ore cadauno
Io preferisco la seconda tipologia se e' sufficiente per stare in regola


L’art. 98 del D.lgs. n.81/08 e s.m.i. elenca i requisiti professionali del coordinatore della sicurezza quali titolo di studio, attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento finale, a specifico corso in materia di sicurezza, numero di anni di attività lavorativa documentata nel settore delle costruzioni.

L’Allegato XIV dello stesso Decreto, oltre ai contenuti minimi del corso di formazione, prevede l’obbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore, da effettuarsi anche per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio, anche attraverso la partecipazione a convegni o seminari.

Per coloro che hanno conseguito l'attestato prima dell'entrata in vigore del T.U. (15/05/08), l'obbligo di aggiornamento quinquennale decorre dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto, ossia devono essere completate le 40 ore previste entro il 15/05/13 e quindi entro il 15/05/2018 per il secondo quinquennio ed a seguire per i successivi.

Per coloro che hanno conseguito l’attestato dopo il 15/05/08 il quinquennio decorre dalla data dell’attestato.

Il Decreto Legislativo n.151 del 14 settembre 2015, pubblicato in G.U.n.221 il 23/09/15, inerente “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” ha apportato alcune modifiche al comma 3 dell’articolo 98 del D.lgs. n.81/08 e s.m.i., prevedendo la possibilità dell’utilizzo della modalità e-learning sia per i corsi abilitanti (seppur limitatamente al modulo giuridico di 28 ore) che per i corsi di aggiornamento.

In merito ai corsi e-learning si rammenta che tale modalità è un sistema di apprendimento a distanza differente da altre tipologie on-line (FAD, CBT, WBT), al quale prendono parte una serie di figure che permettono un reale processo di apprendimento (tutor, comunità), con una metodologia di insegnamento e apprendimento che coinvolga sia il prodotto sia il processo formativo, il cui valore aggiunto emerge nei servizi di assistenza e tutorship, nelle modalità di interazione sincrona, di condivisione e collaborazione a livello di community, con procedure di monitoraggio e tracciamento degli utenti.

Il Professionista è libero di scegliere la tipologia di corsi e/o seminari e finanche di fruizione degli stessi che più risponda alle proprie esigenze, a condizione di rispettare le prescrizioni normative e temporali e di non ripetere più volte lo stesso argomento in moduli disgiunti erogati da soggetti differenti.

Il mancato completamento dell’aggiornamento comporta la perdita dell’operatività, con l’impossibilità di assumere l’incarico di CSP-CSE fintanto che non si completi l’aggiornamento riferito al quinquennio concluso.

Ing. Michele Di Pasquale

12/07/2017: Aggiornamento

Ho conseguito l'attestato nel 2000 di cui all'art 10 del Dlgs 494/96
L'attestato per l'aggiornamento di 40 ore ex D.L.gs 81/08 l'ho avuto nel 2011
Vorrei sapere se sono in regola per il 2017 partecipando al 1° modulo di aggiornamento
o se ho l'obbligo di partecipare al completo ciclo di 40 ore

L’art. 98 del D.lgs. n.81/08 e s.m.i. elenca i requisiti professionali del coordinatore della sicurezza quali titolo di studio, attestato di frequenza, con verifica dell’apprendimento finale, a specifico corso in materia di sicurezza, numero di anni di attività lavorativa documentata nel settore delle costruzioni.

L’Allegato XIV dello stesso Decreto, oltre ai contenuti minimi del corso di formazione, prevede l’obbligo di aggiornamento a cadenza quinquennale della durata complessiva di 40 ore, da effettuarsi anche per mezzo di diversi moduli nell’arco del quinquennio, anche attraverso la partecipazione a convegni o seminari.

Per coloro che hanno conseguito l'attestato prima dell'entrata in vigore del T.U. (15/05/08), l'obbligo di aggiornamento quinquennale decorre dalla data di entrata in vigore del medesimo decreto, ossia devono essere completate le 40 ore previste entro il 15/05/13 e quindi entro il 15/05/2018 per il secondo quinquennio ed a seguire per i successivi.

Per coloro che hanno conseguito l’attestato dopo il 15/05/08 il quinquennio decorre dalla data dell’attestato.

Il Decreto Legislativo n.151 del 14 settembre 2015, pubblicato in G.U.n.221 il 23/09/15, inerente “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità, in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183” ha apportato alcune modifiche al comma 3 dell’articolo 98 del D.lgs. n.81/08 e s.m.i., prevedendo la possibilità dell’utilizzo della modalità e-learning sia per i corsi abilitanti (seppur limitatamente al modulo giuridico di 28 ore) che per i corsi di aggiornamento.

In merito ai corsi e-learning si rammenta che tale modalità è un sistema di apprendimento a distanza differente da altre tipologie on-line (FAD, CBT, WBT), al quale prendono parte una serie di figure che permettono un reale processo di apprendimento (tutor, comunità), con una metodologia di insegnamento e apprendimento che coinvolga sia il prodotto sia il processo formativo, il cui valore aggiunto emerge nei servizi di assistenza e tutorship, nelle modalità di interazione sincrona, di condivisione e collaborazione a livello di community, con procedure di monitoraggio e tracciamento degli utenti.

Il Professionista è libero di scegliere la tipologia di corsi e/o seminari e finanche di fruizione degli stessi che più risponda alle proprie esigenze, a condizione di rispettare le prescrizioni normative e temporali e di non ripetere più volte lo stesso argomento in moduli disgiunti erogati da soggetti differenti.

Il mancato completamento dell’aggiornamento comporta la perdita dell’operatività, con l’impossibilità di assumere l’incarico di CSP-CSE fintanto che non si completi l’aggiornamento riferito al quinquennio concluso.

Ing. Michele Di Pasquale



12/05/2017: NOMINA COORDINATORE SICUREZZA E NOLO A CALDO

Per i lavori di ripristino di un cornicione di un edificio posto a circa 15 mt di altezza da effettuare con piattaforma mobile ( RAGNO ) occorre il piano di sicurezza? e il coordinato in fase di esecuzione?

L’art.90 del D.lgs. n.81/08 e s.m.i. ai commi 3 e 4 prevede che il committente (o il responsabile dei lavori) nei cantieri in cui è prevista la presenza, anche non contemporanea, di più imprese esecutrici designa, contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, il coordinatore della sicurezza in fase di progettazione e, prima dell’inizio dell’affidamento dei lavori, il coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione.

La disposizione di cui al comma 3 (designazione del CSP) non si applica ai lavori:

a) Privati;

b) Non soggetti a permesso di costruire;

c) Di importo inferiore a 100mila euro.

In tal caso le funzioni del CSP sono svolte dal CSE.



La tipologia dei rischi cui sono esposti i lavoratori non è dirimente per la nomina del CSP-CSE.

Pertanto se per il cantiere in parola è prevista la presenza di un’unica impresa (affidataria ed unica ad eseguire i lavori) non necessita la nomina del coordinatore della sicurezza in fase di progettazione né in esecuzione. Al contrario se è prevista la presenza di più imprese, anche non contemporanea, necessita la nomina del coordinatore della sicurezza, almeno in fase di esecuzione.



Nel caso si preveda un nolo a caldo (piattaforma elevabile), non si tratta di una nuova impresa presente in cantiere.

Per il corretto inquadramento del nolo al fine di evitare difformità contrattuali e non sfociare in un subappalto non autorizzato, si consideri, sinteticamente, che nel nolo a caldo il locatore mette a disposizione il macchinario ed, eventualmente, l'addetto/i al suo utilizzo, senza alcuna ingerenza nella attività produttiva e nella sua organizzazione, l’attività produttiva è svolta esclusivamente dall’impresa che ha preso a noleggio sia la macchina che l’operatore, l’operatore del mezzo agisce in posizione subordinata rispetto alla direzione tecnica dell'impresa che ha noleggiato il macchinario.

Ing. Michele Di Pasquale

21/04/2017: PONTEGGI ED ONERI DELLA SICUREZZA

Ho redatto una documentazione di appalto per lo svolgimento di opere manutentive condominiali che comportano il ricorso a circa mq 7000 di ponteggi.
In sede di valutazione delle offerte e anche della documentazione tecnica base di appalto, mi è stato opposto che il costo dei ponteggi poteva e doveva essere messo in gara e non rimanere fisso con classificazione costi/oneri della sicurezza.
Le riserve di alcuni condomini continuano velatamente ad essere presenti e vorrei avere una parola definitiva che possa mettere a tacere le contestazioni, ovvero mettere in gare anche i costi degli apprestamenti relativi al ponteggio.

Il titolo IV del D.lgs. n.81/08 e s.m.i. prevede che il Committente determini gli oneri della sicurezza da evidenziare nel PSC.

Tali oneri sono quelli indicati nell’Allegato XV punto 4 “STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA” e vanno determinati secondo le modalità ivi indicate.

I costi della sicurezza così individuati, sono compresi nell’importo totale dei lavori, ed individuano la parte del costo dell’opera da non assoggettare a ribasso nelle offerte delle imprese esecutrici.

Il ponteggio è un costo della sicurezza ed è ricompreso tra gli “apprestamenti previsti nel PSC” di cui alla lettera a) del p.to 4.1.1..

L’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici (adesso ANAC) nella Determinazione n. 4 del 2006 ha chiarito che le opere provvisionali, tra cui i ponteggi, devono integralmente afferire alla sicurezza ed i relativi costi essere sottratti dal ribasso.

Ing. Michele Di Pasquale

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