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Statica e strutture

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23/05/2017: perizia statica vasca jacuzzi

Buongiorno, mi e' stata commissionata una perizia statica per una vasca Jacuzzi (2,00x 2,00) m montata su un solaio di una terrazza privata. Volevo chiedere se io come architetto sono abilitata per queste perizie e se puo' darmi indicazioni su come procedere.

Grazie
Cordiali saluti

Gentile architetto, sicuramente lei può redigere perizie , calcoli e dirigere i lavori .
Nel merito deve assicurarsi mediante indagini conoscitive sulla struttura del solaio esistente e seguenti verifiche statiche
che la vasca possa essere installata senza accorgimenti specifici o ( come spesso succede ) debba avere una piccola struttura di ripartizione , o altro .
Cordiali saluti architetto Picchi

18/04/2017: certificati idoneità statica e sismica

Buongiorno, scrivo la presente per avere delucidazioni in merito alla redazione dei certificati di idoneità SISMICA e STATICA relativamente alle procedura di condono edilizio Lg. n. 47/85, Lg. n. 724/94 e L.R. n. 12/04. Sono iscritto all'Ordine Architetti di Roma da meno di 10 anni. Posso redigere detti certificati di idoneità statica e/o sismica? Da come leggo nei post precedenti mi sembra di si. Relativamente ai materiali utilizzati nella costruzione da sottoporre a certificato, ci sono differenze o meno?

Cordialmente
Arch. Emiliano Leoni

Gentile architetto per i certificato di idoneità statica e sismica non necessitano i dieci anni di iscrizione. Per i certificati le differenze sono notevoli ( più semplici ) e comunque deve attenersi alle prescrizioni contenute nel decreto ministeriale del 15 maggio 1985.
Cordiali saluti - architetto Picchi

01/04/2017: pratica genio civile nella compravendita immobile

Buongiorno
ho eseguito la divisione di un villino in due unità immobiliari per il quale mi hanno fatto redigere una C.I.L.A. ed ho collegato verticalmente tagliando due travetti il solaio di due livelli; nei controlli cartacei fatti ripetutamente visionare al Municipio non mi hanno detto nulla per quanto riguardava la situazione del Genio Civile: Chiudendo il tutto compreso il catasto mi sono trovato in sede notarile alla richiesta della pratica al Genio Civile. Ora mi trovo in forte difficoltà anche perché trattasi di bene familiare. Come posso risolvere la situazione ? Grato della vostra opportunità, ed in attesa di vostro gentile riscontro, porgo distinti saluti.

Gentile architetto,
sembra davvero incredibile ............................
comunque le allego stralcio di una sentenza di cassazione in merito.
…………Cass. 11628 del 26.3.2012
……….secondo un condivisibile orientamento interpretativo è corretta l’esclusione di un obbligo giuridico a carico del pubblico ufficiale rogante di verificare la corrispondenza al vero di quanto dichiarato dal venditore, nel caso di specie, della conformità del bene compravenduto agli strumenti urbanistici …………….
…………………. nessun obbligo riguarda il notaio, tenuto solo a verificare che, per dichiarazione dell’alienante , risultino gli estremi della conformità agli strumenti urbanistici o della concessione rilasciata in sanatoria, o come prescritto dalla legge 28 febbraio 1985 n. 47, art. 17 e art. 40, comma 2° nel testo poi sostanzialmente riprodotto dal D.P.R. 6 giugno 2001 n. 380, art. 46”………………………………….
recepita la dichiarazione del privato in ordine all’esistenza e agli estremi della concessione, l’atto notarile, redatto con le prescritte formalità , è perfettamente valido e corrispondente al canone formale dell’atto pubblico………………..
sembra alquanto chiaro che il notaio oltre a non dover verificare la validità statica non debba verificare neanche la rispondenza urbanistica !
recependo solo la dichiarazione del venditore .
cordiali saluti Arch Picchi

22/03/2017: elenco professionisti ricostruzione sisma 2016

Salve,
un committente di cui ho seguito la ristrutturazione del casale, mi ha detto che il Comune di appartenenza, in seguito ad una perizia giurata di un architetto incaricato da un loro vicino, ha indetto lo sgombro anche dei loro immobili. Vorrebbe che facessi io con il mio ingegnere, il progetto per la messa in sicurezza, i lavori e la D.L., ma mi ha riferito che chi si occupa di questo, secondo l'architetto della perizia, dovrebbe essere iscritto ad una non meglio identificata associazione, di cosa sta parlando?
Cordialità

Gentile architetto , da quello che capisco potrebbe riferirsi all'elenco dei professionisti del commissario straordinario per la ricostruzione sisma 2016, iscrizione aperta a tutti i professionisti .
Può consultare il sito sisma 2016.gov.it.
Diversamente non mi vengono in mente altre situazioni professionali .
Cordiali saluti - Arch Giuseppe Picchi

19/03/2017: DIA in sanatoria per abuso antecedente L.1086, L. 64, ecc.

Gentile Arch. Picchi
Dovrei presentare una DIA in sanatoria ai sensi dell’ art. 37 comma 5 del DPR 380/01, per un balcone facente parte di un appartamento che è difforme alla Licenza Edilizia rilasciata per realizzazione dell’edificio. Faccio presente che tale difformità del balcone in oggetto è una riduzione della metratura prevista dal progetto approvato.
La licenza e la realizzazione del fabbricato è del 1964/1965,per il quale è stato rilasciato anche il certificato di agibilità da parte del Comune di Roma nel 1967.
Essendo quindi l’abuso antecedente all’entrata in vigore delle leggi n°1086 del 1971, legge n°64 del 1974, DPR 380/01 e regolamento regionale della Regione Lazio n°2 del 2012 e regolamento regionale della Regione Lazio n°14 del 2016, volevo chiederle se ero esente dalla presentazione del Genio Civile in Sanatoria, e nel caso potesse essere sostituita da una dichiarazione di non pregiudizio statico dell’opera.
Grazie
Arch. I. Alfredo Santoni

Gentile architetto, a tirarla per i capelli , se la struttura rientra nel condono edilizio della legge 47 era previsto il solo deposito di un certificato di idoneità statica ; ma questo peraltro era necessario solo per opere con cubatura superiore ai 450 mc .
Ho comunque chiesto lumi agli uffici del nostro genio civile , in particolare sull'articolo 12 del regolamento 2016 che potrebbe interessare casi analoghi al suo ,o comunque sulle possibili procedure alternative, ma non ho ancora ricevuto risposta .
Cordiali saluti architetto Giuseppe Picchi

10/03/2017: direttore lavori e direttora lavori strutturali

Nell’ambito di un incarico di progettazione di un’opera complessa il committente affida l’incarico separatamente a singoli professionisti ciascuno per la propria competenza specialistica:
1) progettazione e direzione lavori delle opere architettoniche (un architetto);
2) progettazione e direzione lavori delle opere strutturali (un ingegnere strutturista);
3) progettazione e direzione lavori delle opere impiantistiche (un ingegnere impiantista).

Il professionista incaricato della progettazione e direzione lavori delle opere architettoniche cura anche la presentazione del progetto al Municipio e agli enti per ottenere le autorizzazioni urbanistiche.

Per la presentazione al Genio Civile il professionista incaricato del progetto strutturale deve compilare la modulistica dove è richiesto di indicare il “nominativo del direttore dei lavori”.

Qual’è il soggetto che deve essere indicato quale “direttore dei lavori” per il Genio Civile?
È l’ingegnere incaricato della progettazione e direzione dei lavori strutturali?

Cambia qualcosa se l’appalto è pubblico o privato?

Grazie e cordiali saluti - arch. MG Pigozzi

Gentile architetto, presentando una richiesta di approvazione di opere strutturali al genio civile il direttore dei lavori è l'ingegnere o l'architetto incaricato della direzione dei lavori strutturali .
cordiali saluti architetto Picchi

26/12/2016: collaudo statico e certificati idoneità statica e/o sismica

Buonasera,
sono stata incaricata da una cliente al completamento della procedura di condono, e quindi alla predisposizione della documentazione necessaria al conseguimento del titolo. Tra i documenti richiesti c’è il certificato di idoneità statica. Io sono iscritta all’ordine dal 2014. In qualità di Architetto, con meno di 10 anni di iscrizione, posso redigere il certificato? In linea generale, rientra nelle competenze dell’Architetto la redazione e firma del certificato di idoneità statica.
Ringraziando, porgo distinti saluti.

Gentile architetto , a differenza del collaudo statico che viene richiesto per nuove costruzioni in cemento armato o ferro ( ma recentemente anche in muratura ) e per il quale è richiesta la iscrizione all'albo di 10 anni , per i certificati di idoneità statica o sismica non esiste questo obbligo .
Cordiali saluti architetto Picchi

21/10/2016: interventi nel riempitivo

Buongiorno,
sto eseguendo una ristrutturazione di un immobile all'interno di un edificio storico, avrei un quesito da porre in merito al solaio di una parte dell'immobile.
Premesso che il massetto è stato rimosso soltanto in alcune parti di due stanze, ma la parte più incriminata sono circa 23 mq dove rimuovendo il massetto siamo arrivati alle putrelle.
Premesso che:
- il solaio è composto da putrelle a T e voltine con un massetto attuale di circa 6cm(in media);
- su questa parte incriminata sono stati rimossi dei tramezzi (forze verticali) in quanto erano
presenti più ambienti;
- a livello strutturale non stiamo modificando nulla;
- stiamo trattando le putrelle con un prodotto specifico.(poco importante per la questione
strutturale ma lo faccio presente).

Ho preventivato di utilizzare un massetto alleggerito (tradizionale) con una massa di 1.500 kg/m3

A livello normativo so che non modificando nulla di strutturale e non aggiungendo carichi nè orizzontali nè verticali non è necessario rinforzare il solaio con rete e connettori.Corretto?
La norma è un pò contorta per gli edifici esistenti e avrei bisogno di un consiglio in merito.
Grazie

gentile architetto è evidente che nelle operazioni da lei fatte non si è intervenuto sulla struttura portante del solaio , ma solo nel riempitivo , e dunque non possono nascere obblighi tecnico normativi connessi.
consiglierei comunque per le putrelle comunque scoperte di collegarle con dei ripartitori ( ad es fi 8 /50 ) saldati alle medesime .
E' un lavoro molto semplice che però ha un effetto benefico sulla interconnessione dei travetti .
cordiali saluti
architetto giuseppe picchi

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