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Statica e strutture

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26/12/2016: quesito

Buonasera,
sono stata incaricata da una cliente al completamento della procedura di condono, e quindi alla predisposizione della documentazione necessaria al conseguimento del titolo. Tra i documenti richiesti c’è il certificato di idoneità statica. Io sono iscritta all’ordine dal 2014. In qualità di Architetto, con meno di 10 anni di iscrizione, posso redigere il certificato? In linea generale, rientra nelle competenze dell’Architetto la redazione e firma del certificato di idoneità statica.
Ringraziando, porgo distinti saluti.

Gentile architetto , a differenza del collaudo statico che viene richiesto per nuove costruzioni in cemento armato o ferro ( ma recentemente anche in muratura ) e per il quale è richiesta la iscrizione all'albo di 10 anni , per i certificati di idoneità statica o sismica non esiste questo obbligo .
Cordiali saluti architetto Picchi

21/10/2016: quesito

Buongiorno,
sto eseguendo una ristrutturazione di un immobile all'interno di un edificio storico, avrei un quesito da porre in merito al solaio di una parte dell'immobile.
Premesso che il massetto è stato rimosso soltanto in alcune parti di due stanze, ma la parte più incriminata sono circa 23 mq dove rimuovendo il massetto siamo arrivati alle putrelle.
Premesso che:
- il solaio è composto da putrelle a T e voltine con un massetto attuale di circa 6cm(in media);
- su questa parte incriminata sono stati rimossi dei tramezzi (forze verticali) in quanto erano
presenti più ambienti;
- a livello strutturale non stiamo modificando nulla;
- stiamo trattando le putrelle con un prodotto specifico.(poco importante per la questione
strutturale ma lo faccio presente).

Ho preventivato di utilizzare un massetto alleggerito (tradizionale) con una massa di 1.500 kg/m3

A livello normativo so che non modificando nulla di strutturale e non aggiungendo carichi nè orizzontali nè verticali non è necessario rinforzare il solaio con rete e connettori.Corretto?
La norma è un pò contorta per gli edifici esistenti e avrei bisogno di un consiglio in merito.
Grazie

gentile architetto è evidente che nelle operazioni da lei fatte non si è intervenuto sulla struttura portante del solaio , ma solo nel riempitivo , e dunque non possono nascere obblighi tecnico normativi connessi.
consiglierei comunque per le putrelle comunque scoperte di collegarle con dei ripartitori ( ad es fi 8 /50 ) saldati alle medesime .
E' un lavoro molto semplice che però ha un effetto benefico sulla interconnessione dei travetti .
cordiali saluti
architetto giuseppe picchi

16/09/2016: quesito

Buongiorno,
mi hanno commissionato un intervento di ampliamento, inferiore al 20%, che consiste nella chiusura di una balconata a cielo aperto. L'intervento conisiste nella realizzazione di una struttura in legno, costituita da due pilastri che reggono una copertura sempre in legno e la tamponatura degli spazi intermedi con dei forati, oltre all'inserimento di un infisso. La superficie è di circa 9,46 mq.
Leggendo la DGR 10/2012 Regione Lazio, art. 6 co. 1 lettera m, le piccole costruzioni, prefabbricate o meno, di superfici inferiori ai 10 mq ed h 3mt non sono soggette ad autorizzazione sismica.
Rientro in questa casistica?!
Ad ogni modo non utilizzo il c.a. e la struttura in legno sarà bullonata alla preesistente.
In attesa di riscontro, ringrazio per l'attenzione.

gentile architetto , da circa un mese è uscito il nuovo regolamento della regione lazio.(articolo 8 del regolamento regione lazio del 2016
p) piccole costruzioni isolate, non destinate a civile abitazione, siano esse prefabbricate o no, con superfici non superiori a 10,00 mq e di altezza massima di 3,50 m e non rientranti nella categoria asseverabile di cui all’articolo 6 comma 1 lettera n )
quanto era scritto alla lettera m) è oggi alla lettera p) dell'art. 8.
Come vede alla dicitura " piccole costruzioni " è stato aggiunto "isolate " per cui ho paura che il suo caso non possa rientrare in quelli per i quali non necessita autorizzazione .
l'articolo non fa differenza se in legno o altro.
ciò detto non si capisce quale rilevanza per la sicurezza al sisma possa avere un manufatto in legno di così modeste dimensioni .
si dimenticano i nostri legislatori che comunque il progetto e la direzione dei lavori portano la firma e la responsabilità civile e penale del professionista che li presenta al comune . non basta? o forse ci piace troppo creare o allargare le maglie della burocrazia per processi degenerativi o di basse convenienze ?
la normativa in oggetto prevede anche la autorizzazione sismica anche per muri di recinzione , senza funzioni di sostegno , che siano più alti di un metro !?
il terremoto non si combatte con le leggi , normative , codici , commi , articoli , ecc .cioè " per decreto ", ma con la responsabilità e la competenza tecnica dei professionisti e dei funzionari pubblici ; la normativa ( una ) dovrebbe essere una sorta di guida logica che posti i pochi principi fondamentali inderogabili dovrebbe , tra l'altro , dare possibili semplificazioni per aspetti teorici particolarmente complessi del calcolo ai professionisti che operano nella realtà dei cantieri , e che ricordo ancora sono i primi o gli unici che vanno in galera .
ancora - ogni regione di italia mi risulta avere una sua normativa " semplificativa " quale quella della regione Lazio di cui stiamo parlando .
è mai possibile non ce ne possa essere una sola nazionale ? a che serve che in una regione il limite è 10 mq , nella vicina 12 mq , ecc , ecc . ecc .
penso ci sia tra l'altro un grosso dispendio di tempo e energie di tecnici , funzionari , dirigenti ,che operano nelle varie commissioni legislative-normative , oltre al personale amministrativo e di segreteria connesso .
ciò detto le invio assieme alla mia comprensione i miei più cordiali saluti.
architetto giuseppe picchi


26/04/2016: quesito

Buongiorno, in un lavoro privato (demolizione e ricostruzione di un edificio residenziale con aumento di cubatura) sono stato nominato dal Committente CSP e CSE. Posso essere nominato collaudatore delle strutture? Ringraziando anticipatamente invio cordiali saluti Arch. Roberto Pace

Gentile Architetto, le nomine in oggetto riguardanti la sicurezza non sono previste come incompatibili con il collaudo statico dalla 380 (TU) all'art. 67
del quale alleghiamo comma relativo:
...........2. Il collaudo deve essere eseguito da un ingegnere o da un architetto, iscritto all’albo da almeno dieci anni, che non sia intervenuto in alcun modo nella progettazione, direzione, esecuzione dell’opera........
Distinti saluti,
Architetto Giuseppe Picchi

11/03/2016: quesito

Buonasera,
ho presentato presso gli uffici della Regione Lazio un progetto per la ristrutturazione della copertura di un piccollo capannone artigianale(250mq) fornito di concessione in sanatoria e certificato di idoneità statica del 1987. La commissione sismica mi dice che il certificato di idoneità statica non è stato caricato sul SITAS (nell'87 non c'era il SITAS chiaramente) e che quindi bisogna inserirlo nel sistema con la firma digitale del professionistache che l'ha redatto all'epoca. Il tecnico non è più reperibile. Secondo voi è corretta una tale richiesta? Come risolvere la richiesta visto che sono passati nel frattempo vari proprietari e inesorabilmente anche anni che hanno logorato la struttura che con la pratica presentata dovrei sostituire?
Ringrazio

gentile architetto ho qualche difficoltà a credere sia stata avanzata una tale richiesta . lei mi dice infatti che al 1987 i lavori erano finiti , la concessione rilasciata con tanto di certificato di idoneità statica .
e dunque che c'entra il SItas che ricordiamo entra nel 2012 ( 7 febbraio 2012 n. 2) con il nuovo regolamento regionale con tanto di titolo " snellimento delle procedure per l'esercizio delle funzioni regionali in materia di prevenzione del rischio sismico "?!!-
( diverso il problema per i lavori iniziati precedentemente e da concludersi dopo il 2012 ).
mi sono sforzato di cercare qualche motivazione burocratica ma non ci sono riuscito.
comunque vedrà che qualche cavillo burocratico salterà fuori , nel qual caso torna il detto " uffici complicazioni affari semplici".
cordiali saluti
architetto picchi

26/02/2016: quesito

Salve, ad un mio cliente hanno contestato la realizzazione di un'asola per il passaggio di una scala in legno, eseguita su di un solaio costituito da travetti in ferro e fondelli in laterizio. Tale asola è stata realizzata togliendo da una fila di fondelli in laterizio, tanti elementi quanti ne servivano per consentire il passaggio della scala, in quanto la larghezza di una campata corrispondeva alla larghezza della scala stessa.
Premettendo che l'edificio in questione è in muratura portante e che tale intervento era necessario per accorpare due unità abitativa, la contestazione è consistita nel fatto che è stata presentata da parte del loro tecnico una CILA in luogo di una SCIA. Il tecnico ha giustificato questa scelta asserendo che togliere elementi di riempimento in laterizio in un solaio in ferro e laterizio di un edificio in muratura non è un intervento strutturale. Cosa ne pensate?
Grazie

gentile architetto se ci riferiamo ad una zona sismica della regione Lazio dobbiamo leggere l'art 4 alla lettera i del regolamento del 7 febbraio 2012 n. 2 .della regione Lazio
questo consente una procedura semplificata per l'autorizzazione simica ( nel senso che le opere vengono depositate al genio civile ma non vanno a controllo ) proprio per interventi di apertura nei solai di interpiano per il il passaggio di scale . Quindi lo riconosce quale intervento sulle strutture che necessita delle relative prassi tecnico amministrative .
non viene specificato se valido solo nel caso che vengono tagliati anche i travetti in ferro , cemento o quanto altro .
se lo avesse specificato , per deduzione le pignatte ed i tavelloni sarebbero risultati strutturalmente insignificanti .
certo in un solaio in cemento armato con travetti e laterizi , le pignatte svolgono un ruolo statico anche se secondario nella resistenza strutturale ; si pensi alla resistenza a compressione della caldana soprastante che viene anche inserita nel calcolo della resistenza strutturale del travetto .
nel nostro caso invece , con tavelloni e calce , non si può intuire nessuna collaborazione strutturale con il travetto in ferro , caso mai la sua assenza determina un alleggerimento di carico sui travetti.
il tutto sta dunque nella interpretazione della legge o norma ; in senso letterale c'è una apertura del solaio e quindi necessità di autorizzazione e SCIA,
dal punto di vista della statica e della ragionevolezza no.
si tenga però presente che di tutte le leggi e norme deve seguirsi il loro dettato ma anche lo spirito della legge che in questo caso tende a farmi pensare che un tavellone non possa considerarsi un vero e proprio elemento strutturale portante , se non di se stesso .
distinti saluti
architetto giuseppe picchi

30/03/2015: certificato idoneità statica

Buongiorno,
devo presentare il certificato di idoneità statica per concludere l'iter burocratico per ritirare il condono.
vorrei sapere se lo posso redigere visto che sono iscritto all'ordine dal 2007.

Cordiali Saluti
Arch. Cristiano Paneni

gentile architetto la legge sul condono a cui lei si riferisce per il certificato di idoneità statica ( 47/1985) non prevede l'obbligo di essere iscritti all'albo da almeno 10 anni ( come invece previsto per il collaudo delle opere in c. armato ecc. )
quindi nulla osta quanto lei chiede .
cordiali saluti architetto picchi

09/12/2014: apertura vano muro portante

Buongiorno, mi sto occupando della ristrutturazione di un appartamento in un edificio del quartiere Celio. Devo aprire un vano nella muratura portante. Si tratta quindi di un intervento locale su un edificio in muratura esistente? Riguardo al deposito al Genio Civile, va seguita la procedura normale, cioè c'è bisogno di una relazione geologica, di una sulle fondazioni, ecc.? Oppure rientra nei casi in cui basta l'asseverazione dei professionisti? Ed infine quali moduli vanno presentati?

gentile architetto De Luca , fino ad oggi le aperture su un muro portante in zona sismica non fanno parte delle opere minori per le quali vale la procedura semplificata ( relativamente ) , di conseguenza servono rel. geologica , collaudatore ecc. .
per quanto riguarda i moduli in realtà non debbono essere più presentati ; inoltrando infatti la pratica per via telematica con sistema SITAS (obbligatorio ) è lo stesso sistema che con mail manda i vari moduli da riempire .
la saluto cordialmente
architetto giuseppe picchi

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