
Alberto Carpiceci è nato a Roma il 29 maggio 1916 ed ivi si è laureato, nella facoltà di Architettura, nel 1939 con una tesi su recupero e integrazione della città di Urbino.
La sua attività è caratterizzata, oltre che da un intenso impegno progettuale, anche da una vastissima opera di ricerca concretizzatasi in numerosissimi studi e pubblicazioni, coronati da riconoscimenti sia in campo nazionale che internazionale.
Ricordiamo solo alcuni dei suoi impegni professionali: dal 1938 al 1949 è l’autore dei programmi di risanamento e restauro di alcuni monumenti nelle province di Pesaro, Urbino, Rieti, Viterbo, Roma, Frosinone e Salerno. Dal 1938 al 1940 compie studi sull’architettura italiana a Pietroburgo.
Dal 1948 inizia i primi studi sulla fabbrica di San Pietro in Vaticano terminati nel 1950 e dal 1949 al 1954 esegue indagini e rilievi dei Santuari Francescani della valle Reatina.
Collabora con i Ministeri dei LL.PP. e P.I. presso i quali dal 1954 al 1956 partecipa alla compilazione del nuovo regolamento per gli edifici delle scuole materne ed elementari ed è membro della commissione per il primo e secondo concorso nazionale per l’appalto di scuole prefabbricate.
Dal 1956 e fino al 1965 ricopre la carica di membro del Centro Studi per l’edilizia scolastica e l’arredo per le scuole e dal 1957 al 1959 esegue studi e rilievi sul porto e sui grandi edifici severiani di Leptis Magna.
Compie missioni ispettive ancora per i ministeri dei LL.PP. e della P.I. dal 1958 al 1964 e ricopre la carica di esperto presso il Consiglio Superiore dei medesimi ministeri fino al 1969. Per la sua profonda conoscenza delle opere di Leonardo, dal 1973 è socio del Centro Ricerche Leonardiane e dal 1977 dell’Ente Raccolta Vinciana del castello Sforzesco a Milano.
Risalgono agli anni che vanno dal 1977 al 1980 i suoi studi e le sue ricerche sulle prime espressioni architettoniche e tecniche costruttive del Basso e Alto Egitto ed infine dal 1978 al 1984 indaga sulle tecniche costruttive della Magna Grecia in Italia Meridionale. Molti di questi studi si sono concretizzati in pubblicazioni; alcune di carattere tecnico come «Scuola minima» ed «Edilizia bibliotecaria minore».
Notevole è però, soprattutto, la pubblicistica leonardesca con diciannove libri su Leonardo; riportiamo alcuni titoli:
Rilievi e misura; Il volto ed il progetto nel San Girolamo di Leonardo; S. Satiro di Leonardo precursore di S. Pietro; Leonardo architetto a Roma; Armature e macchine di Leonardo per la fabbrica di S. Pietro a Roma; ll rapporto uomo-macchina nei cantiere di Leonardo.
Altri libri li scrive su Michelangelo, Brunelleschi, su Pompei, sull’Egitto, su Roma e tanti al-tri che è impossibile citare.
Come già detto questo notevolissimo lavoro di ricerca è stato affiancato da un impegno altrettanto proficuo di progettazione, sia nell’edilizia, soprattutto scolastica ma anche in villini e ville unifamiliari, che nell’urbanistica con piani regolatori e di recupero, ma soprattutto nel restauro, come era prevedibile del resto, per merito delle conoscenze in questo campo acquisite in cinquant’anni di appassionanti studi e ricerche.
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