È stata inaugurata lo scorso 29 aprile al Macro – Museo d’Arte Contemporanea di Roma la mostra «Uno, cinque, dodici. Ottant’anni del Premio Strega», uno degli appuntamenti centrali delle celebrazioni dedicate allo storico riconoscimento letterario italiano. Curata da Maria Luisa Frisa e Mario Lupano – ideata e realizzata da Fondazione Bellonci e Strega Alberti Benevento -, l’esposizione ripercorre la lunga storia del Premio Strega attraverso un progetto allestitivo firmato dallo studio di architettura Supervoid e un impianto grafico a cura dello studio Caneva-Nishimoto.
Il percorso espositivo mette in scena una «biblioteca ideale» composta da oltre mille volumi selezionati dal 1947 a oggi, organizzati cronologicamente per raccontare non solo i libri candidati, le cinquine e i vincitori, ma anche le vicende culturali, le polemiche e le narrazioni mediatiche che hanno accompagnato le diverse edizioni del premio. Una grande timeline restituisce l’evoluzione del publishing come forma d’arte, mentre lungo il perimetro della sala si sviluppa un nastro fotografico continuo che documenta i momenti pubblici e rituali delle votazioni.
Al centro dello spazio espositivo trova posto una «stanza» che rievoca l’atmosfera del salotto Bellonci, cuore originario del Premio, ricostruito come un ambiente domestico e al tempo stesso collettivo, popolato da oggetti, opere e memorie legate alla figura di Maria Bellonci. Un doppio registro, dunque, pubblico e intimo, che restituisce la complessità di un’esperienza culturale capace di attraversare e raccontare ottant’anni di storia italiana.
Le pagine sul sito della Fondazione Bellonci e del Premio Strega
In copertina: Strega Macro – 02 – Foto Louis De Belle
(FN)