Torna anche per il 2026 «Architettura di Parole», il concorso nazionale di scrittura promosso dall’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Arezzo, giunto alla sua settima edizione e realizzato su proposta e con la collaborazione della Commissione «Architettura di Parole». L’iniziativa rinnova l’obiettivo di indagare il legame tra architettura e narrazione, invitando a esplorare attraverso la scrittura il valore culturale, emotivo e universale dello spazio costruito.
L’architettura, «intesa come forma d’arte capace di evocare emozioni, stimolare pensieri e raccontare luoghi e identità», diventa così materia narrativa e occasione di confronto creativo. Il concorso nasce con l’intento di rafforzare il dialogo tra discipline, aprendo la partecipazione a un pubblico ampio e trasversale, composto non solo da professionisti ma anche da appassionati e studiosi, chiamati a riflettere su come l’architettura influenzi il contesto della vita quaoitidiana e contribuisca a costruire immaginari condivisi. L’iniziativa gode anche quest’anno del patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC e della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale, a sostegno del «valore culturale del progetto» e della sua capacità di promuovere un dibattito ampio sul ruolo dell’architettura nella società contemporanea.
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Le opere dovranno essere presentate compilando e inviando l’apposito modulo allegato al bando entro il 31 maggio 2026 (entro le ore 23:59). Tutte le informazioni, insieme agli aggiornamenti e ai materiali relativi alle precedenti edizioni, sono disponibili sul sito ufficiale dell’Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Arezzo.
Il bando
La locandina
Scheda iscrizione
(FN)